EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Recensione Pillars of Eternity 2016-11-27T11:24:17+00:00
  • 130574
    pillars_of_eternity_logo

    Recensione Pillars of Eternity

Obsidian è tornata e con lei anche i veri RPG, quelli classici, dotati di carisma, lenti e dalla trama che riuscirebbe a coinvolgere anche un bradipo nel periodo del letargo.

Fin dalle sue prime battute, Pillars of Eternity riesce dove molti altri hanno fallito. Una profonda creazione del personaggio, dove potremo scegliere non solo la razza ma anche la regione di provenienza del nostro piccolo avatar, è il biglietto da visita che tutti i fan degli old schoold RPG chiedevano a gran voce da tanto tempo. Il richiamo a Baldur’s Gate è ovviamente evidente e Obsidian riesce a riportare le nostri menti al passato con estrema facilità, catapultandoci in un mondo vivo, dotato di un’ambientazione inedita ma ben caratterizzata.

Molto più che mortali

Il nostro ruolo sarà quello di sempre: concentrare dentro un miniscolo spazio vitale dei fenomenali poteri cosmici. Siamo l’Osservatore e, cosa scontatissima, non siamo di certo stati noi a scegliere di esserlo.

Il nostro potere più grande, cosa che non mancherà di far suscitare scalpore in chiunque incontreremo, sarà quello di poter comunicare con le anime di tutti coloro che troveremo sul nostro cammino. La loro vita presente e quelle passate, non saranno più un segreto per noi e sarà proprio questo infausto fardello a introdurci in un cataclismico problema che minaccia di stravolgere la semplice vita di tutti gli abitanti di queste belle lande.

Bambini nati privi di anima e spiriti risvegliati in grado di possedere i viventi non sono altro che il primo biglietto da visita dei problemi che affliggono il mondo, un luogo dai toni cupi e a tratti gotici.

Il nostro potere più grande, cosa che non mancherà di far suscitare scalpore in chiunque incontreremo, sarà quello di poter comunicare con le anime di tutti coloro che troveremo sul nostro cammino.

Squadra che vince non si cambia

Come ogni buon RPG isometrico che si rispetti, anche Pillars of Eternity potrà contare su un buon numero di personaggi che saranno desiderosi di unirsi al nostro seguito. Maghi dalla doppia personalità, chierici farneticanti e guerrieri dal triste passato sono solo alcuni di coloro che l’Osservatore potrà chiamare a sé.

Ognuno avrà ovviamente la sua storia da raccontare (alcune saranno avvincenti, altre un poco meno) e tutte saranno colme di quest e dialoghi che dovremo affrontare per scoprire il vero passato dei nostri cari compagni di viaggio.

pillars of eternity

Dungeon vecchio fa buon brodo

Dungeon, mostri, oggetti dagli immensi poteri magici e misteri da risolvere all’interno di grandi gilde sono ovviamente presenti anche in Pillars of Eternity. Ogni elemento presente nel passato è tornato come pietra miliare di questo nuovo capitolo dei videogiochi di ruolo.

Un immenso dungeon da esplorare con trappole, inganni e mostri dietro ogni angolo? Presente.

Una grande capitale ricca di missioni secondarie, gilde rivali e relative fazioni alle quali dovremo giurare fedeltà o dichiarare guerra (o quasi)? Presenti anche loro.

Una roccaforte tutta nostra, dove potremo costruire utili edifici ed accogliere ospiti e mercanti? Anche questo fa parte di Pillars of Eternity.

Ogni elemento presente nel passato è tornato come pietra miliare di questo nuovo capitolo dei videogiochi di ruolo.

Ma è tutto davvero così bello?

Ebbene si, Pillars è praticamente tutto quello che stavamo aspettando da molto tempo e che solo le versioni Enhanched di Baldur’s Gate e compagnia bella sono riusciti, parzialmente a donarci in questi ultimi tempi.

Delle pecche sono chiaramente presenti, ma grazie alle numerose patch messe a disposizione da Obsidian, stanno svanendo del tutto.

