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Children of Morta, le nostre impressioni su questo nuovo hack’n slash

Children of Morta è un action RPG hack’n slash, sulla falsariga di Diablo, che promette di combinare meccaniche di dungeon crawler con scenari generati proceduralemente, con una storia profonda e sviluppata, elementi che di solito si eliminano a vicenda.

Abbiamo potuto provarne una versione dimostrativa per PlayStation 4 al Fan Expo 2019 di Toronto e sebbene non tutto il gioco fosse disponibile, abbiamo potuto metterne alla prova le meccaniche principali.

Una nota sulla grafica, ormai la pixel art non è più una novità, ma quando è ben fatta come in Children of Morta è sempre un piacere, con animazioni fluide e mantenendo sempre chiarezza nonostante l’affollamento che spesso c’è su schermo.

Possiamo scegliere tra diversi membri della famiglia, ognuno con uno stile di combattimento ed abilità particolari. Mi è stato consigliato di iniziare con John, praticamente il classico cavaliere armato di spada e scudo. Il combattimento è semplice e frenetico, si può parare, schivare e ci sono un paio di attacchi, di cui uno magico alla Golden Axe che si ricarica con il tempo. John inoltre può usare lo scudo per parare gli attacchi, che rende la vita molto più semplice. Il combattimento è decisamente soddisfacente ed in due minuti uno è in grado di giocare fluidamente, ma con l’aumentare della difficoltà ci si rende conto che dovremo essere in grado di gestire bene tutte le abilità per poter sopravvivere.

I dungeon sono generati proceduralmente, saranno quindi diversi ogni volta, ma gli elementi della storia saranno fissi, garantendo quindi il giusto mix di varietà e narrativa.

Children of Morta sarà disponibile il 3 Settembre su Steam e GOG ed il 15 Ottobre su Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Il gioco sarà naturalmente disponibile in tutte le lingue del pianeta salvo l’italiano.

2019-08-24T17:16:55+02:00

Autore:

Mesenzio

Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.

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