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    Mass Effect: il dietro le quinte dell’intervista a Drew Karpyshyn

Mass Effect: il dietro le quinte dell’intervista a Drew Karpyshyn

Tic Games Network ha recentemente intervistato Drew Karpyshyn, l’uomo che ha concepito e realizzato l’universo e la storia dei primi due capitoli della saga di Mass Effect.
Qui di seguito riportiamo alcuni stralci dell’intervista completa (disponibile qui in formato audio e in lingua inglese) incentrata sulla genesi e lo sviluppo della saga del Comandante Shepard.

“Ciò che abbiamo provato a fare in BioWare è stato costruire su ciò che avevamo già costruito in passato. Quindi avevamo a disposizione molto dello staff di KOTOR (Star Wars: Knights of the Old Republic) tra i quali scrittori, artisti e gente della produzione che confluì nel progetto di Mass Effect. Lavoravamo bene assieme, avevamo fatto un buon lavoro con KOTOR, che si era rivelato un enorme successo, così avevamo mantenuto la maggior parte del team.”

Riguardo la ruota dei dialoghi e la scelta di inserire la voce del protagonista:

“Abbiamo mantenuto l’idea di garantire al giocatore le risposte multiple durante i dialoghi, ma quando abbiamo aggiunto la voce a Shepard, abbiamo realizzato che il giocatore non avrebbe voluto leggere una risposta e poi ascoltare il personaggio ripeterla. Sarebbe sembrato come se la frase si ripetesse, perché l’avresti letta nella tua mente e poi il personaggio l’avrebbe ripetuta. Quindi abbiamo optato per questo sistema con il quale dare alla gente un’idea di quello che sarebbero andati a dire se avesse scelto quell’opzione, il tutto filtrato dalla voce di Shepard in modo che potesse sembrare naturale e non rompere la tensione cinematografica della scena.”

Si parla poi della genesi dell’universo di Mass Effect:

“Abbiamo trascorso dai sei ai nove mesi prima che cominciassimo lo sviluppo effettivo del gioco, con un solo piccolo team a concepire l’universo di Mass Effect, figurandoci le differenti razze, specie, pianeti, quale sarebbe stato il sistema politico in auge, quale tecnologie realizzare. […] Quel rischio era più che ammissibile per giocatori come me, che spremono il Codex (“l’enciclopedia del gioco”) alla ricerca di più informazioni possibili. È innegabile tuttavia che tutto ciò fu abbastanza rischioso. […] Realizzare un “background” è qualcosa di molto importante nei videogiochi ma spesso è difficile da attuare perché può sembrare di star sprecando molto tempo non a realizzare il gioco ma a pianificare e, trascorsi sei mesi, non avere nulla da mostrare. […] All’epoca, BioWare era in mano a Ray e Greg, loro gestivano le cose e ci garantivano quel tipo di libertà.”

“Ora è più difficile. Per grandi compagnie come EA, che hanno per le mani svariati progetti, se dopo sei mesi ti presenti dicendo “Ecco, abbiamo una bozza di tre pagine!”, loro si guarderebbero attorno dicendoti “Bene, cosa state facendo? Dove sono finiti tutti i soldi?”.
In più, loro hanno centinaia di persone in studio ad aspettarti per realizzare il progetto. È abbastanza differente ora. Vorresti comunque realizzare quel “background”, ma ci sono molte pressioni a riguardo. Fortunatamente, abbiamo potuto lavorare in un’era dove ci si poteva prendere il proprio tempo.”

Drew non ha partecipato in alcun modo alla realizzazione di Mass Effect 3 ed interrogato riguardo l’epilogo della celebre trilogia, criticato soprattutto per il finale, risponde:

[Per realizzare un degno finale] “Hai bisogno di molto tempo e, sarò onesto, io non so se è stato concesso loro il tempo per mettere tutto assieme. Questo è quello che penso, e lo dico come qualcuno che non è stato parte del progetto e non ha potuto vedere come sono andate le cose, perché c’è molto buon materiale in Mass Effect 3, che rimane comunque un gran bel gioco. Ma l’ultima cosa che vedi è quel finale e questo non funziona per la maggior parte degli utenti e capisco anche il perché.
È un peccato perché adombra tutto ciò che c’è di buono nel gioco. Scommetto che se fermassimo un giocatore a cinque ore dal finale e gli chiedessimo “Cosa ne pensi ora come ora?”, risponderebbe ‘Fantastico’!”

