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Oggi ho finito di giocare a... la mia piccola recensione

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da f5f9, 29 Giugno 2014.

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  1. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Vi rovinate completamente l'esperienza nello giocarlo in questo modo osceno e avrebbe fatto schifo pure con la revisione, figuriamoci così... in ogni caso non è che la revisione trasforma lo sterco in oro. Con Disco Elysium stiamo parlando di letteratura, non dei testi di Doom: se mi traduci Dostoevskij con Google Translate mica poi sistemi facendo la revisione. In questi casi l'unica soluzione accettabile è una traduzione umana professionale, cosa a cui dovevano pensare gli Zaum. Quindi o si conosce assai bene l'inglese oppure è meglio lasciarlo perdere 'sto gioco. IMHO, eh.
     
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  2. baarzo

    baarzo Supporter

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    Ni, la traduzione è stata fatta con qualche tool automatizzato e poi negli anni c'è un ragazzo che la sta revisionando però si vede che lo sta facendo in modo discontinuo quindi alcuni termini non sono nemmeno coerenti tra loro durante il gioco.

    quello che dici è vero però appunto è un gioco molto "verboso" (nel modo giusto), giocartelo tutto in inglese se non hai padronanza molto buona dell'inglese è davvero tosta
     
  3. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Sì, forse pure troppo. Ricordo che c'erano momenti in cui addirittura mi stancavo a leggere tanto Disco Elysium è carico di testo. Ma questo è uno di quei casi in cui la community, disgraziatamente, non ci può mettere una pezza sopra. Per testi così articolati la comprensione contestuale (tanto per dirne una) va posta alla base del processo di traduzione e non può essere aggiunta in maniera posticcia con la revisione, perché per approdare a un risultato decente si sarebbe costretti a riscrivere daccapo una miriade di passaggi. Traduttori automatici e AI funzionano bene per testi semplici ma quando c'è da svolgere un incarico serio questi schiavetti che fanno il lavoro al posto tuo si rivelano per la miseria che sono. L'unico modo per renderlo accessibile senza rovinarsi l'esperienza per chi mastica solo l'italiano è una traduzione ad opera di linguisti esperti, la quale giustamente andrebbe pagata. Si potrebbe ideare un kickstarter per le localizzazioni ma dubito funzionerebbe.
     
  4. Varil

    Varil Galactic Guy

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    A queste cose ci diceva pensare Za/um. Tutte le traduzioni del gioco sono amatoriali, di fatto. Se ci tenevano tanto a preservare il proprio capolavoro letterario, avrebbero dovuto investire in localizzazioni professionali. Capisco che costino...
     
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  5. alaris

    alaris Supporter

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    Concordo...
     
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  6. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Eh l'ho detto anch'io, ma non l'hanno fatto perciò mettiamoci il cuore in pace che dandolo in pasto a Deepl salta fuori solo una patacca e non diventa più accessibile. Sono oltre 1,2 milioni di parole e quindi in questo caso parliamo di costi notevoli, però considerando che Disco Elysium ha venduto oltre 5 milione di copie non penso che gli Zaum possano venire giustificati per come hanno gestito la cosa.
     
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  7. baarzo

    baarzo Supporter

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    bhe comunque me lo sono goduto però devi stare attento e capire quando il traduttore si sbagliava traducendo roma per toma
     
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  8. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    l'importante è non dare neanche un centesimo ai dev (non meritano i nostri sudati risparmi)
     
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  9. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    Rieccomi coi polpettoni, ho finito anche:
    Bye Sweet Carole (giocato su PC datato)

