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Recensione Gujian 3 2020-07-04T01:33:06+02:00
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    Recensione Gujian 3

È soprendente come un gioco come Gujian 3 (古剑奇谭三) possa passare inosservato, tanto più che evidentemente ce ne sono stati due a precederlo. Inosservato per modo di dire, visto che ha quasi 20000 recensioni su Steam, la stragrande maggioranza delle quali molto positive, ed era addirittura nella top 10 dei giochi più venduti su Steam quando uscì, esclusivamente in lingua cinese, alla fine del 2018.
A dire il vero, il motivo della oscurità della serie Gujian in occidente è quantomai ovvio, visto che i primi due capitoli, usciti nel 2010 e 2013 rispettivamente, sono disponibili unicamente in lingua cinese. Ci lamentiano sempre quando un gioco non viene tradotto in italiano, e spesso viene addotta la scusa della ristrettezza del mercato nella nostra lingua, ma viene da domandarsi il motivo di una mancata traduzione in inglese. Anche qui, essendo consci che la lingua cinese da sola garantisce comunque il più grande mercato di videogiochi del pianeta, è possibile capire le motivazioni degli sviluppatori. Per nostra fortuna, lo sviluppatore Aurogon di Shanghai ha deciso finalmente di aggiungere la traduzione in inglese, per cui possiamo non solo giocare Gujian 3, ma anche capirci qualcosa. O almeno capirci qualcosa in quasi tutto, visto che il gioco di carte presente all’intero del gioco si basa sul combinare caratteri cinesi che non sono stati tradotti, rendendolo di fatto ingiocabile, ma si tratta solo un dettaglio.

Gujian 3 appartiene ad un genere chiamato wuxia in Cina, l’equivalente del nostro fantasy, solo che invece di rifarsi alla tradizione anglosassone, si rifà ovviemente a quella cinese. I componenti sono invero simili: avremo quindi regni incantanti, demoni e poteri soprannaturali, sebbene ambientati nel mondo reale, in questo caso una non meglio identificata Cina dinastica, qualche millennio dopo il regno semileggendario dell’Imperatore Giallo, regno al quale la storia di Gujian 3 farà spesso riferimento. Questo fa sì che per noi occidentali, ambientazioni e personaggi siano addirittura più esotici che nei normali RPG. Che gli artisti di Aurogon non abbiano vissuto in isolamento è ovviamente visibile, ed il design delle creature e certi ambienti risente di una certa influenza occidentale, ma la stragrande maggioranza di personaggi ed ambientazioni hanno un carattere prettamente cinese. Il risvolto della medaglia è che molti riferimenti e citazioni saranno persi per un pubblico occidentale, ma questo non inificia in alcun modo la comprensione ed il godimento della storia. L’unica citazione che non sfuggirà certamente a noi italiani è un estratto de Il Milione del nostro Marco Polo che possiamo trovare in una biblioteca del gioco, in lingua italiana anche nella versione originale in cinese.

Gujian 3 è un gioco che parte abbastanza lentamente. Non tanto per quanto riguarda l’azione, tutt’altro, ma, un po’ come i JRPG d’annata, ci vorranno diverse ore solo per avere a dispozione tutte le meccaniche base di gioco. Basti pensare che l’albero della abilità si sblocca solo dopo circa cinque ore, e non ho visto la mappa del mondo prima di una quindicina, un po’ come ai tempi dei vecchi Final Fantasy, e come questi, richiederà decine di ore per essere completato. Al tempo stesso non smette di stupire, e vengono continuamente aggiunte nuove possibilità, come quella di costruire e gestire un proprio villaggio, con relativo crafting, ad episodi di flashback dove controlleremo un altro personaggio, senza contare la varietà nonché bellezza delle molte ambientazioni. Inoltre, una volta avuto accesso alla mappa globale, potremo accedere liberamente ai tre diversi reami, quello del mondo reale, del sogno e dello spirito. Alcune ambientazioni presentano una doppia versione reale-sogno, mentre altri sono esclusivi di uno specifico reame. Spesso le quest per essere risolte richiederanno di viaggiare tra i diversi mondi.

