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Recensione The Elder Scrolls IV: Oblivion 2016-12-29T16:54:03+00:00
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    Recensione The Elder Scrolls IV: Oblivion

Eccoci qua a dire la nostra su questo gioco di cui si è tanto parlato nel bene e nel male. Frutto di anni di sviluppo (ogni episodio della serie Elder  Scrolls richiede 3 anni) e molte molte ambizioni. Le ambizioni di questa serie risalgono ai tempi di Daggerfall, il primo tentativo di fare un gioco libero…non di creare una storia ma di creare un modo in cui mettere il giocatore e fargli fare quello che vuole e a quel punto la storia diventa solo un pretesto, una possibilità in più.

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Non sono molti i giochi che possono vantare un tale obiettivo, lasciando i giochi di costruzione alla Sim City ne rimangono veramente pochi… Elite e i suoi sequel e in parte la serie di X. Non me ne vengono in mente altri. Certo ci sono i giochi di ruolo che permettono un’ampia libertà… ma con il solito problema che esiste in questi casi: si rischia di rovinare la trama principale andando ad affrontare quest che dovrebbero arrivare dopo. Ma se iniziamo a parlare di ciò non usciamo più. Dicevamo delle ambientazioni di questo gioco: assoluta libertà, mondo immenso, fisica realistica, grafica stupefacente, longevità infinita, intelligenza artificiale avanzata e nuova modalità di gioco. (Non sono parole mie ma sono le cose che diceva il produttore nelle varie interviste prima del rilascio). Non ho intenzione di raccontare la storia, un po’  perché la si può leggere ovunque (tra un po’ la metteranno anche nei libri di storia) e non ho certo voglia di mettermi a spiegare come funziona il gioco: non sto scrivendo un manuale. Al lettore basti sapere che la storia inizia in una prigione. Questo inizio è il tutorial e parte integrante della creazione del personaggio. Quella parte che era iniziata con la definizione dell’aspetto fisico tramite un editor a dir poco impressionante. Ci sono decine e decine di opzioni per disegnare il volto del proprio alter ego, ci si potrebbe stare giorni. Io mi sono stancato dopo 20 minuti quando il meglio che sono riuscito ad ottenere era un incrocio tra Ron Moss e Alvaro Vitali con una calvizie alla Jean Luc Picard. Quindi inizio con l’affrontare i vari argomenti sopra citati alla luce di lunghe sessioni di gioco che hanno messo a rischio la mia vita coniugale…

Assoluta libertà: Falso, sarebbe più corretto immensa libertà

Oblivion ScreenshotIl giocatore può fare quasi tutto quello che vuole. Può muoversi liberamente per tutto il reame, scendere in ogni dungeon, affrontare ogni nemico, curiosare in ogni casa, in ogni cassa, in ogni più piccolo anfratto. Non c’è rischio di rimanere bloccati distruggendo o vendendo oggetti necessari alla quest principale. E’ però fastidioso vedere il messaggio che un libro non possa essere venduto perché necessario alla quest principale… A cosa è necessario? Chi mi ha detto che sia necessario?  Del resto non c’era altro modo per evitare vicoli ciechi o estenuanti ricerche dell’oggetto perduto. Ho trovato invece meno libertà nel modo di affrontare le quest. Certo c’è la libertà (o costrizione) di affrontare le situazioni in base alle caratteristiche del proprio personaggio (un ladro non lancerà magie per aprire una serratura) ma alcune cose non si possono fare, come per esempio sfondare un barile. Cavolo ho una spada che ammazza i draghi in un solo colpo e non posso sfondare un volgare barile?  E poi c’è il problema della libertà di movimento: il personaggio non si può abbassare, quindi non è possibile infilarsi nei cunicoli o altri anfratti. Il personaggio non si aggrappa alle cose. Per superare un ostacolo con un salto questo deve essere ad altezza salto. Mi spiego: c’è un ostacolo alto 1 metro e 70, il mio personaggio non salta 1 metro e 70 ma basterebbe che si tirasse su per le mani per superare un muro… niente da fare, tocca trovare una strada alternativa.

Mondo immenso: Vero

Il mondo è veramente enorme tra spazi all’aperto, spazi chiusi e mondo di oblivion. E’ stata inserita la possibilità di fare gli spostamenti tramite la mappa ma solo se si conosce il percorso per arrivare a tale destinazione. Molti hanno storto il naso di fronte a questa innovazione, io sono contento…per quanto bello sia il paesaggio mi annoio a fare spostamenti lunghissimi, lo capisco nei giochi on line dove la cognizione del tempo è relativa a tutti gli utenti ma non in un gioco stand alone.