    “Una piccola fanciulla”. Con questa ridondante definizione conosciamo Lana, la protagonista di “Bye Sweet Carole”, il nuovo titolo di Chris Darril. Si tratta di un talentuoso creatore calabrese di videogiochi che si era già messo in luce con i due episodi di “Remotered”, survival horror chiaramente ispirati ai classici giapponesi del genere (Silent Hill e Resident Evil).
    Questa volta ha addirittura fondato una nuova SH, la “Little Sewing Machine” (nome forse sarcastico) per produrre un gioco estremamente citazionista ma le cui componenti si armonizzano in una precisa singolarità.
    Il modello, aggiornato, è quello delle più classiche Avventure Grafiche di “Sierra” e “Lucas Art”, ma l’impronta visiva deriva dai grandi classici Disney: in particolare dalla “Biancaneve del 1937 alla “Bella addormentata” del 1959 e ben prima che i cartoni animati finissero per essere realizzati in CGI.
    Ma i riferimenti forse più vistosi sono ad “Alice nel paese delle Meraviglie” (1951), anch’esso pervaso da un’analoga atmosfera sottilmente macabra.
    La protagonista è una summa di tutte le carinerie e leziosità che abbiamo conosciuto in quegli antichi capolavori, sia per quanto riguarda la figura e i lineamenti (addirittura accentuati) che per le espressività sempre esasperate da audaci angoli di ripresa.
    Mentre tutto ciò che è interattivo “appare disegnato a mano” con contorni netti e macchie di colore piatte. Gli sfondi appaiono meno definiti, come fossero acquerellati . Si tratta, evidentemente, di una scelta ragionata: sia per riprendere certi modi dei modelli, che per agevolare la lettura delle immagini meglio distinguendo gli elementi interattivi.
    Il gioco comincia con un tutorial apparentemente banale e che non fa immaginare i clamorosi sviluppi che prenderà la storia.
    In realtà la vicenda, anche se si svolge tutta in “Bunny Hall”, una residenza per giovani donne, ma presto cominceremo a intuire che non c’è unità di tempo, di luogo e di azione.
    Gli elementi reali si alternano vertiginosamente (a volte addirittura integrandosi) con le distorsioni onirico/psicanalitiche tipiche dello sguardo infantile. Quindi un pupazzetto può diventare un amico e un magico protettore, mentre la tetra magione non è gestita dal personale ma da orridi mostri. La missione di Lana parrebbe essere quello di riconquistare e salvare il favoloso “Reame di Corolla” (evidente simbolo delle meraviglie spensierate dell’infanzia) di cui è la principessa, proteggendola dalle entità malvage vogliono seppellirla sotto una coltre di nera pece.
    In definitiva si tratta di un gioco decisamente horror (come, a ben vedere, era anche “Biancaneve”) in cui la veste “graziosa” aumenta vertiginosamente l’inquietudine invece di smussarla.
    Il tutto condito da viaggi nel tempo che aumentano esponenzialmente la confusione tra realtà e incubi. La trama stessa parte da un evento inquietante: la misteriosa sparizione di un’amica della protagonista e dei suoi ancor più misteriosi frammenti epistolari.
    Purtroppo, essendo un gioco a forte impronta narrativa, non è possibile svelare altro, ma spero si sia già capito che andando avanti svela una profondità straordinaria, a livelli inizialmente insospettabili.
    Chi scrive ha letto in rete che, in realtà, l’Autore ha “usato” questo gioco come autoterapia per l’elaborazione di un tutto. Ipotesi probabile visto che questo tema emergerà potentemente nelle fasi del gioco più avanzate, intrecciandosi a quello, certamente più già visto, del racconto di formazione.
    Formalmente, dicevamo, si tratta di un’Avventura Grafica di stampo piuttosto classico con qualche inserto platform e, perfino, qualche facile combattimento contro boss nella parte finale. Il gameplay è quindi piuttosto vario e gli enigmi non sono certamente ostici come i modelli degli anni ’80 e ’90, difficilmente si dovrà ricorre alla ricerca di soluzioni in rete.
    Sonoro e musiche sono a livelli veramente ottimi e lo stesso vale per il doppiaggio in italiano, realizzato con più interpreti e con voci sempre attinenti ai personaggi.
    All’uscita ci furono lamentele per la presenza di bug, sporadici ma, pare, piuttosto gravi. Gli autori hanno però tempestivamente messo mano a numerose patch che dovrebbero aver ormai corretto tutti i problemi (chi scrive non ne è mai incorso).
    L’impronta marcatamente femminile del gioco conferma che il team che l’ha creato è costituito soprattutto da donne. Grande pregio visto che l’eleganza e la grazia non si appannano neanche nei momenti più cupi.
    Per cui il mio personale giudizio sarebbe completamente positivo se non fossero stati forzatamente introdotti elementi noiosamente woke. Dal momento che la storia si svolge all’inizio dello scorso secolo, i riferimenti al movimento delle suffragette è perfettamente centrato, un po’ meno la tesi secondo la quale lo scopo primario di tutte le presenze maschili è quello di comandare a bacchetta le donne. In maniera talmente estrema da non rinunciare a trasformarsi in terribili mostri pur di impedire qualsiasi loro possibilità di pensiero. In ossequio a certa mentalità di moda non si sono fatti neanche mancare qualche pistolotto lgbtqia+.
    Al netto dell’estremismo ideologico che produce una qualche caduta di stile che ne data tristemente il periodo di creazione ma che, fortunatamente, pervade solo una parte limitata del gioco, “Bye Sweet Carole” resta un piccolo gioiello ricco di formidabili e molto particolari spunti narrativi, artistici, di gameplay, nonché una messe di deliziose citazioni che quasi creano un sotto gioco per la loro individuazione.
    Comunque caldamente consigliato.
     
