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Dragon Age Origins: Picco del Soldato 2016-11-27T11:24:01+00:00
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    DA:O - Picco del Soldato

    Dragon Age Origins: Picco del Soldato

Picco del Soldato

Se abbiamo questo DLC all’accampamento vi troveremo Levi Dryden, un antenato di un Custode di cui cerca di ritrovarne le tracce e capire se la sua Bis Bis Nonna fosse stata un’eroina. Levi ci segnalerà il punto in cui si trova la Fortezza sulla mappa. Al nostro arrivo partirà un filmato dove si vedranno delle scene dei tempi che furono, una grande battaglia si è combattuta in questa fortezza, e all’esterno se ne vedono ancora molte tracce. Il cortile è disseminato di cadaveri e purtroppo per noi questi si rianimeranno tutti al nostro passaggio. Dovremo quindi affrontare un primo combattimento con dei non-morti li sul cortile, e una volta sconfitti ne compariranno altri dalla salita alle nostre spalle e poi altri ancora di nuovo sul cortile, fino all’ultimo scontro in cui dovremo affrontare due arcieri non-morti versione elite. Da non prendere del tutto alla leggera questi primi scontri, potrebbero metterci in difficoltà.

DA:O - Picco del SoldatoPrima di entrare all’interno della fortezza andate a perlustrare la parte alta del cortile, vi troverete una statua che fa parte di un codice e che attiverà anche una missione: La storia del Picco del Soldato parte 1.

Una volta all’interno vedremo gli spiriti dei combattenti di allora, il Comandante Dryden parlare ai suoi soldati e motivarli per l’imminente combattimento che ci sarebbe stato di li a poco,  nella parete li a fianco troveremo un manifesto con tutti i nomi dei Custodi caduti.

In questo piano affronteremo alcuni combattimenti con non-morti e qualche demone minore, indizi lungo il percorso ci mostreranno dei brevi filmati di ciò che accadde, fino ad arrivare al primo piano. Qui un altro pezzo di codice con la storia del Picco del Soldato parte 2, che ci aggiornerà la missione. Qualche scontro minore e poi al Secondo piano. Questo piano comincia ad essere un po’ più complicato, appena salite le scale vediamo alla nostra destra che in una stanza ci sono nubi e fulmini strani in prossimità di una specie di portale, quando faremo per oltrepassare la soglia un filmato ci racconterà gli eventi che qui si sono verificati: i Custodi, presi ormai dalla fame e attaccati su tutti i fronti non avevano più tanti modi per sopravvivere, e così la Comandante, Sophia Dryden, incitò il mago dei Custodi, Avernus, a richiamare i demoni tramite la magia del sangue, ma, come spesso accade in questi casi la magia andò fuori controllo e i demoni attaccarono indistintamente tutti. Il velo si lacerò definitivamente e non ci fu scampo per nessuno, tranne che per Avernus il quale scappò rifugiandosi nella torre.

In concomitanza di questi filmati il nostro amico e accompagnatore in questa avventura, Levi Dryden, ci farà spesso delle domande nel tentativo di capirne di più, e nel bene o nel male sta scoprendo tante cose riguardo i suoi Avi. Alla fine del filmato però ci attende un primo scontro impegnativo, infatti farà la sua comparsa un Demone dell’ira abbastanza tosto, la sua barra salute rossa piena sopra la sua testa la dice lunga. Questo boss può rivelarsi un problema in quanto i quattro non-morti che lo accompagnano si posizionano sopra delle zone di evocazione, a da qui gli ripristineranno costantemente la salute. Va da se che bisogna distruggerli quanto prima possibile, ma ciò nonostante faranno ancora la loro comparsa una seconda volta. Terminato lo scontro possiamo salire le scale e avventurarci nella sala soprastante, dove troveremo un barattolo di Marmellata di Lamponi fonte di un ulteriore pezzo di codice della Storia di Picco del soldato parte 3; a destra vediamo una barriera invalicabile e a sinistra una porta. Qui all’interno troveremo il Comandante Sophia Dryden, o almeno una parvenza di ciò che era. E’ facile intuire che quella che mostra ancora le sue sembianze è in realtà un demone. Il demone in questione vuol fare un patto con noi, e se vogliamo possiamo anche assecondarla, oppure ancora fingere solo di assecondarla di modo che ci aiuti a chiudere il velo. Se questa è la strada che percorrerete dovrete tornare nella zona del combattimento di poco prima e proteggerla durante il rituale che si appresterà a compiere nel tentativo di chiudere il velo, di conseguenza si posizionerà in ognuna delle fonti di evocazione e in concomitanza appariranno i suoi fratelli minori a dar fastidio; fino all’ultimo dove però questa volta comparirà un Demone del Desiderio maggiore. Finito il rituale Sophia ci dirà che il velo ora è sigillato e che si aspetta che manteniamo la nostra parte dell’accordo. Non ci resta che recarci sulla torre.

