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Grandi Casate Indoril, Dres e Casate minori 2016-11-27T11:24:22+02:00

Nota: il grande Ted Peterson, uno dei principali autori dei libri TES e in generale del lore della Saga, in un’intervista rivelò che le Casate attive in “TES III: Morrowind” dovevano essere cinque ma ne svilupparono a fondo solo tre in quanto mancò loro il tempo materiale. Quindi nel gioco ricoprono un grande ruolo solo Hlaalu , Redoran e Telvanni mentre di Dres e Indoril abbiamo solo accenni. L’intenzione era quella di aggiungere altri elementi nelle espansioni successive ma poi la storia prese altre strade.

GRANDE CASATA INDORIL

In “Le Grandi casate di Morrowind” si legge: “… Gli Indoril sono conservatori e sostenitori ortodossi del Tempio. La casata Indoril è apertamente ostile alla cultura imperiale e alla sua religione, la sua ferrea osservanza delle usanze Dunmer e delle pratiche tradizionali è anche un manifesto dispregio del diritto Imperiale”.

La Casata Indoril era una delle principali sei Grandi Casate di Morrowind. Fondata durante la prima parte della Prima Era godeva di grande potere politico e molti nobili Indoril ricoprirono cariche influenti anche per merito di suoi stretti legami col Tribunale. A questa Casata era appartenuto il mitico Lord Nerevar. Il Duca Indoril Brindisi Dorom governava Mournhold quando la città venne assalita dal terribile Principe Daedico Mehrunes Dagon nel 2920 della Prima Era.

A Brindisi Dorom era dedicata la piazza principale di Mournhold (da “TES III: Tribunal”)

A Brindisi Dorom era dedicata la piazza principale di Mournhold (da “TES III: Tribunal”)

Ma forse non molti sanno che proprio Brindisi Dorom era, in qualche modo, il responsabile indiretto della catastrofe. La vicenda è poco nota ma estremamente complessa e affascinante, ve la racconteremo in una specifica “Leggenda”. Parleremo anche di Drayven Indoril che giocò un importante ruolo in quegli avvenimenti.

Proprio in virtù dell’aver avuto tra i suoi ranghi un personaggio come Lord Nerevar (ve ne abbiamo parlato nella “Leggenda sul Numidium”, che trovate qui) la Casata Indoril aveva dominato su Morrowind per molti secoli.

Concept art di un tipico Indoril

Concept art di un tipico Indoril

Ma la sua influenza subì un brusco arresto alla fine della Seconda Era. Dopo l’ armistizio tra Lord Vivec e Tiber Septim nell’anno 896 della Seconda Era (trovate notizie qui), molte delle figure di spicco della Casata Indoril scelsero di suicidarsi piuttosto che accettare l’Impero. Il Leader del Gran Consiglio era all’epoca un Indoril che rifiutò sia di ratificare il trattato che di dimettersi dalla carica. Naturalmente venne prontamente assassinato e il suo posto venne occupato da un nobile Hlaalu. A seguito dell’”opportuna” alleanza con l’Impero, le fortune della Casata Hlaalu subirono un’impennata ed essa si sentì finalmente pronta per una regolare resa dei conti con la Casata avversaria ormai in netta difficoltà. Scoppiarono faide sanguinose a seguito delle quali gli Indoril videro il loro potere assai ridimensionato.

Perse le posizioni di potere su Morrowind, gli Indoril superstiti si rifugiarono nelle alte gerarchie del Tempio del Tribunale. L’ala militante della Casata, gli Ordinatori, si dedicarono quindi alla protezione di Vivec (Tempio e Città) in generale e in modo particolare dalle macchinazioni di Dagoth Ur.

La maggior parte degli Ordinatori infatti apparteneva alla Casata Indoril. Erano suddivisi in quattro distinti gruppi: L’Ordine della Guardia era responsabile dell’applicazione delle leggi nei distretti del Tempio, l’Ordine della Guerra contrastava i fedeli dei Daedra ostili e soprattutto la Sesta Casata, l’Ordine dell’Inquisizione perseguiva gli “eretici” anche a costo di mettersi in conflitto con la Legge Imperiale, l’Ordine della Dottrina e dell’Ordinazione comprendeva gli studiosi militanti degli scritti del Tempio.

La loro caratteristica più evidente era l’armatura dorata, senza dubbio la più “vistosa” della Saga, comprensiva di inquietante maschera, brache in prezioso raso, torcia e mazza d’ebano. Considerazione personale: nei bei tempi di TES III l’abbigliamento era costituito da molti pezzi, l’armatura degli Ordinatori, per esempio, era formata da sei parti, armi e torcia esclusi, e mancavano i gambali!

