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The legacy of Kain series

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da desa90, 7 Aprile 2007.

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  1. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons LiberaPay Supporter

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    Così a occhio e croce immagino si possa acquistare su Gog. Dico bene?
     
  2. PRobbia

    PRobbia Bardo Mancato LiberaPay Supporter

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  3. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    nella saga ci sono anche i due Soul River che sono da paura sia per la difficoltà che per la magnificenza
    ricordo che c'erano le traduzioni amatoriali su OGI e che in rete, forse su Steam, avevo trovato il modo di moddarli dandogli una veste tecnico/grafica aggiornatissima che rende giustizia al valore "artistico" originale
    se qualcuno è davvero interessato posso fare una ricerchina in rete e nei miei archivi...
    infine: si parla da tempo di remake o reboot della saga (magari! :emoji_grin:...ma sarebbero ancora possibili giochi così nell'era del politicamente corretto? :emoji_thinking:)
     
  4. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    Frugando nelle nebbie del passato ho ritrovato questo 3ad e lo resuscito per ammannirvi le mie verbose impressioni su:

    “Legacy of Kain - Soul Reaver”, uscito in origine nel lontano 1999 per la prima Play Station, era il secondo capitolo di una gloriosa serie creata da Crystal Dynamics che oggi conosciamo meglio per la Saga “Tomb Raider” (ereditata nel 2006 da una Core Design precipitata in un’evidente crisi creativa).
    Per capire qualcosa sulla storia è necessario accennare alle premesse: la Saga è composta da cinque episodi e si basa su un lore assai corposo, complesso, articolato e di difficile decifrazione soprattutto se non si completano i capitoli nell’ordine di pubblicazione.
    Le vicende partono dalle millenarie guerre di religione, che insanguinarono la misteriosa terra di Nosgoth, tra due ceppi dominanti: l'Antica Razza e gli Hylden. Questi ultimi lanciarono una terribile maledizione sugli avversari trasformandoli in vampiri ed eressero i nove “Pilastri di Nosgoth” con un “Guardiano” a capo di ognuno e il cui principale compito sarebbe stato quello di proteggere la stabilità di quel mondo e combattere i Vampiri.
    Dopo secoli di guerre il potere finì nelle mani dei ribelli umani che crearono l’esercito dei “Sarafan” e imposero i loro propri Guardiani. Ma un alto esponente superstite dell’Antica Razza, per impedirne l’estinzione, pianificò di trasformare in vampiri tutti i nuovi Guardiani umani.
    Tra questi ultimi troviamo Kain, il vero protagonista della Saga , che dopo essere stato ucciso risorse come vampiro.
    Legacy of Kain Kain.jpg
    Si tratta di un personaggio enorme e ambivalente. Nei vari capitoli di presenta alternativamente come eroe razionale e sofferente per la sua condizione o come antagonista malvagio impegnato a mantenere il potere con le sue nuove abilità.
    Infatti, a un certo punto, decise di dannare l’intera Nosgoth e profanare le tombe dei Guardiani Sarafan per trasformare anch’essi in vampiri al suo servizio.
    Tra questi facciamo finalmente la conoscenza di Raziel che, dopo oltre un secolo di sudditanza, comincia a ricordare il vecchio mondo non ancora interamente invaso dalla Corruzione e si ribella a Kain, che quindi lo uccide gettandolo nel “Lago dei Morti”.
    Ma poi Raziel si risveglia, il suo corpo è ridotto a poco più di uno scheletro e le sue ali sono a brandelli, tanto che non potrà più volare ma dovrà limitarsi a usarle per planare per brevi tratti.
    Ma adesso ha guadagnato un’altra facoltà, quella di passare dal “Mondo spettrale” (in cui albergano solo anime molto utili a ricaricare la sua essenza) al “Mondo Materiale” dove incontrerà nemici reali e letali.
    La terza protagonista di “Soul Reaver 1” è una spada, la cosiddetta: “Mietitrice d’Anime”: forgiata anticamente per succhiare il sangue, nel corso della storia si trasformerà diventando capace di estrarre le anime, distruggendo per sempre i corpi mortali e fornendo a Raziel il necessario nutrimento.
    Quanto sunteggiato è ben lungi da fornire un quadro esaustivo del mondo di gioco, che consta di una quantità enorme di luoghi, personaggi ed eventi determinati le trasformazioni e rivoluzioni avvenute nel corso di convulsi millenni.
    Raziel, comunque, è l’indiscusso eroe di Soul Reaver 1&2. È una creatura fisicamente e mentalmente devastata dalla corruzione che ha colpito lui e i suoi “fratelli” e che cercherà, durante tutto il gioco, di “liberare” uccidendoli definitivamente e divorando le loro anime, ma il boss finale non potrà che essere Kain, di cui intuisce (e in parte condivide) le motivazioni ma che odia per le sue passate azioni estreme.
    Il gameplay, sostanzialmente, è quello di un Metrodivania in 3D, con enfasi su un’esplorazione in grado di rendere famelici i giocatori, su amabili sezioni di piattaforme, su enigmi spesso geniali, sulla trionfale acquisizione di poteri che permetteranno di accedere a nuove zone.
    In questi elementi (e nella solida base narrativa) stanno forse i pregi che hanno reso di culto la serie e che, dopo l’uscita dell’ultimo episodio (“Defiance” del 2004) ha continuato a muovere milioni di fan che ne auspicano la ripresa. Ha inoltre generato molte imitazioni purtroppo ben al di sotto del modello.
    Soprattutto inarrivabili sono le atmosfere cupe e malate che pervadono ogni immagine, le inaudite varietà e grandiosità dei sinistri scenari, capaci ancora oggi di inquietare e lasciare a bocca aperta. I non frequentissimi dialoghi raggiungono spesso tenebrosità scespiriane.
    Il combat è assolutamente secondario e, normalmente non finalizzato alla crescita del personaggio, salvo che nel caso dei principali boss. Addirittura, durante le lunghe camminate, è quasi sempre possibile evitare i normali nemici che si rigenerano a ogni passaggio, anche quelli del Mondo Spettrale utili a Raziel per nutrirsi. Invece è fondamentale il comparto sonoro che integra mirabilmente le immagini mentre l’arcaico doppiaggio in italiano, un tempo assai lodato, si rivela oggi abbastanza inadeguato e pare eseguito da un paio di voci in luogo delle dieci ufficiali.
    Legacy of Kain - Soul Reaver continua a splendere come il capolavoro assoluto da tutti considerato ma non si può negare che oggi mostri anche qualche ruga. Certamente e malgrado la semplicità del combat, la maggioranza degli odierni giocatori lo percepirà eccessivamente punitivo.
    Non c’è un vero diario e le diciannove enormi e labirintiche aree in cui si svolge l’azione non dispongono di mappa. Quindi si deve procedere per tentativi sperando di riuscire a indovinare la direzione giusta per raggiungere i boss che faranno avanzare la trama e per sboccare la zona successiva. La maggior difficoltà è dovuta al fatto che quasi a ogni passo si aprono molteplici possibilità e che spesso la meta è in qualche modo nascosta nello scenario.
    Inoltre la telecamera è rimasta quella primitiva del gioco originale, con un’area visuale alquanto ristretta che costringe a fermarsi e ruotarla in ogni direzione: malgrado ciò alcune zone importanti restano invisibili e quelle per i potenziamenti sono spesso addirittura volutamente nascoste. Anche le posizioni dei portali per il viaggio rapido nelle varie zone possono sfuggire, costringendoci a rifare molte volte percorsi già ampiamente battuti. Quindi, senza una guida, il gioco ci appare oggi eccedere nella necessità di backtraking continuo e di tempi lunghissimi per qualsiasi progresso.
    Fortunatamente il remake non ha aggiunto i tristi segnalini cui siamo ormai tutti abituati, limitandosi a introdurre una sorta di mappa del mondo in cui, almeno, alle zone è associato il nome e il simbolo corrispondente. Probabilmente l’aggiunta di mappe locali e di un qualsiasi diario avrebbe potuto considerevolmente ridurre il pericolo di troppe ripetizioni.
    Legacy of Kain Kain.jpg
    Restano invece immutabilmente appassionanti i famosi enigmi con i grossi cubi che Raziel può spostare e impilare per raggiungere determinati livelli o sboccare meccanismi. Con pochi elementi gli sviluppatori sono riusciti a creare situazioni assai diverse e in modi sempre brillantemente ingegnosi e raramente frustranti. Altrettanto intrigante è la necessità di muoversi tra i “Piani” visto che l’ambiente muta consentendo di superare certi ostacoli solo nella forma materiale o spettrale.
    Questo nuova edizione rimasterizzata, per chi ha conosciuto e amato l’originale, è una vera gioia per gli occhi e l’attuale estrema nitidezza dell’immagine non ne scalfisce assolutamente l’atmosfera di continuo mistero. Quasi tutti i personaggi sono stati ricostruiti in “3D vero” e giustizia è resa anche alle tante mostruosità che si incontrano, la rivisitazione delle texture ambientali ne esalta l’originario splendore senza tradirlo.
    Legacy of Kain Dea 1.jpg
    Questa statua misteriosa servirà o sarà solo decorativa?
    Legacy of Kain Dea 2.jpg
    :emoji_astonished: sono riuscito ad attivarla e ho guadagnato una nuova abilità! :emoji_grin:

