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TOPIC UFFICIALE Outward

Discussione in 'RPG World' iniziata da Metallo, 19 Gennaio 2019.

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  1. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Esatto. È unico nel suo genere.
    Fa parte del lato survival del gioco. Bisogna portare il necessario e prepararsi come si deve agli scontri con i vari tipi di nemici. Non si può avere tutto a disposizione. Per esempio gli stracci incantati, le pozioni di resistenza, trappole, ecc... devono essere equipaggiati in base alla situazione e non si può avere tutto a disposizione aprendo l'inventario come in altri giochi.
    Nel senso che ti sei unito ai maghi e poi hai caricato la partita? Sarei curioso di sentire il parere di qualcuno che lo abbia provato come mago. Il fatto che salute e stamina vengano dimezzate e che lanciare magie ha moltissimi limiti mi hanno fermato subito dal percorrere la via del mago, nonostante fosse la mia idea originale di personaggio.
     
  2. f5f9

    f5f9 si sta stirando Patreon Supporter

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    dovrei decidermi a prenderlo (porcapupazza al backlog :emoji_rage:)
     
  3. sadasasd

    sadasasd Livello 1

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    vale la pena a distanza di tempo ripescarlo?
    Sto cercando un Action RPG molto simile a questa esperienza
    il mondo di gioco si può definire vasto oppure, magari come Risen, si percorre in qualche sessione?
     
  4. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Direi di no, anche se il feeling è simile ai giochi di Piranha Bytes, soprattutto per quanto riguarda la crescita graduale del personaggio e l'approccio al combattimento. Dei loro titoli credo sia più simile a Gothic 3.
    Il mondo di gioco è diviso in più mappe abbastanza grandi ed esplorabili in qualsiasi momento. Non sono divise in base al livello del personaggio, quindi potrai trovare dungeon e nemici impossibili da affrontare all'inizio del gioco anche nella prima mappa con conseguente backtracking a gioco inoltrato.
    Il gioco è un vero e proprio survival con statistiche relative alla fame, sete, temperatura, stanchezza. Ci sono anche le ferite e le malattie da tenere sotto controllo. I nemici vanno affrontati sempre con cautela e bisogna capire i loro punti deboli e prepararsi per bene allo scontro per esempio affrontandoli in gruppi più piccoli, indebolendoli da lontano con l'arco, buffando le armi o semplicemente lasciando a terra lo zaino per avere più mobilità in fase di schivata.
    Il crafting è fatto molto bene ed è utile sia per quanto riguarda la sopravvivenza che per il combattimento.
    L'esplorazione e il lato survival sono il suo punto forte. Ha anche alcune meccaniche da rpg come la crescita del personaggio, la scelta di una fazione, ma non ti aspettare niente di particolare. Riguardo personaggi, quest, dialoghi e storia è imbarazzante se paragonato agli altri arpg in circolazione.
    Per giocarlo bisogna avere un po' di pazienza dato che il gioco salva in automatico e se si perde uno scontro puoi risvegliarti in modi diversi. Per esempio puoi essere stato aiutato da un esploratore di passaggio che ti ha riportato sano e salvo a casa, oppure risvegliarti in un campo di banditi da dove dovrai fuggire completamente nudo. La cosa più brutta è quando perdi lo zaino... e tutto quello che era al suo interno.
    Ma come gioco è unico e se già lo hai acquistato lo devi provare.
    Io mi sono divertito molto a giocarlo in cooperativa con mio fratello ma dopo un po' abbiamo smesso.
    Mi sono ripromesso di riprenderlo in single e infatti ce l'ho ancora installato. Magari potrei rigiocarmelo fra qualche giorno.
     
  5. alaris

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    Niente salvataggio libero?
     
  6. f5f9

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    mi consoli
    l'ho preso da epic visto che lo potevo arraffare per pochi spiccioli, l'ho scaricato e lanciato
    l'ho provato per meno di un'ora, ma confesso che al primo impatto non mi ha entusiasmato
    appena posso lo riprendo per verificare
     
  7. alaris

    alaris Supporter

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    Ditemi ma veramente assomiglia a Gothic 3?...f5f9?...Metallo?
    Ho amato alla follia questo gioco l'ho iniziato per ben due o tre volte di cui la prima al day one con tutti i problemi che lo affliggevano, poi rigiocato con le varie patch e il quest pack...bello.
     