Si trattava di un manufatto considerato assolutamente sacro. Essi ne erano tanto gelosi che, se l’Eroe ne indossava anche un solo elemento una sola volta e per pochi secondi, veniva bollato come nemico e attaccato a vista lungo tutto il corso del gioco, rendendo assai ardue le frequentazioni dei luoghi in cui essi erano presenti.

Un Ordinatore in “TES III: Morrowind”

Un Ordinatore in “TES III: Morrowind”

Normalmente gli Ordinatori giravano in coppia e la loro presenza era particolarmente massiccia a Vivec. Erano anche le guardie carcerarie del Ministero della Verità e si potevano incontrare anche a Molag Mar. In “TES III: Tribunal” abbiamo conosciuto gli “Alti Ordinatori”, di stanza a Mournhold, che portavano un’armatura addirittura ancora più ricca di quelli dei loro colleghi di Vivec. I migliori di loro costituivano un gruppo d’èlite, le “Mani di Almalexia”, col compito di fare la guardia alla Dea.

Un Alto Ordinatore in “TES III: Tribunal”

Un Alto Ordinatore in “TES III: Tribunal”

Al crepuscolo della sua parabola la Casata Indoril non aveva più possedimenti nell’isola di Vvardenfell. Sulla terraferma invece conservarono importanti presenze nelle terre a sud del Mare Interno, soprattutto nelle città di Mournhold e Almalexia.

mappa Mournhold

La singolare mappa di Mournhold in “TES III: Tribunal”

Almalexia è una città antichissima ed enorme cresciuta sulle rovine di un insediamento Nanico (come abbiamo visto in “TES III: Tribunal”). Prende il nome dalla “Divina Almalexia” del Tribunale che la ricostruì dopo le citate devastazioni apportate da Mehrunes Dagon. Il cuore della città di Almalexia prendeva il nome di “Mournhold”, era la capitale di Morrowind e appunto teatro di “TES III: Tribunal”.

Un’altra loro importante roccaforte era la città di Necrom sulla costa orientale. Sorgeva su una costa estremamente ripida e frastagliata, con scogliere semi sommerse. Era infatti su una rotta assai temuta dai marinai.

Come suggerisce il suo nome, si trattava in realtà di una Città dei Morti e accoglieva le sepolture dei più eminenti figli di Morrowind. Si presentava come una gigantesca necropoli circondata da alte mura e bianche torri. Il vicino cimitero comune era spaventosamente infestato dalle creature del buio più orride e terrificanti. Il territorio Indoril confinava con quelli della Casata Dres e con la Pianura Deshaan.

In “TES IV: Oblivion” troviamo solo una fugace citazione della Casata Indoril nelle parole dei passanti che attribuiscono la sua rovina alle macchinazioni di Re Helseth (l’ambiguo figlio di Barenziah di cui vi abbiamo parlato qui) e dei suoi alleati Hlaalu e Dres.

In “TES V: Skyrim” invece conosciamo una discendente della Casata. Si tratta di Karliah, il cui nonno, secondo il libro “The Nightingales Vol.2”, era il proprio il famigerato Drayven Indoril e la sua nonna materna era addirittura la Regina Barenziah! Si tratta di una vicenda complessa e controversa sulla quale cercheremo di fare luce prossimamente, un altro di quei vertiginosi intrecci narrativi così frequenti nel lore dei TES.

Karliah in "TES V: Skyrim"

Karliah in “TES V: Skyrim”

La donna è una Dunmer ladra membro dei Nightingale. Per chi non lo ricordasse, qusti “Usignoli” sono una triade di Ladri altamente qualificati che vengono scelti tra i più alti gradi della Gilda e sono dediti al servizio di Nocturnal.

Karliah è anche un ex membro della Gilda dei Ladri di Skyrim ma ha trascorso gli ultimi 25 anni in esilio dopo aver presumibilmente partecipato al complotto in cui trovò la morte il suo ex Capo Gilda e amante Gallus.

Il fantasma di Gallus in “TES V: Skyrim”

Il fantasma di Gallus in “TES V: Skyrim”

L’Eroe di Skyrim incontrerà il suo fantasma che lo aiuterà ad entrare nel Sepolcro del Crepuscolo per conferire con la stessa Nocturnal.

Il Sepolcro del Crepuscolo in TES V: Skyrim

Il Sepolcro del Crepuscolo in TES V: Skyrim

Karliah assegnerà vari compiti all’Eroe di Skyrim e sarà anche temporaneamente una sua seguace durante la quest principale della Gilda dei Ladri.

