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Yakuza la Saga. Ma quanto sono di ruolo i JRPG?

Discussione in 'RPG World' iniziata da f5f9, 15 Settembre 2022.

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  1. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    La domanda mi è sorta spontanea giocando “Yakuza: Like a Dragon”.

    Il mio rapporto con i JRPG è sempre stato problematico, ne ho provato molti ma li ho presto abbandonati in preda all’ira: grinding e farming insopportabili, quindi noia. Trame che tardano a decollare e sceneggiature infantili. Il mio interesse si è sempre un po’ risvegliato solo per certi ambienti molto ispirati e per la realizzazione tecnica sempre mirabolante.
    Ma un giorno, col PS Plus, mi sono trovato in libreria questo “Yakuza: Like a Dragon” e, dato che @Mesenzio parlava con entusiasmo della Saga, ho deciso di provarlo.
    Il prologo mi ha un po’ destabilizzato: solo lunghissimi filmati senza interventi del giocatore. Ma visivamente era bellissimo.
    La storia comincia timidamente a decollare quando si fa la conoscenza col protagonista.
    Ichiban Kasuga, oltre ad avere un nome talmente sgradevole da essere indimenticabile, esordisce dimostrando plasticamente di essere uno scemo allo stato nascente. Un Isterico ipercinetico con una scatola cranica desolantemente vuota e con un unico embrione di pensiero: l’adorazione assoluta e militarmente fanatica per il capo della yakuza in cui è stato accolto.
    Insomma: un insopportabile cialtrone, per me difficilmente digeribile nel ruolo di protagonista di un gioco che subito si presagisce molto lungo.
    Però ho cominciato a sospettare che sarebbe avvenuta un’evoluzione controllando le sue statistiche:
    - Ardore: esanime
    - Stile: insipido
    - Autostima: fesso
    - Carisma: ripugnate
    - Bontà: spietato
    - Acume: idiota.
    Infatti, nel corso del lunghissimo gioco, la crescita di Ichiban è esponenziale, anche se lui continua coerentemente a conservare tratti da pasticcione esagitato e da sentimentalone insopportabilmente mieloso.
    Comincia poi a prendere forma una formidabile galleria di personaggi, tanto nutrita da conferire un respiro corale. Praticamente tutti, anche quelli secondari, sono plasticamente caratterizzati e riconoscibili, anche se a volte può risultare difficile ricordare e associare un tale numero di nomi orientali alle persone giuste in una storia così intricata.
    La trama infatti è enorme e caotica, piena di buchi e incongruenze ma straordinariamente incalzante. È scritta senza pudore e sfidando il senso del ridicolo con l’unico obiettivo di inanellare colpi di scena a getto continuo, un po’ come nei vecchi romanzi di appendice, per non lasciare tregua al giocatore.
    Intrighi, complotti, delitti&castighi, manovre politiche, amicizie che (in un attimo) si trasformano in odio e viceversa, un trasformismo e un’ipocrisia da far invidia al Parlamento italiano.
    Alla fine, paradossalmente, il tutto funziona in modo splendido e, previa totale sospensione l’incredulità, rivela un’abile costruzione geometrica.
    Qualche sforzo, inizialmente, mi è costata la sceneggiatura che ondeggia tra il lacrimoso/teatrale/deamicisiano e un tipo di humor cui forse non sono abituato. Forse non ho più l’età per divertirmi con frizzi e lazzi su pipì, pupù, aliti fetenti ecc. ma, alla lunga, queste spiritosaggini da bambini finiscono per suscitare tenerezza e strappare qualche sorriso.
    Si fa anche abbastanza presto l’abitudine alle sparate solennemente teatrali in cui i vari personaggi si dilungano prima di darsele di santa ragione.
