Le Blades 2016-11-27T11:24:18+00:00

Le Blades sono un’organizzazione composta da guardie del corpo, soldati scelti, spie, forse anche ladri e assassini, che è stata sempre al servizio diretto dell’Imperatore, e totalmente indipendente dal Consiglio degli Anziani.

Guild_miscellaneous_blades

Il simbolo delle Blades

 

La fondazione: L’invasione di Akavir

La loro nascita risale agli ultimi anni della Prima Era, in cui si racconta che un gruppo di uomini, originari della Terra del Drago (Akavir), oltrepassarono i confini delle loro terre entrando in Skyrim.
La loro non era un’invasione, ma piuttosto una caccia. Infatti si narra (benché tutte le notizie che riguardano fatti estremamente antichi possano essere fondate o no) che un drago si era allontanato da Akavir e la Dragonguard, un gruppo di uomini scelti proprio per uccidere i draghi, lo aveva seguito con l’intenzione di eliminarlo.

Nonostante il loro obiettivo fosse stato realmente questo drago (che poi nessuno sa chi fosse e che fine abbia fatto), i primi uomini di Akavir che poggiarono piede sul suolo di Tamriel compirono numerose scorrerie, tracciando un sentiero diretto che attraversando tutta Skyrim procedeva sino al Passo del Pallore, l’accesso più immediato per la regione di Cyrodil, facendo quasi sembrare la loro non una caccia ma piuttosto una vera e propria invasione con un fine ben determinato.

A quel tempo non esisteva ancora l’Impero, e perfino Cyrodil non rappresentava uno stato unitario ma piuttosto una suddivisione di feudi, ognuno detenuto dal nobile di turno.

Se avete ben presente la geografia di Skyrim, il Passo del Pallore conduce direttamente da Skyrim alle porte di Bruma. Da notare che potrete visitare questa locazione geografica in TES IV: Oblivion, tramite una quest che vi fornirà la contessa di Bruma, Narina Carvain.

 

La fondazione: Passo del Pallore

Dalle informazioni che ritroviamo nei libri in-game, sappiamo che l’esercito Akavir si scontrò al Passo del Pallore con le forze comandate da Reman Cyrodil, l’allora conte di Bruma.
Ora le realtà si scindono in due: quella che affonda nel mito, e quella più “storica”.
Il mito racconta che durante la battaglia Reman emise un Urlo, ovvero parlò attraverso la lingua dei draghi.
Gli Akaviri, non appena poterono assistere a questo prodigio, si inginocchiarono buttando le armi a terra e proferendo le letterali parole “Non eravamo venuti per cacciare, ma stavamo cercando te”.
Ovviamente, Reman Cyrodil in quanto in grado di parlare nella lingua dei draghi, era una Dovakhin, e questo spiega la resa delle truppe Akaviri.

Da quanto invece possiamo apprendere dalle fonti “storiche” (o meglio, “archeologiche”) affrontando la missione in TES IV prima menzionata, otteniamo qualche informazione che può permetterci di dare luogo a qualche speculazione più realistica.
Non a caso tale missione si chiama “Sollevare il Velo”, che può essere intesa diversamente dal significato che gli si vuole dare.

Infatti svolgendo la missione e leggendo il diario di un corriere Akviri, possiamo apprendere che il comandandete in capo l’esercito invasore (tale Mishaxi) aveva posizionato il suo quartiere generale  in un forte ubicato in una valle quasi inaccessibile tra le montagne che separano Skyrim da Cyrodil, i Monti Jerrall.

diario akaviri

Un esempio di scrittura Akaviri, come potremo osservare in TES IV:Oblivion, tratto dal diario del corriere morto a Passo del Pallore.

Il corriere era l’unica via di comunicazione tra il grosso dell’esercito e il generale comandante Mishaxi. Il corriere non arrivò mai a destinazione per comunicare che i rifornimenti al forte avrebbero ritardato di un mese.
Le conseguenze di questo fatto furono due: gli uomini del forte, essendo certi di non avere problemi di viveri, non razionarono le loro riserve di cibo e morirono di fame e di freddo mentre il grosso dell’esercito Akaviri non riuscì più a contattare il comandante in capo, cosa che sicuramente provocò grave sgomento nonché difficoltà nella coordinazione degli spostamenti e delle pianificazione strategiche.

Akaviri_Commander_Mishaxhi

Il Generale Mishaxi come lo incontreremmo in TES IV: Oblivion

Come al solito, le realtà nel lore di TES sono duplici e discordanti, una caratteristica che lo permea in moltissime vicende.
Non si sa con estrema certezza se quella di Reman Cyrodil fu una sottomissione ottenuta grazie al rispetto che la cultura Akavir riservava per i Dovahkhin oppure fu una vera e propria sottomissione militare ottenuta nei confronti di un esercito sì forte ma comunque sbandato perchè senza una degna guida.
Solo una cosa è certa: non appena Reman ebbe acquisito la completa sottomissione dell’esercito Akaviri, subito colse l’occasione per fondare le Blades, i cui componenti originari erano proprio le Dragonguards, ovvero i cacciatori di draghi, e il cui primo tempio venne fondato a Bruma: il Tempio del Signore delle Nubi, che avremo modo di visitare in TES IV: Oblivion.

Tempio singnore delle nubi

Il Tempio del Signore delle Nubi a Bruma, distrutto durante la guerra tra l’Impero e i Thalmor.