Mass Effect: Andromeda - Recensione

Drew Karpyshyn ha lavorato con BioWare dal 2000 ed ha partecipato in maniera via via crescente alla realizzazione degli universi e delle sceneggiature di Baldur’s Gate, KOTOR, Neverwinter Nights, Jade Empire e dei due Mass Effect. Nel 2012 ha lasciato la compagnia per dedicarsi alla scrittura di romanzi legati al franchise di Star Wars.

La BioWare è attualmente al lavoro sulla nuova IP Anthem che vedrà la luce il 22 Febbraio 2019.

2018-09-28T01:06:02+00:00

21 Commenti

  1. Maurilliano 21 settembre 2018, 22:04

    purtroppo il tutto è già tristemente noto…. :emoji_disappointed_relieved:

  2. hobisognodiunarma 22 settembre 2018, 10:10

    Prima le software house arrivavano in orario…

  3. Mesenzio
    Mesenzio 22 settembre 2018, 17:58
    Hobisognodiunarma

    Drew non ha partecipato in alcun modo alla realizzazione di Mass Effect 3

    Avevo capito che aveva lavorato anche sul terzo, ma se ne era andato prima di finire, per questo il finale tirato via. È interessante come non abbiamo mai lasciato trapelare che il principale scrittore non lavorasse sul gioco se non dopo molto tempo.

    Hobisognodiunarma

    Scommetto che se fermassimo un giocatore a cinque ore dal finale e gli chiedessimo "Cosa ne pensi ora come ora?", risponderebbe 'Fantastico'!

    In effetti a me è piaciuto molto, forse il mio preferito dei Mass Effect e senz'altro più del secondo.

  4. alym 23 settembre 2018, 2:49

    Io sono cmq fra queli che lo ha apprezzato

  5. f5f9 23 settembre 2018, 9:09

    anch'io, ma avevo giocato la versione estesa

  6. Shaun 23 settembre 2018, 9:38
    Mesenzio

    In effetti a me è piaciuto molto, forse il mio preferito dei Mass Effect e senz'altro più del secondo.

    La penso così anch'io, affettivamente preferisco il primo ma dal lato gameplay bisogna ammettere che è un po' invecchiato. Il terzo da parte sua funziona ancora alla grande e riserva momenti davvero indimenticabili, soprattutto se si aggiungono alcuni dlc, quello di Javik in testa.

  7. f5f9 23 settembre 2018, 10:20
    Shaun

    La penso così anch'io, affettivamente preferisco il primo ma dal lato gameplay bisogna ammettere che è un po' invecchiato. Il terzo da parte sua funziona ancora alla grande e riserva momenti davvero indimenticabili, soprattutto se si aggiungono alcuni dlc, quello di Javik in testa.

    sì, nel primo il combat era decisamente "sperimentale" e, tutto considerato, abbastanza indecente, così come la ripetitività del mako e di certi ambienti identici tra loro
    però è stato deflagrante e ci sono i momenti più emozionati di tutta la saga

  8. baarzo 25 settembre 2018, 9:24

    A me son piaciuti tutti e tre, questo sport a lamentarsi dei triplaA è veramente tedioso. Vorrei chiedere a quelli che criticano un gioco come questo cosa considerano "capolavoro" e la risposta probabilmente sarà niente.

  9. Maurilliano 25 settembre 2018, 10:24

    a me non piace ME3, e infatti non sono d'accordo con Drew Karpyshyn
    a 5h dalla fine avrei detto: un ottimo titolo tecnicamente, atmosfera e musiche superlative,
    ma la trama è scontata, priva di un qualsivoglia espediente narrativo e sopratutto totalmente decontestualizzata dalle esigenze di gameplay
    a meno che non si ritenga proporzionale ed adeguato, affrontare la civiltà più antica ed evoluta dell'universo a colpi di fucile a pompa e attacchi biotici
    Dead Space rules! :emoji_call_me:

  10. Mesenzio
    Mesenzio 25 settembre 2018, 14:42
    baarzo

    questo sport a lamentarsi dei triplaA è veramente tedioso.

    Non è perché un gioco è costato 50 milioni che per questo può essere al di sopra di ogni critica.

  11. baarzo 25 settembre 2018, 15:15
    Mesenzio

    Non è perché un gioco è costato 50 milioni che per questo può essere al di sopra di ogni critica.

