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Cittadella 2016-11-27T11:24:52+01:00

Descrizione

  • Rotazione: 3,5 minuti a rotazione
  • Gravità artificiale negli agglomerati: 1,02 G
  • Gravità artificiale nel Presidium: 0,3 G
  • Lunghezza totale (aperta): 44,7 km
  • Diametro (aperta): 12,8 km
  • Lunghezza agglomerati: 43,6 km
  • Spessore agglomerati: 330 m
  • Diametro anello del Presidium: 7,2 km
  • Spessore anello del Presidium: 553 m
  • Spessore rivestimento esterno: 13 m
  • Popolazione: 13,2 milioni (Custodi esclusi)
  • Peso lordo: 7,11 miliardi di tonnellate
  • Altezza Torre del Presidium: 1.047 m

 

La Cittadella è un’enorme stazione spaziale situata all’interno della Nebulosa del Serpente. Questa nebulosa, formata da un nugolo di detriti microscopici, ha la singolare caratteristica di non essere andata incontro ad alcun processo di diradamento nel corso degli anni. Questo è probabilmente avvenuto per merito della stessa Cittadella. Molti studiosi ipotizzano infatti che i misteriosi Custodi, le creature dedite alla manutenzione della stazione, raccolgano i rifiuti non riciclabili per poi espellerli nella nebulosa dopo averli polverizzati a livello atomico o molecolare.

La Nebulosa del Serpente è molto densa e, al di fuori delle zone relativamente sicure che circondano la Cittadella, caratterizzata da frequenti tempeste elettriche che rendono assai pericolosa la navigazione spaziale. Di fatto la nebulosa funge da sistema di difesa ambientale, poiché l’unico modo sicuro per raggiungere la stazione è attraverso l’uso dei portali galattici lì presenti, permettendo così un efficace controllo degli arrivi.

La Cittadella è il centro politico, culturale ed economico della comunità galattica. Essa ha come base un anello interno, il Presidium, su cui svetta per oltre un chilometro la Torre omonima – sede del Consiglio – e dal quale si estendono i cinque bracci della stazione, conosciuti come gli Agglomerati. La stazione è virtualmente indistruttibile: da una parte i materiali con cui fu costruita – inizialmente si presumeva dai

Prothean – sono in grado di resistere a tutte le armi attualmente in uso nella galassia, convenzionali e non; dall’altra la Cittadella è in grado di chiudere i bracci per proteggere l’intera stazione, presentando così agli aggressori  un guscio impenetrabile.

Nonostante la presenza significativa di nuclei di elemento zero che emettono considerevoli campi di forza, gran parte della gravità è generata dalla forza centrifuga della rotazione della Cittadella stessa.

 

L’anello del Presidium

L’anello è la struttura che collega tra loro gli agglomerati della stazione ed è ricoperto quasi interamente da verdeggianti parchi, ad uso e consumo dei visitatori e delle elite della comunità galattica. Lungo le pareti interne del Presidium sorgono le ambasciate delle specie in rapporti diplomatici con il

Consiglio, insieme alle lussuose residenze private degli individui più facoltosi della stazione. Sono inoltre presenti ristoranti, locali, anfiteatri e altri luoghi dedicati ad attività ricreative.

Tutti gli edifici del Presidium presentano forme snelle e eleganti, caratterizzate da colori chiari e delicati che si armonizzano perfettamente con la curata vegetazione che li decora e circonda. La sensazione di essere di fronte a un mondo perfetto è rafforzata dalla proiezione olografica sul soffitto dell’anello di un cielo sempre limpido e sereno.
La giornata standard sulla Cittadella è di 20 ore ma, mentre negli agglomerati l’alternanza giorno/notte è assente, nel Presidium viene simulato un buio di 6 ore opportunamente rappresentato anche dal cielo olografico. Un altro privilegio riservato alle personalità della comunità galattica, costretta per motivi politici o economici a risiedere sulla Cittadella senza per questo dover rinunciare alle proprie abitudini.