    Gran massa di sub (spesso originali e spassose) e di minigiochi. Si va dalla gestione di impresa alle corse coi Go-Kart, alle competizioni sportive, a recupero dei più antichi giochi SEGA, al commercio, al crafting ecc. ecc..
    Tutto rigorosamente facoltativo ma sempre utile per guadagnare punti esperienza e raggranellare quantità di denaro sufficienti per attrezzarsi e, a volte, a indispensabili per proseguire nella main.
    Nota: per i nostri occhi occidentali molti episodi sembrano un manifesto del politicamente scorretto: elogio della prostituzione, sarcasmo sul peggior gusto da gay pride ecc.. Il tutto anche se alcuni personaggi positivi (e simpatici) sono vistosamente omosessuali.
    Il combat di questo gioco è stato oggetto di polemiche: il passaggio dall’action puro a una sorte di “turni” con party ha spiazzato i fan di vecchia data. Però gli scontri restano veloci e scorrevoli.
    Si sceglie un’abilità e poi parte un’animazione (sempre esagerata ma divertente) che visualizza l’azione.
    Purtroppo, visto che si passa la maggior parte del tempo ad asfaltare bande di teppisti, il tasso di ripetitività cresce esponenzialmente. Però le sequenze più lunghe, quelle relative alle abilità speciali, si possono sempre saltare.
    Gli avversari sono molto variati e spesso presentano aspetto e armi esilaranti. C’è da osservare che Ichiban & Co. non ammazzano mai nessuno ma si limitano ad abbattere tutti a suon di legnate.
    In definitiva, quando un boss o un mini boss sembra imbattibile, bisogna armarsi di pazienza, ricaricare e girare per le città, o in appositi dungeon, per salire a un livello sufficiente a garantirsi la vittoria. Con un po’ di pazienza il gioco diventa veramente facile. Ho trovato un po’ fastidiose alcune sezioni in cui la sfida più dura avviene dopo una lunga sequenza di scontri con nemici minori: qui sono sciaguratamente preclusi i salvataggi intermedi. Ma il gioco avvisa sempre prima, quindi bisogna rassegnarsi a non sperare in sessioni mordi & fuggi e a provvedersi di una quantità industriale di pozioni.
    Le città sono restituite mirabilmente e con cura estrema. Soprattutto nelle fasi notturne il caleidoscopio delle luci e il bric-a-brac di elementi modernisti e tradizionalmente orientali affascina per la sua cafonissima sontuosità.
    In definitiva: ero partito col piede sinistro ma, progressivamente, “Yakuza: Like a Dragon” è riuscito ad ammaliarmi, anche con la sua magica e paradossale capacità di trasformare i momenti più ridicoli in topici. Ho anche assai gradito che non si tratti mai dei massimi sistemi, il gioco vuole essere esclusivamente un prodotto di intrattenimento.
    Quando sfiora temi spinosi lo fa strumentalmente, per vivacizzare e divertire.
    Leggo che nel prossimo capitolo, l’ottavo della serie e in uscita nel 2024, i protagonisti saranno due: al fianco di Ichiban Kasuga ritroveremo Kazuma Kiryu, il protagonista di tutti i precedenti capitoli della Saga. Ancora prima, a fine febbraio 2023, arriverà anche da noi “Like a Dragon: Ishin!”, un episodio del 2033 da noi inedito e rimasterizzato in esclusiva per Play Station.
    Non vedo l’ora, anche perché pare certo che entrambi godranno almeno dei sottotitoli nella nostra lingua.
    In definitiva: “Yakuza: Like a Dragon” è veramente un Gioco di Ruolo? IMHO abbastanza, purtroppo sono quasi del tutto assenti scelte&conseguenze, però c'è: combattimento a turni, party, un relativo open world, una main e tante sub, commercio, crafting...
     