Ci sono anche molti mini-giochi ed attività collaterali, dalla pesca, alle ricerche per il crafting dove controlleremo un adorabile castoro (più o meno un castoro) intento ad aiutare, nonché un intera serie di puzzle dove sempre impersonando suddetto castoro (li chiamano Gold Glider) dovremo risolvere i rompicapo dei vari livelli.

I combattimenti importanti sono talvolta intervallati da brevi quicktime events. L’opinione che ognuno ha di questi è divergente, personalmente non ho mai avuto problemi sin dai tempi di Shenmue, e nel caso di Gujian 3 sono davvero poco invasivi e per niente difficili, ad aiutano ad aumentare l’epicità dei combattimenti. Rimangono comunque abbastanza rari da non scomodare anche chi li trovasse insopportabili.

Gujian 3 è un RPG decisamente votato all’azione

Gujian 3 è un RPG decisamente votato all’azione. Abbiamo tuttavia tutti gli elementi per definirlo un RPG vero e proprio: inventario, livelli, albero delle abilità, quest primare e secondarie, ecc. Al tempo stesso, salvo alcune fetch quest et similia, le nostre azioni si limitano all’eliminazione dei nemici e la soluzione di alcuni enigmi ambientali. Niente di male in tutto ciò, sia chiaro, ed è evidente come l’impostazione sia vicina a quella di JRPG come i Tales con combattimento in tempo reale ed esplorazione semilibera piuttosto che ad un tipico RPG occidentale. I dialoghi sono presenti, ed in maniera molto cospicua, completamente doppiati (in mandarino) e con lunghe scene d’intermezzo, ma la nostra abilità di interagire con i PNG, compagni di gruppo inclusi, è quantomai limitata. Durante il gioco ci sarà modo di effettuare alcune, ben poche a dire il vero, scelte che porteranno a dei lievi cambiamenti nella storia. Non siamo certo di fronte ai continui bivi di un The Witcher Mass Effect, ma è senz’altro un aspetto positivo. Gujian 3 si concentra sulla quest principale, ma ci sono tuttavia quest secondarie di notevole interesse, che svelano retroscena dei vari personaggi.

Il fatto che Gujain 3 sia stato sviluppato nativamente per PC è evidente sin dal menu delle opzioni. La mia risoluzione 21:9 è stata automaticamente rilevata ed il gioco la supporta, è possibile cambiare il campo visivo, e ci sono molte opzioni grafiche. La grafica, infatti, è decisamente notevole. Gli sviluppatori hanno saputo trarre vantaggio dalle potenzialità dell’Unreal Engine 4, e sebbene si possa notare come non sia una produzione dal budget spropositato come Final Fantasy XV, il comparto grafico non sfigura nemmeno accanto alle più grandi produzioni del momento. Molti degli scenari sono mozzafiato, sia per la qualità grafica che per quella artistica, così come i modelli dei personaggi e specialmente i loro costumi.

il comparto grafico non sfigura nemmeno accanto alle più grandi produzioni del momento

Artisticamente, Gujian 3 è un gioco che riesce spesso a sorprendere, i panorami invitano sovente a soffermarsi per guardarli, sia quelli naturali che quelli più fantastici. Le città poi, sono squisite, sarà per il fatto che è raro vedere rappresentate antiche città cinesi in un videogioco, ed ancora meno in maniera appropriata, ma sono di fatto incantevoli, tra lanterne colorate, pagode sui laghi ed enormi tele di seta. Sebbene, come accennato, le possibilità di interazioni con i personaggi che popolano le città siano limitate, questi sono presenti in quantità sufficiente a dare vitalità ai vari luoghi. Non ci sono routine complesse per ogni personaggio, ma possiamo sempre osservare scenette interessanti ad ogni angolo, un paio di bambini che giocano con un gatto, uno studioso annoiato, e sentire commenti che riguardano i fatti relativi alle nostre avventure.

