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I Thalmor 2016-11-27T11:24:18+00:00

In “TES V: Skyrim” abbiamo incontrato i Thalmors che non brillano certo per la loro amabilità. Per far ciò però dobbiamo tornare indietro, nell’ultimo secolo della Seconda Era ai tempi della formazione del primo Dominion Aldmeri.

 

 

Il primo Dominion Aldmeri

Tutto cominciò con una guerra di successione tra gli eredi della dinastia Camoran per la conquista del trono. Una fazione dei Bosmers, gli “Elfi Silvani” nativi di quella terra, in cerca di aiuto si spinse addirittura a tramare sottobanco con le Colovian Estates, gli abitanti della parte occidentale di Cyrodiil che erano i loro naturali e tradizionali nemici e cui addirittura promisero parte del loro territorio in caso di vittoria.

Quando gli Altmers (gli “Elfi Alti” della vicina Summerset Isle) vennero a conoscenza di questi fatti decisero di invadere Valenwood riesumando una clausola di un contratto, stipulato ben mille anni prima, secondo la quale il regno ora andava di diritto a tal Anxemes Camoran (che ovviamente era dalla loro parte). Gli Altmers inoltre potevano contare sul non intervento dell’Impero che stava attraversando uno dei suoi periodi più neri in quanto senza una guida dopo la caduta del Potentato Akaviri (ve ne abbiamo parlato qui).

Gli Altmers quindi non incontrarono grandi difficoltà a sbaragliare gli eserciti Coloviani e ad impossessarsi di Valenwood. Correva l’anno 830 della Prima Era e così si formava così il primo “Dominion Aldmeri”.

Il governo che gli Altmers istituirono in Valenwood fu denominato “Thalmor” a capo del quale venne posto Anamexes Camoran. La giustificazione ufficiale dell’invasione era quella di portare la pace tra le varie fazioni dei Bosmers. Tra le ragioni reali c’era la preoccupazione di disporre di sedi logistiche per contenere la piaga della pirateria che infestava i mari di Valenwood e di Hammerfell e cominciava a minacciare le coste di Summerset Isle.

Mappa generale di Tamriel

Le schermaglie degli Altmers di Sumerset Isle coi Bosmers  di Valenwood e quello che restava delle armate Coloviane continuarono comunque finché al trono dell’Impero non salì il grande Tiber Septim nell’anno 854 della Seconda Era dopo l’assassinio di Cuhlecain, noto come l’”Imperatore Zero” (ve ne abbiamo parlato qui). Da quel momento la guerra divenne meno furibonda e le forze impegnate si ritirarono in trincea nell’attesa dello scontro definitivo. A questo punto l’equilibrio tra le due forze in campo, il Dominion Aldmeri di Summerset Isle e Impero di Cyrodiil, faceva presagire un duro conflitto che poteva protrarsi per secoli. Ma l’abile Tiber Septim tirò fuori un asso dalla manica: il Numidium.

Numidium

Il Numidium nel Muro di Alduin

Della vicenda vi abbiamo già parlato qui e qui. La catastrofica “Distorsione dell’Ovest” pose fine al conflitto, consentì a Tiber Septim di proclamarsi Imperatore di tutta Tamriel e concluse la Seconda Era (anno 897) esattamente un anno dopo la conquista di Summerset Isle.

 

La presa del potere

A seguito della bruciante sconfitta del Dominion Aldmeri la situazione politica generale rimase relativamente stabile per secoli fino alla Crisi di Oblivion scoppiata nell’anno 433 della Terza Era e ampiamente raccontata nel quarto capitolo della Saga. Con la morte di Martin, l’ultimo della dinastia Septim, l’Impero finì sotto la reggenza dell’Elder Council sotto la guida del Gran cancelliere Ocato ma mancava una personalità abbastanza forte da tenerlo insieme. Quindi, nell’anno 17 della Quarta Era fu facile preda di quell’avventuriero di Titus Mede che si autoproclamò immediatamente Imperatore.

Ma anche Summerset Isle usciva con le ossa rotte dalla Crisi di Oblivion sebbene le devastazioni fossero state un po’ meno gravi di quelle avvenute in Cyrodiil. Quella dei Thalmors era una fazione che aveva progressivamente espanso il suo potere anche nell’Isola di Origine tanto da prenderne il potere nell’anno 22 della Quarta Era. A questa data si fa risalire la nascita del “Secondo Dominion Aldmeri”. I Thalmors cambiarono anche il nome dell’Isola attribuendogli quello della capitale Alinor. Nell’anno 29 i Thalmors di Alinor rovesciarono il governo di Valenwood creando un’unica nazione formata dalle due isole.