C’è chi si potrebbe lamentare del gameplay: alcuni incantesimi degli incantatori sembrerebbero totalmente inutili, ma sfido chiunque a dimostrare che utilizzava e riteneva utili tutti quelli presenti nei giochi tratti dal regolamento di Advanced Dungeons & Dragons.

Un altro dubbio si presenta invece quando si pensa alla vita dei personaggi. La loro barra vitale è infatti affiancata da un’altra, indice della Resistenza. Se la barra dei punti vita scenderà a zero durante un combattimento infatti, non moriremo, ma bensì cadremo in uno stato comatoso che ci renderà inabilitati e andrà a sottrarre punti al punteggio di Resistenza, il quale potrà condurci alla morte ultima solo nel caso in cui anch’esso dovesse scendere a zero… semplice? Insomma, ma con la pratica imparerete ben presto a padroneggiare questa meccanica ancor prima che con la teoria.

Per il resto, tutti coloro che provengono dalla “Belle Epoque” degli RPG isometrici, si troveranno a casa: le novità vere e proprie saranno limitate, quasi assenti… cosa che difficilmente è possibile catalogare tra pregi o difetti.

Delle pecche sono chiaramente presenti, ma grazie alle numerose patch messe a disposizione da Obsidian, stanno svanendo del tutto.

Non è un gioco per tutti

Rendiamo subito chiara questa semplice affermazione: Pillars of Eternity non è un gioco adatto a tutti i giocatori, anche se sono appassionati di RPG.

Lo stile, sopratutto quello grafico dell’Infinity Engine, suonerà a molti neofiti del genere come una cosa vecchia, quasi decrepita. La macchinosità dei combattimenti, dove anche un incantesimo lanciato al momento sbagliato potrebbe condurre i nostri avventurieri verso morte certa e la miriade di dialoghi dove dovremo scegliere come comportarci (molte scelte influenzeranno in maniera abbastanza forte lo sviluppo del gioco) potrebbero essere visti come una cosa noiosa. È vero, lo sappiamo e come anche Obsidian ha fatto, ne prendiamo atto.

Pillars of Eternity è un gioco di nicchia, destinato a rendere felici solo colo che saranno disposti ad amarlo in maniera indiscriminata, leggendo ogni linea di dialogo, carpendo informazioni da tutti i libri che troveremo durante le nostre avventure e cercando il più possibile di immedesimarsi nel nostro avatar, il quale non dovrà essere il classico “Rambo ammazza tutti”.

Conclusioni

Obsidian riesce, con l’aiuto di tutti i founder su Kickstarter, a dare nuovo lustro ai giochi di ruolo di un tempo, accantonati per fare posto agli ARPG di oggi. Trama, ambientazione e carisma sono i punti forti di questo Pillars of Eternity, gioco che dovrà sforzarsi di resistere e non cadere nella tentazione delle semplificazioni sempre più presenti nei giochi moderni.

IL VERDETTO

9
A CHI POTREBBE PIACERE?
Pillars of Eternity non è un gioco moderno e votato all'azione, per questo è indirizzato a tutti coloro che gradiscono la pausa e gli RPG "old-school".
PRO
  • È l'erede di tutti gli RPG classici
  • Ambientazione e trama ottime
  • Obsidian pensa già al seguito
CONTRO
  • Grafica datata
  • Poche innovazioni
  • Potrebbe annoiare i neofiti

DATI DEL GIOCO

Piattaforme: Windows, Linux, Mac OS

Sviluppatore: Obsidian Entertainment

Distributore: Paradox Interactive

Data di uscita: 26/03/2015

Sito Ufficiale

Spazio dedicato nel forum

PEGI: 16+

GIUDIZIO LETTORI

8.5 4 voti
{{ reviewsOverall }} / 10 Utenti (4 voti)
Voto
Recensioni degli utenti Devi fare il log-in per votare
Ordina per

Sii il primo a lasciare una recensione.

User Avatar
Verificato
{{{ review.rating_title }}}
{{{review.rating_comment | nl2br}}}

Di Più
{{ pageNumber+1 }}
This site uses XenWord.
Vai alla barra degli strumenti