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Mehrunes Dagon 2016-11-27T11:24:19+00:00

Mehrunes Dagon è la Divinità della distruzione, del cambiamento, della rivoluzione, dell’energia e dell’ambizione E’ considerato il Nemico per antonomasia dei mortali in quanto è serenamente convinto che Tamriel sia, in realtà, un Piano di Oblivion e ne rivendica la proprietà. Questo lo ha portato a cercare più volte di invadere il continente: ogni volta è stato ricacciato ma ogni volta è stata una catastrofe.

Anche per quanto riguarda l’aspetto il nostro dimostra di essere un personaggio inquietante: si manifesta ai mortali nella forma di una gigantesca creatura demoniaca con pelle rossa, occhi gialli e quattro braccia, ognuna delle quali brandisce un’arma mortale. Da mani e piedi sporgono affilati artigli metallici con i quali schiaccia e squarcia le vittime. Sei corni adornano il suo cranio calvo e le orecchie a punta portano enormi cerchi d’oro. Ha zanne affilate e un corpo orrendamente tatuato con segni rituali. Ancora con terrore sono ricordate le conseguenze della sua calata su Morrowind alla fine della Prima Era.

Cercheremo di procedere con ordine anche se le modalità del disastro sono stranamente oscure e indeterminate e quindi non possiamo garantirvi la massima precisione. Tutto cominciò quando la divina Almalexia fece un sogno. Ricordiamo che la donna era la vedova (forse l’uxoricida…) di Lord Nerevar e che, con Vivec e Sotha Sil, aveva costituito il Tribunale che governava la Regione di Morrowind. Aveva anche assunto poteri divini usando gli Strumenti di Kagrenac (maggiori dettagli in questa “leggenda”).

Il 19 Sole dell’Alba del 2920 il Principe Daedra Molag Bal riuscì, in qualche modo, a sbarcare nel Piano Mortale e a distruggere la piccola città di Gilverdale sita a est di Valenwood. Anche Molag Bal è un personaggio poco raccomandabile essendo dedito alla creazione di conflitti tra i mortali e “patrono ufficiale” dello stupro. Si dice che sia anche il padre del primo Vampiro nato dalla violenza su una vergine Nedic.

Almalexia, dicevamo, poco dopo la distruzione di Gilverdale ebbe in sogno una visione secondo la quale Morrowind stava per cadere sotto gli artigli dei Daedra e che solo Sotha Sil avrebbe potuto impedire l’infausto evento. All’epoca Sotha Sil era membro attivo dell’Ordine Psijic.

Per incontrarlo ella si recò immediatamente ad Artaeum (la terza isola dell’Arcipelago Summerset) e nel viaggio attraversò la città distrutta dove, alla vista di tale disastro, la sua angoscia crebbe indicibilmente.

Quando Sotha Sil fu informato dei fatti decise di entrare nei Piani di Oblivion per trattare coi Principi Daedra. Cominciò con Molag Bal nel suo Piano Coldharbour. Con straordinaria diplomazia riuscì a convincerne otto a non invadere direttamente il Piano Mortale ma a usare streghe e stregoni per manifestarsi. La lunghezza delle trattative fu però fatale: Mehrunes Dagon, nel frattempo, aveva raso al suolo Mournhold, la capitale di Morrowind e divorato l’intera popolazione. La distruzione di Mournhold è ricordata come uno degli episodi più atroci della storia di Tamriel. Alla fine Almalexia e Sotha Sil riuscirono a ricacciare il Principe Daedra nel suo Piano ma non si conoscono i particolari di come la cosa sia stata possibile.

La città venne ricostruita più grande e bella e un grande monumento fu eretto per commemorare la tragedia.

Troviamo un’altra vivace performance del nostro nel decennio che intercorre tra il 389 e il 399 della Terza Era, quando cospirò col perfido Arcimago Jagar Tan (vi ricordate l’”Usignolo” che tanto turbò Barenzia?).

Fu proprio con l’aiuto di Mehrunes Dagon che Jagar riuscì a imprigionare il povero Uriel Septim VII in un Piano di Oblivion senza tempo e ad assumerne le sembianze per governare al suo posto. Questi eventi costituiscono la main quest di “The Elder Scrolls I: Arena”.

Un’altra malefica simbiosi tra Mehrunes Dagon e Jagar Tharn è raccontata in “An Elder Scrolls Legend: Battlespire”, nato come espansione di “TES II: Daggerfall” ma diventato gioco autonomo (e con una fallimentare componente multiplayer). La vicenda si svolge nel tempo del “Simulacro Imperiale” di cui vi abbiamo già parlato nella seconda parte del citato articolo su Barenziah.

