Deus Ex Human Revolution: Detroit – missioni secondarie 2016-11-27T11:24:00+00:00
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    Deus Ex Human Revolution: Detroit – missioni secondarie

Prima parte delle missioni secondarie – luogo: Detroit

Queste missioni le avremo subito dopo aver completato la missione: Riottenere il controllo dello stabilimento produttivo Sarif

Appena avremo riottenuto il controllo dello stabilimento produttivo Sarif nel diario troveremo due missioni secondarie:

Messaggio per Adam Jensen: la quale prevede che ci rechiamo nel nostro ufficio dove Tim Carella ci sta aspettando, aprendo così:

Mali Minori

Carella ci dirà di aver fatto una cazzata grossa, che si è invischiato nel furto e spaccio di neuropozina, sostanza antirigetto per gli umani che hanno innesti sintetici, ma vuole tagliarsene fuori e per farlo dovremo convincere il suo compare, un ex dipendente delle Sarif, Brian Tindall, a consegnarci il filmato che utilizza per ricattarlo.
Tindall è stazionato in un edifico dietro al benzinaio, e protetto da un cancello con password di livello 2.
Questo è il momento propizio per utilizzare i praxis a vostra disposizione, direi che arrivare almeno ad un livello tre di hacking sarebbe l’ideale, almeno per ora.
Superato il cancello scendiamo le scale per entrare nel condominio, Tindall è al primo piano e la sua serratura è di livello 1. Una volta all’interno però non troveremo niente, solo degli indizi all’interno del suo terminale su dove trovarlo. Appena violato il suo computer un tossico farà la sua comparsa con l’arma spianata, aspettate che faccia l’ingresso nella stanza e storditelo. Quindi torniamo verso il benzinaio e lo troveremo appoggiato ad un grosso container.
La coversazione con Tindall prevede che riusciamo a convincerlo a darci il filmato, ma senza il potenziamento Amplificatore Sociale non potremo farlo, quindi l’alternativa è aiutarlo a sbarazzarci di alcuni spacciatori, due, che si trovano poco più avanti, nel campo da basket.
Sono due teppistelli, anche se armati, per cui l’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi è di avere due celle di energia cariche, in modo da scazzottare entrambi e neutralizzarli.
C’è da dire che l’esperienza che se ne ottiene è decisamente maggiore se lo aiutiamo a sbarazzarsi degli spacciatori invece che convincerlo con l’Amplificatore Sociale, che oltretutto costerebbe, da solo, due punti praxis.
Torniamo ora da Tindall il quale ci darà il filmato, e poi da Carella che ci aspetta all’uscita della metro, vicino alle Sarif, per concludere.

Scambio di favori

È l’altra missione secondaria, che avremo solo se abbiamo salvato gli ostaggi nella missione principale precedente. Dovremo quindi recarci all’ultimo piano della prima palazzina che incontriamo alle spalle del distributore di benzina, qui Grag Thorpe ci ringrazierà per aver salvato la vita a lui e a sua moglie, e ci farà il nome di un venditore di armi.

Infine c’è una missione secondaria più articolata che prenderemo appena usciremo dall’edificio delle industrie Sarif per la prima volta.

Affetto Materno

(questa missione, benché secondaria, si collega ampiamente con la principale: Indagare sul Terrorista Suicida  per quanto riguarda le locazioni e le modalità di accedervi)

Cassandra Reed, la madre della defunta Megan, ci chiede di indagare sulla sua morte poiché secondo lei c’è qualcosa di strano. Per questa missione dovremo recarci come prima cosa nella palazzina dove siamo stati prima cercando Greg Thorpe, e parlare con Chase, il guardiano notturno li all’ingresso, questi, confermando i sospetti di Cassandra ci dirà di cercare Chet Wagner al distretto di polizia. Chet Wagner, che troveremo nell’altrio del distretto, non ci dirà nulla nascondendo palesemente qualcosa, dovremo quindi cercare delle prove nel suo ufficio, che si trova al terzo piano dell’edificio. Poi cercare anche delle prove nel computer del capitano Penn, che si trova invece al secondo piano (le indicazioni dei piani nel diario sono errate), e infine trovare l’Unità di Stoccaggio della polizia che si trova nel retro dell’edificio.

Possiamo andare prima all’unità di stoccaggio e possiamo arrivarci tranquillamente passando per le fogne. I tombini delle fogne sono due, uno è accessibile dai pressi del distretto: appena usciti dalla metro il tombino lo troviamo alla nostra sinistra.

