Le razze di Tamriel 2017-04-26T22:02:06+00:00

Altmer

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Nella lingua imperiale gli altezzosi popoli dalla pelle d’oro dell’isola di Summerset sono chiamati Elfi Alti (Altmer).
Gli Ayleid si riferiscono a loro come Salache, ma essi si fanno chiamare Altmer, o “persone colte”.
Nell’Impero, “Alto” è spesso inteso come “orgoglioso” o “snob”, e gli Altmer generalmente personificano queste caratteristiche: proprio per questo motivo le altre razze sono spesso poco cordiali con gli Elfi Alti.
Essi si considerano giusti e ritengono di appartenere al popolo più civilizzato di Tamriel, tant’è che la lingua comune dell’Impero, il Tamrielic, si basa proprio sul modo di parlare degli Altmer e sulla loro scrittura.
La maggior parte delle arti dell’Impero, l’artigianato e le scienze, derivano dalle tradizioni Altmer: abili, intelligenti e risoluti, gli Altmer sono i più dotati, tra tutte le razze, nelle arti arcane e si vantano che la loro natura fisica sublime li rende molto più resistenti alle malattie rispetto alle “razze inferiori”. Tuttavia, sono vulnerabili al fuoco, al gelo e all’elettricità.
Gli Alti Elfi sono tra le razze più longeve ed intelligenti di tutta Tamriel. Spesso, per questo motivo, diventano potenti maghi e praticano per secoli la loro arte. Grazie alle potenti menti, alcuni Altmer sono immuni alla paralisi, sia naturale che magica.
La prima edizione di “’Guida tascabile all’Impero e dintorni” (PGE), pubblicata nel 2E 864, contiene un passaggio, da una data anteriore, (1E 2820) da cui si desume che un tempo gli Altmer erano dediti alla pratica dell’infanticidio, con la quale misero a morte nove su dieci dei loro neonati perché ritenuti impuri.
La guida suggerisce inoltre che i nomi Altmer sono semplicemente combinazioni di numeri della loro lingua, e che la loro cultura ruota quasi interamente intorno allo stato sociale della persona. L’affidabilità e imparzialità di questo autore è una questione che fa nascere qualche dubbio, così come lo stesso documento scritto, da un pro-imperiale e quindi contro il dominio Altmer, contiene numerose obiezioni annotate a margine del libro da un elfo anonimo.
La terza edizione della guida, pubblicata molti anni dopo, nel 3E 432, non contiene alcuna menzione di una qualsiasi di queste pratiche: forse perché non esistono più o forse perché non sono mai esistite, o semplicemente taciute.

 

Argoniani

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Gli Argoniani sono gli abitanti rettili di Black Marsh, di cui poco si sa e meno ancora si comprende.
Anni a difendere i propri confini hanno reso gli Argoniani esperti in guerriglia, e le loro abilità naturali li rendono a proprio agio sia in acqua che a terra: si sono adattati molto bene alle paludi traditrici della loro patria ed hanno sviluppato un’immunità naturale a malattie e veleni che hanno condannato molti aspiranti esploratori nella regione.
I loro volti apparentemente inespressivi smentiscono intelligenza e calma. Molti Argoniani sono ben versati nelle arti magiche, altri si basano sulla furtività o sull’acciaio per sopravvivere, e la loro agilità naturale li rende abili in entrambi le arti. Essi sono, in generale, un popolo riservato, lento nel concedere la fiducia e difficile da conoscere, eppure sono ferocemente leali e capaci di combattere fino alla morte per coloro che chiamano amici.
Mentre gli Argoniani appaiono a prima vista dei rettili, essi mostrano anche caratteristiche degli anfibi, come la possibilità di respirare sott’acqua, possedere piccole branchie dietro le orecchie, nuotare utilizzando lo stesso stile di girini e anguille, dimenando la coda per spingere se stessi attraverso l’acqua. Purtroppo per gli Argoniani, i tratti stessi che hanno permesso loro di sopravvivere così bene nelle paludi della loro terra li ha resi schiavi, insieme ai Khajiit, nelle regioni di Morrowind, che si sarebbe dimostrata inabitabile per le altre razze: anche se la schiavitù è illegale nel resto dell’Impero, ai Dunmer di Morrowind era permesso possedere schiavi. Ciò era dovuto alle condizioni del trattato in base al quale la provincia era stata annessa all’Impero, che ha permesso ai Dunmer di seguire le antiche tradizioni riguardanti la proprietà di altri esseri senzienti, anche se Re Helseth ha recentemente abolito la schiavitù da Morrowind.
Gli Argoniani possiedono le personalità più aliene di tutta Tamriel, da un punto di vista umano o di qualsiasi altra razza. Ciò porta spesso a presupporre che gli Argoniani non posseggano né personalità né emozioni. Naturalmente questo non è vero: gli Argoniani semplicemente non esprimono le proprie emozioni, e l’unico sentimento che lasciano intendere agli interlocutori è la rabbia, spesso accompagnata da denti scoperti e occhi socchiusi.