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  10. alaris

    alaris Supporter

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    Non so come tu faccia...per giocare ai tuoi ritmi mi servirebbero 3 o 4 vite...
     
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  11. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Idem. L'ultimo gioco che ho finito è stato Max Payne 2, mesi fa.
     
    Ultima modifica: 12 Novembre 2025
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  12. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    perché siete pigri e posapiano
    intanto (:emoji_crown:) ho finito anche l'ultimo "mafia" e ho aperto un 3ad sulla saga in "videogiochi" (se non merita lei un 3ad ufficiale chi altri?)
     
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  13. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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    Oggi ho finito di giocare a... Story of seasons grand Bazaar.

    Remake del titolo per nintendo DS Harvest Moon grand bazaar (prima che la serie cambiasse nome in occidente, passando da Harvest Moon a Story of Seasons) e grande ventata di freschezza per la lineup su Switch.
    Ho finito due delle attività che portano ai titoli di coda (matrimonio e portato il Bazaar ad essere riconosciuto a livello mondiale) e devo dire che è stata una gran bella e rilassante avventura. E continuerò a giocarci parecchio, dato che le meccaniche di gioco sono una droga, ed ho ancora da sbloccare parecchi eventi dei personaggi (e da maritarne in salvataggi alternativi).

    Che dire, il gioco si presenta già con una grafica semplice, arstyle chibi ma accattivante, modelli ben fatti, paesaggi piacevoli, musiche adorabili. E, per la prima volta per la serie, doppiaggio vero e proprio nelle cutscene (insomma, siamo al punto dove Pokèmon non ha il doppiaggio, ma il giochino farming di nicchia sì. Non ho parole.) in inglese e giapponese, e pure di tutto rispetto.

    Il gioco parte col nostro personaggio che risponde all'annuncio di lavoro come contadino a Zephir Town, dove il sindaco Felix ci aiuterà a muovere i primi passi in città. Il nostro arrivo dovrebbe aiutare la città, famosa per i mulini a vento ed il suo Bazaar, che è però finito in declino da quando non hanno più un'azienda produttiva locale (la precedente contadina se ne è andata e negli anni non è stato trovato il giusto rimpiazzo).

    Ovviamente, vanga in mano e si iniziano a piantare rape e patate. I primi tempi non sono proprio facili, anche perché al contrario degli altri giochi del genere, non possiamo mettere ogni giorno in una cassa i nostri prodotti e venderli regolarmente. Per fare soldi bisogna aspettare il sabato, mettere su la bancarella e vendere, in un frenetico minigioco, che diventa più arduo ma mano che aumentano i numeri di tavoli che possiamo usare per esporre merce.

    Migliorare il livello del bazaar porterà più benessere ed opportunità a Zephir town, permettendo di rimettere in funzione i mulini, grazie ai quali possiamo creare prodotti come formaggi, profumi, gioielli eccetera, mentre nuovi abitanti e bancarelle verranno attratti dalla crescente notorietà della città.

    L'esplorazione è un altro punto importante del gioco, che permette di planare da una parte all'altra, ma alcune aree sono raggiungibili solo quando il vento soffia più forte (ovviamente sono le aree con più minerali da andare ad estrarre per migliorare gli attrezzi porca putt...)

