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  • Annunciato “Rune Ragnarok”, il seguito del mitico “Rune” sarà un RPG Open World

Annunciato “Rune Ragnarok”, il seguito del mitico “Rune” sarà un RPG Open World

Nell’anno di grazia 2000 (eoni fa) uscì, senza grancassa mediatica, un action adventure story driven in terza persona e di ambientazione norrena: Rune. Il gioco fu certamente la migliore sorpresa di quell’anno; il comparto tecnico-grafico, che oggi giudicheremmo affettuosamente “cubettoso”, all’epoca era estremamente avanzato: chi scrive ricorda ancora la straordinaria silouette di una imponente nave vichinga che si stagliava su un tramonto insanguinato, un’iconica immagine assolutamente indimenticabile.

Anche l’incipit era fulminante: un lungo piano sequenza in soggettiva esplorava enormi rune per poi scivolare nel villaggio in cui incominciava l’avventura, plot avvincente, gran ritmo, estrema varietà nelle ambientazioni, gore a fiumi, Odino, Loki, il Valhalla, Hel, i Nani e tutti gli altri elementi più affascinanti della mitologia norrena.

Il gioco strabordava di trovate, per l’epoca, estremamente originali: in un certo momento, per esempio, il nostro eroe si trovava a combattere da solo in una taverna contro frotte di avversari. La situazione sembrava disperata ma, con opportuno tempismo, era possibile saltare su una balconata e da lì tagliare la fune che reggeva un enorme lampadario a candele. Questo, cadendo, schiacciava una gran quantità di nemici o, almeno, ne incendiava le barbe, mitigando le disperate condizioni di inferiorità numerica. Inoltre, per la prima volta in un vg, si potevano staccare vari arti agli avversari e usarli come clava per finirli (!).

Tutto molto bello, ma, a parte la successiva introduzione del multiplayer, inspiegabilmente non si ebbero più notizie su seguiti o sviluppi. Il gioco era stato realizzato da “Human Head Studios”, una piccola SH fondata vent’anni fa da un gruppo di fuorusciti della gloriosa Raven Software.

In seguito Human Head ha sempre vivacchiato ed è nota soprattutto per il primo, ottimo “Prey”. Gli altri loro giochi conseguirono modesti successi anche se le cose erano migliorate per le collaborazioni con importanti Tripla A altrui, come Batman Arkam Origins e Bioshock Infinite.

Sta di fatto che nel 2012 Human Head rilasciò una versione leggermente “enhanced” della sua vecchia gloria. Si tratta di “Rune Classic”, reperibile sia su Steam che su GOG in una versione praticamente identica all’originale.

Rune Classic gira anche sui più recenti sistemi operativi ma è necessario ricorre all’opzione di compatibilità dell’eseguibile con Windows 7. Il pad non è supportato ma è data la possibilità di avere una risoluzione compatibile con gli attuali monitor. Inoltre sono state conservate le antiche localizzazioni, compreso il non memorabile doppiaggio in italiano che è però migliore di quanto appaia al primo ascolto: anche nella versione originale i toni sono estremamente teatrali, quasi caricaturali.

Fare un seguito all’altezza del vecchio Rune, d’altra parte, è forse un’impresa disperata: tutti i migliori e possibili spunti che poteva fornire quel mondo erano già stati sfruttati dal gioco originale, però, proprio in questi giorni, stanno cominciando a circolare annunci e trailer della nuova fatica di Human Head: “Rune Ragnarok”, ossia il tanto atteso seguito vecchio capolavoro.

Per di più, questo nuovo capitolo è annunciato come un “sandbox, open-world RPG”, ossia il sogno degli antichi fan. Le notizie, per ora, sono estremamente scarse, quindi non ci resta che guardarci l’incoraggiante e suggestivo trailer e aspettare informazioni più significative. Enjoy!

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2017-09-02T12:06:43+01:00