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Oggi ho finito di giocare a... la mia piccola recensione

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da f5f9, 29 Giugno 2014.

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  1. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    :emoji_angry: ti piace rivoltare il coltello nella piaga, eh!
    giusto, sfogliando il vocabolario per i termini slang e ricercati si finirà certamente per cogliere tutte le sfumature :emoji_sunglasses:
    upload_2024-1-8_14-59-25.jpeg
    applauso da (almeno) quindici minuti (espandibili a piacere)
    Invece io ho messo la mia recensioncina (smpre pletorica :emoji_confounded:) di GOW valhalla nel 3ad dedicato
    https://www.rpgitalia.net/forum/dis...a-o-un-banale-action.33008/page-2#post-535908
    inutile dire che mi è piaciuto proprio tanto (forse troppo? :emoji_thinking:)
     
    Ultima modifica: 8 Gennaio 2024
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  2. Vitbull88

    Vitbull88 Scienziato pazzo

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    Bella battuta, ma io ti "flexo" la mia gioventù e che vivo negli states, per cui il vocabolario non mi è servito per nulla :emoji_grin:
     
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  3. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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  4. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    finito:

    Gentilmente fornitomi da Epic
    L'avevo scaricato e lanciato senza convinzione, la visuale in prima persona (come non mi stanco mai di ripetere) non la gradisco affatto, però è doppiato in ita e Mikami è uno dei miei maggiori idoli (uno di quelli di cui "non si butta via niente", come Verdi e il maiale).
    D'altra parte il trailer mi aveva assai intrigato: Mikami lì fa "recitare" un gran massa di ombrelli neri che ricordano (o citano?) la famosa sequenza iniziale del "Prigioniero di Amserdam" (Hitchcock 1940), ossia una genialata da indiscutibile genio.
    Ho finto il gioco un'ora fa e, alla fine, mi è piaciuto molto. Visivamente l'ho trovato impeccabile anche se raramente mi ha fatto cadere la mascella, la trama è interessante e sufficientemente contorta, i momenti di tensione non mancano.
    L'impostazione è quasi da open world: il nostro "doppio eroe" corre forsennatamente in una Tokyo spettrale meravigliosamente ricostruita, cercando (guarda un po') di salvare il mondo (e la sorella), sparando frecce e incantesimi a orde di tipici fantasmi orientali.
    Il gameplay è un po' ripetitivo ma assai divertente, anche sostenuto dall'invito alla raccolta compulsiva di mana, valori e generi di conforto.
    Qui il nostro Genio è proprio ritornato a casa, spogliatosi dalle influenze occidentali ci restituisce un micidiale mix di leggende, oggetti, miti, credenze, proverbi, leggende metropolitane, creature fantastiche ecc. ecc. tipici della più tradizionale e antica spiritualità giapponese.
    La storia principale, inoltre, è farcita da un gran numero di missioni secondarie, sempre interessanti e a volte addirittura strepitose, assai lunghe e articolate.
    Alla fine si tratta di un gioco particolarmente piacevole, sia per i suoi meriti intrinseci che per la "simpatia" di tanti aspetti infantili e/o per la teatralità decisamente vintage tipica delle fantasticherie giapponesi.
    Non è certo tra le opere migliori di Mikami ma resta un gioco visionario, piacevole e consigliatissimo.
     
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  5. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    LOL il mio prof di filosofia metteva Platone al posto di Verdi.
    Questo per me è uno dei punto di forza del gioco. Anche solo andare in giro è bello.
     
  6. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    già e mi sono continuamente chiesto se da quelle parti hanno mai sentito parlare di regolamenti edilizi e d'igiene, norme di sicurezza ecc.....:emoji_frowning:
     
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  7. Vitbull88

    Vitbull88 Scienziato pazzo

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    Prince of Persia: the Lost Crown e' un metroidvania 2.5 D che risulta una sorpresa assoluta tirata fuori dal cappello dalla tanto bistrattata Ubisoft. A mio parere, un metroidvania che merita di stare nell'Olimpo del genere. Per quanto non "inventi" nulla, il gioco e' effettivamente una esecuzione assolutamente magistrale delle meccaniche principali del genere di appartenenza. E' il perfetto punto di incrocio tra una grossa produzione AAA ed un Indie. L'ho completato a difficolta' Eroe (una in piu' della difficolta' standard) in circa 25 ore, con una percentuale di completamento dell'80%.

