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Recensione Divinity II – The Dragon Knight Saga 2016-11-27T11:24:55+02:00
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    Recensione Divinity II – The Dragon Knight Saga

Il 2009 è senza dubbio stato un anno importante per i videogiochi di ruolo. Dragon Age: Origins ricordava al mondo videoludico come si fanno le cose per bene soprattutto dal punto di vista narrativo e contenutistico. Alcuni mesi prima del capolavoro di BioWare e pochi mesi dopo il Fallout 3 di Bethesda, nel vicino Belgio venne alla luce Divinity II – Ego Draconis, un RPG d’azione passato inesorabilmente inosservato, schiacciato dai già citati colossi canadesi ed americani. Nel 2010 è stata rilasciata l’espansione ufficiale Flames of Vengeance, un continuo naturale della trama del gioco base, e l’anno successivo entrambi i prodotti sono stati fusi insieme, risistemati, rimasterizzati e venduti con il titolo Divinity II: The Dragon Knight Saga. Ecco quindi la recensione di un ottimo gioco uscito però nel momento sbagliato.

 

Ego Draconis

Nel magico mondo di Rivellon l’umanità è in guerra contro i draghi, esseri antichissimi che hanno lasciato sulla terra una discendenza semi-umana: i cavalieri drago, umani in grado di tramutarsi, appunto, nei temuti draghi. Contro di loro si oppone il temibile e rispettato ordine degli ammazzadraghi: cavalieri dotati di poteri particolari tra i quali la telepatia.
Interpreteremo quindi un ammazzadraghi, ma il nostro obiettivo nel corso del gioco non saranno tanto i draghi quanto una minaccia che sta portando morte e distruzione in tutta Rivellon.
Rivelare oltre sarebbe un peccato, dal momento che la trama è piena di colpi di scena e rivelazioni inaspettate. Nonostante il gioco non si distingua per una trama particolarmente profonda e un lore molto articolato, gli sviluppatori sono riusciti a creare una storia avvincente e a introdurre diverse innovazioni nel gameplay che impreziosiscono il gioco e ne rappresentano un segno distintivo.

Il primo aspetto interessante è la possibilità, da un certo punto del gioco, di trasformarsi in drago e di portare il gioco ad un diverso piano (letteralmente), con avvincenti battaglie aeree e un nuovo albero di abilità da sviluppare. La possibilità di sorvolare determinate aree comporta un’ “organizzazione territoriale” degli elementi del gioco (png, dungeons, quests, ecc…) molto complessa ma nel complesso ben riuscita. Il secondo aspetto originale del gioco è la possibilità di leggere i pensieri dei png, abilità che ci aprirà molte possibilità, nuove quest, nuove possibili soluzioni alle stesse, sconti nei negozi, chiavi dei forzieri, e così via.
Parlando di quest, molte di esse possono essere risolte in molti modi diversi, anche compiendo azioni “malvage”. Pur non essendo presene un sistema di reputazione potremo infatti comportarci spesso in maniera opportunista e cattiva.
Terzo aspetto interessante è l’aver a disposizione una torre da mago abitata da utili collaboratori da noi accuratamente selezionati, i quali metteranno le loro abilità a nostra disposizione. Senza spoilerare troppo, la quest in cui saremo chiamati a scegliere il personale da reclutare è uno dei punti più riusciti del gioco, anche per le implicazioni morali della nostra scelta.
Altri aspetti ruolistici riguardano la personalizzazione del personaggio, le abilità e gli avanzamenti di livello.

La scelta del personaggio non è mai definitiva: alcuni personaggi del gioco potranno infatti, a pagamento, cambiarci completamente i connotati, persino il sesso.

Esistono tre categorie principali di personaggio, Guerriero, Mago e Ranger, più una quarta da Sacerdote, ma non vi sarà alcuna distinzione netta tra di esse; ogni abilità di ogni albero potrà essere liberamente appresa e tutti i punti abilità spesi potranno in seguito essere ridistribuiti pagando una determinata somma di denaro ai giusti personaggi.
Gli avanzamenti di livello infine funzionano in maniera piuttosto classica: uccidere nemici e risolvere quest farà guadagnare punti esperienza utile ad avanzare di livello. Ad ogni livello otterremo la possibilità di potenziarci e apprendere nuove abilità.

