Soldati caduti

Determinato a trovare gli scienziati di Sarif, Jensen ha rintracciato Isaias Sandoval, l’assistente personale del più famoso attivista antipotenziamento d’America. Sandoval ha ammesso di aver operato gli scienziati, nel tentativo di disattivare i loro innesti di localizzazione, negando però il coinvolgimento del suo capo, Bill Taggart. Pritchard è quindi riuscito a rintracciare il segnale di uno degli scienziati in Cina e ha mandato Jensen e Malik a trovarlo. Purtroppo, ancora una volta, i cospiratori si sono rivelati un passo avanti…

Trova il dispositivo GPS di Vasili Sevchenko

Ci ritroviamo alle Industrie Sarif, ma Pritchard non è disponibile, dovremo andare direttamente da Sarif, il quale, dopo un breve intermezzo con Darrow, ci manderà di nuovo a Hengsha poiché Pritchard è lì che ha rilevato il segnale di Vasili Sevchenko. Il nostro viaggio non sarà dei migliori, l’elicottero verrà attaccato da un missile e ci vedremo costretti a saltare. Ciò che ci aspetta oltre l’atterraggio è una corsa contro il tempo.

Questa particolare situazione fa parte di un achievement, e, come in genere accade per gli achievement, di solito salviamo per ottenerlo e poi ricarichiamo. Qui la situazione è un po’ più particolare, in quanto dovremo salvare Malik da un attacco in massa e frontale, potremmo ricaricare, ma Malik sarà persa per sempre. Se invece vogliamo salvare capra e cavoli, quindi salvare Malik e non perdere l’achievement di non uccidere nessuno, sarà più dura ma possiamo farcela.

Appena l’elicottero atterrerà e il filmato finirà, avremo un minuto e mezzo preciso prima di sentire Malik chiamarci > e Jensen chiedergli se è ferita: se in questo arco di tempo non avremo ucciso tutti i soldati avremo fallito la missione.  Per evitare che ciò accada in questo minuto e mezzo dovremo esserci liberati di almeno tutti i nemici che non siano i cecchini, che sono due, se riusciamo a stenderli tutti per gli altri due avremo dell’ulteriore tempo.
La situazione che ci si presenterà davanti è questa:

Salvare Malik senza perdere l’achievement delle uccisioni

Fuggi dal Cantiere

Deus Ex Human RevolutionL’elicottero preso di mira, con Malik all’interno, è proprio al centro davanti a noi. Noi ci ritroviamo in un piano leggermente rialzato e alla nostra destra c’è il percorso d’uscita. Dopo pochissimi secondi il luogo sarà gremito e ci saranno: un armato pesante e tre armati medi a terra, più altri due se non consideriamo che probabilmente verranno  uccisi dal fuoco amico. In alto a destra, luogo accessibile dal container grande rosso che intravediamo alla nostra destra proprio davanti a dove sbucheremo uscendo, ce ne sono inizialmente due, se ci saliamo per andare verso il primo ne arriverà un altro dalle scale che andrà a mettersi vicino al secondo dietro la colonna, se ci muoviamo in fretta con un colpo li atterriamo entrambi. Da questo preciso punto dove atterriamo i due, cadrà, letteralmente, dal cielo, un robot, a cui dovremo lanciare immediatamente una EMP. Ancora da questo punto saltiamo di sotto e stendiamo quello che troveremo alle spalle, poi andiamo verso l’elicottero e stendiamo l’altro alla nostra sinistra, e poi dietro l’elicottero dove intanto si è rintanato quello armato pesante (a questo punto, prima di uscire di nuovo allo scoperto dall’altro lato dell’elicottero, vorremmo forse renderci invisibili per meglio e più rapidamente agire), proseguiamo intorno all’elicottero per ritornare dove stava il robot  e ne troveremo un altro di fronte a noi se siamo stati veloci, altrimenti nel punto dove era il robot. Come ho già detto uno di questi potrebbe essere già morto, se così è abbiamo fallito l’achievement, però potrebbe essere solo svenuto per via dell’EMP, assicuratevene. Se riusciamo a fare tutto questo pezzo senza che Malik ci chiami, siamo quasi al sicuro con solo i due cecchini rimasti e ulteriore tempo. Uno a destra, nel piano di sopra a dove abbiamo steso i tre iniziali, raggiungibile dalle scale, e l’altro ce lo lasceremo per ultimo perché, quasi sicuramente, avrà il fucile inceppato. Il tutto usando quantità spropositate di barrette o barattoli energetici, soprattutto se ci avvaliamo dell’invisibilità, e tutto senza sparare un solo colpo.
Va da se che è sufficiente non beccare al primo colpo il robot per non farcela, beccare i due, dei tre totali che stanno al piano di sopra, separatamente, potrebbe influire.
In pratica serve una coordinazione pazzesca e una precisione millimetrica. Ma salvare Malik e averla per tutta la durata del gioco senza aver compromesso gli altri achievement che stiamo percorrendo è una soddisfazione personale che ci ripagherà degli sforzi.