    Andiamo con ordine. La componente piu' importante di un metroidvania e', a mio parere, l'esplorazione di una mappa aperta, con poteri sbloccabili che permettono di accedere ad aree nuove. E qui, siamo su livelli altissimi. In maniera simile ad hollow knight, il gioco parte piuttosto linearmente, per poi aprirsi in un mondo liberamente esplorabile pieno di percorsi percorribili a proprio piacimento, e senza mai trovarsi bloccati senza sapere dove andare. Le abilita' di movimento sono varie, ed alcune anche originali (come la possibilita' di tornare "indietro nel tempo" teletrasportandosi in un punto precedentemente visitato). Oltre al semplice muoversi, sono sfruttate per la risoluzione di bellissimi puzzle ambientali assolutamente non banali da risolvere (ma nemmeno estremamente complicati), che permettono di sbloccare aree segrete o ricompense (oltre a pochi necessari per proseguire con la trama principale del gioco).
    Il sistema di combattimento e' eccezionale, adrenalinico, tosto. Si tratta di un sistema di combattimento action piuttosto veloce, basato su schivate / parate e contrattacchi, e con un sistema di combo molto ben realizzato che richiede di essere sfruttato a pieno per avere la meglio anche su nemici all'apparenza inermi. Si integra perfettamente con il sistema di abilita' di movimento, andando a creare delle combo di colpi che ricordano vagamente quasi un picchiaduro. Il tutto viene esaltato all' ennesima potenza nella maggior parte delle boss fight, che propongono un mix perfetto di combattimento, platforming e puzzle solving, sfruttatando a pieno tutto l'arsenale di attacchi e abilita' speciali in mano al giocatore. Le boss fight finali diventano anche spettacolari a livello registico, arrivando a toccare momenti che ricordano i cartoni animati shonen, che io personalmente non apprezzo tantissimo, ma che regalano scariche di adrenalina pura, immagino soprattutto a chi ama l'animazione giapponese. Il combattimento è impreziosito da un sistema di amuleti preso pari pari da hollow knight, mosse speciali caricabili con una barra che si riempie effettuando parate, e potenziamenti ottenibili fa un fabbro che vanno ad aumentare l'output di danno.
    La progressione del gioco fluisce meravigliosamente. L'esplorazione della mappa regala momenti di combattimenti, alternata a puzzle ambientali, alternata a sezioni di platforming con un level design egregio. Non ci si annoia mai, c'e' sempre qualcosa di nuovo da fare, ed una strada da intraprendere. E' presente, in stile hollow knight, l'NPC da trovare a cui acquistare la mappa, che altrimenti si rivela in maniera classica man mano che viene esplorata. Una aggiunta che puo' apparire banale, ma che cambia totalmente la progressione, e' la possibilita' di scattare delle istantanee nei punti della mappa in cui si trova qualcosa che non possiamo ancora raggiungere. Tali istantanee sono un numero limitato, che puo' essere aumentato trovando appositi oggetti durante l'esplorazione, e sono liberamente consultabili dalla mappa. Praticamente, riducono ENORMEMENTE la frustrazione del backtracking, siccome per ricordarsi perche' non abbiamo esplorato un certo punto, bastera' scattare una foto, e dalla mappa potremo vedere in ogni percorso non esplorato perche' abbiamo interrotto l'esplorazione. Una banalita', ma davvero una manna dal cielo per uno dei piu' grossi problemi di ogni metroidvania. Secondo me diventera' una meccanica che riuseranno tutti, troppo utile. A proposito' di backtracking, complice una oculata gestione di punti di salvataggio e di trasporto rapido, e di una ottima quantita' di scorciatoie apribili che collegano i punti principali, esso risulta assolutamente non frustrante, anche grazie all' agilita' del protagonista, che diventa presto in grado di effettuare rapide manovre di movimento e di bypassare intere sezioni di mappa grazie alle nuove abilita'. Insomma, level design eccellente. E, finalmente, le boss battle possono essere ripetute se si muore, senza dover perdere i canonici 30 secondi (quando va bene) per muoversi dall'ultimo punto di salvataggio alla battaglia. Qui muori, clicchi su ritenta, ed in due secondi fai un nuovo tentativo. Ci voleva tanto?
    La narrazione non e' di certo il punto forte del gioco, ma si fa apprezzare. Non faro' spoiler, ma ho trovato un certo interesse nella storia, in cui sono presenti anche dei colpi di scena inaspettati. Niente di incredibile, ma e' una buona scusa per proseguire la propria esplorazione.
    Ad un character design che personalmente non ho apprezzato moltissimo, si accompagna una direzione artistica tutto sommato gradevole. Il comparto tecnico, complice una conta poligonale piuttosto bassa, si comporta in maniera eccellente. Non giocavo un gioco cosi' pulito al day one da secoli, nessuna magagna tecnica. Certi scenari regalano scorci memorabili grazia alla profondita' della camera 2.5D, gli effetti particellari sono molto ben realizzati e spettacolari soprattutto verso la fine dell'avventura. La regia e' eccellente, con cut scenes piacevoli, concise, e che portano avanti la narrazione in maniera gradevole, senza "stufare", in quanto il focus resta il gameplay.
    La musica risulta piacevole, ma non particolarmente memorabile. Di certo non brutta, ma non risalta in maniera particolare. Fa il suo lavoro bene, che e' quello di richiamare le armonie mediorentali, con una evidente contaminazione rock nei momenti piu' adrenalinici.
    Una nota molto positiva e' la presenza del doppiaggio in Farsi. Alla fine, i dialoghi sono un punto secondario, e ascoltare i personaggi parlare nella lingua locale aiuta enormemente l'immedesimazione e la sensazione di ritrovarsi in un mondo magico perso nell'antica Persia. Presenti i sottotitoli in italiano per chi non conosce il Farsi, tipo @f5f9 (lo so che tutti gli altri lo parlano fluentemente).