È inoltre da notare come si siano impegnati per il sistema di controllo, con ben tre possibilità: gamepad, ACT ed RPG. La prima è quella che, come dice la descrizione, presenta un’esperienza più simile ad un gioco da console, la seconda permette di usare mouse e tastiera, con il mouse che controlla la visuale ed i due pulsanti per gli attacchi, mentre la terza ricorda più i tipici RPG a turni, con la visuale che viene modificata tenendo premuto il pulsante del mouse, e gli attacchi effettuati attraverso pulsanti da tastiera.
Nonostante le varie opzioni, ho personalmente trovato l’uso del pad da preferirsi, e questo detto da un PCista convinto di vecchia data, sebbene i controlli con mouse e tastiera ACT funzionino estremamente bene. Il combattimento in tempo reale è molto frenetico, e sebbene non ci siano combo complicate da effettuare, avremo a disposizione numerose abilità che richiedono ognuna l’uso di un tasto apposito, cosa a portata di dito su un pad, ma più complicata sulla tastiera. Parate e schivate saranno inoltre fondamentali e dovranno essere effettuate con il giusto tempismo. I comandi sono liberamente configurabili, per cui non è difficile trovare una combinazione soddisfacente, e giocare con mouse e tastiera è decisamente fattibile. Anzi, sembra quasi che Gujian 3 sia stato sviluppato con questo sistema di controllo in mente, almeno per quanto riguarda l’interfaccia, che può talvolta risultare confusa con l’uso del pad. Ad esempio la mappa divide lo schermo in tre riquadri, due per le quest, ed uno per la mappa vera e propria, e dovremo spostarci con i tasti dorsali per poter interagire con ognuno, mentre può essere usata intuitivamente con il mouse. Al tempo stesso ci sono accorgimenti utili, come la ruota per l’uso dei consumabili, che dimostrano l’attenzione che i controlli hanno ricevuto.

Un fattore tuttavia deprecabile che è necessario segnalare sono i salvataggi online. Abbiamo la possibilità di salvare liberamente, ma in un solo slot (vengono tuttavia effettuati salvataggi automatici che rimangono separati), e soprattutto sarà necessaria una connessione ad internet. È possibile continuare a giocare anche perdendo la connessione, ed i salvataggi verranno sincronizzati automaticamente al ripristino, ma a quanto pare, se usciamo dal gioco senza aver caricato il nostro salvataggio online, questo viene perduto. Pare che sia stata una mossa per ridurre la pirateria, ma visto che una qualsiasi ricerca in rete di Gujian 3 produce più risultati da siti pirata che legali, viene da domandarsi sulla sua efficacia. Per fortuna è stato aggiunto un server in nord America, ma il problema rimane, e se abbiamo iniziato il gioco su un server non possiamo spostare i salvataggi sull’altro.

Salvo questo aspetto, Gujian 3 è decisamente un gioco eccellente, e soprattutto che offre un ventata di aria fresca almeno per quanto riguarda l’ambientazione. Offre una storia lunga e complessa, un combattimento frenetico e soddisfacente e tra i paesaggi più belli da esplorare che si siano visti. Magari seguire le conversazioni in mandarino con i sottotitoli in inglese non sarà per tutti, ma è un’esperienza che vale la pena provare.

Altre immagini del gioco

IL VERDETTO

9
A CHI POTREBBE PIACERE?
A chi vuole visitare un'ambientazione nuova, molta azione ed una lunga storia.
PRO
  • Ambientazioni spettacolari
  • Doppiaggio in mandarino
  • Combattimento frenetico
  • Trama lunga e complessa
  • Molte attività
CONTRO
  • Salvataggi online
  • Doppiaggio in mandarino
  • Poche quest secondarie

DATI DEL GIOCO

Piattaforme: Windows

Sviluppatore: Aurogon Info & Tech

Distributore: Wangyuan Shengtang

Data di uscita: 14/12/2018

Sito Ufficiale

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PEGI: ND

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Gabriele Aroni
Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.