 

Religione

Il pantheon Argoniano è ampiamente sconosciuto, ma sembra contenere riferimenti a Sithis (qualsiasi Argoniano nato sotto il segno dell’Ombra è dato alla Fratellanza Oscura e conosciuto come un “shadowscale”). Del tutto indecifrabile è anche il culto Argoniano dell’Hist: la prima edizione della Guida Tascabile dell’Impero riguardo agli Hist diceva che fossero una razza estranea agli Argoniani, brutta, fragile ma intelligente (anche se il personale Bethesda ha lasciato intendere che questa descrizione degli Hist come una razza di Argoniani sia stato un errore). Altre fonti più affidabili sostengono che l’Hist sia un antico albero senziente considerato sacro dagli Argoniani, da cui è secreta un tipo di resina in grado di indurirsi e poter venir utilizzata nella fabbricazione di armature. Tale resina è inoltre allucinogena se ingerita, come scoperto da chi ha giocato Oblivion.

In effetti, sembra che ci siano diverse razze di Argoniani rispetto ai capitoli precedenti: l’Argoniano in Arena era semplicemente un essere umano grigio con le pinne, occhi neri e capelli che andavano dal blu-verde al rosso brillante; l’Argoniano di Daggerfall, piu semplice della razza di Morrowind, era ancora di struttura umana, ma con la coda serpentina, faccia di lucertola, pelle verde e squame ventrali; l’Argoniano di Redguard era fondamentalmente tozzo rispetto all’Argoniano di Morrowind e Oblivion e poteva essere descritto come un incrocio tra l’Argoniano di Daggerfall e l’Argoniano di Arena.

Organizzazione sociale

Gli Argoniani di solito vivono in tribù, ognuna con le proprie consuetudini, nonché diverse apparenze:

  • Agacephs: la maggior parte hanno un volto aghiforme e varia di colore da verde brillante ad arancione. Vivono nella parte più interna di Argonia, nei pressi dell’Hist.
  • Archeins: durante il periodo in cui le altre razze provavano a mettere radici in Argonia, gli Archeins erano molto potenti. Hanno ottenuto la maggior parte delle proprie ricchezze grazie alla vendita di schiavi. Dal momento in cui le altre razze aumentarono in Argonia, andarono in bancarotta
  • Paatru: descritti come “rospi”, vivono nella parte più interna di Argonia.
  • Sarpa: descritti come “ali “, anche se non è chiaro se questo è da intendere letteralmente o meno. Vivono all’interno di Argonia.
  • Naga: secondo alcuni dotati di bocche enormi e zanne acuminate. Di solito raggiungono i sette-otto metri di altezza. Sembrano esseri più simili a serpenti che Argoniani. Quando le altre razze stavano tentando di insediarsi ad Argonia, rapinavano i passanti sulle strade della regione. Con il declino delle altre razze in Argonia tornarono a vivere nelle paludi.

Ayleid

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Gli Ayleid, noti anche come gli Antichi, gli Elfi Selvaggi o gli Alti Elfi di Heartland, sono stati la prima razza a stabilire un impero a Tamriel.
Essi vivevano in una società tribale, nella quale ogni “tribù” era sostanzialmente diversa dalle altre.
Sono stati i fondatori della Città Imperiale anche se, all’epoca, si trattava di una fortezza chiamata “White Gold Tower”.
Parlavano il Cyrodilic, una lingua derivata da quella degli Aldmer, che un tempo è stato l’idioma degli umani di Cyrodiil.
In Cyrodiil sono rintracciabili molte rovine Ayleid in qualche modo assimilabili a quelle dello scomparso popolo Dwemer (i cui resti si trovano in Hammerfell e Morrowind): queste costruzioni sotterranee sono piene di trappole pericolose, mostri, banditi e non morti, tant’è che molti aspiranti cacciatori di tesori sono morti tentando di saccheggiare le loro enormi ricchezze.
Pare che gli Ayleid avessero una solida conoscenza delle arti magiche e molte delle loro rovine contengono pietre piene di essenze magiche.
Essi sono considerati i discendenti degli Aldmer che emigrarono in Cyrodiil dall’isola di Summerset.
La White Gold Tower, la guglia centrale della città imperiale di Cyrodiil costruita dagli Ayleids, ora sovrasta il Palazzo Imperiale del moderno Impero di Tamriel.
Ci fu un tempo in cui gli Ayleid controllavano la totalità della Provincia Imperiale di Cyrodiil e in cui avevano ridotto in schiavitù le popolazioni dei Nords e degli indigeni di Cyrodiil, ma alla fine furono rovesciati dalla Regina Schiava Alessia e dal suo popolo.
La cultura Ayleid sopravvisse più a lungo in alcune città-stato, come il regno satellite della Cyrodiil Alessiana, ma la popolazione elfica fu, alla fine, mandata in esilio (in gran parte a Valenwood ) per l’intolleranza della dell’Ordine Alessiano.
Si dice che alcune tribù di Ayleid continuano a vivere nel profondo dei boschi di Cyrodiil ancor oggi, ma gli avvistamenti più recenti risalgono a oltre mille anni fa: questi Ayleid, o Elfi selvaggi, sarebbero, nella migliore delle ipotesi, una rarità, in quanto difficilmente possono effettivamente essere sopravvissuti alla Terza Era.
Per quanto riguarda il loro aspetto, “2920, l’ultimo anno della Prima Era” suggerisce che “non sono così scuri come un Dunmer, ma non pallidi come un Altmer”, probabilmente sono di carnagione bruno/dorata.