step by step illustrato

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Superato questo scoglio Malik, ringraziandoci, ripartirà, e noi possiamo di nuovo entrare nel cuore di Hengsha. Nel frattempo Pritchard ci metterà al corrente che non siamo desiderati, come se non ce ne fossimo accorti, e che la Belltower in questo contesto ci sarà nemica.
Ci ritroveremo nel quartiere della LIMB, e, sempre Pritchard, ci dirà di recarci li se vogliamo sostituire il nostro biochip, il quale è da un po’ che fa le bizze e non solo con noi, tant’è che all’ingresso della Limb c’è una lunga fila. Se acconsentiamo a sostituire il biochip partirà la sequenza filmata, alla fine, prima di uscire, parliamo con il dottorino alla nostra sinistra, ha per noi una missione secondaria.
Proseguiamo verso il quartiere Youzhao, e appena vi metteremo piede Darrow stesso si presenta nell’infolink con una richiesta per un’altra missione secondaria. Ora dobbiamo entrare nella zona degli Spazzini, che, avremo già notato, ce li segnala già come triangoli grigi alla stregua della Belltower, transennando il loro territorio. Il modo migliore per entrarvi è dalle fogne, qui potremo stordire tutti i solitari, gli ultimi due, se non vogliamo correre il rischio che ci vedano, possiamo lasciarli dove sono e entrare nella porta li presente. Da questo livello in cui ci ritroveremo, ne abbiamo solo due, e non saranno un problema, proseguiamo quindi in linea retta fino a dei grandi contenitori neri che ci serviranno da riparo, osserviamo il tutto: ne vediamo uno che dorme sul divano, uno di ronda, e uno dietro una finestra. Lasciamo tutto come sta e dirigiamoci alla nostra destra in modo da eluderli tutti quanti, continuiamo sempre in questa direzione aggirandoli, fino a trovare due scatole di cartone che nascondono una piccola apertura, infilandoci li dentro ci ritroveremo in un ulteriore stanza, ovvero nella stanza di quello alla finestra, ma stavolta sarà voltato. Anche qui, se vogliamo, possiamo semplicemente eluderli tutti, poiché, come avremo già visto, da questo punto si intravedono già dei triangoli amici (verdi) nel punto nostro obiettivo, quindi siamo già arrivati e possiamo entrare. Nulla ci vieta però di ripulire completamente la zona, anche dei piani superiori, quanto meno per ispezionarla, dato che nello stanzino del “macellaio” chirurgo c’è anche un ebook prezioso, e in una cella un potenziamento per armi, infine, al piano più alto, ben 500 proiettili per il fucile laser che non abbiamo ancora, ma che avremo. Dal punto in cui ci troviamo sarà facile perché ce li ritroviamo più o meno tutti alle spalle.
Ma entriamo nella porta e, sorpresa! Tong in procinto di fare un innesto al braccio.  Scopriamo così che il GPS di Sevchenko che Pritchard ha tracciato si trovava nel suo braccio, ora in possesso di Tong, ottenuto dalla Belltower stessa giorni prima. La nostra ricerca sembrerebbe conclusa, ma Tong ha altri progetti per noi. Ci rivelerà di una nave che, ogni due giorni, parte con il suo carico segreto. Ci indirizzerà verso il porto di Hengsha promettendoci un aiuto che ci rivelerà al momento di arrivare sul luogo (il fucile laser, con già una carica di 500 colpi, è in questa stanza, prendiamolo prima di andarcene).