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Fisica realistica: Falso

Il motore che gestisce la fisica del gioco è potente certo ma non è realistica. Gli oggetti sui tavoli si muovono a seconda delle nostre azioni, ma si muovono come se scivolassero sul burro. I corpi dei nemici giacciono a terra con angolature impossibili (l’ho infilzato l’infingardo non fracassato tutte le ossa). Ci sono tanti altri esempi. Per non parlare poi dei movimenti del personaggio principale. Quando inquadrato di spalle sembra un po’ anchilosato con movimenti meccanici ed a scatti. Sarò forse troppo pretenzioso ma per me un modello fisico attendibile è quello che c’era in Frontier – Elite 2… era compresa anche l’entropia…

Grafica Stupefacente: Punto con luci e ombre

Il mondo nella sua immensità è disegnato veramente bene, gli interni sono evocativi. Fermarsi su un colle ad ammirare il paesaggio circostante è stupefacente. La vista si perde fino all’orizzonte senza fenomeni di nebbia. Se si vede foschia… è  perché c’è la nebbia. Purtroppo quando ci si muove si nota la pesantezza della grafica. Gli oggetti si creano continuamente. Spesso ci si ritrova a chiedersi da dove sia sbucato quell’albero! Ovviamente più potente è il computer su cui gira Oblivion e meno si notano questi effetti… Ma credetemi: anche su un X7900 con 4 gb di RAM e due GeForce in SLI si vedono queste cose. Altro discorso meritano invece i personaggi. Disegnati bene e caratterizzati magistralmente. Ognuno diverso dall’altro. L’unica cosa realizzata veramente male è il protagonista. Il nostro alter ego… Tutto bene fin quando si gioca in prima persona, ma quando si usa la visuale da dietro casca tutta la poesia. Come ho detto prima il protagonista sembra un po’ anchilosato ed i suoi movimenti sono a dir poco meccanici. Cosa non da poco per uno come me a cui i giochi in prima persona fanno venire le vertigini. Infine la chicca… asini volanti! In oblivion ci sono gli asini volanti… o meglio i destrieri volanti. Sono animali che levitano a 40 cm da terra! Problemi del motore grafico che regalano queste situazioni surreali, quindi non poteva mancare la classica “spalla nel muro”;. Nei momenti concitati, quando ci si adopera in una ritirata strategica a tutta velocità, capita non di rado di ritrovarsi con la spalla dentro un muro, una porta o un albero. O se si sta nuotando l’acqua per un attimo sparisce.  Non sono riuscito a capire se siano problemi di grafica datata o di fretta nell’uscire.

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Longevità infinita: Qua l’hanno sparata grossa

Un mondo immenso non è sinonimo di longevità infinita. Se in un mondo immenso ci sono solo 5 tipi di missioni da fare… La noia presto arriva. Ne ho fatte circa 80 di missioni e quasi tutte si riducono a un “dagli agli imp” o scheletri o altri nemici a scelta.  Vero c’è la voglia di avanzare di livello… ma è troppo semplice farlo. Le abilità crescono con l’uso, quindi ci si trova a saltare come dei canguri per aumentare la capacità acrobatica. O a lanciare incantesimi solo per crescere in quella scuola di magia. Un po’ come succedeva in Ultima On line…Ore e ore di sessione di gioco a tagliare alberi. In Oblivion c’è un mondo immenso, paesaggi da mozzare il fiato e tramonti romantici… Ma tutto è troppo patinato, manca qualche cosa… Anche le fogne sembrano pulite. Per aggiungere un po’ di pepe tocca andare a prendersi in giro per la rete i vari mod che si trovano.

Intelligenza artificiale avanzata: Oddio, a meno che non mi sia sfuggita una patch, l’IA è un po’ imbarazzante

I nemici con le armi da mischia si avventano contro il personaggio sempre allo stesso modo. Una volta imparata la strategia migliore sarà semplice legnarli. Quelli a distanza… Stanno a distanza facendosi martellare dalle nostre frecce o magie. Poi c’è un problema di schizofrenia… Quasi fosse un virus che dilaga nel mondo. Ogni tanto capita che un personaggio vi guardi in maniera cagnesca (meravigliose le facce che cambiano in base alle emozioni), voi vi avvicinate preoccupati e chiedete che succede e… Niente! Il personaggio vi dice che è un onore conoscervi e che vi stima ecc….ecc…..  O quando pedinate qualcuno… Potete anche suonare la grancassa e questo non farà una piega!

