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Le Antiche Pergamene 2016-11-27T11:24:18+00:00

Che cosa sono

Le Antiche Pergamene rappresentano le profezie che determineranno il corso degli eventi che caratterizzeranno la storia di Tamriel, e al contempo sono anche testimoni degli eventi accaduti nel passato, accertandone la loro completa veridicità.
L’esistenza di queste pergamene è interdipendente a quella degli Eroi, ovvero ai personaggi che nei vari capitoli dei TES interpreteremo.
Infatti vi siete mai chiesti a cosa faccia riferimento il titolo “The Elder Scrolls”? Ecco spiegata l’origine: in ogni capitolo della serie videoludica, noi intepreteremo un personaggio che impersonificherà il Destino come esattamente è stato riportato nelle pergamene, potremmo considerare il nostro PG come il motore di causa efficiente che realizza tutto quello che in realtà era già stato predetto.

Questa caratteristica assume una notevolissima evidenza in TES III e in TES V, dove il nostro eroe dovrà sconfiggere per mano propria un imponente nemico, mentre in TES IV questa caratteristica risulta presentata con minore enfasi, infatti le nostre azioni troveranno le loro conclusioni finali nel poter permettere uno scontro diretto tra due divinità antagoniste.

 

Da chi possono essere lette

Le Antiche Pergamene sono leggibili soltanto da pochi, e le conseguenze di aver letto con successo un’Antica Pergamena non sono piacevoli, e dipendono essenzialmente dalla mente del lettore. Sono riportati di seguito gli effetti divisi per tipo di mente che si approccia alla lettura delle Antiche Pergamene.

Gli effetti sono raggruppabili in quattro categorie.

Primo gruppo: gli ignoranti.
Questo è l’effetto che le pergamene hanno su coloro i quali non hanno a disposizione la minima conoscenza al riguardo. A livello visivo la pergamena apparirà come coperta di simboli e lettere gettati alla rinfusa, che ruotano gli uni verso gli altri. Alcuni dicono che a tratti sia possibile intravedere nelle trame del testo le costellazioni del cielo.

Ecco come potrebbe presentarsi un’Antica Pergamena a voi comuni mortali.

Secondo gruppo: gli intelletti indifesi.
Sono quelle persone che hanno la conoscenza minima per poter leggere le pergamene, ma non sono state preparate a sufficienza per reggere la visione dell’infinito. Riescono a raggiungere la conoscenza, anche se a volte non nella sua completezza, ma essa, anche se parzialmente, arriverà sempre.
Avrà però un effetto estremamente negativo: accecherà l’anima del lettore. Questo vuol dire che potremmo immaginarci l’anima del lettore come svuotata della sua essenza, e quindi incapace di comunicare con qualsiasi altra persona.

Terzo gruppo: comprensione media.
In tutta Tamriel, solo alcune persone hanno scoperto come proteggere la mente dagli effetti delle Antiche Pergamene. Sono i monaci della Falena Ancestrale, che avremo modo di conoscere personalmente in TES IV. Essi preparano i loro novizi per un periodo non inferiore ai dieci anni (ma può durare anche di più) in cui sono sottoposti ad un ferreo addestramento mentale.
Anche con questa preparazione si contrae la cecità, ma questa colpisce solo una parte fisica, gli occhi, e non l’anima per intera. Inoltre non è totale, si è ancora in grado, seppur a fatica, di leggere e distinguere forme e colori.
La conoscenza che essi riescono a trarre dalle pergamene rimane comunque diluita e poco chiara: sono necessarie molte letture e diverse ore passate in meditazione.

Quarto gruppo: Comprensione illuminata
Alcuni membri dei monaci della Falena Ancestrale riescono a raggiungere, attraverso le ore di profonda meditazione, ad una comprensione sempre più accurata delle Antiche Pergamene, che un giorno permetterà a loro di arrivare alla Penultima Lettura. Essi, in quel momento, diventeranno consci che potranno leggere una qualsiasi pergamena per l’ultima volta nella loro vita.
Dopo l’Ultima Lettura, il monaco verrà accecato per sempre, e gli effetti saranno paragonabili a quelli menzionati nel secondo gruppo, ma in parte affievoliti e che permetteranno in qualche modo di avere una comprensione completa di ciò che è stato rivelato.

In TES V: Skyrim scopriremo che i Dwemer (conosciuti più comunemente come Nani) inventarono un dispositivo meccanico in grado di rendere il lettore immune a qualsiasi tipo di danno, ma come tutte le conoscenze della civiltà Dwemer, non si è più stati in grado di riprodurre questa tecnologia.

Un’esempio di tecnologia Dwemer come la incontreremo in TES V: Skyrim

 

I “Dragon Breaks”

Le Antiche Pergamene possono predire qualsiasi tipo di evento, tranne quelli che vengono denominati come “Dragon Breaks”, in riferimento al dio Akatosh che appare sempre sotto forma di un drago, ed è dio del Tempo.
In questi eventi viene alterato il normale flusso temporale, e accadono cose che variano dal classico viaggio nel futuro o nel passato, fino ad arrivare ad eventi completamente inspiegabili, come ad esempio il “Miracolo della Pace”.

Un altro bellissimo esempio di Dragon Break è rappresentato da un libro che possiamo trovare in TES III: Morrowind, intitolato proprio “The Dragon Break”.
In questo libro, apparso nella Terza Era, leggiamo di come l’autore tenti di dimostrare l’inesistenza di tali eventi che alterano il normale flusso del tempo.
Egli infatti, dimostrandosi uno studioso molto pignolo, spiega che il culto dei “Dragon Breaks” è nato dalla confusione creata dagli alessiani, che bruciarono moltissimi libri, tra i quali anche annali e documenti storici.
Negli anni successivi, l’impossibilità di reperire fonti storiche certe ha creato molta indecisione da parte dei cronisti sulla data precisa a cui fare riferimento per gli eventi passati.
In definitiva, alcuni “Dragon Breaks” (sempre secondo l’autore) sono nati semplicemente da banali errori umani.
Ma qui arriva il bello. Leggendo il libro, proprio come frase iniziale, leggiamo:

Gli sconvolgimenti del regno di Uriel VII erano solo i segni esteriori delle forze storiche che avrebbe portato alla caduta della dinastia Septim”.

Se vi soffermate un momento a riflettere, capirete dove si trova l’inghippo: se non l’avete trovato, ve lo spieghiamo qui di seguito.
Il libro “The Dragon Break” appare per la prima volta in TES III: Morrowind, durante il regno di Uriel VII, ma le vicende che riguardano l’estinzione della dinastia Septim vengono narrate nel capitolo successivo, TES IV: Oblivion!
Quindi ci troviamo di fronte al più grande esempio di contraddittorietà nel lore TES: abbiamo un libro che nega l’esistenza dei Dragon Break, mentre è simultaneamente un perfetto esempio di Dragon Break!
Per spiegare tale fenomeno, colui che scrive questo articolo si è immaginato un autore che, vissuto nella Quarta Era, ha scritto questo libro per confutare i Dragon Break.
In seguito, qualche dio molto simpatico (Sheogorath?), o chi sa cos’altro, ha deciso di mandare nel passato questo libro, per farsi beffe dell’autore. Potrebbe essere una spiegazione plausibile ma probabilmente non ne sapremo mai nulla.

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.