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  • Mass Effect Andromeda - Speciale "che cosa verrà dopo?"

    Speciale – Mass Effect: Andromeda, che cosa verrà dopo?

Speciale – Mass Effect: Andromeda, che cosa verrà dopo?

Come dichiarato nella nostra recensione di Mass Effect: Andromeda, questo nuovo capitolo dell’omonima serie targata BioWare sembra più che altro un prologo, “un nuovo inizio”.

Le incognite e le tematiche del lore lasciate in sospeso una volta completata la trama principale sono infatti molteplici. E il fatto, da parte degli sviluppatori, di non avere previsto un season pass, né aver svelato fino ad ora un briciolo di informazioni sui futuri DLC, o meglio contenuti aggiuntivi, non aiuta di certo a sbrogliare la matassa.

Tuttavia prima di tuffarci nelle speculazioni del caso, vi informiamo che saranno presenti SPOILER sulla trama e i personaggi di Mass Effect: Andromeda.

Mass Effect Andromeda - Speciale "che cosa verrà dopo?"

Molto probabilmente uno dei fatti che risalta subito agli occhi del giocatore è la recente conquista di Meridian. Insieme allo schianto dell’Arca umana Hyperion sulla superficie di quest’ultima, la quale diventerà “nel corso di un anno” Porto Meridian. Almeno secondo l’ingegnere Hunter Kelly.

A seguire vi è il Nexus, il quale si appresta a diventare la nuova Cittadella e un rappresentante di quest’ultimo è stato scelto per perpetrarne le necessità e gli obbiettivi nella galassia. Così come è stata consolidata l’alleanza con gli Angara, e come se non bastasse i Kett possiedono ora un nuovo leader ed è giunto dallo spazio profondo un primo contatto con l’arca Keelah Si’yah.

Il centro di controllo delle cripte del settore Heleus è stato quindi conquistato e attivato con successo dal Pioniere e dai propri alleati. Questo significa che gli Habitat potranno finalmente diventare quei “Golden World” disperatamente ricercati dall’Iniziativa Andromeda e cancellati dal Flagello. E magari ghiotti bersagli per i Reietti e i Kett.

Rimane tuttavia il mistero del loro effettivo funzionamento, del quale ne verremo probabilmente a capo nelle fasi finali del ciclo narrativo di Andromeda, magari usandolo come arma contro i Kett nello stesso modo in cui l’Arconte ha cercato di utilizzare Meridian. Similmente a come è stata, in parte e visto l’attaccamento ai precedenti capitoli, la tecnologia dei Prothean in Mass Effect Trilogy.

Il fattore che risalta in questo caso è l’importanza dei gemelli Ryder, i quali riescono, esclusivamente, e quasi alla Matrix, aggiungerei, a interfacciarsi senza l’aiuto di SAM. Il loro futuro ruolo è quindi quasi assicurato per le prossime avventure in Mass Effect: Andromeda.

Anche la ciurma della Tempest, che abbiamo odiato e amato a seconda dei casi, rimarrà molto probabilmente la stessa. Sia Jaal che Lexi hanno infatti declinato delle offerte allettanti che li avrebbero costretti a lasciare l’astronave, e il resto dell’equipaggio non sembra per niente propenso ad allontanarsi dal proprio angolo ormai pesantemente personalizzato – provate a spostare il divano di Kosta.

La seconda ondata di risvegli dalle crio capsule presenti nelle Arche non esclude di certo ‘new entry’. Soprattutto una volta scoperto che cosa sarà capitato all’Arca che avrebbe dovuto trasportare Hanar, Quarian, Dell, Helcor e Volus ad Andromeda. Il segnale captato a Meridian diceva infatti di stare lontano dalla Keelah Si’yah e non sembrava la consueta richiesta di soccorso. Che abbiano incontrato un nuovo pericolo? Magari dei clandestini rappresentati da Batarian arrabbiati? Che siano rimasti intrappolati quasi fatalmente nel Flagello, da non potersi muovere e ricevere assistenza?

Mass Effect Andromeda - Speciale "che cosa verrà dopo?"