Reman, a capo di queste ingenti forze (le sue unite a quelle degli invasori) sottomise tutte i vari feudi di Cyrodil sotto il suo controllo, fondò il proprio solido dominio personale, e fu lui che per la prima volta istituì il rito dei Fuochi di Drago, utilizzando una potentissima gemma, l’Amuleto dei Re, che sarebbe poi passata in eredità sempre attraverso i regnanti il cui sangue fosse quello di un Dovakhin. Strano caso, Reman non assunse mai il titolo di Imperatore, nonostante il suo dominio ne rappresentasse un validissimo precursore.

 

L'”Intelligence” degli Imperatori

Le Blades fecero sempre riferimento per il loro operato al sovrano reggente che deteneva il titolo di Imperatore, e non furono mai legati all’idea di proteggere una dinastia in particolare piuttosto che un’altra, e non si fecero mai partecipi di intrighi interni di corte o cospirazioni varie.

Infatti, più la vita dell’Impero diventava longeva e più la sua storia progrediva, e più le Blades (pur continuando a trovare il loro scopo primigenio nel salvaguardare la vita dell’Imperatore) si fecero promotori della salvaguardia istituzionale che l’Impero rappresentava.
E’ per questo che fra le loro file avremmo potuto trovare, oltre che alle guardie del corpo, variegate tipologie di spie che operavano ad ogni modo per proteggere l’Impero da attacchi indesiderati, sia interni che esterni.

Questa parte dell’organizzazione, quella che lavorava nell’ombra, era assolutamente segreta. Non sappiamo praticamente niente delle loro azioni, perché nessuno, eccetto l’Imperatore stesso e pochissime altre persone vicine a lui, sapeva della sua esistenza.
La guadia personale dell’Imperatore era solo la punta dell’iceberg di una vera e propria organizzazione di Intelligence, degna rivale dei moderni Servizi Segreti.
Per mantenere ancora più segrete le loro azioni lavoravano sempre in solitaria, così che solo l’agente scelto fosse a conoscenza di quello che stava compiendo. Comunque, in casi eccezionali, le Blades lavoravano anche in coppia, ma mai di più.
Le uniche persone che conoscevano tutto erano il Cronista, che trascriveva tutte le conoscenze che le Blades avevano acquisito nei loro anni di servizio, e il Gran Maestro, il cui compito principale era quello di illustrare all’Imperatore i rapporti sui lavori portati a termini dalle Blades.

 

La fine delle Blades?

Purtroppo, con la fine della dinastia Septim (che segnò la fine della Terza Era e l’inizio della Quarta Era) finì anche l’istituzione “ufficiale” delle Blades, che fu rimpiazzata da quella molto meno efficiente denominata “Penitus Oculatus”.
Comunque sia, l’organizzazione delle Blades continuò ad esistere “officiosamente” e ad operare come aveva fatto negli anni passati, operando però in maniera del tutto indipendente e non più alle piene direttive della volontà imperiale.
E’ proprio in questo frangente che il compito principale delle Blades viene a cadere, infatti non servono più nessun imperatore, ma nemmeno nessun Dovakhin (cosà più importante), essendosi persa qualsiasi traccia della loro linea di sangue con la scomparsa di Martin Septim.

Ed è sempre in questo frangente che il cuore pulsante del vero Impero, le Blades, dà mostra del suo significato più grande: una grande e vasta idea di cosmopolitismo, che si evidenzia nella lotta per mantenere l’esistenza, e la prosecuzione dell’Impero, la cui intessitura sociale di base che si è affermata nei secoli si contrappone all’ideologia a dir poco “razzista” dei Thalmor, che vogliono mettere le razze elfiche su di un piano più privilegiato rispetto a quelle umane, compresi Argoniani e Khajitt.

Inoltre i membri delle Blades provenivano da qualsiasi regione di Tamriel, ed è proprio la loro costituzione cosmopolita, sia ideologica che fisica, che poi li renderà i nemici più efferati, nonché vittime senza speranza, dell’odio dei Thalmor.

Armatura Blades

Come potremmo immaginarci delle Blades in TES V: Skyrim in completo equipaggiamento da guerra.

Chi ha già giocato a TES III: Morrowind potrà ben capire come questa caratteristica degli elfi sia ricorrente, anche se localizzata prevalentemente in Altmers e Dunmers.

Per chi inoltre familiarità con tutto il lore dei TES, potrà constatare che anche gli Ayleid avevano avuto forti dissapori con la razza umana, mettendone in schiavitù una notevole parte (vedi Sant’Alessia).
La guerra dei Thalmor all’Impero fu condizionata da una vera e propria caccia all’uomo di ogni componente delle Blades, e in TES V: Skyrim noteremo di come solo due persone mantengono ancora in vita l’organizzazione, e una fra esse è l’ultimo Cronista, ormai molto vecchio (nel gioco viene specificato che ha più di ottant’anni).

E così che ritroviamo le Blades in TES V, quasi estinte e prossime al completo oblio, ma ancora efficienti nel loro lavoro.
Il loro futuro è molto incerto, e la quest principale di Skyrim lascia una nota triste come in Oblivion.
Infatti avevamo lasciato le Blades in TES IV in una sorta di torpore e di smarrimento, senza una guida da seguire e privati della loro motivazione principale, in TES V li lasciamo prossimi alla loro più completa scomparsa. Cosa ci serberà il futuro della serie?
In Skyrim possiamo convincere alcuni NPC ad unirsi alle Blades, e questo dà spunto per una loro futura rinascita.
Potremmo concludere questo excursus storico con questa romantica affermazione: finchè l’Impero continuerà ad esistere, vi sarà sempre una Blade che nell’ombra lotterà contro i suoi nemici.

 

Immagine: http://www.nexusmods.com/skyrim/mods/41731/?

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.