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Recensione Chronos: Before The Ashes 2020-12-19T08:46:14+01:00
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    Chronos: Before the Ashes

    Recensione Chronos: Before The Ashes

Partiamo con alcune premesse, Chronos: Before the Ashes non è un gioco nuovo, ma bensì un “porting” di un titolo datato 2016 e presentato all’epoca come esclusiva VR (pur derivando da esso, questa versione non supporta il VR). Si tratta del prequel di Remnant: From the Ashes e, sebbene ci siano delle differenze sostanziali tra i due titoli, il mondo e la lore di gioco sono condivisi. A malincuore abbiamo constatato anche l’assenza della lingua italiana, sebbene il suo sequel sia in italiano. Ci teniamo a precisare che questa recensione è priva di spoiler sulla trama.

I primi passi

Nelle prime ore di gioco verremo introdotti nel mondo di Chronos attraverso un filmato che spiegherà brevemente la storia e che illustrerà le azioni che l’eroe dovrà compiere.

Terminato il filmato, il gioco ci presenta una classica schermata di creazione del personaggio. Le scelte che ci pone sono praticamente due, una dedicata al sesso del nostro personaggio (maschio o femmina) e l’altra riguardante l’arma che impugneremo (spada o ascia).

Non aspettatevi ulteriori scelte di personalizzazione, perché altrimenti rimarrete delusi. Nel gioco, infatti, non c’è possibilità di cambiare armatura o di modificare l’aspetto o la composizione delle armi.

Chronos: Before the Ashes

Uno dei personaggi che incontreremo lungo la nostra avventura.

A lasciare l’amaro in bocca è anche la varietà di armi e scudi messi a disposizione dal gioco. Questi equipaggiamenti che andremo a sbloccare man mano che avanziamo nel gioco si potranno contare sulle dita di una mano.

Conclusa la scelta del nostro personaggio, verremo catapultati su una spiaggia solitaria e con il mare in tempesta. Il nostro personaggio medievaleggiante si troverà in un mondo attuale, ai piedi di una struttura scientifica. Questo accostamento fantasy con il mondo odierno crea una particolare ambientazione già vista in altri titoli (vedasi Elex), ma che tuttavia non dispiace.

Sebbene all’inizio non sarà per nulla semplice familiarizzare con i comandi, man mano che proseguiremo nel gioco ci faremo l’abitudine, anche grazie ad una serie di suggerimenti di gioco che ci illustrano pian piano i vari comandi. Utilizzeremo i classici WASD per spostarci, barra spaziatrice per schivare o correre (tenendola premuta), tasto destro per usare lo scudo, tasto sinistro per attaccare e, infine, il tasto Shift che, combinato con l’utilizzo di altri tasti, consente di effettuare ulteriori azioni come attacchi caricati o colpi con lo scudo.

Da giovani guerrieri a saggi anziani

Una caratteristica particolarmente interessante di Chronos: Before the Ashes è senza dubbio la presenza di un sistema di invecchiamento del personaggio. Ogni volta che moriremo in questo strano mondo, infatti, l’età del nostro personaggio avanzerà di 1 anno con tutte le conseguenze che ne derivano.

Tanto è vero che inizieremo la nostra avventura impersonando un 18enne, agile e forte, e molto probabilmente la concluderemo nei panni di un signore di mezza età o, nel peggiore dei casi, di un anziano (molto più avvezzo alla magia che all’uso delle armi bianche).

Il gioco propone un sistema di livellamento basato sui punti esperienza, ottenibili dall’uccisione dei nemici, che offrirà ad ogni passaggio di livello dei punti attributo da spendere in 4 rami: Forza, Agilità, Arcano e Vitalità.

Questo sistema proposto da Gunfire Games funziona in tutti i suoi aspetti e ci ha davvero impressionato. Nei primi anni di gioventù infatti, ogni livello di Forza, Agilità o Vitalità corrisponderà ad un punto attributo, al contrario dell’Arcano che richiederà ben 2 punti attributo ad ogni livello. Diventando anziani, il sistema invece funzionerà in maniera opposta, andando a scoraggiare l’utilizzo di punti su Forza e Agilità e favorendo l’attribuzione di tali punti sugli attributi Vitalità o Arcano.

Come se non bastasse, ogni 10 anni di età (20, 30, 40 anni, ecc.) il gioco ci pone di fronte alla scelta di un talento passivo, che sia esso relativo all’esperienza ottenuta dall’uccisione dei nemici, alla quantità di salute posseduta o ad altro.

Il mondo di Chronos

Le ambientazioni ideate per Chronos: Before the Ashes sono decisamente accattivanti, passando da castelli medievali a ricche foreste celanti templi nascosti. Il mondo di gioco ci metterà anche di fronte ad una serie di sfide impegnative, che vanno dai semplici rompicapo fino ad arrivare agli indovinelli e a meccanismi più complessi.

