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Spiriti e non morti 2016-11-27T11:24:21+00:00
  • Una Fatua Madre in “TES V: Skyrim”

Si tratta di una delle categorie più ricche e fantasiose di tutta la Saga. I Non Morti per antonomasia sono i VAMPIRI dei quali qui non troverete traccia in quanto sono già stati oggetto di una trattazione a parte. Vi avevamo parlato dei GHOULS, in parte impropriamente, nell’articolo sugli Umanoidi. In effetti quelli di “TES: Arena” erano Non-Morti a tutti gli effetti mentre questo aspetto non è ben chiaro negli altri capitoli della Saga come in tutte le Mitologie in cui, di solito, si tratta di esseri umani mutati.

Tipici Non Morti sono naturalmente gli ZOMBIES. In “TES: Arena” erano lenti e non molto aggressivi ma potevano infettare con un morbo in grado di trasformare in Zombie l’infelice contagiato.

 

Uno Zombie in “TES: Arena”

Del tutto analoghi sono quelli in “TES II: Daggerfall”: anche qui conviene abbatterli con armi a distanza per evitare l’infezione.

Uno Zombie in “TES II: Daggerfall”

In “An Elder Scrolls Adventure: Redguard” erano praticamente invulnerabili e l’unica strategia era quella di fuggire sfruttando la loro lentezza.

Uno Zombie in “An Elder Scrolls Adventure: Redguard”

In “TES III: Morrowind” non sono presenti ma troviamo i Corprus Stalker che sono assai simili a causa delle orride trasformazioni apportate dal morbo (ve ne abbiamo parlato qui). In “TES IV: Oblivion” ne troviamo una notevole varietà. In comune hanno le carni verdastre e putrescenti, profonde ferite dall’aspetto mortale e spesso mancano di qualche arto, il più delle volte di un braccio. Sono più veloci e aggressivi di quanto fossero nei giochi precedenti ma altrettanto infettivi. In genere sono assai deboli agli incantesimi di fuoco ma resistenti al gelo, al veleno e alla magia. Si trovano a loro agio sott’acqua in quanto naturalmente non respirano.

Uno Zombie in “TES IV: Oblivion”

Gli HEADLESS ZOMBIE (Zombie senza testa) sono assai più forti e pericolosi.

Un Headless Zombie in “TES IV: Oblivion”

Ma I peggiori sono i DREAD ZOMBIE (Zombie Terrificanti) in grado di rigenerare la loro (chiamiamola così) vitalità.

Un Dread Zombie in “TES IV: Oblivion”

I Non Morti Nords sono una specie a parte, prendono il nome di DRAUGR e sono comunissimi nelle tombe ancestrali delle zone Nordiche. Sono stati ispirati dalla mitologia norrena in cui erano Non Morti che abitavano le tombe dei guerrieri vichinghi morti.

Li troviamo per la prima volta nella meravigliosa espansione “TES III: Bloodmoon” nella quale si racconta che un tempo erano un gruppo di guerrieri che, intrappolati nell’isola di Solstheim e privi di rifornimenti, divennero talmente affamati da banchettare con la carne dei loro compagni caduti. L’”All Maker” (ossia la somma Divinità per il locale popolo Skaal) maledisse quel terribile crimine contro natura condannandoli a vagare per sempre sulla terra cibandosi di carne umana. La loro folle cerca li rende combattenti estremamente feroci e resistenti a molti tipi di attacco.

Un Draugr in “TES III: Bloodmoon”

In quello splendido gioco ne troviamo uno non pregiudizialmente ostile. Si tratta di LORD AESLIIP col quale, nel corso di un’importante quest, potremo dialogare e scegliere se aiutarlo o combatterlo. Si dice sia stato un grande mago Skaal che fu bandito in quanto si era macchiato con la negromanzia .

Lord Aesliip in “TES III: Bloodmoon”

Ritroviamo Draugrs in gran quantità in “TES V: Skyrim” dove invece sono associati con il Culto del Drago. Da vivi molti di essi erano seguaci di un Sacerdote del Drago e alla morte di costui furono uccisi e sepolti nella sua tomba. Ora si recano regolarmente presso la sepoltura del Sacerdote per trasferirgli forza vitale che poi recuperano durante lunghi sonni. Malgrado le raffinate tecniche di imbalsamazione dei Nords, i loro corpi e i loro volti si sono progressivamente incartapecoriti. Molti Nords credono erroneamente che i Draugrs siano stati maledetti con la “non-morte” per servire i Draghi.