Le terre del Dominion Aldmeri

 

Il Secondo Dominion Aldmeri

La situazione restò relativamente stabile per circa settant’anni quando avvenne un evento inquietante e inspiegabile: le due lune, Masser e Secunda scomparvero dal cielo. Stante le loro tradizioni religiose, i Khajiits di Elsweyr finirono ne panico e quando i Thalmors annunciarono che con le loro arti arcane le avrebbero fatte riapparire presero a considerarli i loro salvatori. Dopo due notti di buio le Lune riapparvero e l’influenza Thalmor su Elsweyr crebbe in maniera esponenziale, tanto che nell’anno 115 della Quarta Era furono in grado di fomentare un colpo di stato che divise di nuovo la provincia in Anequina e Pelletine, i due stati che originariamente la formavano. Inutile dire che si trattava di entità satelliti del secondo Dominion Aldmeri.

Quando Titus Mede II salì al trono nell’anno 168 ereditava un Impero estremamente indebolito. I giorni di gloria dei Septims erano un lontano ricordo. Valenwood e Elsweyr erano perdute nelle mani del nemico Thalmor. Black Marsh si era sottratta al dominio Imperiale a seguito della crisi Oblivion. Morrowind era stata tragicamente distrutta dalla catastrofe conseguente il collasso del Ministero della Verità. Hammerfell, la patria dei Redguards, era lacerata e indebolita dalle lotte intestine tra le fazioni di Crowns e Forebears anche se rimaneva legata all’Impero. Solo in High Rock , Cyrodiil e Skyrim rimaneva una parvenza di normalità.

 

La “Grande Guerra”

Dopo l‘ennesimo rifiuto da parte dell’Imperatore Titus Mede II dell’ennesimo ultimatum presentato dagli ambasciatori Thalmors, nell’anno 171 il Dominion Aldmeri intraprese l’invasione di Tamriel dando origine alla “Grande Guerra”. Fu un attacco di sorpresa che colse l’Impero impreparato ed ebbe un successo superiore al previsto. L’obiettivo originario era quello di conquistare la sola Hammerfell ma stando così le cose cominciarono ad accarezzare l’idea di impossessarsi dell’intera Tamriel.

L’esercito Aldmer guidato da di Lady Arannelya riuscì ad attraversare il deserto Alik’r nel nord di Hammerfell e si scontrò con le truppe Imperiali del generale Decianus nei pressi della città di  Skaven. La battaglia fu particolarmente sanguinosa e l’esito incerto fino alla fine. Lady Arannelya risultò vincitrice ma con un esercito troppo indebolito per continuare l’avanzata.

All’inizio dell’anno 173 un esercito Forebear di Sentinel conquistò Hegathe (una città Crown) ponendo fine ai conflitti tra le due fazioni. Anche se l’avanzata del Dominion Aldmeri pareva ormai inesorabile l’Impero fu in grado di rafforzarsi con l’arrivo di truppe da Skyrim.

Alla fine dello stesso anno l’esercito guidato dal generale Naarifin raggiunse la Città Imperiale circondandola su tre lati: gli Imperiali potevano ormai contare solo sulla rotta settentrionale per i rifornimenti da Bruma.

All’inizio dell’anno successivo Titus Mede II riuscì fortunosamente a farsi strada tra le truppe assedianti e a fuggire a nord in direzione Skyrim per unirsi con i rinforzi del generale Jonna. La Città Imperiale cadde e venne quindi occupata dalle truppe Aldmeri che commisero tremende atrocità nei confronti della popolazione.

Ma l’Imperatore preparava la riscossa. Nell’anno 175 della Quarta Era, al comando di tre armate circondò la Città Imperiale scatenando quella che poi restò nota come la lunga e sanguinosa “Battaglia dell’Anello Rosso” al termine della quale l’esercito Aldmeri fu sconfitto e la città riconquistata. Nonostante la clamorosa vittoria, Titus si rese conto che le forze dell’Impero erano troppo stremate per continuare a combattere. A denti stretti si piegò a firmare il cosiddetto “Concordato Oro Bianco” che consentiva ai Thalmors di stroncare il culto di Talos in Tamriel, si impegnva a scioglie le Blades e a cedere gran parte del sud di Hammerfell al Dominion Aldmeri. In pratica accettava i termini dell’ultimatum originale presentato dai Thalmors prima della guerra.

Hammerfell rifiutò di accettare i termini del Concordato Oro Bianco e, malgrado la rinuncia di Titus a considerarla ancora una Provincia Imperiale, continuò a lottare contro il Dominion Aldmeri da sola. Dopo cinque anni (180 della Quarta Era) la situazione era sempre in una situazione di stallo e il Dominion Aldmeri si rassegnò ad abbandonare definitivamente Hammerfell firmando il Secondo Trattato di Stros M’kai. Da allora i Redguards di Hammerfell divennero ostili all’Impero che li aveva abbandonati, convinti che che una loro alleanza avrebbe invece portato a una bruciante sconfitta del Dominion. Restarono indipendenti ma la popolazione era stata decimata.

