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The Dragon Knight Saga – Soluzione Completa 2016-11-27T11:24:06+00:00
  • The Dragon Knight Saga – Soluzione Completa

Ho giocato due volte questo splendido gioco e non ne ho mai tirato fuori delle soluzioni. Perché? Me lo sono chiesta da sola.
Più che altro perché gli enigmi, per quanto accattivanti, interessanti, per niente scontati o superficiali, sono sempre stati abbastanza semplici da risolvere. Questo games è un misto di stili, dagli enigmi sopra detti a prove di abilità, e li c’è ben poco da scrivere, o sei abile (con il mouse o con la tastiera) o non lo sei e allora in alcuni frangenti puoi anche trovarti in seria difficoltà.
Ci sono poi cose Finemente nascoste, che non fanno neanche parte di alcuna missione ma che, portandole a termine, offrono premi e/o benefici. A distanza di un paio d’anni dall’ultima volta che ci ho giocato l’ho ripreso in mano dal principio, e anche in questa terza volta ho faticato non poco nel tentativo di trovare quattro pergamene, dato che non facevano parte di alcuna missione e quindi non segnalate. Queste pergamene in particolare non fanno parte di alcuna quest, ma è indubbio che arricchiscano considerevolmente il gioco, e di queste chicche ce ne sono in abbondanza. C’è poi la questione della Telepatia ad arricchire (o impoverire – ironicamente parlando- ) ulteriormente il gioco, poiché questa ha un costo in esperienza, e non sempre vale la pena spendere esperienza dato che potremmo ricavarne informazioni per nascondigli e bottini e solo raramente per esperienza maggiore a quella spesa per arrivarci, quindi il giocatore si trova sempre nella condizione dubbiosa: mi conviene? rischio? oppure no? Come nel caso, abbastanza eclatante, degli insegnanti sull’Isola della Sentinella: se si usa la telepatia su uno di loro parte la quest, quindi si presume si debbano telepatizzare tutti gli 8 ipotetici insegnanti, per un costo di 600 pt exp ognuno (avendo già abbondantemente sviluppato questa abilità, altrimenti il costo è assai maggiore), pensando che alla fine: “chissà che meraviglia di ricompensa ci aspetterà” e invece nisba, poiché non solo non ne ricaviamo un bel niente se non delle informazioni che potrebbero aiutarci a capire quale possa esssere l’insegnante migliore, ma è proprio una finta quest, di fatto neppure si conclude e di conseguenza nessun premio finale. Alcune volte è indispensabile per il procedere con la missione, altre invece è proprio il “la” ad una missione del tutto nuova.
Ci sono poi le armature, parti di esse, ma anche di armi, sparsi per tutta la regione, e trovare i set completi (composti appunto sia da armi che da armature) è una bella sfida indubbiamente. E’ un gioco che contempla anche la possibilità di trasformarsi in drago, e di poter affrontare molte battaglie in questa veste, semplice parrebbe, ma non sempre lo è, di certo è però appagante e divertente essere un drago volante. Ottimo RPG: quest per niente ripetitive, ottimi dialoghi e splendido umorismo. Ma anche eccellente Action. Abilità e attributi del personaggio molto semplificati, ma non manca assolutamente niente, si può spaziare dal corpo a corpo alla magia o alla distanza con estrema semplicità e tutti gli stili di combattimento sono assai soddisfacenti. Il nostro Cavaliere Drago è dotato di incredibile elasticità, salti memorabili da altezze improponibili e atterraggi morbidi donano divertimento certo. A distanza di qualche anno questo gioco è ancora giocabilissimo, prefendo magari le nuove versioni alle vecchie, meglio ottimizzate e prive di bug, dai costi decisamente contenuti.

Grosso modo queste sono le mie impressioni, considerando che con l’espansione: Flames of Vengeance, le ore di divertimento sono aumentate a dismisura.

Mi accingo quindi a tentare di imbastire ciò che avrei dovuto fare già tempo fa, con la certezza che, dato il gioco e la sua bellezza, servirà certamente a qualcuno.

Autore:

Videogiocatrice cronica, completista ossessivo-compulsiva, full-immersion-addict. Nel tempo libero mi diletto a scrivere di soluzioni sui videogames che mi sono piaciuti e tra una pausa e l'altra mi piace giocare con Photoshop. Mi piacciono le serie tv, che guardo molto; prese soprattutto in singole dosi: nel primo mattino come caffè e in tarda sera come camomilla.