Bretoni

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I Bretoni sono umani originari di High Rock, una provincia sita nel nord-ovest di Tamriel. Oltre all’etnia di High Rock, possono essere considerati Bretoni anche i cavalieri e gli stregoni del fiume Bjoulsae del Reach. E’ un popolo unito dalla lingua e dalla cultura, ma diviso politicamente e con la tendenza alla faziosità. I Bretoni sono principalmente soldati e contadini, ma tra loro è presente anche una elite specializzata nelle arti magiche e votata all’ottenimento del potere: molti posseggono un’innata capacità di resistere alla magia. Conoscono la filosofia e vestono preferibilmente con vesti sgargianti.
L’origine dei Bretoni risale alla Prima Era della storia di Tamriel, quando il popolo degli Aldmer si mescolò per lungo tempo con quello dei Nediani. I lunghi periodi di convivenza pacifica, pur se inframmezzata da guerre, diedero origine ad una società multirazziale: mentre gli Aldmer conservavano il controllo di Tamriel, i Manmer vivevano come cittadini di classe inferiore; quando gli Aldmer persero il potere, i Manmer superstiti si incrociato con le razze umane. La razza Bretone dell’attuale Tamriel è quindi frutto di un incrocio di razze il cui risultato saliente è l’affinità con la magia.
La cultura bretone è rigidamente feudale, e la loro società è soprattutto agraria e organizzata gerarchicamente: il re comanda su castelli, su villaggi di case in legno e su grandi città a economia commerciale.

Bosmer

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Il popolo dei Bosmer è costituito da vari clan di elfi barbari di Valenwood, una provincia boschiva situata nel sud-ovest di Tamriel.
Nell’Impero sono spesso indicati collettivamente come Elfi dei Boschi, ma essi stessi si son nominati “Bosmer” o “popolo della linfa dei boschi”.
“Linfa dei boschi” suggerisce la giovanile vitalità e l’energia selvaggia degli Elfi dei Boschi, in contrasto con i loro cugini più cupi, gli Altmers e i Dunmers.
I Bosmer rifiutano le rigide, formali tradizioni dell’alta cultura Aldmer preferendo una romantica, semplice esistenza in armonia con la terra, la sua bellezza incontaminata e le creature selvagge.
Questi “cugini di campagna” degli Alti Elfi e degli Elfi Oscuri sono agili e veloci nel corpo e nello spirito, e per loro natura curiosi e fisicamente prestanti, infatti sono particolarmente portati alle carriere di esploratore e ladro, ma soprattutto sono noti per le loro abilità con l’arco: non si trovano arcieri migliori in tutta Tamriel.
E’ ben nota la loro attitudine a comandare creature inferiori di spirito.
A seguito del loro “patto col verde”, essi sono religiosamente carnivori, praticano il cannibalismo e non distruggono alberi e piante, anche se non sono contrari all’uso di materiali di origine vegetale, quali il legno, se prodotti da altri.
Gli elfi di Valenwood sono da sempre impegnati in diatribe politiche con le altre razze di Tamriel, ma non hanno mai mosso guerra con altre nazioni: hanno solo difeso le loro terre innumerevoli volte, dai Khajiit di Elsweyr agli Alti Elfi dell’Isola Summerset, senza mai stringere rapporti di alleanza con le altre nazioni, anche a causa della diffidenza generata dal cannibalismo rituale che praticano in accordo con il loro “patto col verde”.