Presso l’anello del Presidium sono dislocati i principali spazioporti della stazione, favoriti nelle loro incessanti operazioni di carico e scarico dalla vicinanza all’asse di rotazione della Cittadella e dalla gravità mantenuta nel Presidium (circa un terzo di quella terrestre). Oltre agli spazioporti civili e militari, ogni ambasciata – nonché il Consiglio stesso – dispone di hangar privati a loro completa disposizione e pensati anche in vista di situazioni di emergenza necessitanti l’evacuazione immediata del personale.

Vista la presenza del Consiglio, delle ambasciate nonché degli individui più importanti della comunità socio-economica galattica, non stupisce affatto l’enorme dispiegamento di forze di polizia nel Presidium. L’impegno profuso dall’

SSC (Servizio di Sicurezza della Cittadella) ha garantito il mantenimento del tasso di criminalità intorno a valori prossimi allo zero. Per lo stesso motivo, il centro di comando e l’accademia dell’SSC sono dislocati proprio nel Presidium.

 

Gli agglomerati

A fare da contraltare allo splendore e all’amenità del Presidium, gli agglomerati – abitati dalla gran parte della popolazione della Cittadella – fanno mostra di edifici e strutture non certo costruite secondo canoni guidati dal senso estetico e sono caratterizzati da un tessuto sociale complesso e stratificato, nei cui recessi si annida la povertà più nera. Ognuno dei cinque bracci colossali costituisce  una megalopoli a sé, che presenta problemi simili a quelli di aggregati urbani presenti sulla

Terra: sovraffollamento, costo della vita elevato, edilizia selvaggia, profonde differenze sociali, alto tasso di criminalità.

Gli agglomerati, ospitando i distretti residenziali e commerciali della Cittadella, hanno una forte attrattiva per i gruppi di migranti che giungono sulla stazione in cerca di un’occupazione. Molte specie hanno creato delle vere e proprie enclavi i cui appartenenti, non facilitando l’integrazione inter-specie, si rendono protagonisti di conflitti con altri gruppi su basi manifestamente razziste.

Mancando gli agglomerati di qualsiasi tipo di copertura della parte superiore i grattacieli, che  si stagliano per centinaia di metri sopra la superficie, sono strutture del tutto pressurizzate. La “bolla” di atmosfera respirabile non supera infatti i sette metri d’altezza. Interessante notare come l’atmosfera degli agglomerati venga trattenuta dalla forza centrifuga della Cittadella e da una “membrana” di zolfo esafluoro densa e incolore, stabilizzata da campi di forza attentamente regolati.

La vista dagli agglomerati sullo spazio aperto è a dir poco mozzafiato: le stelle, la Nebulosa del Serpente e la vicina gigante gassosa azzurra chiamata “la Vedova” costituiscono la tela, in continuo divenire grazie alla rotazione della stazione, su cui si posano gli occhi degli abitanti; d’altra parte, le luci degli edifici e dei scattanti veicoli delle altre braccia creano una panorama davvero suggestivo.

La Cittadella viene costantemente ampliata e modificata, anche se tutte le nuove strutture o le modifiche a quelle esistenti devono necessariamente sottostare a precisi vincoli edilizi per non compromettere le funzionalità della stazione stessa. Qualora questo dovesse accadere, come altre volte è avvenuto in passato, il discreto intervento dei Custodi riporterà la struttura della zona modifica allo stato originale.

Tra il guscio delle megalopoli e lo scafo impenetrabile della stazione ci sono i livelli inferiori degli agglomerati, conosciuti come “fondamenta”: un labirinto di angusti corridoi, passerelle, condotti di ventilazione, centrali energetiche e sistemi per il supporto vitale. Ufficialmente precluse al pubblico – solo i Custodi sono autorizzati ad accedervi – le fondamenta sono diventate spesso la dimora di emarginati di ogni ordine e grado: minoranze etniche, vagabondi, rifugiati e criminali, finendo per costituire a tutti gli effetti i bassifondi della stazione.

I sistemi automatizzati nelle fondamenta producono una varietà di “paste”, in parte organiche e in parte sintetiche, quasi del tutto insapori e con una consistenza non proprio gradevole. Gli abitanti più poveri degli agglomerati, non potendosi permettere di meglio, hanno imparato a condire questi alimenti con salse e spezie di vario tipo.