    In qualsiasi momento, con la semplice pressione di un tasto, è possibile vedere la versione originale. A questo proposito però, bisogna notare che, nel lontano 1999, gli schermi lavoravano nativamente a risoluzioni assai più basse e quindi le immagini apparivano ben più sfocate e non così pixellose, quindi meno sgraziate.
    Il tutto è anche arricchito da una grande quantità di formidabili contenuti bonus, tra i quali: le impressionanti tracce sonore, un’utilissima cronistoria che aiuta a districarsi nelle complesse vicende di quella terra e di quei personaggi e, addirittura, di alcuni “livelli perduti”, ossia scenari che non trovarono posto nella versione definitiva.
    Chi scrive all’epoca finì per diventare vittima della frustrazione e non riuscì a finire il gioco, ma oggi, malgrado l’estremo impegno che continua a richiedere, è finalmente arrivato al cliffhanger finale, costringendolo, a breve, ad smaniare per affrontare il successivo capitolo.
    Meraviglioso.
     

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  5. alaris

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    Complimenti come sempre...
     
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  6. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Un altro post che avrebbe meritato di essere un articolo in home
     
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  7. alaris

    alaris Supporter

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    Concordo non si può chiedere di inserirlo in home come per l'altro?
     
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  8. f5f9

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    :emoji_blush: troppo buoni, non lo merito
    se volete metterlo nel sito (a nome di chiunque, per me è passato il tempo della ricerca del consenso ;)) fate come volete, io con WP sono una pippa leggendaria :emoji_grin:
    e, in più, dire che è un RPG è proprio un po' duretta....
    :emoji_frowning: quale altro?
     
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  9. alaris

    alaris Supporter

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  10. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    grazie
     
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