Peryite 2016-11-27T11:24:19+00:00

La sfera di Peryite è la più profonda bassezza dei Piani di Oblivion ed è conosciuto anche come il “Tiranno”. E’ il Principe Daedrico della pestilenza e la sua data di convocazione è il giorno 9 Rain’s Hand.

Peryite pare ossessionato dall’ordine: tutte le cose devono essere contabilizzate e messe nel posto giusto. Normalmente è raffigurato come una specie di piccolo drago a quattro zampe ed è, probabilmente, il più debole dei Principi Daedrici: infatti ha sempre svolto un ruolo marginale negli episodi della Saga.

In “TES: Arena” non si incontra il Principe Daedrico ma si accenna solo a un suo particolare artefatto (lo “Spell Breaker”) di cui viene in possesso il Campione Eterno e così avviene in “TES III: Morrowind” .

Lo “Spell Breaker” in “TES III: Morrowind”

All’Eroe di “TES II: Daggerfall”, Peryite affidò il solito compito di eliminare il solito Vampiro Antico nel solito dungeon a tempo.

Peryite in “TES II: Daggerfall”

Al compimento dell’impresa, un adoratore di Peryite (un vampiro della Iliac Bay) donava all’Eroe il citato “Spell Breaker”, ossia uno scudo a torre Nanico considerato una delle reliquie più preziose e antiche di Tamriel. Lo scudo protegge quasi completamente chi lo impugna da qualsiasi incantesimo, dissipa le magie ed è in grado di silenziare qualunque mago. Si dice che lo Spell Breaker cerca sempre il suo proprietario originale e che quindi non resta a lungo in mano a nessuno.

Il santuario di Peryite in “TES IV: Oblivion”

Durante la crisi Oblivion Peryite chiese al campione di Cyrodiil di salvare le anime di alcuni suoi seguaci che erano state intrappolate in un altro Piano di Oblivion. Naturalmente il nostro Eroe riuscì nell’intento riportando le anime nei loro corpi originali.

Lo “Spell Breaker” in “TES IV: Oblivion”

All’Eroe di Skyrim verrà chiesto di uccidere un seguace di Peryite che “ha perso la strada”.

Il “modesto” santuario di Peryite in “TES V: Skyrim”

Autore:

Oggi Cem si spaccia per un convinto e accanito giocatore PC ma in realtà nasconde un oscuro passato fatto di console, anche portatili, a 8 bit (nel pleistocene probabilmente). Negli anni più bui della sua giovinezza ribelle e spericolata ha videogiocato a tutto il videogiocabile, compresi i famosi Game & Watch della Nintendo e simili. Arrivato a toccare il fondo con un VIC 20 della Commodore con mangiacassette (spesso letteralmente, purtroppo) ha trovato la salvezza e una ragione per andare avanti negli RPG.