Non ci è dato saperlo, per il momento. Come ugualmente non ci è dato conoscere le dirette conseguenze che sono scaturite dalle azioni in game. Tutte le decisioni prese in Mass Effect: Andromeda sembrano infatti votate al futuro e non nell’arco temporale di gioco. Le scelte sono abbastanza numerose da lasciarmi pensare, e sperare, che i nostri salvataggi di gioco saranno estremamente importanti.

Se andrete a guardare nel vostro Codex ci sarà infatti un profilo dettagliato della personalità di Ryder in base alle risposte che avrete dato. Potrete leggere inoltre i riscontri amorosi e i legami duraturi (completamente ignorati e resettati da capitolo a capitolo nei precedenti Mass Effect). Oltre che i personaggi secondari che avrete deciso di salvare, elevare sopra gli altri o gettare nella polvere: Kalinda, Pioniere Raeka, Vederia, William Spencer, i ricognitori di Drake, il bambino di Zoe Jean Kennedy, Ellen Ryder, l’IA Angara, i peccati della Addison, Sloane Kally, Reyes Vidal, la colonia di Neo Tuchanka e la tipologia di Prodomos come primo avamposto, scientifico o militare, dell’Iniziativa su Eos, solo per citarne alcuni.

Tutte queste figure lasciate in sospeso sembrano essere la chiave per l’evolversi di una parte della futura trama di Mass Effect: Andromeda. Benché solamente BioWare può averne la conferma; su alcuni punti però potremmo averla anche noi.

Con l’Arconte ormai fuori dai giochi, un più infido signore dei Kett sembra essersi fatto avanti prendendo il comando delle forze, attualmente disorganizzate, del settore Heleus: Primus. Ricorderete che quest’ultimo era ai ferri corti con il proprio diretto superiore e che completando una missione secondaria avrebbe offerto dei codici segreti per disabilitare la propria ammiraglia durante lo scontro finale. Qualcosa mi fa pensare che ritornerà per chiedere il conto, con gli interessi.

L’obbiettivo dei Kett, strutturati a quanto sembra sotto una rigida gerarchia che probabilmente ci porterà davanti all’Imperatore, è quello di “elevare” le altre razze per acquisirne i punti di forza e il patrimonio genetico.
Per precisare, i Razziatori invece volevano solo epurare le razze più evolute della Via Lattea servendosene, certamente, come guerrieri di bassa lega; i più attenti avranno scoperto nei ricordi di Alec Ryder il vero obbiettivo dell’Iniziativa Andromeda, ovvero proprio quello di scappare da questi distruttori, e magari potremmo ritrovarli con una bella comparsata nella nuova galassia scoperta.

Ci sarà quindi ancora da combattere. Ma visto che la situazione si è abbastanza stabilizzata in una parte della galassia Andromeda penso che non si dovranno combattere solamente gli attuali nemici: la necessità iniziale di essere strettamente alleati agli Angara incomincia già a cedere. I territori vivibili sono quelli che sono a Heleus, e i Roekaar non aspettano altro che un minimo pretesto per scacciare gli odiati alieni: noi.

Un’altra incognita rimane da analizzare: i Jardaan. Creatori della tecnologia Relictum e degli Angara, i quali sembrano essere gemellati per alone di mistero e di mondi conquistati e poi abbandonati, con i Prothean. Attualmente non si conosce quasi niente a riguardo e per questo le supposizioni a loro favore si affievoliscono a un, ‘li vedremmo forse un giorno’.

Quello che è chiaro fino da ora è che se Cora continuerà con la propria passione per la botanica soffocherà l’intera Tempest e l’equipaggio. E che Mass Effect: Andromeda è solo un “punto di partenza”, il quale deve ancora mostrare tanto, oltre che le proprie vere potenzialità e carte migliori.

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2017-05-13T14:21:07+02:00

Autore:

Matteum Primo

Nutro sin dall'infanzia una smodata passione per l'universo dei videogame. In passato ho giocato alle vecchie glorie dei JRPG, come Legend of Dragoon e Final Fantasy IX.


Di recente invece mi sono dilettato tra vari ARPG come The Witcher 3: Wild Hunt (epico!), rimanendo tuttavia sempre alla ricerca di un titolo che colmi la mia inesauribile fame di fantascienza, RPG e azione. Mass Effect ci era riuscito a suo tempo, ma attendo con ansia Cyberpunk 2077!


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