Un Draugr in “TES V: Skyrim”

I Draugrs hanno conservato le abilità guerresche di quando erano vivi, alcuni infatti sono armati di ascia, altri di archi e frecce, altri ancora sono abili nella magia: sono talvolta in grado di evocare addirittura un Atronach di alto livello. Forse i più temibili sono quelli ancora in grado di parlare la Lingua dei Draghi e utilizzare il Thu’um .

I SACERDOTI DEL DRAGO erano un tempo grandi maghi di tutte le razze che poi sono diventati Lich, Non Morti e Negromanti immortali. In “TES V: Skyrim” in particolare erano i servitori dei Draghi Antichi. Quando ci avviciniamo alla loro tomba il coperchio della bara si spezza e viene scagliato in alto. Quindi avremo il nostro da fare per resistere ai loro attacchi magici e alle creature che essi evocheranno. Nel gioco ne incontriamo otto che sono muniti di speciali Maschere dai sorprendenti poteri e che serviranno in una particolare quest secondaria.

Un Sacerdote del Drago in “TES V: Skyrim”

Le loro Maschere portano i loro bizzarri nomi : Hevnoraak, Krosis, Morokei, Nahkriin, Otar the Mad, Rahgot, Vokun, Volsung. C’è anche una Maschera dai poteri prodigiosi, Konahrik, che si ottiene dopo aver reperito tutte le altre.

La Maschera Konahrik in “TES V: Skyrim”

Ma non tutti sono dotati di Maschera: ne incontreremo alcuni che hanno uno specifico nome e che altro non sono che boss livellati. Ne esistono anche di casuali.

Nel caso dei Sacerdoti del Drago, la definizione più calzante è quella di LICH, ossia di un Negromante che si è votato allo stato di “Lichdom”. Questo significa che ha posto la sua anima in un artefatto chiamato ‘Filatterio’ che di solito è una gemma dell’Anima Suprema. I Liches sono sempre assetati di sangue e di potere, distruggono tutto ciò che incontrano per impossessarsi delle anime necessarie a caricare il loro Filatterio. Sono estremamente abili nelle magie arcane e di solito dispongono di seguaci Non Morti e creature evocate. I Liches sono capaci di risorgere fin tanto che il loro Filatterio non viene distrutto.

I NETHER LICHES sono quelli di più basso rango e pericolosità. Evidentemente si trattava di un Negromante di second’ordine.

Un Nether Lich in “TES IV: Oblivion”

Nello stesso gioco troviamo però I ben più potenti LICHES.

Un Lich in “TES IV: Oblivion”

Ricordiamo che il Lich più tremendo di tutta la Saga è stato Mannimarco di cui vi abbiamo parlato qui. Un bizzarro caso è quello di Erandur e Vangaril che hanno dato origine a un solo Lich che li contiene entrambi.

Il Lich che comprende sia Erandur che Vangaril in “TES IV: Oblivion”

I LICHES in “TES: Arena” erano i nemici più pericolosi, secondi solo al tremendo Jagar Tharn (di cui vi abbiamo parlato qui) per il loro enorme potere magico e in quanto era necessario disporre di armi di mithril o superiori.

Gli ANCIENT LICHES fanno la loro prima apparizione in “TES II: Daggerfall”. Nei loro castelli conservano più di un Filatterio e dispongono di un vero esercito di seguaci.

Un Ancient Lich in “TES II: Daggerfall”

In “TES III: Tribunal” scopriamo che i Liches non sono tutti programmaticamente ostili: quello di Variner ci aiuterà a trovare i suoi assassini, ossia i membri della Black Dart Gang.

Variner in “TES III: Tribunal”

Nello stesso gioco incontriamo quello che resta del Dwemer Radac Stungnthumz che ci aiuterà a incantare la True Flame, la leggendaria spada nel Nerevarine (di cui vi abbiamo parlato qui).

Radac Stungnthumz in “TES III: Tribunal”

King Barilzar, che troviamo nella sua sontuosa tomba, è invece assai ostile.

King Barilzar in “TES III: Tribunal”

Come in tutte le Saghe fantasy troviamo una gran varietà di SCHELETRI ambulanti e “vivaci” che proteggono dungeons, fortezze e rovine in tutta Tamriel . Anche se essi possono essere danneggiati dalle armi non incantate, queste (spade, asce ecc.) producono circa la metà di danni delle altre. Particolarmente utili risultano le armi contundenti (mazze, martelli ecc.) Gli Scheletri sono immuni alle malattie, al gelo e al veleno. In “TES: Arena erano particolarmente resistenti alle armi da taglio.