    Storia semplice, ma carina, con un occhio di riguardo agli abitanti della città, molti dei quali sono (ovviamente) romanzabili. Nulla di trascendentale o traumatico da riportare, i personaggi sono adorabili con pregi e difetti più o meno marcati. Non siamo ai livelli di Trio of Town, purtroppo, e spesso la vita di coppia risulterà un po' piatta, ma siamo molte spanne sopra gli ultimi capitoli per Switch, quindi possiamo dire che Marvelous sta tornando sulla buona strada.
     
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  14. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Quest'anno videoludico è stato per me veramente un anno di magra.
    Tengo nota dei vari giochi giocati nel corso di ogni anno, con tanto di mio voto a caldo e già negli ultimi anni non è che avessi finito molti titoli (molti erano semplici mod o total conversion grandi più quanto delle espansioni che quanto dei veri e propri giochi completi). Ma quest'anno è stato veramente pietoso. Confronto tra gli ultimi anni:

    Giochi giocati nel 2023

    Raising The Bar: Redux (9-)
    Entropy: Zero - Uprising (8.5)
    Half-Life: Echoes (9)
    Paranoia 2 (7)
    Dark Interval (8+)
    Starfield (non finito) (8.5)
    Hellblade: Senua's Sacrifice (8+)
    Quake 2 (10)
    No Rest for the Living (mod per Doom 2) (9)

    Honorable mentions: The Witcher 3 (giocato "solo" fino a Skellige, salvataggi persi, da ricominciare in futuro), Hitman 2 (lasciato anch'esso a metà campagna, anch'esso da continuare in futuro).

    Giochi giocati nel 2024

    Anomaly Report (Doom WAD) (8.5)
    Sigil (Doom WAD) (8)
    Raising the Bar: Redux - Salvation (8)
    Half-Life: Signal Lost (8-)
    Raising the Bar: Redux Div 3 Depot Demo (9-)
    The Plutonia Experiment (8.5)
    S.T.A.L.K.E.R. - SOC Autumn Aurora (non completato per corruzione salvataggi) (8.5)
    Hellblade 2: Senua's Saga (8+)
    Wolfenstein: The Old Blood (8.5)

    Eeee... veniamo ai giorni nostri...

    Giochi giocati nel 2025

    Morrowind (9)
    Hitman 2 (2018) (9)
    Max Payne 2 (8)
    Max Payne 3 (8.5)
     
    Ultima modifica: 24 Dicembre 2025
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  15. alaris

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    Ok Morro ma quando giocherai al tuo pacchetto di Skyrim? :emoji_angry:
    ;)
    Per me no merito del tuo pacchetto di Skyrim e dell'ennesima partita con Fallout New Vegas che ho interrotto ma che poi riprenderò dopo aver finito, lo sto ancora giocando , quel capolavoro di Kingdom Come Deliverance 2...il mio 2025 è tutto qua sono pienamente soddisfatto del mio 2025 videoludico.
     
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  16. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Ho iniziato ora la mia nuova partita. Spero finalmente di giocarlo fino in fondo.
    PS: non dimenticare che il pacchetto di Morro è stato super aggiornato rispetto all'ultima volta che lo hai giocato, quindi in futuro provalo; non fare come effe ;)
     
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  17. alaris

    alaris Supporter

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    Mi hai anticipato stavo per modificare il mio messaggio con " e non mi sono dimenticato del tuo pacchetto nuovo di Morro"
    Assolutamente lo giocherò e ti stresserò quando dovrò installarlo...:emoji_blush:. Per adesso sono troppo preso con KCD 2 era parecchio che non mi capitava di pensare cosa fare in un gioco anche quando non sto giocando, grandissimo Crpg.
     
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  18. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    viste le tue scelte
    ci credo! :emoji_smiling_imp:
     
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  19. Shaun

    Shaun Livello 1

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    Pure io.
    Non solo, tengo anche traccia dei giochi già posseduti ma ancora da provare e di quelli che ho intenzione di comprare.
    Anche per me, ma non per una questione quantitativa, quanto piuttosto qualitativa.
     
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  20. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    e io invece anche quest'anno di roba buona ne ho trovato
    e non è che sono troppo di bocca buona, eh!
    ma non vivo di pregiudizi :emoji_smiling_imp: