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  • RPG Italia è andata all’EGLX 2018. Ecco cosa abbiamo visto.

RPG Italia è andata all’EGLX 2018. Ecco cosa abbiamo visto.

L’Enthustiast Gaming Live Expo (EGLX) è una fiera che da quattro anni raccoglie tutti gli entusiasti di videogiochi a Toronto in Canada e dintorni. Essendo Toronto uno dei principali luoghi di sviluppo di videogiochi del mondo, la fiera è cresciuta esponenzialmente, con più di 12000 visite l’anno scorso, e la presente edizione vanta più di 100 espositori. Niente a che vedere con fiere come l’E3, dove grosse case di sviluppo annunciano i loro ultimi giochi AAA, ma quello che rende l’EGLX interessante è vedere cosa i piccoli sviluppatori indipendenti, di cui il Canada abbonda, abbiano in serbo.

Come è sempre più frequente la parte del leone, quando si parla di manifestazioni videoludiche, la fanno i giochi online competitivi, con grandi spazi riservati per tornei di Heartstone, Counterstike e compagnia bella. Non un granché per noi appassionati di RPG, ma per fortuna qualche titolo interessante si può trovare tra le piccole produzioni indipendenti.

Riverbond è un action adventure sviluppato da Cococucumber, che a prima vista ricorda l’estetica di Minecraft, avendo grafica in voxel. Provandolo, la prima cosa che mi è venuta in mente è il buon vecchio Gauntlet, (per me che sono vecchio la versione Dreamcast, ma anche quello del 2014 non dovrebbe essere male) dove quattro amici di fronte ad uno schermo avanzano nel gioco sfasciando tutto.

Ovviamente la componente ruolistica è minima, ma si può comunque trovare nuove armi, ci sono quest da completare (si tratta più di semplici obiettivi del tipo uccidere 10 nemici, ma se ammazzare topi in un seminterrato conta come quest…), NPC con cui parlare per avanzare nella storia e boss da sconfiggere. Essendo sviluppato con voxel lo scenario è distruttibile, e sebbene la cosa sia indubbiamente divertente, non sembra che apporti notevoli cambiamenti al gameplay, almeno nel demo che era possibile provare. Si tratta di un gioco divertente e frenetico senza troppe pretese, e personalmente trovo interessante la scelta di limitare il co-op in locale e non online, che crea decisamente un’atmosfera più amichevole. Come potete vedere dagli screenshots la grafica in voxel è stata decisamente be sfruttata e Riverbond presenta scenari variegati e colorati, nonché buoni effetti grafici. Inoltre, anche giocando in quattro contemporaneamente, lo schermo non diventa mai troppo affollato e incomprensibile. Riverbond sarà disponibile su Steam, PS4 e Xbox One probabilmente questa estate. Benché sembri un gioco decisamente da Nintendo Switch, non è stato annunciato per quest’ultimo, ma un’eventuale porting è in considerazione da parte degli sviluppatori.

L’altro gioco che ha catturato la mia attenzione è The Forgotten Void, frutto di una campagna Kickstarter e Steam Greelight, è un puzzle-RPG con deliziosa grafica in pixel art, sviluppato da Voidless Studios. Si tratta di una mistura di generi che soprendentemente sembra funzionare.

Possiamo esplorare lo scenario liberamente e per proseguire nella storia dovremo risolvere vari puzzle e sconfiggere nemici in combattimenti a turni, in un interessante amalgama di Zelda, Dark Souls e Final Fantasy. Il gioco non sarà fine a sé stesso, ma ci sarà una storia da seguire, sebbene gli scenari saranno generati csualmente, garantendo così maggiore rigiocabilità. Forgotten Void dovrebbe essere disponibile su Steam questo Aprile.

Altri giochi degni di menzione, sebbene lontani dal genere RPG sono LUNA – The Shadow Dust, di Lantern Studio, una bellissima avventura punta e clicca, della quale potete scaricare il demo qui, e Godsend, di Patchwork Games, un puzzle game dove dobbiamo possedere i corpi dei vari personaggi del gioco per risolvere gli enigmi. Potete provare una versione preliminare del gioco da itch.io. La versione demo che ho provato è in uno stadio di sviluppo più avanzato, specialmente a livello grafico, ma le meccaniche sono le stesse. Merita una menzione anche Trinity, un puzzle game in prima persona di Maelstrom Rabbit molto bello a vedersi e dalle meccaniche interessanti.

Come scritto in apertura, nessun grande sviluppatore era presente, salvo Nintendo, che sebbene sfoggiasse una replica dell’elmo del Dovhakiin al proprio stand, non mostrava Skyrim per Switch.

Ovviamente non mancavano gli ormai omnipresenti cosplayer. Non così numerosi a dire il vero, ma con alcuni costumi decisamente degni di nota e anche un paio di reduci dai Vault di Fallout.

Numerosi i giochi per realtà virtuale, sebbene sul fronte hardware le novità più interessanti fossero rivolte più agli sviluppatori che ai giocatori, salvo ALL Controller, un joypad compatibile con praticamente tutte le piattaforme sul mercato, da PC a Switch, via USB, bluetooth e adattatore wireless. Il prototipo che ho potuto provare aveva già quasi tutte le funzioni implementate, salvo la vibrazione, e funzionava benissimo con il Nintendo Switch.

La forma è un ibrido tra il pad Xbox e PlayStation e l’ho trovato comodo e preciso. Giocando su Switch non ho avuto modo di provare le funzioni più avanzate, come la tastiera sullo schermo LCD o le macro registrabili, ma come pad funziona alla perfezione. Personalmente mi è sembrato un’ottima alternativa al Pad Xbox per PC, e per chi possedesse anche console, la possibilità di poterlo usare ovunque lo rende decisamente un prodotto interessante. ALL Controller è stato finanziato con (molto) successo su Indiegogo, e potete ancora accaparrarvelo tramite la loro pagina.

Era stato allestito anche uno stand anni ’80, con tanto di Nintendo e televisore a tubo catodico.

All’EGLX erano presenti anche molti artisti, ed in linea con il tema della fiera, la stragrande maggioranza di loro sfoggiava ritratti dei personaggi più popolari del momento, specialmente di giochi come OverwatchLegue of Legends. Nonostante la presenza di molti artisti di qualità l’unico che attirato la mia attenzione è stato Alex Chow, che oltre ai soliti ritratti di Overwatch, mostrava molte opere originali che ho trovato di grande qualità, che non mi dispiacerebbe vedere in qualche gioco in futuro.

Alex Chow, Lamentation

Per quest’anno è tutto dall’EGLX. Ci vediamo nel 2019!

 

2018-03-12T19:15:28+00:00

Autore:

Mesenzio

Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.

Un commento

  1. f5f9 12 marzo 2018, 20:54
    Mesenzio

    Come scritto in apertura, nessun grande sviluppatore era presente, salvo Nintendo, che sebbene sfoggiasse una replica dell'elmo del Dovhakiin al proprio stand, non mostrava Skyrim per Switch.

    [​IMG]

    lo voglio
    e lo voglio adesso!

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