Uno Scheletro in “TES: Arena”

In “TES II: Daggerfall” si fa conoscenza con le MUMMIE, immuni alle malattie ma al contempo tremendamente infettive.

Una Mummia in “TES II: Daggerfall”

Gli Scheletri avevano caratteristiche del tutto analoghe a quelli del gioco precedente.

Uno Scheletro Guerriero in “TES II: Daggerfall”

In “An Elder Scrolls Legend: Battlespire” era conveniente affrontarli con armi a distanza in quanto i colpi delle loro asce erano piuttosto potenti.

Uno Scheletro in “An Elder Scrolls Legend: Battlespire”

In “An Elder Scrolls Legend: Redguard” si incontravano nell’Isola di N’Gasta e non costituivano certo un problema.

Uno Scheletro in “An Elder Scrolls Legend: Redguard”

In “TES III: Morrowind” si incontrano a frotte nelle tombe ancestrali. Anche qui non fanno molta paura…

Uno Scheletro in “TES III: Morrowind”

In “TES IV: Oblivion” possono dare qualche problema solo se arrivano in gran numero.

Scheletri in “TES IV: Oblivion”

Gli SCHELETRI GUARDIANI sono un po’ più forti e possono essere dotati sia di archi che di armi da mischia.

Uno Scheletro Guardiano Arciere in “TES IV: Oblivion”

Ancor più potente è lo SCHELETRO EROE.

Uno Scheletro Eroe in “TES IV: Oblivion”

Ma l’unico che può procurarci qualche vero problema è lo SCHELETRO CAMPIONE.

Uno Scheletro Campione in “TES IV: Oblivion”

Il BONEWOLKER visto in “TES III: Morrowind” può anche essere evocato dai Necromanti più potenti. E’ un altro frequentatore abituale delle tombe ed è in grado di lanciare tremende maledizioni che non si estinguono con la sua dipartita.

Un Bonewalker in “TES III: Morrowind”

In “TES V: Skyrim” gli Scheletri sono spesso presenti nelle tombe infestate dai Draugr e hanno una funzione principalmente di disturbo.

Uno Scheletro in “TES V: Skyrim”

Altra bizzarra entità in quel gioco è la CORRUPTED SHADE che si trova solo nel dungeon sottostante il Santuario di Meridia.

Una Corrupted Shade in “TES V: Skyrim”

Ma nei TES non si fanno mancare niente: in “TES III: Bloodmoon,”oltre agli scheletri semoventi umani, troviamo anche il pericoloso LUPO SCHELETRICO.

Un Lupo Scheletrico in “TES III: Bloodmoon”

In “TES V: Skyrim c’è addirittura un DRAGO SCHELETRICO che dovremo affrontare nel Labyrinthian durante la cerca del Bastone di Magnus e sarà realmente un “osso duro”.

Il Drago Scheletrico in “TES V: Skyrim”

In “TES: Arena” troviamo i primi FANTASMI che ci accompagneranno in tutti i capitoli successivi della Saga. Sono stati Umani ma ora sono intrappolati tra il Piano Mortale e quello Etereo.

Un Fantasma in “TES: Arena”

Sono particolarmente pericolosi per i maghi in quanto in grado di drenare il Mana. Hanno anche la capacità di nascondersi nelle ombre diventando invisibili. Per affrontarli è preferibile equipaggiarsi di armi in argento.

Un Fantasma in “TES II: Daggerfall”

In “An Elder Scrolla Legend: Battlespire” i Fantasmi potevano dare qualche problema solo nei combattimenti a distanza ravvicinata. Ricordiamo che parlando di “WRAITHS” si intendono fantasmi più potenti, di solito Maghi resi tali dalle circostanze della loro morte o richiamati al mondo da altri Maghi vivi e molto potenti.

Un Wraith in “TES: Arena”

In “TES II: Daggerfall” sono in grado di fare enormi danni nel corpo a corpo e vanno quindi affrontati a livelli alti.

Un Wraith in “TES II: Daggerfall”

Li ritroviamo anche in “An Elder Scrolls Legend: Battlespire”.

Un Wraith in “An Elder Scrolla Legend: Battlespire”

 

Nelle tombe di “TES III: Morrowind” è presente l’ANCESTOR GHOST, non particolarmente pericoloso ma immune alle armi normali.