Contrabbando

Come ci ha detto Tong, uscendo dalla porta un condotto ci porterà direttamente al porto di Hengsha (all’uscita delle fogne troveremo anche un venditore che ci eviterà di tornare in superfice prima di imbarcarci in questo viaggio), da qui potremo proseguire davanti a noi fino all’ufficio, disattivare la leva elettrica, aprire il terminale e leggere le email e, volendo, disattivare la telecamera e aprire il portone. Aprendolo però una guardia uscirà subito fuori in quanto, come abbiamo letto nelle email, sono allertati per via degli spazzini, dovremo quindi fare molta attenzione per liberarcene, in alternativa, in linea con il grande cancello e proseguendo verso quel lato, troveremo una cassa di legno che nasconde un passaggio.

In questa zona ci sono due cose fastidiose, i cecchini. Sono due e sarebbe bene liberarcene prima di fare qualsiasi altra cosa. In base alla difficoltà di gioco, qui trattiamo la modalità difficile, potreste trovare anche un robot che perlustra tutto lo spiazzo.
Il punto migliore per accedere ai cecchini è passare da sinistra, quindi dall’apertura della rete da cui siamo passati, o dal cancello principale, dovremo recarci a sinistra e stendere, appena se ne presenta l’occasione, l’unico soldato li di ronda. Da qui riusciamo a vedere bene il primo cecchino, che tra l’altro si trova proprio sopra il nostro obiettivo, e una scaletta esterna per salire li sopra. Saliamo, stordiamolo, e nascondiamo subito il corpo in quanto l’altro cecchino potrebbe vederlo. Ora, da questo punto potremo, con il fucile tranquillante, sbarazzarci dell’altro cecchino in fondo. In questo modo siamo abbastanza tranquilli pur considerando il notevole numero di telecamere.  Se vogliamo ispezionare tutto lo spiazzo, compresa tutta la zona inferiore, vi troveremo diversi potenziamenti. Oppure ora possiamo entrare nella zona obiettivo, e il soldato li presente sta dormendo. Stordiamolo e hackeriamo la porta li presente e ci ritroveremo in una stanza con un tombino al centro, in un armadietto il C4. Appena lo prenderemo Tong farà la sua comparsa nell’infolink dandoci istruzioni su come utilizzarlo, dovremo creare un diversivo di modo che possiamo entrare indisturbati dentro una capsula all’interno di un container, e per farlo dovremo piazzare il C4 nella scrivania dell’ufficio principale in modo da creare panico (non morirà nessuno). Non ci resta che cercare l’Ufficio. Per farlo dovremo, dal punto in cui ci troviamo, utilizzare il tombino li presente per fare un giro molto largo, che ci consentirà di ispezionare tutto il piano di sotto per poi risalirne e ritrovarci allo stesso punto, ma più vicini all’ingreso, o, più semplicemente, sfondare il muro fragile li presente, con l’accortezza di non vedere alcun tringolo grigio nella minimappa. Da qui trovare il punto per salire sopra i container che vediamo a sinistra, e da qui sopra, facendo attenzione alla telecamera, sbarazzarci dell’unico soldato di ronda. Sotto la telecamera ci sono delle scalette per salire (dove stava il secondo cecchino), dall’altro lato invece l’ingresso per un ufficio di sicurezza. Dall’ufficio possiamo disattivare due telecamere fastidiose, una: quella che ci troviamo sulle scalette, l’altra, nel piano all’interno dove dovremmo andare. Possiamo anche passare di qua per entrare all’interno, ma sarebbe opportuno passare per le scalette esterne poiché così potremo sbarazzarci con facilità dell’unico soldato che fa la ronda sopra il piano rialzato avendo tutta la visuale libera sottostante. Da qui ora possiamo decidere di sgattaiolare o stordire tutti e tre i rimasti, un minimo di accortezza alla telecamera in fondo che però non arriverà a vederci se non quando dovremo passargli dietro, preferibilmente dalla parte destra. Vediamo in fondo, e in basso, un ufficio con due soldati (i due in alto non ci baderanno, a meno che non ci mettiamo proprio di fronte a loro, ed essendo anche protetti da una torretta fissa su di loro e da una telecamera, va da se che li tratteremo più avanti), appena ci avviciniamo inizieranno a parlare, allontaniamoci e attendiamo che uno di loro esca e stordiamolo, ora quello all’interno che ci da le spalle. Il terminale qui presente servirà per disattivare la torretta fissa in alto insieme alla telecamera. Saliamo le scale e cerchiamo di prenderli di sorpresa, saliamo quindi sopra il tetto dell’ufficio, dove in fondo c’è un condotto che ci porterà all’interno. Possiamo già mettere il C4 senza bisogno di toccare i due fuori, se non vogliamo. Una volta messo il C4 avremo una manciata di secondi per scappare, ma ci penserà il filmato, che partirà non appena gli daremo l’ok,  a metterci in salvo dentro una capsula d’imbarco, mentre il figlio di Tong, ringraziandoci, se ne va. Rotta: Ignota.

Se abbiamo il DLC: The Missing Link, potremmo volerlo giocare ora, dato che si inserirebbe giusto in questo contesto

Missioni secondarie – seconda parte – luogo: Cina

S1 Talion A.D.

– L’ho costretto a scollegare l’hub, a me e a alla mia squadra. E poi l’ho ucciso. Ho esaminato documenti e contratti, conosco i nomi di questi uomini corrotti. Ci hanno trasformato in macchine per uccidere e ora proveranno sulla loro pelle quanto è efficace il loro esperimento.
– Il dottor Wing ha detto che saremmo riusciti a capirci. Non credo che avesse compreso quanto, però. Ci sono uomini… che meritano che la nostra giustizia li colpisca. Fai quello che devi fare, Zelazny, io non ti ostacolerò.
– Lo apprezzo molto, Jensen. Non volevo che morissi per una causa che non è la tua. Gli uomini che ho ucciso… e quelli che ucciderò, hanno nomi, famiglie. Sono persone. Le loro morti non devono essere cancellate dalla mia memoria da un software: devono perseguitarmi. Schiacciarmi. Fino a quando incontrerò il Signore e pagherò le mie colpe.

Appena torneremo a Hengsha, dopo aver superato l’imboscata durante l’atterraggio, ci ritroveremo nel quartiere della LIMB e con tutta probabilità, dopo aver sentito anche Pritchard, vorremo recarci li e per comperare altri due kit praxis e per cambiare il biochip, una volta fatto noteremo alla nostra sinistra un dottore in camice bianco. Parlandogli verremo a sapere che un soldato potenziato, Michael Zelazny, a cui sono stati applicati degli innesti sperimentali e top secret, ha disertato, e noi dovremo convincerlo a costituirsi. Ci da un indizio di partenza, una macelleria nel quartiere di Youzhao. Usciamo dalla Limb e dirigiamoci verso la metro, ricordando che tutta la Belltower ci sta cercando, da qui andare alla macelleria, situata nella traversa tra le due che condurrebbero al quartiere Kuaigan. Scendiamo da basso e vi troveremo un soldato morto. Perquisiamolo e nel palmare troveremo gli indizi per la locazione successiva, che sarà nelle fogne. Il punto ora non sarà segnalato sulla mappa, e per evitare di ispezionare tutte le fogne vi dico di tornare indietro, riprendere la metro per la Limb, e da qui recarci nella zona che abbiamo dovuto percorrere per prendere alle spalle i rapitori di Ning, la prostituta dell’hotel Hung Hua. Nei pressi di un bidone infuocato troveremo l’ingresso per le fogne. Percorriamole tranquillamente fino a trovarli, due soldati e Zelazny. Avviciniamoci e inneschiamo il dialogo, Zelazny ha molto da raccontare, e alla fine ci chiederà le nostre intenzioni: lo combatteremo o condivideremo le sue idee? Se abbiamo evitato che Sandoval si suicidasse, come era giusto che facesse, non vedo perché ora dobbiate ingaggiare una battaglia con costui, ad ogni modo la scelta è solo vostra. Uscendo dalle fogne Zelazny, se non lo avete ucciso, ci dirà che ha parlato con alcuni sui ex colleghi della Belltower, facilitandoci gli spostamenti in città. Torniamo dal dottore, al quale potremo mentire o dire semplicemente la verità, otterremo un kit praxis come ricompensa. Il completamento di questa missione sblocca anche l’achievement dedicato.