E’ in questo non-luogo che trascorrono la loro invisibile esistenza i cosiddetti “topi dei condotti”: termine che nel gergo locale degli agglomerati indica i ragazzini di strada che usano i condotti di ventilazione della stazione per sfuggire agli adulti e portare avanti le loro piccole attività illegali. Queste sono spesso le uniche loro possibilità per ottenere  qualcosa da mangiare e una qualche forma di riconoscimento in un ambiente sociale sfilacciato e degradato. Troppo spesso spetta agli agenti dell’SSC l’ingrato compito di estrarre da quei condotti corpicini esamini lacerati dalle ventole, morti per le cadute o soffocati dall’esposizione al vuoto.

 

Oscura origine

L’ origine e il reale funzionamento della Cittadella sono rimasti avvolti dal mistero per lungo tempo: le

Asari scoprirono la stazione per prime e la trovarono praticamente priva di forme di vita, fatta eccezione per la specie dalla fisionomia insettoide che presiede alla sua manutenzione (proprio dalla loro funzione deriva il nome di “Custodi”). Nonostante i diversi tentativi di stabilire una comunicazione con i Custodi, questi continuano ad agire ignorando completamente le altre specie della Cittadella.

La comunità scientifica ha comunque escluso nel modo più categorico che i Custodi possano essere anche i costruttori della Cittadella, in quanto non hanno dimostrato alcuna iniziativa che vada oltre le operazioni di manutenzione, quasi avessero inscritto nel loro codice genetico questo unico compito. L’unica cosa certa è che l’insondabile tecnologia che presiede al funzionamento della stazione è la stessa che caratterizza i diversi portali galattici sparsi per la Via Lattea. La contemporanea scoperta delle rovine dell’antica civiltà Prothean – misteriosamente scomparsa 50.000 anni fa – ha portato gran parte degli scienziati a ritenere che fossero stati proprio i Prothean a costruire la Cittadella e i portali galattici, i loro più importanti lasciti all’attuale comunità galattica.

 

Mass Effect

Tutte queste congetture sono state spazzate via dall’invasione dei Razziatori e, in precedenza, dagli avvertimenti rimasti praticamente inascoltati del comandante Shepard, il primo

umano. La Cittadella e i portali galattici non sono opera dei Prothean bensì dei Razziatori: tutte le specie organiche hanno semplicemente trovato questi costrutti e su questi hanno costituito la rete della loro civiltà galattica. Il costringere le civiltà emergenti ad usare una tecnologia solo parzialmente comprensibile, rappresentante il modo più rapido per la propria espansione secondo binari ben precisi e preimpostati, è stato un preciso piano orchestrato dai Razziatori per centinaia di migliaia di anni.

In questo modo l’attacco iniziale dei Razziatori ha sempre avuto effetti devastanti: apparendo improvvisamente dalla Cittadella – anch’essa un portale galattico direttamente collegata allo spazio oscuro –  i

Razziatori hanno sempre potuto distruggere in sol colpo il centro politico delle inconsapevoli civiltà organiche, ben presto allo sbando senza più una guida.

 

Mass Effect 3

Durante la battaglia finale per la Terra nel 2186 il comandante Shepard, dopo essere riuscito a salire sulla Cittadella, scoprì il segreto del nucleo della stazione. Al suo interno, rimasto sempre celato alla specie organiche, risiedeva il

Catalizzatore. Quest’ultimo si rivelò essere niente meno che la mente collettiva dei Razziatori. Il Catalizzatore era una sofisticata IA, un costrutto, creata in un tempo remoto per risolvere il continuo riproporsi del conflitto tra sintetici e i loro creatori.

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Videogiocatore dalla tenera età di 5 anni, golgoth ha creato RPG Italia mentre studiava medicina. Finiti i tempi da studente continua ancora a seguire con passione la propria creatura, divertendosi, da buon nostalgico dei tempi che furono, a rigiocare periodicamente vecchie glorie del passato quali Monkey Island o Magic Carpet, senza disdegnare i titoli più recenti (soprattutto RPG, ovviamente).