    No, non era questo che volevo dire, ma se noti appena esce un TriplaA, parte la caccia alle streghe, esasperando ogni difetto e facendo critiche anche ridicole. ME:A è stato l'esempio lampante erano tutti li appostati pronti con mega s**tstorm (Gioco che io reputo carino, ma una o due o anche tre spanne sotto ad ogni capitolo precedente). Risultato? niente DLC e forse chissà a quando un nuovo capitolo.

    Il problema che percepisco è che la gente non giudica più il gioco secondo la propria opinione ma seguendo come gregge youtubers & Co. che sanno benissimo che un video di critica fa tantissime visualizzazioni.

    Ad avercene oggi di saghe simili a ME… non che non ci siano, ma ce ne sono veramente poche

  12. Mesenzio
    Mesenzio 25 settembre 2018, 16:42

    È anche normale che un tripla A riceva più attenzione e scrutinio di un gioco meno conosciuto per una semplice ragione di numeri. Nel caso di Andromeda (che non ho giocato e quindi mi astengo dal giudicare), poi stiamo parlando di una delle saghe più popolari del decennio, è ovvio che le aspettative fossero altissime e i più alti standard richiesti. Se poi le critiche che Andromeda ha ricevuto siano infondate o meno questo non saprei.

    baarzo

    Risultato? niente DLC e forse chissà a quando un nuovo capitolo.

    Stanno già lavorando sul prossimo Mass Effect. Se si prendono un po' più tempo e fanno un lavoro per bene, secondo me è solo meglio. Vedi Assassin's Creed.

    baarzo

    Il problema che percepisco è che la gente non giudica più il gioco secondo la propria opinione ma seguendo come gregge youtubers & Co. che sanno benissimo che un video di critica fa tantissime visualizzazioni.

    Questo è un fatto tristissimo e anche la sola esistenza degli youtuber mi incupisce.

    baarzo

    Ad avercene oggi di saghe simili a ME…

    Assolutamente, specialmente di fantascienza.

  13. Maurilliano 25 settembre 2018, 17:28
    Mesenzio

    Stanno già lavorando sul prossimo Mass Effect. Se si prendono un po' più tempo e fanno un lavoro per bene, secondo me è solo meglio

    Hobisognodiunarma

    All'epoca, BioWare era in mano a Ray e Greg, loro gestivano le cose e ci garantivano quel tipo di libertà" . "Ora è più difficile. Per grandi compagnie come EA, che hanno per le mani svariati progetti, se dopo sei mesi ti presenti dicendo "Ecco, abbiamo una bozza di tre pagine!", loro si guarderebbero attorno dicendoti "Bene, cosa state facendo? Dove sono finiti tutti i soldi?".
    In più, loro hanno centinaia di persone in studio ad aspettarti per realizzare il progetto. È abbastanza differente ora. Vorresti comunque realizzare quel "background", ma ci sono molte pressioni a riguardo. Fortunatamente, abbiamo potuto lavorare in un'era dove ci si poteva prendere il proprio tempo."

    mi sa che dopo il cibo precotto…dobbiamo abituarci anche al 'vg-precotto'
    i AAA che escono ora x 2/3 sono tutti uguali, stesse librerie (looting, grinding, crafting, exploring, ecc)
    cambia solo l'ambientazione grafica, la storia (il gameplay neanche tanto)
    come si fa a non essere ottimisti? :emoji_head_bandage:

  14. Hobisognodiunarma 25 settembre 2018, 17:50
    Maurilliano

    mi sa che dopo il cibo precotto…dobbiamo abituarci anche al 'vg-precotto'
    i AAA che escono ora x 2/3 sono tutti uguali, stesse librerie (looting, grinding, crafting, exploring, ecc)
    cambia solo l'ambientazione grafica, la storia (il gameplay neanche tanto)
    come si fa a non essere ottimisti? :emoji_head_bandage:

    Io vedo Assassin's Creed in ogni gioco ormai. È peggio di un film Horror.

  15. Mesenzio
    Mesenzio 25 settembre 2018, 17:58
    Maurilliano

    i AAA che escono ora x 2/3 sono tutti uguali, stesse librerie (looting, grinding, crafting, exploring, ecc)

    Non me ne parlare, quando sento dire "crafting" come se fosse un'aggiunta positiva mi cascano le palle.