Deus Ex Human RevolutionAll’interno delle fogne dovremo sbarazzarci di tre punk, uno lo troveremo da solo che fa la ronda larga, altri due vicini, ma nessuno dei tre saranno un vero ostacolo. A destra dei due punk c’è l’ingresso che ci condurrà dentro il distretto, più avanti invece, partendo dal punto in cui abbiamo steso i due punk, c’è l’uscita che ci porterà all’unità di stoccaggio, dovremo hackerare la serratura ovviamente, e leggere i 4 ebook per terminare questa fase, all’interno c’è anche una cassaforte, se la aprite troverete degli appunti di Megan e il suo bracciale. Da questo lato c’è anche una scala sospesa un po’ a mezz’aria, con una cassa vicina potremo salirci, questo è un altro ingresso per il distretto che ci porterà al secondo piano dell’edificio proprio dove si trova Penn, mentre  l’ingresso all’interno fogne ci porterebbe all’obitorio, ma se non stiamo facendo la missione principale ci conviene partire dal secondo piano, e lasciarci l’obitorio per dopo (vedi: Indagare sul terrorista suicida)
Dall’ingresso facciamo un tratto di corridoio sicuro, subito dietro l’angolo ci sarà la grata del condotto che ci porterà in tre uffici diversi -Attenzione al polizziotto-, uno di questi è quello di Penn, l’ultimo invece è un ufficio vuoto con un magazzino pieno di armi, accessibile solo se riusciamo ad hackerare il computer. Fuori da questo ufficio dovremo fare solo un breve tratto allo scoperto per arrivare alle scale. Saliamo e facciamo attenzione all’ultima rampa di scale in quanto c’è un polizziotto di ronda, appena avrà voltato a sinistra noi ci dirigeremo subito a destra, e anche qui troveremo subito la grata di un condotto che ci condurrà in tutta sicurezza negli uffici di interesse. Una volta hackerato anche il computer di Wagner tornare sui nostri passi e riprendere l’uscita del secondo piano. Ora possiamo andare al distretto passando per l’ingresso principale e affrontare Wagner.
Tornare da Cassandra nel nostro appartamento per portare a compimento la missione.

(c’è da dire che se non vi piace troppo andare di stealth in questo luogo potreste evitare di farlo accedendovi più che legalmente, per farlo vi rimando alla lettura della missione principale)

Cappa e Spada

per questo livello è consigliato il potenziamento a spostare casse pesanti, come minimo, in aggiunta si potrebbe volere Il Sistema Di Atterraggio Icarus, ma non è indispensabile

Questa missione la troviamo nei pressi del nostro condominio, poco prima di arrivarci la troveremo lungo la strada: Jenny Alexander, un’infiltrata travestita da prostituta ci da questa lunga missione. Dovremo, come prima cosa, infiltrarci al Derelict Row senza farci scoprire (anche se questo particolare è opzionale ci frutterà un bel po’ di PE), e cercare un deposito di armi. Questo edificio è ben protetto da una gang e noi dovremo trovarne il punto debole.

Deus Ex Human RevolutionPer entrare la miglior cosa da fare, se non abbiamo il Potenziamento Icarus, è quello di passare per la porta principale, solo che a sorvegliarla ci sono 4 individui (c’è anche un altro ingresso, sempre dalla strada del nostro condominio, la traversa in fondo, ma è sorvegliata da due individui e se abbiamo intenzione di passare inosservati non ce la faremo a passare di li). Proprio di fronte a dove si trova Jenny c’è la traversa che ci interessa, la vedremo perche ci sono due individui al di la di transenne di cemento che stanno parlando con una prostituta, se ci avviciniamo infatti potremo sentirne i discorsi, a lato di questi due c’è un grande container rosso, un bidone grande della spazzatura, e dei tubi di pietra nei quali potremmo infilarci.
Saltiamo quindi prima sul bidone, e poi dentro il tubo, una volta qui vedremo dall’altra parte un altro individuo in lontananza proprio difronte a noi, ma è una ragazza innocua, quelli di cui dobbiamo preoccuparci hanno un giubbotto rosso o una bandana sul viso, e come già detto, sono quattro.
Deus Ex Human RevolutionSaltiamo fuori dal tubo e nascondiamoci nelle transenne di pietra, e proseguiamo a nasconderci fino alla ragazza in fondo, dietro il container grande c’è l’ingresso principale.
Ora siamo all’interno e appena girato l’angolo troveremo il primo della ganga appoggiato al parapetto, stordiamolo velocemente prima che inizi il suo percorso di ronda.
Al di sotto delle scalette ne intravediamo altri due, ma c’è una specie di tunnel che ci fornirà un comodo corridoio di transito, arriviamo fino al punto in cui dobbiamo scattare  e attendiamo che terminino di parlare, solo dopo che si saranno separati scattiamo dall’altro lato, ora infiliamoci sotto la saracinesca grande e ci ritroveremo dietro un bidone della spazzatura.
Deus Ex Human RevolutionQui ci saranno altri bangers abbastanza distanti da noi, tranne uno che fa la spola avanti e indietro, attendiamo che sia vicino al container, quello vicino a noi, poi tramortiamolo e per sicurezza portiamolo dietro le transenne.

Qui se notiamo ci sono due casse, una più grande e una più piccola, e una porta a fianco, dietro le casse un condotto, infiliamoci li. Seguiamo tutto il condotto fino alla fine e  saltiamo giù, nascondiamoci subito prima di fare altri movimenti. Qui sono in due e dobbiamo attendere che parlino e finiscano prima che si separino e si sistemino meglio per noi, uno si andrà a sedere nel divano al centro, l’altro inizierà il suo giro.
Portiamoci verso l’ingresso e seguiamolo appena lo oltrepassa, e poi stordiamolo. In fondo troveremo una porta che ci condurrà nel cortile esterno del DRB, ci sono alcuni senzatetto e un tombino, entriamo nelle fogne.

