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Razziatori 2016-11-27T11:24:33+00:00
Razziatori

I Razziatori durante l’attacco alla Terra

I Razziatori sono un’esercito di macchine semi-organiche senzienti programmate per compiere una mietitura di ogni specie che ha raggiunto il volo spaziale ogni 50’000 anni.
Nel lungo periodo di pausa tra una mietitura e l’altra dimorano fuori dalla Galassia, nello spazio oscuro, in cui riducono al minimo le proprie funzioni vitali  risparmiando energia.
Non si possono definire una razza vera e propria, in quanto ogni Razziatore deve il materiale genetico con cui è formato a una specie diversa, rendendo quindi il dna di ogni Razziatore radicalmente diverso rispetto gli altri.
Esistono numerose tipologie di Razziatori. La loro corazza esterna (somigliante a un enorme calamaro meccanico) è standard, cioè comune a tutti i Razziatori: le differenze si notano invece al loro interno, dove è custodito il vero e proprio Razziatore vivente somigliante ai membri della specie usata come “materia prima” per costruirlo.
All’interno di questa sede fisica risiedono tutti gli elementi più importanti della macchina, come il nucleo energetico o l’hardware in cui è istallata l’IA.
Nonostante dispongano di un’IA individuale, sono guidati da un’intelligenza collettiva che stabilisce come e quando agire per attuare i loro piani di distruzione.

Per i Razziatori il tempo è suddiviso in cicli da 50’000 anni ciascuno.
Il loro obiettivo è impedire alle civiltà avanzate di creare ed entrare in conflitto con razze sintetiche talmente potenti da mettere a rischio l’esistenza di qualunque forma di vita organica nella Galassia.

Al termine di ogni ciclo le razze più avanzate vengono conservate sotto forma di nuovi Razziatori, lasciando spazio all’evoluzione di nuove specie che verranno mietute a loro volta al termine del ciclo successivo.

Araldo

Araldo

Si suppone che il primo Razziatore mai creato fu quello conosciuto come Araldo (utilizzando il materiale genetico dei Leviatani), che guidò la mietitura del ciclo attuale da dietro le quinte fin dal 2185, anno in cui tentò di creare un Razziatore Umano con l’ausilio dei suoi schiavi Collettori.


Strategie

I Razziatori esistono da innumerevoli ere, compiendo regolarmente la mietitura con lo stesso modus operandi: per prima cosa si lasciano dietro tecnologie incredibilmente avanzate  (come la stazione spaziale Cittadella o i Portali Galattici) facendo sviluppare le civiltà da mietere lungo binari prestabiliti rendendole vulnerabili, in seguito, scaduto il periodo di tempo concesso alle specie senzienti per prosperare, un Razziatore dormiente rimasto come avanguardia all’interno della Galassia manda un segnale ai Custodi per aprire un portale nascosto all’interno della Cittadella collegato direttamente con lo spazio oscuro.

Normalmente, le civiltà organiche utilizzano la Cittadella come base dei propri governi, rendendosi ancora più vulnerabili all’invasione inarrestabile dei Razziatori, che possono contare sulla loro superiorità numerica e tecnologica (usando armi come l’indottrinamento) per sopraffare rapidamente gli organici e cominciarne il rastrellamento.

Come unità di fanteria i Razziatori utilizzano sia i membri delle specie che indottrinano e trasformano in mostri che gli alleati sintetici che decidono di inchinarsi ai Razziatori e venerarli come divinità.
I Razziatori comunque considerano i loro alleati come meri strumenti da sfruttare, da distruggere una volta terminata la mietitura.
Gli indottrinati invece vengono lasciati a morire di stenti sui freddi pianeti che hanno contribuito a distruggere.

Varianti dei Razziatori

Esistono diverse varianti dei razziatori, che differiscono significativamente in dimensioni, scopo e potenza di fuoco.

La variante più nota è indubbiamente la classe Sovereign, navi ammiraglie di due chilometri di lunghezza, armate con potenti cannoni “magnetoidrodinamici” capaci di tranciare di netto la maggioranza dei vascelli, e in grado di lanciare stormi di Oculi per tenere occupate le piccole navi caccia.

Il razziatore conosciuto come Araldo sembra, invece, essere unico nel suo genere; l’intelligence dell’Alleanza lo descrive come il razziatore più grande in assoluto nella sua armata, e il suo design varia notevolmente dalla classe Sovereign, avendo solo quattro “braccia” e un maggior numero di “occhi”. Inoltre, i cannoni dell’Araldo sembrano capaci di una maggiore cadenza di fuoco rispetto a quella degli altri razziatori.

Un’altra classe di razziatori sono i Destroyer. I Destroyer arrivano solamente a centosessanta metri di altezza, niente in confronto ai due chilometri delle Sovereign, ma possiedono un enorme capacità di distruzione, paragonata alle loro, relativamente piccole, dimensioni. Diversamente dalle ammiraglie, hanno quattro “braccia”, insieme a cinque piccole appendici circostanti la loro “testa”. Le placche frontali dei destroyer possono aprirsi, rivelando un temibile raggio distruttore.

Altre varianti conosciute sono i Trasporta-Truppe e i Processori, entrambi non senzienti e controllati in remoto dai razziatori più grandi. I Trasporta-Truppe variano in lunghezza fra i ducento metri e il chilometro, sono usati per trasportare i mutanti nei pianeti da conquistare e portare le vittime nei centri di trattamento dei razziatori. I Processori, invece, sono centri mobili per la mietitura di massa del DNA delle vittime.

Qui sotto vengono presi in esame gli strumenti e le armi a disposizione dei nemici principali dell’universo di Mass Effect: i Razziatori.
Vengono inoltre approfondite le varie pedine indottrinate che i Razziatori usano come fanteria, fornendo utili consigli strategici su come affrontarle al meglio.

Appassionato di videogame (e di sci-fi) fin dalla tenera età di 6 anni, raggiunge il nirvana videoludico quando scopre l’esistenza degli rpg su console, che inevitabilmente lo porteranno a infestare questi lidi a inizio 2012. Gestisce Mass Effect Italia, elaborando nel tempo libero il piano perfetto per la conquista del mondo.