  8. Metallo

    Metallo Saprofago

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    È da provare sicuramente. In Outward trovare una nuova arma o un nuovo pezzo di equipaggiamento può fare una bella differenza in combattimento e con il passare del tempo battere i nemici che prima ti facevano fuori in poco tempo da grandi soddisfazioni, proprio come nei Gothic. Però non ti aspettare granché per quanto riguarda statistiche e livellamento che in realtà sono molto semplici e minimali.

    Se lo devo paragonare a dei titoli di Piranha Bytes mi viene in mente solo Gothic 3, ma Outward non ha la stessa mole di contenuti. Non ti aspettare valanghe di subquest, dialoghi, personaggi e numerosi insediamenti. Il gioco è prima di tutto un survival e come meccaniche rpg ci sono la possibiltà di creare una build personalizzata e la scelta di una fazione. Per il resto è un survival puro.
    Il bello del gioco come ho già detto è l'esplorazione. I dungeon sono pensati per essere bastardi, pieni di trappole e nemici ad ogni angolo e non si vede un tubo se non per la torcia equipaggiata o per la lanterna appesa allo zaino.
    Ancora più bella è l'esplorazione del mondo di gioco soprattutto grazie alla mappa che non presenta segnalini e non ti dice neanche dove ti trovi. Se vuoi sapere dove sei devi guardarti in giro e prendere dei punti di riferimento altrimenti ti puoi perdere facilmente.

    Comunque ripeto che è un gioco unico nel suo genere. Va provato per poterlo inquadrare bene.

    P.S.: Le musiche sono eccezionali.
     
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  9. Cem

    Cem Bambola di pezza Ex staff

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    Quindi se metto alla mia arma le orecchie di Topolino il combattimento diventa più facile?
    :emoji_grin:

    Va bene, la smetto...
     
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  10. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Ehm... Non l'ho capita. :emoji_confused:
     
  11. baarzo

    baarzo Livello 2

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    buffando le armi = rendere buffe le armi
     
  12. alaris

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    Grazie Metallo prima o poi lo proverò:)
     
  13. sadasasd

    sadasasd Livello 1

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    L'ho provato qualche ora, non mi è dispiaciuto in generale ma come gioco non è per me. Doversi prendere cura di un personaggio alla stessa stregua quasi di un figlio o di un "the Sims" quando portarlo a dormire quando farlo mangiare e bere eccetera.. non mi allettava granché. Ok l'opzione survival, il maggior realismo ma per me è troppo, così.
    il gioco in sé è discreto, sfizioso l'elemento esplorativo, alcuni scenari..c'è tanto lavoro sotto e non posso che plaudire in questo senso.. mi dà l'idea che con un team più allargato, talune caratteristiche riviste e più fondi sarebbe stato sicuramente un piccolo classico.
    Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso sono gli scontri. Quelli di Risen di ormai 11 anni fa sembrano tutt'altra cosa, si finisce a volte stecchiti con un solo colpo e non sai neanche come ti è stato sferrato, spesso i nemici hanno le stesse mosse in croce.. sembra abbastanza ridicolo in questo senso. Ribadisco è stato giusto una infarinatura e non sono giudizi definitivi..

    Inviato dal mio EVR-N29 utilizzando Tapatalk
     
  14. Metallo

    Metallo Saprofago

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    A quasi un anno dall'uscita di Outward l'ho ripreso con una partita nuova totalmente in singleplayer e oggi l'ho finito.
    Come già è stato detto più volte questo è un gioco unico nel suo genere e non mi viene in mente alcun titolo con cui fare un paragone.
    Per la difficoltà iniziale, la libertà di esplorazione e la lenta ma gratificante crescita del personaggio somiglia molto ai primi Gothic. Per il resto è un gioco totalmente unico e atipico.

