EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

  • Rubrica "Gli imperatori di Tamriel" - Cover

    Rubrica Gli Imperatori di Tamriel – La Dinastia Ysgramoor – Parte 2

Rubrica Gli Imperatori di Tamriel – La Dinastia Ysgramoor – Parte 2

Dopo la “Prima Parte” in cui si è parlato dello sbarco a Skyrim, ecco il proseguimento della Rubrica “Gli Imperatori di Tamriel” dedicata alla storia del leggendario Re Ysgramor.

Una volta ritornati a Skyrim, Ysgramor, Ylgar e i Compagni sopravvissuti alla violenta Tempesta della Separazione, attaccarono gli elfi della neve che si erano stabiliti a Saarthal. Massacrandone molti e scacciando via i pochi superstiti, riuscirono a riprendersi la loro città.

Ma la riconquista di Saarthal era solo il primo dei tanti obbiettivi che si era prefissato Ysgramor. Infatti un’altro dei suoi scopi era quello di scacciare definitivamente tutte le razze elfiche da Skyrim. Favorito e appoggiato da tutti i propri fedeli uomini, Ysgramor venne eletto il primo Re dei Re della storia di Skyrim. Fu infatti lui a fondare la Dinastia Ysgramoor.

Mentre continuava l’esplorazione di Skyrim alla ricerca di elfi superstiti da massacrare sotto i colpi della sua possente ascia Wuurthrad, un giorno inciampò per sbaglio nella tomba del suo defunto figlio, Yngol.
Dal dolore che gli riaffiorì alla mente decise di costruire vicino ad essa la città-simbolo degli uomini: Windhelm. Ad oggi rimane ancora per molti Nord l’agglomerato più importante di Skyrim.

Una delle ultime battaglie che intraprese e vinse fu quella contro il popolo dei giganti guidati dal temibile Re Gigante, Sinmur. Egli era un mostruoso essere del nord che aveva già eliminato molti compagni di Ysgramor.

Sebbene poco prima della propria morte i suoi uomini vollero seppellirlo nelle cripte sotterranee della città di Windhelm, lui rifiutò. Preferì invece farsi seppellire vicino alla costa del mare dei fantasmi, con la sua tomba rivolta verso la sua amata patria, Atmora.

Dopo la morte di Ysgramor, suo figlio Ylgar prese il suo posto con immensa gioia e onore.

La nascita di Jorrvaskr

Per quanto riguarda la possente imbarcazione appartenuta al defunto eroe, la Ylgermet (in seguito ribattezzata Jorrvaskr), venne fatta a pezzi. In quanto divenuta oramai troppo vecchia per continuare a solcare le gelide acque di Skyrim. Anche se la parte inferiore della imbarcazione venne utilizzata per creare l’attuale sede dei Compagni, come si è potuto vedere in The Elder Scrolls V: Skyrim.

Solo più tardi un vecchio amico di Ysgramor, Jeek del Fiume, fonderà la città di Whiterun proprio attorno a Jorrvaskr e alla misteriosa Forgia Celeste (che era già presente a Skyrim ancor prima di Ysgramor e degli Elfi della Neve).

jorrvaskr_by_unitedstrafes-d6c3g1z.jpg

Le proprie armi

Per quanto riguarda le armi di Ysgramor, sappiamo che due in particolare sono da ricordare: Wuurthrad, detta anche la mietitrice di elfi. Ovvero la possente ascia a due mani, che dopo la morte del proprietario venne fatta a pezzi dai primi Compagni e custodita gelosamente fino agli avvenimenti della 4° Era, in cui verrà riassemblata dal fabbro degli attuali Compagni di Whiterun.
Un’altra importante reliquia riguarda invece il suo personale scudo magico che verrà custodito in un baule all’interno del proprio Tumulo.

b0acd18c697e95fd7a25315d9c8a0a7d.jpg

Ysgramor ha lasciato molto dopo la propria morte. I suoi insegnamenti non verranno mai dimenticati dai veri figli del nord, perché dopotutto lui rimane il primo Re dei Re di Skyrim. Il fondatore dei Compagni e della sua Dinatia. Uno dei primi coloni umani che arrivarono a Skyrim e fondarono l’Impero Nordico del Continente di Tamriel.

 

Commentate nel Forum

2017-06-25T08:57:58+02:00
Avatar
Grande stimatore degli RPG fin dal primo approccio avuto col mondo videoludico, oltre che fedele seguace dell’epic fantasy, adoro vivere avventure leggendarie in mondi sempre più vasti e sempre più emozionanti, in compagnia della mia più fedele ed inseparabile amica, l’immaginazione. Tra videogiochi di vario genere e libri cerco sempre di trovare del tempo libero per un’altra mia grande passione, la scrittura.