In TES V: Dragonborn troviamo solo un accenno alla Casata Indoril. E’ in una lettera che Nilara invia alla sorella Milore Ienth, alchimista a Raven Rock, in cui si racconta di come i Dunmer superstiti stiano cercando di ricostruire Mournhold e che “la Casata Indoril ha eretto un grande edificio per ospitare tutti i nuovi pellegrini e sacerdoti che sembrano siano sopraggiunti per rendere omaggio al Tempio”. Si sta forse preparando una riscossa Dunmer?

 

GRANDE CASATA DRES

In “Le Grandi Casate di Morrowind” si legge: “la Casata Dres è una delle due Casate che non hanno interessi in Vvardenfell. Il Quartiere Dres si trova a sud di Morrowind, al confine con le aree paludose e con Black Marsh. Si occupa principalmente di agricoltura e nelle sue grandi piantagioni di saltrice si affida esclusivamente al lavoro degli schiavi. Grandi sostenitori del Tempio, sono ostili al Diritto e alla Cultura Imperiale. In particolare contrastano la pretesa dell’Impero di abolire la schiavitù”.

Dei Dres disponiamo solo di una concept-art

Dei Dres disponiamo solo di una concept-art

Nota: la “saltrice” è l’ingrediente base della birra Mazte tipica di Morrowind. Cresce spontaneamente nelle Grazelands, nella Costa di Azura e nelle Isole Ascadiane.

Saltrice

La saltrice in “TES III: Morrowind”

Secondo Vivec: “la Casata Dres rappresenta la cultura del passato, quella che ha preceduto quella del Tribunale. Coltivano il culto dei Daedra e degli Antenati Dunmer”.

Quindi la Casata Dres era presente solo sulla terraferma. Il loro Distretto era situato sulla Pianura Deshaan nel sud di Morrowind, al confine con le tenute Indoril. La loro principale sede era nella città di Tear che infatti veniva anche chiamata Dres.

Morrowind

Tear era nell’angolo più a sud-est di Morrowind

Coltivavano attività prevalentemente rurali ed erano molto ricchi. I Dres si occupavano di reperire gli schiavi e trasportarli via nave alle altre Grandi Casate. Loro principali vittime erano gli Argoniani che venivano ignobilmente sfruttati nelle piantagioni (vi abbiamo già parlato della schiavitù in questo articolo). La Casata Dres si oppose strenuamente all’Impero e il suo declino cominciò proprio quando i loro alleati tradizionali, i membri della Casa Indoril, presero a suicidarsi dopo l’ armistizio tra Tiber Septim e il Tribunale (ve ne abbiamo parlato qui).

Queste sono notizie che si possono ricavare ascoltando certi dialoghi in “TES IV: Oblivion”. Pare inoltre che alla fine i Dres si fossero rassegnati al dominio Imperiale e avessero spostato i loro interessi economici su settori commerciali rarefacendo l’impegno nelle attività agricole. Alla fine cercarono anche una qualche alleanza con la Casa Hlaalu, un tempo grande avversaria, e con quello stesso Re Helseth che aveva abolito la schiavitù

In “TES V: Skyrim” troviamo un appartenente alla Casata Dres che però ora è un Vampiro e risiede nel Castello di Volkihar. Si tratta di Garan Marethi che ha vissuto troppo a lungo per provare ancora interesse nelle questioni politiche e nei relativi intrighi.

Garan Marethi in “TES V: Skyrim”

Garan Marethi in “TES V: Skyrim”

 

ALTRE CASATE

Nei giochi e nei libri troviamo accenni ad altre Casate. Secondo alcune fonti anche i Dwemer potevano essere considerati una Casata quando, prima della Guerra del Primo Consiglio, Morrowind fu unita dal loro Re Dumac e da Lord Nerevar.

La Casata Sotha era un’entità minore con sede nella città di Ald Sotha, luogo di nascita di Sotha Sil. La città e la Casata furono distrutte da Mehrunes Dagon.

Anche la Casata Mora era tra le minori ed è ricordata solo per aver compreso il clan Ra’athim (noto anche come Ra’Athim e R’Aathim) tra i suoi membri. Nella Terza Era è stata dimenticata in quanto confluita nella Casata Hlaalu. Però ha dato a Morrowind e a Tamriel numerosi grandi statisti tra i quali la Regina Barenziah, Re Moraelyn e l’Imperatrice Katariah.

 

Immagine in evidenza: il Tempio del Tribunale a Mournhold come visto in TES: Online.

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