 

Durante la “pace”

In questo complesso e tormentato quadro politico-militare nelle terre di Skyrim si inserisce in seguito la dirompente figura del Nord Ulfric Manto della Tempesta, ma questa è un’altra storia.

Ulfric Manto della Tempesta in “TES V: Skyrim”

Un’altra vittima della Grande Guerra fu la Confraternita Oscura. A seguito dei conflitti scoppiati a Bravil, Bruma e Cheydinhal molti dei loro santuari furono distrutti e il suo potere crollò quasi definitivamente. Elenwen, Primo Emissario Thalmor, riuscì a imprigionare e torturare Ulfric Manto della Tempesta che si era arruolato nella Legione Imperiale quando i Thalmors gli avevano ucciso il padre.

Elenwen in “TES V: Skyrim”

Quando verificarono che Ulfric era un “nazionalista” lo lasciarono fuggire nella speranza che avrebbe fomentato una rivolta popolare contro tutti gli stranieri portando scompiglio anche nell’esercito Imperiale.

Come immediata risposta Ulfric, diventato nel frattempo Jarl di Windhelm, scatenò una guerra contro i Bretoni del Reach (la regione più occidentale di Skyrim al confine con High Rock) che culminò nella battaglia nota come l’”Incidente di Markarth”, a seguito del quale Madanach , il leader dei Rinnegati, venne imprigionato (lo incontreremo in una quest secondaria) e il Culto di Talos ripristinato nella città.

Il santuario di Talos a Markarth in “TES V: Skyrim”

Quando le Legioni Imperiali tornarono nella città per ripristinate quello che consideravano lo Stato di Diritto, Ulfric negò loro l’ingresso finché non avessero accettato il ripristino del Culto di Talos in deroga al Concordato Oro Bianco. Dapprima l’Impero accettò il compromesso ma poi espulse Ulfric e i suoi uomini dalla città. Questo determinò la rottura definitiva tra l’Impero e i Manto della Tempesta, realizzando l’astuto piano dei Thalmors che riuscirono così ad aumentare il loro potere su Skyrim approfittando dei conflitti tra gli altri contendenti.

Una ricostruzione della situazione geo-politica di Tamriel nel 201 della Quarta Era

 

La situazione attuale

Quando, nell’anno 202 della Quarta Era, iniziano le vicende narrate in “TES V: Skyrim”, troviamo i Thalmors che continuano altezzosamente a rivendicare l’assoluta supremazia dei Mers sulle altre razze e a vantarsi di aver fermato l’invasione Daedrica nelle loro terre ai tempi della crisi di Oblivion: noi sappiamo che la cosa non è vera in quanto Mehrunes Dagon è stato fermato dal povero Martin Septim con l’aiuto di Akatosh (ve ne abbiamo parlato qui). La loro base principale è in un’ambasciata sulle colline che sovrastano la città di Solitude nella quale ci si dovrà intrufolare nel corso della main quest.

L’Ambasciata Thalmor in “TES V: Skyrim”

Le ambasciate Thalmor hanno lo scopo principale di controllare l’applicazione delle norme stabilite col Concordato Oro Bianco, in particolare il divieto del culto di Talos ferocemente odiato dagli Elfi dai tempi in cui Summerset Isle e Valenwood furono annesse all’Impero. Un’altra loro importante postazione è il carcere di Northwatch Keep dal quale dovremo cercare di liberare un prigioniero.

Northwatch Keep in TES V: Skyrim”

Nel corso delle nostre peregrinazioni non sarà infrequente incontrare piccolo gruppi di soldati Thalmors accompagnati da prigionieri. L’approccio non è immediatamente ostile ma la situazione precipita assai facilmente se si scelgono determinate opzioni di dialogo, in particolare su temi religiosi. In Skyrim i Thalmors sono talmente mal visti tanto che sono nate dicerie su un loro coinvolgimento nel ritorno dei Draghi.

Un Thalmor Guerriero in “TES V: Skyrim”

Si incontrano Thalmors di vario tipo. I Giustizieri, in particolare, sono i guardiani dell’applicazione del Concordato Oro Bianco e devono far rispettare il divieto del culto di Talos . Possono essere Guerrieri o Arcieri (usano entrambi armi di vetro) o ancora Maghi (i più difficili da abbattere).

Un Thalmor Mago in “TES V: Skyrim”

Se il nostro Eroe agirà in qualsiasi modo contro uno di loro essi emetteranno un Ordine di Esecuzione a suo carico.

Immagine: http://tesfanon.wikia.com/wiki/Thalmor_Occupation_of_Skyrim

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