    In pratica è prima di tutto un survival complesso. Bisogna tenere d'occhio i parametri principali di fame, sete, stanchezza e temperatura corporea in primis. Poi bisogna imparare a sfruttare i bonus temporanei che ti danno i vari alimenti. Per esempio bere acqua non solo placa la sete ma aumenta la rigenerazione della stamina. Può sembrare una cosa da poco, ma se si finisce la stamina durante il combattimento e non si ha un boost alla rigenerazione della stessa si finisce in guai seri.
    Oltre ai parametri principali bisogna anche fare attenzione alle malattie, come l'indigestione e il raffreddore o agli status dovuti al combattimento come confusione, dolore, sanguinamento o al caldo del deserto e al freddo durante le nevicate.
    Per difendersi da tutto questo si possono acquistare o trovare in giro numerosi alimenti, pozioni o bevande che aiutano il protagonista a superare ogni avversità. Ma la soluzione migliore rimane ovviamente prepararsele da sé e partire per l'esplorazione con lo zaino pieno di rimedi pronti all'uso.

    Il crafting infatti è ben fatto e permette di poter creare più o meno ogni oggetto del gioco, quindi armi, armature, trappole, zaini, pozioni, alimenti complessi, bevande e rimedi vari. È una parte fondamentale dell'esperienza di gioco e bisogna imparare ad utilizzarlo il più possibile. Se per esempio ci si ritrova davanti un nemico particolarmente ostico si possono costruire sul posto in modo abbastanza veloce e pratico delle trappole per indebolirlo oppure creare dei buff per la propria arma poco prima dello scontro, magari con gli ingredienti che abbiamo trovato durante l'esplorazione.
    Le ricette si possono trovare esplorando o acquistandole, ma si può provare anche a sperimentare da soli, anche se la probabilità di azzeccare una ricetta complessa senza avere lo schema è parecchio bassa.

    L'esplorazione è completamente libera (anche se non si può nuotare) ed è il punto forte del gioco. Non ci sono segnalini di alcun tipo. Aprendo la mappa sono indicati alcuni luoghi di interesse, ma non tutti, e soprattutto non ci sono segnalini per le missioni e neanche per la posizione del giocatore. Infatti se ci si perde durante l'esplorazione bisogna guardarsi intorno per individuare dei punti di riferimento, come un fiume o una montagna e cercare di trovarli sulla mappa e stabilire quindi la propria posizione e il percorso migliore da intraprendere. E perdersi in giro è abbastanza facile in questo gioco.
    Le regioni da esplorare sono il Chersonese, dove per alcuni giorni l'inverno può ricoprire l'intera area di neve con i conseguenti problemi relativi al survival. La Foresta di Enmerkar e le Paludi di Moonsone, due regioni dense di dungeon e popolate da molte bestie e nemici di ogni tipo. E infine il Deserto dell'Abrassar, un po' più spoglio delle altre regioni ma pieno di nemici temibili, primo fra tutti sicuramente il sole cocente.
    Le mappe sono molto grandi e purtroppo spesso ci si ritrova a fare la spola da un dungeon alla città di turno per vendere l'equipaggiamento, dato che lo spazio degli zaini è molto limitato e spesso bisogna percorrere lunghe distanze a piedi senza dover fare nulla. Per fortuna che c'è la soundtrack fantastica che ci fa compagnia.