Una delle cose fondamentali per riuscire a proseguire nell’avventura è avere una buona memoria, questo perché ci troveremo spesso in alcune strade senza via d’uscita. Pertanto, è di principale importanza ricordarsi ciò che si è lasciato alle spalle, anche perché ci troveremo in un Labirinto (così è definito dal gioco), le cui strade non sono facili da percorrere e ricordare.

Un elemento cardine del gioco è il sistema di viaggio rapido tramite alcuni monoliti, delle pietre luminose che servono per teletrasportarsi da una pietra all’altra e passare quindi in modo veloce tra luoghi differenti. Un’altra cosa da ricordare è che, in caso di morte, il nostro personaggio si rigenererà presso l’ultimo monolite toccato.

Da non sottovalutare è anche il sistema di crafting presente nel gioco, che seppur basilare, è necessario per avanzare nel gioco. Ci troveremo molto spesso ad armeggiare con gli oggetti presenti nel nostro inventario, combinandoli, interagendo con essi o, in alcuni casi, anche smantellandoli.

Una cosa che ci ha piacevolmente sorpreso è un’IA all’altezza delle situazioni. Gli scontri con i nemici, infatti, non saranno mai banali a causa di un ricco set di mosse a disposizione delle creature nemiche, che passeranno dagli attacchi corpo a corpo a quelli a distanza a seconda della situazione. In questo caso, colpire ripetutamente un nemico con una sequenza ripetuta di attacchi, corrisponde al miglior metodo per farsi colpire.

Sarà di fondamentale importanza usare lo scudo per parare i colpi e, soprattutto, gestire l’uso della stamina, rappresentata da una barra bianca in alto a sinistra dello schermo. Sotto questo aspetto, gli sviluppatori sono stati abbastanza clementi, in quanto la stamina si consumerà solo durante la corsa o a causa di una parata.

Non osiamo immaginare come la curva di difficoltà sarebbe lievitata se solo la stamina si fosse consumata ad ogni fendente. Sotto questo aspetto, possiamo solo lodare i ragazzi di Gunfire Games per la scelta e per l’ottimo bilanciamento della difficoltà.

Un porting all’altezza?

Per quanto riguarda il lato tecnico, invece, il gioco si presenta fluido, senza mai scendere sotto i 60 fps, e graficamente appagante, seppur sia evidente la sua natura di titolo nato per la realtà virtuale, quindi con dettagli minori rispetto ad un gioco tradizionale.

Il titolo è afflitto da piccole imperfezioni grafiche, quali mancanza di meshes in alcuni punti ed un sistema d’illuminazione non proprio all’altezza. Se c’è qualcosa che invece ci ha fatto proprio storcere il naso, è l’uso della telecamera.

Trattandosi di un porting da VR, gli sviluppatori hanno optato per l’uso di una telecamera in terza persona, quindi alle spalle del nostro protagonista. Nella maggior parte degli ambienti risulta abbastanza godibile, ma appena si entra in un passaggio stretto o costernato da curve, ci si accorge di come la telecamera si adatti male a tal punto da non farci vedere nemmeno dove stiamo andando.

Conclusione

Tirando le somme, Chronos: Before the Ashes è un titolo di buona fattura, ad esclusione di alcuni aspetti secondari trascurabili, che presenta un’idea di fondo innovativa, capace di scostarsi dalle classiche avventure. L’ottimo sistema di invecchiamento rende il gioco intrigante e consente al giocatore di vivere i medesimi scenari attraverso occhi diversi.

IL VERDETTO

7
A CHI POTREBBE PIACERE?
A chi ha giocato a Remnant: from the Ashes, specialmente per conoscere maggiormente la lore di gioco, ma anche a chi si vuole affacciare per la prima volta al franchise.
PRO
  • Sistema di invecchiamento
  • Rompicapo ben congegnati
  • Difficoltà bilanciata
CONTRO
  • Personalizzazione quasi assente
  • Varietà di armi scarsa
  • Telecamera un po' ostica

DATI DEL GIOCO

Piattaforme: Windows, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch

Sviluppatore: Gunfire Games, THQ Nordic

Distributore: THQ Nordic

Data di uscita: 01/12/2020

Sito Ufficiale

PEGI: ND

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Videogiocatore sin dalla tenera età, ho sviluppato un interesse particolare per gli RPG. Sono sempre alla ricerca di nuove avventure da vivere e di enormi boss da affrontare. Adoro tantissimo esplorare i mondi di gioco, in particolar modo ho avuto la premura di esplorare a fondo ogni angolo sperduto di Skyrim (capolavoro a mio avviso) che è solo uno dei tanti giochi che compongono una serie stupenda, la serie The Elder Scrolls!