Un Ancestor Ghost in “TES III: Morrowind”

Anche gli incontri coi BONELORDS non danno problemi ma almeno c’è il vantaggio di ritrovare una Gemma dell’Anima nelle loro spoglie.

Un Bonelord in “TES III: Morrowind”

Nelle Rovine Dwemer è possibile imbattersi in un DWARVEN SPECTRE, ossia nel fantasma di un antico Dwemer da affrontare rigorosamente con armi d’argento e da cui si può recuperare un prezioso Ectoplasma.

Un Dwarven Spectre in “TES III: Morrowind”

In “TES IV: Oblivion” troviamo una pletora di Spettri di varie forme e potenza. I normali Fantasmi sono facilmente affrontabili e, qualche volta, rilasciano un Ectoplasma.

Un Fantasma “standard” in “TES IV: Oblivion”

Un po’ più pericolosi sono gli “ANCIENT GHOSTS”.

Un Ancient Ghost in “TES IV: Oblivion”

In quel gioco i Wraiths infliggono gravi danni da gelo e possono “silenziare” l’avversario. I FADED WRAITHS sono però di basso rango e relativamente facili da abbattere.

Un Faded Wraith in “TES IV: Oblivion”

Un po’ più impegnativi sono i “normali” WRAITHS.

Un Wraith in “TES IV: Oblivion”

Ma i più rari e impegnativi sono i GLOOM WRAITHS.

Un Gloom Wraith in “TES IV: Oblivion”

Per la Gilda dei Ladri dovremo intrufolarci nella tomba di Llathasa a Cheydinhal e dovremo combattere col suo spettro.

Lo spettro di Llathasa in “TES IV: Oblivion”

In “TES V: Skyrim” i Fantasmi sono presenti ma meno frequenti. Qui di solito sono gli spiriti inquieti dei cittadini morti che hanno subito una fine violenta. Normalmente non dispongono di equipaggiamenti efficaci ma sono assai resistenti alle armi non incantate. Anche se non hanno un corpo fisico possono essere massacrati e, al limite, decapitati.

Un Fantasma in “TES V: Skyrim”

Altre entità interessanti sono i FUOCHI FATUI. In “TES IV: Oblivion” appaiono come masse gassose e luminescenti del tutto immuni alle armi normali e avvelenate. Sono molto veloci, possono diventare quasi invisibili e dispongono di magie molto aggressive. Sono frequenti anche all’aperto nei terreni palustri. Conviene affrontarli quando si è raggiunto un buon livello e si dispone di armi incantate (meglio se Daedriche). I mezzi migliori per affrontarli sono armi e incantesimi a distanza in quanto sono in grado di drenare salute e mana. Può essere conveniente lanciare un incantesimo “rileva vita” o affrontarli in acqua in quanto lasciano una scia visibile. Particolarmente utile è lanciare un “rifletti incantesimo”: in questo modo la vita e il mana del giocatore aumenta invece di essere drenata.

Un Fuoco Fatuo in “TES IV: Oblivion”

I Fuochi Fatui riappaiono in “TES V: Skyrim”.

Un Fuoco Fatuo in “TES V: Skyrim”

Ma in questo gioco non sono entità autonome bensì creazioni delle “FATUE MADRI”, pericolose entità magiche con seducenti forme femminili che sono in grado di teletrasportarsi e rigenerare la propria salute. Sono tra i nemici più duri del gioco.

Una Fatua Madre in “TES V: Skyrim”

Una Fatua Madre in “TES V: Skyrim”

Nella Frostmere Crypt troveremo la più potente di loro chiamata “Pallida Signora”.

La Pallida Signora in “TES V: Skyrim”

Altri inquietanti Spiriti presenti del gioco sono gli SPETTRI DEL GHIACCIO. Estremamente malevoli si trovano generalmente in zone innevate soprattutto nei pressi di menhir e rovine nordiche. Li troviamo anche nel Midden, il sotterraneo sotto l’Accademia di Winterhold . Sono assai vulnerabili agli attacchi di fuoco.

Uno Spettro del Ghiaccio in “TES V: Skyrim”

Analoghe sono le MAGIC ANOMALY che troviamo nella stessa zona ma frutto delle arti magiche dell’ambiguo Ancano. Anch’esse provocano danni da gelo ed esplodono quando abbattute.

Una Magic Anomaly in “TES V: Skyrim”

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