    La crescita del personaggio è lenta ma gratificante. All'inizio si è poveri, male equipaggiati e privi di qualsiasi abilità da usare in battaglia e si cade facilmente preda di banditi e bestie varie. Trovando pezzi di armatura sparsi qua e là per i dungeon o forgiandoseli da sé si diventa piano piano sempre più potenti ma mai troppo, perché ogni nemico può essere pericoloso in molti modi e affrontarne più di uno contemporaneamente è sempre una pessima decisione.
    Ad aiutare il personaggio ci sono gli addestratori che in cambio di parecchi soldi possono insegnarci delle abilità. Queste possono essere attive o passive. Quelle attive in genere sono attacchi o mosse particolari in grado di infliggere status negativi agli avversari o fare un sacco di danni, ma anche rendere più potenti i nostri attacchi o potenziare le nostre difese.
    Il problema è che purtroppo manca uno schema di abilità da poter consultare in qualsiasi momento in modo da poter pianificare in principio il nostro personaggio e bisogna attraversare ogni regione per poter incontrare gli addestratori, leggere gli effetti delle abilità e scegliere poi dove investire meglio il proprio denaro. Mi è capitato più volte di apprendere abilità che non ho mai usato.
    Per quanto riguarda la magia sembra essere molto complessa ma non me la sentivo di sbloccare il mana dato che richiede il dimezzamento della salute e della stamina, quindi sarà per un'altra partita.

    Il combattimento è particolarmente macchinoso e gli sviluppatori sicuramente avrebbero potuto dedicare più tempo a rifinirlo piuttosto che rilasciarlo in modo così grezzo. Ci sono due tipi di attacchi che possono essere combinati per creare combo diverse e ogni tipo di arma ha la sua animazione. Prima di scegliere definitivamente quale arma utilizzare è meglio cercare di provarle un po' tutte per poter decidere meglio insomma, un po' come nei Souls.
    Il combattimento come già detto è un po' macchinoso e spesso ci si ritrova a colpire a vuoto per via di alcune animazioni un po' esagerate, soprattutto con le armi a due mani, nonostante ci si ritrova faccia a faccia con il nemico e ancora peggio ci sono situazioni dove non è possibile evitare in alcun modo un colpo. Questo spesso accade dopo aver colpito il nemico e non si fa in tempo a parare o schivare il colpo di risposta dell'avversario perché il nostro personaggio non può fare nulla finché non termina l'animazione dell'attacco. Questo rende il combattimento un po' frustrante e ogni incontro relativamente pericoloso.

    E ora la parte dolente. Trama e dialoghi.
    Nel mondo di Outward gli esseri umani si dividono in tribù e ognuna di loro ha le proprie regole. Quella di cui fa parte il giocatore prevede che se un membro della tribù non fa il suo dovere o fa un qualche tipo di danno deve pagare un prezzo di sangue che verrà ereditato dai suoi discendenti finché non sarà stato pagato. Il nostro giocatore deve finire a pagare il prezzo di sangue risalente ai tempi di sua nonna e per farlo organizza con un amico una spedizione mercantile in mare. Purtroppo il gioco inizia con il nostro naufragio e con la nostra tribù che esige denaro. Si inizia così.
    Una volta ripagato il debito apprendiamo che tre dei nostri amici stanno partendo per altre regioni e possiamo scegliere quando vogliamo chi seguire e dove. Da qui in poi, fino a quando non abbiamo deciso chi andare a trovare dei tre e unirci alla sua fazione il gioco è completamente privo di obiettivi di alcun tipo e si è liberi di esplorare e ripulire dungeon in tutta tranquillità. Una volta scelta la fazione e fatte le quattro missioni relative si può continuare ad esplorare liberamente e... basta.
    I dialoghi sono pessimi. Si passa da frasi striminzite da bambini dell'asilo a spiegoni di lore dello studioso di turno che parlano di demoni e bestie della Rovina che minacciano il mondo ma che effettivamente si fanno fatica ad incontrare in giro e la minaccia all'orizzonte non sembra farsi vedere in alcun modo.
    Non aspettatevi storie con scelte multiple o quest complesse. La maggior parte delle "quest" sono solo un modo per fare soldi extra e si tratta di un portami quell'oggetto lì o porta questo al tizio là. E tra l'altro si rigenerano ogni tot giorni e gli stessi npc ti ridanno le stesse quest.
    Solo quelle delle fazioni, o almeno quelle della fazione che ho giocato io perché delle altre non so nulla, sono un po' più complesse ma in sostanza si tratta sempre di andare da una parte all'altra della mappa.
    Purtroppo gli sviluppatori non sono riusciti a creare alcun tipo di cutscene o di dialoghi animati e alcune situazioni vengono ridicolizzate con uno schermo nero di qualche secondo e con i personaggi spostati o scomparsi dalla nostra vista. Un po' pessimo ma non è la fine del mondo. Non è un gioco da giocare per la storia e infatti, al di là della personalizzazione dell'eroe e della scelta di una fazione, Outward non è assolutamente un gioco di ruolo, nonostante gli abbiamo voluto dare questa etichetta.

    Detto questo il titolo è molto valido ed è stato sviluppato da una piccola software house sconosciuta che secondo me ha un ottimo potenziale e fra non molto farà uscire anche un DLC. Infatti sembra che stiano ancora lavorando sul titolo e quindi spero che in futuro ne rilasceranno anche un seguito e sentiremo ancora parlare di loro.
    Outward inoltre ha un pregio sottovalutato da molti altri produttori di videogiochi e forse anche da noi giocatori. ha una modalità cooperativa molto ben fatta che si sposa bene con le meccaniche survival del gioco ma anche molto bilanciata. Giocare in due non è necessariamente solo un vantaggio dato che anche le risorse vanno divise in due. Inoltre ancora più importante è la modalità di gioco in splitscreen con la quale mi sono divertito molto a giocarlo con mio fratello ai tempi dell'uscita.
     
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  15. alaris

    alaris Supporter

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    Come in Elex...

    Bello e anche qui similitudini con i giochi Piranha.

    Personalmente mi piace l'importante che l'esplorazione sia come dire...interessante che mi dici?
    Città, castelli,ecc. come siamo messi?

    Questo non mi piace...aspetterò il dlc , in single player merita comunque
     
  16. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons

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    @Metallo
    A livello di esplorazione dei dungeons come siamo messi? Ne è presente un buon numero nel mondo di gioco? Li hai trovati ben fatti e diversi tra loro? Scusa la raffica di domande , cerco di spiegarti il mio “ben fatti” cosa significhi: ambienti labirintici/costituiti da percorsi mai banali, strutturati su più livelli, con nemici almeno un minimo variegati e ambientazioni buie e soffocanti; detto in altre parole, il gioco potrebbe passare per essere anche un buon dungeon crawler? ;)
     
    Ultima modifica: 18 Marzo 2020
  17. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Mi ero perso il tuo post... Le città sono quattro e sono tutte piene di npc senza un'anima e case vuote. Ci vai giusto per fare il giro di mercanti, addestratori, missioni di gilda e ovviamente per non dormire in un tenda.
    Per quanto riguarda i castelli niente da fare.

    Allora direi che sono ben fatti. Non sono dei capolavori di level design ma alcuni sono davvero particolari e complessi. Il gioco offre già una buona sfida grazie al survival e al combat system complesso e i dungeon non sono da meno. Quasi sempre si va in giro con la lanterna e spesso si trovano imboscate e trappole dietro ogni angolo. Come complessità ce ne sono alcuni nella media e altri invece assolutamente ben fatti.
     
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  18. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons

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    Grazie per le info, ora devo soltanto decidere se iniziare a giocarlo o dare un'altra possibilità a Nioh; eh le dure scelte della vita! .. nel dubbio comunque lo acquisto.
     
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  19. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Nioh l'ho ripreso anche io in questi giorni vista l'uscita del secondo. Mi piace la complessità del combattimento e della costruzione del personaggio ma la ripetitività delle location e il danno esagerato dei nemici a volte mi fanno andare in depressione.
    Stavolta però mi ci sono messo seriamente e ormai dovrei essere almeno a metà gioco inoltrato... è la volta buona che lo finisco.
     
  20. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons

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    Son d'accordo, combat e costruzione del pg son veramente strutturati ottimamente, tra i vari action rpg da me giocati secondi soltanto ai Monster Hunter imho; guarda anch'io m'ero stufato a causa del riciclo senza senso delle ambientazioni nelle secondarie, e se lo continuo spero soltanto non mi risalga nuovamente la noia. Buona partita allora. ;)
     
    Ultima modifica: 19 Marzo 2020
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