Una questione di discrezione

– Capisco che si tratta di qualcosa che non è adatto alle persone comuni, ma io sono come te. Lavoro per un uomo potente e ogni giorno ho a che fare con dati segreti.
– Le tue argomentazioni mi sembrano piuttosto valide. Però ricorda, queste informazioni sono estremamente riservate. Sono relative a Panchaea e, in particolare, al progetto Hyron.
– Progetto Hyron? Mai sentito.
– … La pressione esercitata su di essa varia continuamente e il più piccolo cedimento strutturale comprometterebbe l’intera struttura. Ecco perché avevamo bisogno di qualcosa di potente ed efficace, per monitorarla giorno e notte.
– Stai dicendo che il progetto Hyron riguarda una specie di…

Anche questa missione la prendiamo al nostro ritorno a Hengsha, appena metteremo piede nel quartiere di Youzhao Darrow si mostrerà nell’infolink, e ci chiederà di raggiungere un suo contatto per avere altre informazioni. Mengyao, il contatto, la troviamo nei tetti dell’unica palazzina e ci chiederà di mandare all’aria l’incontro tra un gruppo di terroristi e un acquirente non meglio identificato, e scambiarsi così le informazioni su Panchaea che erano state rubate. Evitando anche una inutile quanto dannosa sparatoria.
Il gruppo intteressato lo troviamo ancora una volta al quartiere Daigong, ovvero la zona al di sotto dell’Alice Garden, dove siamo stati quando siamo andati a liberare Ning la prostituta. Sono tutti fighetti, mentre noi siamo già induriti dagli eventi, tramortirli tutti senza che ci vedano sarà, ormai, un gioco da ragazzi. Prelevate il chip dati. Torniamo da Mengyao e, attenzione! Questa parte fa capo ad un achievement: Casanova e possiamo ottenerlo solo con l’Amplificatore Sociale. Quindi spendete quei due punti, se ancora non lo avete fatto, eventualmente ricaricherete. Solo con l’amplificatore potremo, infatti, “Affascinarla”, e convicerla a rivelarci la natura dei dati. Niente di che, potevamo vivere benissimo anche senza, quindi ora che l’achievement è in nostro possesso possiamo ricaricare e tenerci i due punti praxis. Andandocene, Darrow ci ringrazierà.

Autore:

Videogiocatrice cronica, completista ossessivo-compulsiva, full-immersion-addict. Nel tempo libero mi diletto a scrivere di soluzioni sui videogames che mi sono piaciuti e tra una pausa e l'altra mi piace giocare con Photoshop. Mi piacciono le serie tv, che guardo molto; prese soprattutto in singole dosi: nel primo mattino come caffè e in tarda sera come camomilla.