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Ma che bisogno c’era di censurare South Park? 2016-11-27T11:24:34+00:00
  • Ma che bisogno c’era di censurare South Park?

LA SCURE DELLA CENSURA

Per fortuna quando si sente parlare di polemiche relative a videogiochi violenti, poveri fanciulli traviati dal malefico televisore e sparatorie emulate dagli eroi virtuali (colpa loro, eh! Che si possa comprare un AR-15 al supermercato è perfettamente normale), raramente queste si rifersicono agli RPG. Tuttavia, questa volta la scure della censura è caduta proprio sul nostro genere preferito.
E quale sarà mai il gioco tanto orribile, sadico, razzista, misogino, pornografico e antisemita che potrebbe tanto sconvolgere le menti dei suoi giovani utenti (il fatto che sia targato 18+ dal PEGI è ovviamente irrilevante)? Magari qualcosa come Dragon Age 2, dove gli schizzi di sangue partono già nel titolo?

Inchiodare persone a terra con uno spadone a due mani non è poi così terribile.

Inchiodare persone a terra con uno spadone a due mani non è poi così terribile.

O magari il popolarissimo Skyrim (altro PEGI 18+), dove staccare teste a spadate è prassi quotidiana?

Skyrim

Anche la decapitazione in fondo non è una cosa troppo orribile

Ebbene, no! Lo scettro di RPG più turpe del nuovo millennio va nientepopodimeno che a South Park: The Stick of Truth! Chi conosce il cartone – qualcuno non lo conosce? – saprà che l’estrema irriverenza è una parte fondamentale del programma, e che gli autori non si fanno problemi a toccare temi anche delicati, spesso offrendo una visione molto intelligente su di questi, naturalmente sempre in tono satirico e scherzoso.
La cosa curiosa di questa censura, che senza spoilerare nulla, sembra riguardi l’uso di una sonda anale – chi ha visto almeno un episodio capirà come questo sia perfettamente normale – è come sia presente unicamente nella versione europea (ok, e in quella australiana, ma lì è già tanto che il gioco sia uscito).

Lo scettro di RPG più turpe del nuovo millennio va nientepopodimeno che a South Park: The Stick of Truth!

Di solito l’Europa è nota per una maggiore libertà espressiva rispetto al puritano Nord America, e cosa ancora più strana sembra che non siano state le pressioni di alcuni governi – tipo Italia o Germania, non nuovi a questo tipo di iniziative – a spingere Ubisoft a censurare South Park, ma Ubisoft stessa che per “ragioni di marketing” ha preferito elimare la terrificante scena. Possiamo concordare che infilarsi sonde extraterrestri nel retto non sia una delle attività più popolari nel vecchio continente, ma mi rimane oscura la ragione per cui questo possa sembrare insopportabile agli occhi di un danese o un portoghese e invece normale per un canadese o statunitense.
Per fortuna Trey Parker e Matt Stone, i due autori della serie che hanno anche collaborato alla realizzazione del videogioco, hanno preso la cosa con la stessa ironia con cui sono soliti e invece di limitarsi a rimuovere la scena ci hanno deliziato con due simpatiche schermate che cambiano a seconda della versione, europea o australiana.

Anche l'animale più adorabile dell'emisfero australe si rincresce della decisione di Ubisoft

Anche l’animale più adorabile dell’emisfero australe si rincresce della decisione di Ubisoft

 

CENSURA AD CONTINENTEM

Altro “dettaglio” di non poco conto è che la versione PC non è stata censurata, salvo in Australia, mentre quella console sì. Inoltre, nell’edizione tedesca sono stati tolti tutti i riferimenti al regime nazista, come svastiche e saluti a braccio teso, dato che in Germania è reato penale esporre questi simboli.
Cosa possiamo dedurre da tutto questo? Un’analisi accurata dei fatti farebbe presupporre che i giocatori su console europei maggiorenni siano più sensibili alle colonoscopie effettuate con sonde aliene, mentre gli utenti PC sono più avvezzi a tale pratica (da giocatore su PC mi sento preso in causa).
Stati Uniti e Canada invece hanno già superato la fase anale (Freud non me ne voglia) e una sonda nel deretano più o meno non gli fa né caldo né freddo (vivendo in Canada comincio a preoccuparmi).

Il nostrano David, che se ne sta bello nudo da mezzo millennio, non approva la censura

Il nostrano David, che se ne sta felice a pisello all’aria da mezzo millennio, non approva la censura

 

Altre scene censurate sembra che riguardino l’aborto, tema senz’altro più scottante ma che tuttavia sembra strano dover togliere da paesi dell’Europa e non dagli Stati Uniti, dove i medici devono volare da uno stato all’altro e sotto scorta per praticare un aborto.

Ha senso censurare un gioco, perdipiù un gioco satirico e cartoonesco come South Park?

CHE SENSO HA?

Un aspetto a mio parere da notare è come, ancora una volta, siano la presenza di riferimenti sessuali o tematiche controverse a far scattare la censura, e non l’ormai data per scontata violenza. Non che South Park nello specifico sia un gioco violento – ma per Diana, neanche sessuale! – ma rimane un dato di fatto come fare a pezzi, bruciare, fulminare, torturare, spezzettare e far esplodere nemici in quasi tutti gli altri giochi sia considerato normale e perfettamente in linea con la società, mentre qualcosa di anche vagamente sessuale deve essere nascosto o addirittura censurato. Insomma, sembra che si vada tutti a giro a sparare alla gente ma nessuno faccia sesso, mentre per fortuna è il contrario.
Fermo restando che magari la scena della sonda anale non sia neanche divertente e che togliendola non si rovina di certo il gioco, che ne pensate? Ha senso censurare un gioco, perdipiù un gioco satirico e cartoonesco come South Park?

Autore:

Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.

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