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Nuova modalità di gioco: Questa me la devono spiegare

Dove è la nuova modalità? Giochi in prima persona ce ne sono a pacchi… Forse si riferiscono ai giochi intermedi? Sì perché in Oblivion ci sono anche dei sottogiochi, ad esempio la prova di abilità per aprire le serrature… Ma questo porta a disinteressarsi delle abilità di scassinatore. Basta provarci un po’ per riuscire ad aprire ogni serratura. Il deterioramento delle armi? Nulla di innovativo, solo che in Oblivion è più accentuato… Spesso mi sono chiesto come fosse possibile che una spada magica si fracassi dopo tre combattimenti… E non l’ho sbattuta a destra sinistra. Anche l’oggetto più prezioso e fino ha la durata di un telecomando preso in un negozio di Cinesi: costa poco, funziona benissimo e alla fine si cambia.

Oblivion ScreenshotE dunque? Insomma tutto male o tutto una schifezza?  Per nulla. Il giocattolo ha il suo fascino. E pregi e difetti sono sparsi per bene. Ci sono momenti in cui avrei voluto spegnere tutto o fare le cosacce sul pc… Ma poi un castello in fiamme con il fumo che sale al cielo grigio variegato da riflessi color rossi e gialli…. Beh chiamatemi romanticone o impressionabile ma mi sembrava di sentire l’odore di fumo… Poi c’era anche  perché avevo dimenticato il ragù sul fuoco.  Poi la spiccata vocazione all’action RPG di Diablo(esca) scuola fa venire voglia di andare avanti ancora un po’. Anche  perché si spera di trovare la fantomatica arma di distruzione di massa, quella che porti la pace nel mondo, la nostra Excalibur, la nostra Durlindana… Eh sì, in Oblivion gli oggetti speciali sono relativamente rari.  Oblivion non è il classico gioco che si ama o si odia, può regalare piacevoli ore di sollazzo a chiunque.  Poi ci sono gli estremi: mio nipote che ha 15 anni, lo stesso a cui ho fregato per la seconda volta questo gioco, ha perso il sonno nella sua cameretta, spingendo mia sorella a rifornirlo di giornaletti sconci in modo che tornasse ad una vita di normale adolescente… E lui ha risposto: ma mamma!!! ho scaricato la nude patch per Oblivion. Sì per mia sorella io sono la causa dei mali di suo figlio, sono colui che lo ha traviato con le carte magic, con i vari neverwinter e Worldcraft.  Poi c’è invece il mio collega di lavoro. Patito perso per i giochi di ruolo…pur di non giocare con Oblivion mi ha chiesto i giornaletti sconci di mio nipote. Per me invece si tratta di un gioco divertente. Un titolone che non ha rispettato le promesse fatte e che non si può fregiare del titolo di migliore gioco di ruolo di tutti i tempi, ma pur sempre un buon gioco. Inoltre credo che sia possibile che gli sviluppatori rilascino patch e mod che possano correggere alcuni problemi come quelli di IA o di animali volanti ed introdurre nuove quest che possano rendere più vario e più “ruolesco” il gioco. E’ vero che all’inizio ho avuto parole impietose ed ingiuriose per questo titolo, mi ha riportato alla memoria l’esperienza di Daggerfall… Una grande attesa, l’acquisto del gioco a Washington DC… E la delusione al mio ritorno in Italia quando lo ho provato (una marea di bachi ed all’epoca mica c’era internet in tutte le case per scaricare la patch). Poi giocandoci, a Oblivion, mi sono ripreso un attimo anche se non soddisfa la mia sete di gioco di ruolo. Ed ora sono in ansia per l’arrivo di quello che è il  mio Godot… Fallout 3. Stesso motore, stessi sviluppatori… Ansia, paura, terrore e raccapriccio… Ma questa è un’altra storia.

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Un gioco d’azione mascherato da gioco di ruolo. Quasi 3 anni di sviluppo non sono bastati a renderlo perfetto, ci sono ancora macroscopici difetti.  Un gioco che può soddisfare per un periodo sia gli amanti del genere azione sia di quelli che amano i giochi di ruolo, sicuramente farà impazzire tutti quelli che stanno in mezzo (la maggior parte).  La possibilità di espansione lo trasforma da un gioco di media longevità ad un plastico immenso su cui mettere i soldatini e farli vivere… se i mod e le espansioni saranno realizzate come di dovere e supportate dalle giuste patch…beh ci sarà da divertirsi un bel po’ ed il voto potrebbe alzarsi di parecchio.

Autore:

Mesenzio

Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.

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