Le Forze Daedriche attaccarono e distrussero Battlespire, l’Accademia dei Maghi posta nel confine tra il Piano Mortale e l’Oblivion: il principale compito dell’Eroe era quello di ricacciare indietro il Principe Daedrico.

Mehrunes Dagon in “An Elder Scrolls Legend: Battlespire”

Furioso e frustrato dalle troppe sconfitte, Mehrunes Dagon decise di sferrare l’attacco definitivo e conquistare addirittura tutta Tamriel. Strinse un’alleanza col perfido negromante Mankar Cormoran e gli ispirò la creazione di una sinistra setta di cultisti: la “Mitica Alba”.

La statua di Mehrunes Dagon nel covo della Mitica Alba in “TES IV: Oblivion”

Uccisero l’Imperatore Uriel Septim VII in modo che non ci fosse più nessuno in grado di usare l’Amuleto del Re per tenere accesi i Dragonfires che formavano una barriere invalicabile tra il Piano Mortale e l’Oblivion. La successiva catastrofe prese il nome di “Crisi di Oblivion”.

Mehrunes Dagon in “TES IV: Oblivion”

Ma, come abbiamo visto nel gioco, l’Eroe di Cyrodiil aiutò Martin Septim, figlio illegittimo di Uriel VII, a fermare l’invasione Daedrica e all’operazione partecipò addirittura Akatosh.

L’epico scontro finale in “TES IV: Oblivion”

Gli artefatti relativi a Mehrunes Dagon hanno svolto un ruolo molto importante nei vari capitoli della Saga. Durante la crisi di Battlespire le forze Daedriche erano dotate di una terribile arma, la “Daedric Crescent Blade” inventata dallo stesso Dagon.

La “Daedric Crescent Blade” in “TES III: Morrowind”

Si pensava che tutti gli esemplari di quest’arma fossero stati distrutti ma il Nerevarine ne trovò ancora un esemplare in possesso del Lord Dregas Volar nelle rovine di Magas Volar.

Dregas Volar in “TES III: Morrowind”

Il Mysterium Xarxes è un libro scritto da Mehrunes Dagon in persona ed è uno degli oggetti che l’Eroe di “TES IV: Oblivion” dovette reperire nel corso della main quest.

Il Mysterium Xarxes in “TES IV: Oblivion”

Il Mysterium Xarxes in “TES IV: Oblivion”

Ma l’arma unica più famosa e formidabile è il “Rasoio Mehrunes”, un pugnale d’ebano che può uccidere istantaneamente. L’Eroe di “TES II: Daggerfall” lo ottenne in premio dopo aver ucciso un Atronach del Gelo che si era ribellato al Principe Daedrico.

 

Mehrunes Dagon in “TES II: Daggerfall

In seguito l’arma finì nelle mani di Neloth, un potente mago Dunmer della Casata Telvanni ma gli fu rubata.

Neloth in “TES III: Morrowind”

Il Nerevarine recuperò il Rasoio, in pessime condizioni e privo di poteri, nella Alas Ancestral Tomb sul cadavere di un certo Varner Hleras e, per premiarlo, Dagon riportò l’arma al suo antico splendore.

Il Rasoio Mehrunes in “TES III: Morrowind”

Mehrunes Dagon è uno degli angoli della ”House of Troubles” di cui vi abbiamo già parlato qui.

Mehrunes Dagon e un suo Lord Dremora in “TES III: Morrowind”

La cerca della mitica arma è l’argomento di una breve espansione omonima di “TES IV: Oblivion”. Appena viene installato il Mod ufficiale, si viene informati che circolano voci sul Rasoio e che si deve cercarlo. La quest ci porterà nella città Ayleid di Varsa Baalim, con uno dei dungeons più belli e complessi del gioco. Una caratteristica particolare di questa espansione è che può essere portata a termine usando sempre la furtività e senza uccidere nessuno.

Il Rasoio Mehrunes nell’omonima espansione di “TES IV: Oblivion”

In “The Elder Scrolls V: Skyrim” l’Eroe dovrà dapprima trovare i tre pezzi in cui l’arma leggendaria era stata divisa poi farsi aiutare dal Principe Daedrico stesso per rimontarla. Ma l’ambiguo Principe Daedrico ha sempre voglia di divertirsi coi mortali…

Il Rasoio Mehrunes in “TES V: Skyrim”

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