Per arrivare fin la dovremo prima attraversare il ponte esterno, dove ad attenderci ci saranno alcuni scheletri arcieri e altri corpo a corpo, a separarci dagli arcieri almeno 4 trappole a terra. La porta in fondo ci condurrà direttamente nelle stanze di Avernus, che, “miracolosamente” è ancora vivo. Qui sapremo tutta la storia e degli esperimenti immorali di Avernus, ma ancora prima di arrivare a lui troveremo un libro che farà comparire un filmato, un libro ancora sul tavolo parte di codice e una pozione allettante. La pozione possiamo berla tranquillamente, ci regalerà due talenti collegati a una speciale magia del sangue, e questa sarà valida per tutte le classi, adeguandosi in base alla classe di appartenenza. Da Avernus sapremo che la Corruzione dei Custodi grigi, utilizzata solo per captare la presenza di altre creature corrotte, può essere potenziata, e i suoi esperimenti hanno portato a questo, infatti i talenti, che attingeranno comunque al nostro sangue come materia prima, avranno degli effetti molto più potenti sulla prole oscura. Avernus ci racconterà ancora di ciò che successe e qui avremo la possibilità di far raccontare tutto di Sophia Dryden a Levi. Purtroppo per lui però non ci sono testimonianze che la sua bis bis nonna fosse stata un’eroina. Ed ora non ci resta che decidere della sorte di Avernus. Se abbiamo invece ucciso Sophia ora è con Avernus che dovremo chiudere il velo. Prima di uscire da questa stanza assicuratevi di prendere l’ultimo pezzo di codice della Storia di Picco del Soldato, che trovate addosso a un cadavere appeso alla parete. Se non uccideremo Avernus, dicendogli di continuare i suoi studi magari, più o meno eticamente, al nostro ritorno dovremo combattere con Sophia, che, contrariamente a quanto pensavamo, sarà una versione elite di demone. Da lei otteremo l’armatura del Custode: pettiera, gambali e braccia, l’elmo non esiste. Ora, prima di uscire del tutto dalla fortezza, in questo secondo piano vediamo che il dipinto appena sotto le scale diventa attivo (se abbiamo raccolto tutti e 4 gli indizi), e interagendo con questo verrà rivelato un baule nascosto dietro la parete, qui troveremo la Spada di Asturian e la Cintura d’Ombra. Altre ricompense in questo luogo sono state: Il bastone per maghi di Soffio Invernale, una antica balestra dei custodi. Ci sarà poi la possibilità di avere una notevole spada ulteriore, o a mano singola o a due mani, una volta che ritornerete al picco e vi troverete Levi con la sua famiglia di commercianti; suo fratello fabbro vi dirà che può costruirvi un pezzo unico se gli portate del materiale particolare di lavorazione. Questo materiale lo troverete viaggiando per il Ferelden in una loalità casuale. Vedrete una coppietta di anziani ammirare la caduta di un meteorite dal cielo, una volta terminato il filmato potrete raccogliere il frammento di metallo e portarlo al fabbro per ottenerne una versione di Zanna delle Stelle. Spada davvero notevole.

Ricordatevi di prendere tutto ciò che vi serve qui alla Fortezza di Picco del Soldato poiché, una volta conclusa la missione e usciti, non sarà più possibile rientrarvi. L’armatura del Comandante Custode che avrete ottenuto, può essere migliorata se l’avete presa ad un livello inferiore al 7. Sarà sufficiente venderla a Levi Dryden una volta che avrà aperto la sua bottega al Picco, e ricomperarla ad un livello più alto.

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