Sanguine 2016-11-27T11:24:19+00:00

Sanguine è il Principe Daedrico della dissolutezza e domina sui lati oscuri degli uomini, sulla lussuria, il peccato, l’accidia, la gola, l’avidità. Se ne trova spesso un’immagine sulle facciate o sulle porte dei bordelli. Il protettore dei peccatori è sempre raffigurato con una bottiglia di vino o di birra in mano. In “TES III: Daggerfall” addirittura brandisce nella mano sinistra una voluttuosa figura femminile.

Si dice che possegga centomila regni che sono i suoi luoghi di piacere. Si diverte soprattutto nel giocare scherzi ai mortali: uno dei suoi incantesimi preferiti, per esempio, rimuove gli abiti di tutti i presenti. E’ un burlone alquanto particolare: ama trascinare i mortali nel gorgo della perdizione e del peccato per umiliarli.

La data di convocazione di Sanguine è 16 Sun’s Dawn ma può anche essere convocato nel suo Santuario offrendogli del Brandy Cyrodilico.

In “TES II: Daggerfall”, l’Eroe dovrà sopprimere un monaco detenuto in una prigione e che aveva osato sfidare il Principe Daedrico. Il premio sarà il leggendario artefatto “Rosa di Sanguine”.

Sanguine in “TES II: Daggerfall”

In “TES III” Morrowind si citano (e trovano) molti altri preziosi artefatti quali i vari Amuleti di Sanguine (che fortificano rispettivamente l’Abilità Commerciale, l’Oratoria e l’Armatura Leggera), varie Cinture (che aumentano Blocco, Armatura Pesante, Forgiatura, Atletica ecc.) guanti, anelli, scarpe (che aumentano Acrobatica, Furtività, Evocazione, Illusione, Alchimia ecc.).

Ma il manufatto più vistoso è la citata “Rosa di Sanguine”, un bizzarro bastone magico sormontato da una contorta rosa nera, in grado di evocare un potentissimo Servitore Daedrico. Le cattiva notizie sono che la creatura è, talvolta, ostile anche al giocatore e che la Rosa ha un numero molto limitato di cariche (dipendente dal livello di “Evocazione” del giocatore).

La Rosa di Sanguine in “TES IV: Oblivion”

Al Campione di Cyrodiil venne chiesto di di partecipare ad una cena in pompa magna organizzata da Alessia Caro contessa di Leyawiin . Secondo Sanguine la contessa era troppo altezzosa e andava rieducata.

Alessia Caro in “TES IV: Oblivion”

Il Campione doveva intrufolarsi inosservato nel castello e lanciare l’incantesimo Stark Reality su di lei e sui suoi ospiti mettendoli letteralmente in mutande. Poi il Campione (anch’egli indecorosamente spogliato), doveva fuggire al conseguente putiferio e raggiungere velocemente il santuario di Sanguine, dove avrebbe ritrovato la sua attrezzatura e ricevuto in premio la mitica Rosa.

Sanguine in “TES IV: Oblivion”

Si tratta certamente della quest più esilarante del quarto capitolo della saga. Ricordiamo che anche Martin Septim in gioventù era stato seguace dei culti Daedrici e in qualche modo era venuto in possesso della Rosa di Sanguine ma sono ignote le modalità dell’evento.

Anche in “TES V: Skyrim” il Nostro ci riserva un’avventura particolarmente divertente. Incontriamo Sanguine travestito da tal Sam Guevenne e ci sfida a una gara di bevute.

Sanguine in “TES V: Skyrim”

Visto che il Dragonborn riesce a ingurgitare tre grossi boccali di birra (apparentemente) senza muovere ciglio, Sanguine rimane favorevolmente impressionato e la quest ha inizio… In realtà il nostro Eroe è ubriaco fradicio e si risveglia molto lontano dalla taverna senza ricordare cos’ha fatto durante la sbornia e dovrà girare mezza Skyrim per riparare ai danni causati dai fumi alcoolici. In premio riceverà anch’egli la Rosa di Sanguine.

La Rosa di Sanguine in “TES V: Skyrim”

Autore:

Dopo la metà del cammin di sua vita si è reso conto di avere più passato che futuro, per cui si è messo a videogiocare come se non ci fosse un domani. Fan sfegatato di Black Isle e Bethesda, adora gli RPG di ogni tempo e tipo, le Avventure Grafiche e indulge anche in qualche Action e/o Survival. Ha studiato forsennatamente il Lore dei TES fino ad autoconvincersi, da perfetto incosciente, di saperne qualcosa. Detesta i chackponts, i giochi in prima persona e i simulatori di ogni tipo.