In Divinity 2 è interessante anche il sistema di ricompense: a ogni missione completata otterremo una certa quantità di punti esperienza, oro, alcuni oggetti più la possibilità di scegliere uno o due ulteriori ricompense sempre tra xp, oro e oggetti utili. Considerando che una particolare abilità acquisibile incrementa l’esperienza guadagnata, si può capire quanto debba essere stato curato il lavoro di bilanciamento del gioco, per evitare di renderlo troppo facile o troppo difficile in base ai diversi introiti di esperienza. Restando in tema di bilanciamento, il gioco è piuttosto impegnativo e richiede un costante studio delle strategie di combattimento e di potenziamento degli equipaggiamenti, altro aspetto molto curato e ben articolato, anche se a tratti risulta un po’ difficile confrontare l’utilità di due oggetti: più di una volta mi sembravano molto più potenti oggetti di scarso valore economico rispetto ad altri molto più costosi.

Tornando a parlare della difficoltà del gioco, chi ama lanciarsi a testa bassa tra i nemici avrà vita breve a Rivellon e per qualcuno in alcuni punti potrebbe risultare frustrante il trovarsi sempre di fronte nemici di uno-due livelli superiori al nostro. Agli sviluppatori va infine il merito di essersi ingegnati a creare moltissime quest secondarie molto varie e interessanti, che assicurano decine e decine di ore di gioco e una longevità ben oltre la media (se giocato con cura si possono anche superare le 80 ore: quando penserete di essere quasi alla fine probabilmente sarete invece quasi a metà gioco).

Dal punto di vista tecnico, il gioco non presenta particolari bug. La grafica non è certamente al top, il gioco usa lo stesso motore grafico di TES IV: Oblivion del 2006, ma è comunque ben curata e le atmosfere piuttosto evocative. Da segnalare i comandi di gioco un po’ scomodi anche se abbastanza personalizzabili; troppi tasti di scelta rapida richiedono tasti sempre più difficili da raggiungere con le dita con cui ci si deve muovere, soprattutto durante i difficili scontri che dovremo affrontare.

Le musiche sono sicuramente uno degli aspetti migliori del gioco e un punto di forza: molto belle e suggestive, dall’autore russo Kirill Pokrovsky.

Non posso purtroppo parlare di un aspetto negativo del gioco perchè troppo legato alla trama e non può essere citato senza spoilerare. Posso però anticipare che viene risolto con l’espansione Flames of Vengeance e quindi non è presente nell’edizione The Dragon Knight Saga. Non è necessariamente un aspetto negativo, ma avviso comunque della presenza di una certa dose di violenza (soprattutto raccontata ma c’è comunque molto sangue) che rendono il gioco inadatto a chi è più sensibile nonostante il gioco sia classificato PEGI 12+: diversi sono i riferimenti a torture e omicidi di persone inermi.

Flames of Vengeance

Come spiegato in precedenza, l’espansione prosegue la trama del gioco base e assicura diverse ore di gioco, con la stessa cura nelle quests e nelle aree di gioco, anche se, ovviamente, più limitate.
L’ambientazione sarà quasi esclusivamente un’unica città , ma è sicuramente degna di nota la lunga battaglia aerea finale che ha un non so che di epico.

Sette anni dopo il primo capitolo “Divine Divinity” e il suo spin-off “Beyond Divinity”, i ragazzi dello studio belga Larian Studios tornano nel magico mondo di Rivellon, confezionando un gioiellino capace di regalare decine e decine di ore di gioco e che presenta interessanti elementi innovativi che portano una ventata di aria fresca nel mondo degli RPG.

IL VERDETTO

8
A CHI POTREBBE PIACERE?
Piacerà a chi vuole un gioco impegnativo e con tratti originali
PRO
  • Quest risolvibili in diversi modi
  • Molte ore di gioco
  • Musiche grandiose
  • Impegnativo...
CONTRO
  • ...per alcuni troppo impegnativo
  • Nessun compagno (umano) reclutabile
  • Interfaccia un po' scomoda
  • Font dei testi troppo piccolo

DATI DEL GIOCO

Piattaforme: Windows, Xbox 360

Sviluppatore: Larian Studios

Distributore: dtp entertainment

Data di uscita: 20/11/2009

Sito Ufficiale

Spazio dedicato nel forum

PEGI: 12+

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