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  2. f a b i o

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    seguo! complimenti
     
  3. Mesenzio

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    Macché abitudine, è un grandissimo pregio!

    Io purtroppo sono tra quelli che il passaggio ai turni l'ha digerito poco.
     
  4. f5f9

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    mah!
    come forse avrai capito, tutto ciò che puzza di retorica mi fa orrore, queste cose le accetto, per dire, in un'Iliade, in qualche tragedia elisabettiana, nel melodramma... anche se
    pur da fan sfegatato del vecchio Giuseppe, quando Manrico si faceva la sua lunga cavatina sul'"orrendo foco di quella pira" mentre la povera Azucena andava arrosto, anche da ragazzino mi facevo delle grasse risate
    accetto ( e mi piacciono queste cose in in roba un po' agée, ma nel 2022, francamente :emoji_unamused:)
    ripeto: sono "turni" per modo di dire, il gioco resta velocissimo e scorrevolissimo
    a proposito, visto che l'appetito vien mangiando, hype!:

    e, ancor di più mi sfruguglia 'sta cosa qui:
    https://store.steampowered.com/bundle/26688/La_Judgment_Collection/
    ossia questo celebrato spin off degli stessi "Riu Ga Gotocu Studio" (ma che razza di nome ha anche la SH? :emoji_thinking:) appena uscito
    tu conosci? Info?
     
  5. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Ho appena comprato il primo. A quanto ho capito è praticamente Yakuza ma con personaggi diversi, che per me è sufficiente. Stessi scrittori e sviluppatori, attori seri, ecc. In più hanno messo delle meccaniche investigative, ma penso rimangano più o meno scuse per menare le mani. Quando ci ho giocato un po' faccio rapporto.
    Ryu Ga Gotoku è il nome originale di Yakuza, che vuol dire letteralmente Like a Dragon, come hanno cominciato a chiamarlo anche in occidente dal 7. Lo studio prima era semplicemente parte di Sega, ma dal quinto capitolo ha preso il nome della sua serie principale.
     
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  6. f5f9

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    :emoji_fearful: ma conosci il cinese?
     
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  7. Mesenzio

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    LOL. Comunque dopo qualche ora posso confermare, è proprio Yakuza. Hanno aggiunto qualcosa come le parti investigative e dialoghi a scelta multipla (ma che hanno sempre lo stesso risultato, si può solo cambiare l'ordine delle domande), che sono benvenute, ma l'impianto è esattamente lo stesso. Hanno anche riciclato ambientazioni e animazioni, che per me è di nuovo un fatto positivo.
    Che siano riusciti a fare una mezza dozzina di giochi ambientati nello stesso quartiere di Tokyo è assolutamente geniale. Ormai se ho bisogno di qualcosa mi ricordo dov'è il Poppo più vicino.
     
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  8. f5f9

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    quindi ribadisci che i precedenti sono belli come questo?
    mi pare che ci fossero in ballo delle traduzioni amatoriali dei primi...mi recupero i link e quasi quasi...
     
  9. Mesenzio

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    Sì, decisamente. Quale più, quale meno, ma mi sono piaciuti tutti e l'impostazione è sempre la stessa. Se hai giocato il 7, salvo il combattimento in tempo reale, sai esattamente cosa aspettarti.
    Il migliore a mio parere rimane 0.
     
  10. Duodeno

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    Io so che esistono le traduzioni dello zero, uno e due
     
  11. f5f9

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    già
    e sto aspettando con ansia che la trilogia Judgement cali un po' di prezzo per papparmela (ma aspetto solo perché è solo subbata...ho il cervellino sempre più rigido :()
     
  12. Mesenzio

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    Visto che c'è la traduzione amatoriale tieni d'occhio Yakuza 0, spesso lo tirano dietro a due spicci.
     
  13. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    sarà fatto
    e ho visto che c'è anche quella di Yakuza Kiwami...ma non capisco se è Yakuza 2 o un altro gioco, visto che ho trovato anche un "Yakuza Kiwami 2" :emoji_thinking:
    ho visto che ce n'è una anche del terzo ma molto parziale e, temo, inutile
     
  14. Duodeno

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    Kiwami 2 è il remake di Yakuza 2
     
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  15. f5f9

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    Grazie per l'info!
     
  16. Mesenzio

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    Sì, i Kiwami sono i remake dei primi 2, poi la numerazione segue normalmente.
     
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  17. f5f9

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    grazie, appena ho tempo procedo