Deus Ex Human RevolutionDeus Ex Human RevolutionAnche qui ci sono tre uscite, quella più lontana da noi ci riporterà nel bel mezzo dei quattro a guardia dell’ingresso principale, quindi se non li abbiamo storditi è una zona pericolosa, l’altra uscita è invece protetta da quattro bangers (manovriamo anche la valvola rossa che troveremo durante il percorso).

Deus Ex Human RevolutionIl primo è un target facile, ed è da solo,  gli altri sono invece barricati al di la di stracci e detriti, c’è un punto però, tra un vecchio materasso e un vecchio copertone, in cui li inquadriamo bene tutti e tre e potremmo tirar fuori il fucile narcotizzante, cerchiamo di essere veloci nella procedura altrimenti si risveglieranno, in ogni caso non potranno vederci e non indossano armature a proteggerli, si addormenteranno subito.
E’ in uno di questi che troveremo il palmare con la password per disattivare l’antenna sul tetto, della missione principale. Ora andiamo al di la e cerchiamo la scala che ci condurrà di nuovo in superficie.

Deus Ex Human RevolutionCi ritroveremo in zona franca all’esterno. Dietro di noi due bidoni verdi, spostiamoli e ci troveremo nel deposito.
C’è anche un tragitto più breve per fare questo passaggio, ma la mappa ad un certo punto termina di indicarci il punto quindi per un bel tratto andremo ad occhi chiusi.

Il tratto più veloce è ovviamente quello di non prendere per il condotto, ma proseguire dall’altro lato, dove ci sono i bangers, tenerci sempre sulla sinistra e aggirare tutti i bangers, oltrepassare l’ultimo tratto all’interno di tubi di cemento per ritrovarci nella zona con il tombino per le fogne e i barili verdi che nascondono l’apertura del deposito. Ma non potevamo saperlo per via del punto X mancante sulla mappa.

Il brutto (o bello, dipende dai punti di vista) di questa missione, è che se non vogliamo fare subito la missione principale, e quindi andarcene da dove siamo venuti, per vendere un po’ di merce magari, il ritorno sarà molto più tosto che non l’andata se i bangers ce li siamo lasciati tutti vivi e vegeti alle spalle, con tutto che ancora non siamo fuori dal pericolo di fallire la missione secondaria di non farci scoprire.

Dato che ci troviamo qui potremmo anche voler portare a compimento la missione principale, ma tenete presente che se proseguiamo con la missione principale l’elicottero poi ci porterà in un’altra zona obiettivo, e non potremo andarcene fino a che non avremo terminato.
Quindi usciamo e andiamo a cercare O’Malley così da ricevere da lui le istruzioni, e poi al suo appartamento per trovare le prove per Jenny.
Nel suo appartamento c’è un’ulteriore porta con password a livello 4, se non avete l’abilità necessaria c’è un palmare all’interno della stanza, e si trova tra i libri nella libreria a fianco della scrivania (1029). All’interno della stanza una zona minata, fate esplodere tranquillamente la mina, non succederà nulla, sparategli o lanciategli uno scatolone, qui raccoglieremo delle munizioni per balestra, due panetti di droga, e una borsa con delle armi per Jenny.
O’Malley invece ci ha detto di cercare la gang degli MBC per far fuori il loro leader, Leader che dovremo invece tenere in vita per Jenny, O’Malley ci indicherà anche il punto per andare a prelevare l’arma con cui farlo fuori, quindi rechiamoci nei pressi del nostro condominio, nell’ultima traversa in fondo a destra troveremo tre casse grandi a chiudere un passaggio, la balestra la troviamo li a terra tra i rifiuti.
Ora dobbiamo andare nel covo degli MBC. Appena arriveremo ne troveremo due nel corridoio, uno ci fermerà dicendoci che è zona off limits, dopodiche i due si separeranno, stordiamo quello rimasto da solo e, all’ingresso, voltiamo subito a destra, verso la cucina, e stordiamo anche questo. Ce ne sono altri due seduti davanti alla tv, assicuriamoci di avere due celle di energia piene e sbarazziamoci velocemente anche di questi, ora andiamo ad hackerare la porta e apriamola, il rumore metterà in allarme uno dei due che si trova all’interno e uscirà fuori a controllare, colpiamolo subito, e infine, velocemente, anche l’altro.
Torniamo quindi da Jenny con tutte le prove, la quale non contenta ci rimanderà a casa di O’Malley a finire il lavoro.

Autore:

Videogiocatrice cronica, completista ossessivo-compulsiva, full-immersion-addict. Nel tempo libero mi diletto a scrivere di soluzioni sui videogames che mi sono piaciuti e tra una pausa e l'altra mi piace giocare con Photoshop. Mi piacciono le serie tv, che guardo molto; prese soprattutto in singole dosi: nel primo mattino come caffè e in tarda sera come camomilla.