  16. Shaun 25 settembre 2018, 18:19
    Maurilliano

    mi sa che dopo il cibo precotto…dobbiamo abituarci anche al 'vg-precotto'
    i AAA che escono ora x 2/3 sono tutti uguali, stesse librerie (looting, grinding, crafting, exploring, ecc)
    cambia solo l'ambientazione grafica, la storia (il gameplay neanche tanto)
    come si fa a non essere ottimisti? :emoji_head_bandage:

    A parziale giustificazione degli sviluppatori, bisogna dire che è stato raccontato quasi tutto in termini di gameplay, ideare un tripla A originale è diventato sicuramente più difficile.

    Mesenzio

    Non me ne parlare, quando sento dire "crafting" come se fosse un'aggiunta positiva mi cascano le palle.

    Un po' come me quando sento "open world", per ciò che ne deriva soprattutto: collezionabili, punti di interesse (quando mai), fetch quest, looting, crafting appunto ecc.

    Hobisognodiunarma

    Io vedo Assassin's Creed in ogni gioco ormai. È peggio di un film Horror.

    Io più Far Cry. Vabbe', tanto si somigliano pure loro, meglio dire Ubisoft:emoji_grin:

  17. f5f9 25 settembre 2018, 20:15

    ormai per trovare un gioco non "precotto" bisogna scavare negli indie, ma "nuovo" non vuole necessariamente dire "valido"
    (l'unica eccezione degli ultimi quindici anni è forse solo heavy rain)

  18. Maurilliano 26 settembre 2018, 13:04
    Shaun

    A parziale giustificazione bisogna dire che è stato raccontato quasi tutto in termini di gameplay, proporre un tripla A originale è diventato sicuramente più difficile. Il problema è che spesso neanche ci provano, si aggrappano a brand di successo puntando sul richiamo del nome piuttosto che mettersi alla prova con nuove IP.

    il problema più grande è l'appiattimento del genere, io non avrei problemi a giocare un 'more of the same', anche perchè tra un capitolo è l'altro di un brand, passano anche 5anni
    l'originalità di un titolo poi, è un falso problema….in parte anche l'innovazione (spesso usata come paravento/giustificazione)
    poichè persino il titolo più bello ha 'molteplici' limiti e difetti, se approfondito,
    basterebbe migliorare quelli e rifinire quanto più possibile il resto
    ma credo, in sostanza, sia prevalentemente responsabiltà dei publisher (e delle loro politiche commerciali) più che degli sviluppatori,
    infatti spesso sentiamo interviste a ex-sviluppatori/autori/sceneggiatori che lo denunciano (come in questo caso)

  19. Hobisognodiunarma 26 settembre 2018, 15:53
    Shaun

    A parziale giustificazione bisogna dire che è stato raccontato quasi tutto in termini di gameplay, proporre un tripla A originale è diventato sicuramente più difficile. Il problema è che spesso neanche ci provano, si aggrappano a brand di successo puntando sul richiamo del nome piuttosto che mettersi alla prova con nuove IP.

    Un po' come me quando sento "open world", per ciò che ne deriva soprattutto: collezionabili, punti di interesse (quando mai), fetch quest, crafting appunto ecc.

    Io più Far Cry. Vabbe', tanto si somigliano pure loro, meglio dire Ubisoft:emoji_grin:

    Esatto, più o meno il più grande problema degli ultimi 10 anni di videogames è stato il modello ubisoft. Zelda sembra aver riportato la concezione dell'open world verso più rosei lidi…

  20. Maurilliano 26 settembre 2018, 18:07
    Hobisognodiunarma

    Esatto, più o meno il più grande problema degli ultimi 10 anni di videogames è stato il modello ubisoft. Zelda sembra aver riportato la concezione dell'open world verso più rosei lidi…

    diciamo che Zelda è più 'gioco' rispetto agli "annamose a fa' na passeggiata tra un massacro e l'altro"
    sicuramente è un titolo che avrei approfondito, è anche più immediato nella gestione degli inventari (armi, consumabili, looting)

  21. Hobisognodiunarma 27 settembre 2018, 10:36
    Maurilliano

    diciamo che Zelda è più 'gioco' rispetto agli "annamose a fa' na passeggiata tra un massacro e l'altro"
    sicuramente è un titolo che avrei approfondito, è anche più immediato nella gestione degli inventari (armi, consumabili, looting)

    Si esatto, "passeggiata tra un massacro e l'altro" è molto corretta a mio avviso come definizione. La Switch per ora sta bene dove sta, a 300 euro su amazon, ma prima o poi sarà mia.

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