    In conclusione, Prince of Persia e' a mio parere un Metroidvania imperdibile, in maniera totalmente inaspettata, che va a collocarsi a pieno diritto in cima alla lista insieme agli altri capisaldi del genere.
     
    Ultima modifica: 1 Febbraio 2024
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  8. Shaun

    Shaun Livello 1

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    Al terzo tentativo (nel corso degli anni) sono riuscito a finire Tales of Berseria.
    Non che sia un brutto gioco anzi, però diciamo che soffre di un difetto che si può appuntare (parere personale) alla grandissima parte dei jrpg: durano almeno 10 ore in più di quanto dovrebbero.
    Questo gioco non fa eccezione: più di 50 ore (senza missioni secondarie) tra combattimenti, camminate e spulciate nei menu per scegliere l'equipaggiamento o l'abilità più utile. Il gameplay loop è quello, sostanzialmente le mappe sono grandi arene per livellare in vista degli scontri più difficili.
    I combattimenti sono in tempo reale ma hanno delle "limitazioni" sull'uso delle abilità, un po' come FFVII remake. Non il migliore dei cs possibili ma diciamo che almeno propone qualcosa di diverso.
    Però c'è una qualità che lo fa risaltare: la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto le motivazioni che li spingono a viaggiare assieme e fare gruppo, cosa non scontata negli ultimi jrpg.
    Non è tanto il singolo personaggio a funzionare, quanto piuttosto la "combriccola" nel suo complesso: un nugolo di reietti e diseredati diversissimi fra loro che pian piano riescono a fare fronte comune e a trovare il proprio posto nel mondo.
    Da questo punto di vista promosso a pieni voti.
    La storia non brilla per originalità ma funziona e riserva qualche sorpresa. E' anche piuttosto drammatica seppur edulcorata per essere fruita anche da un pubblico più giovane e alleggerita da siparietti comici tipici del genere.
    In generale posso ritenermi soddisfatto, sia per aver completato il gioco, sia per non aver buttato via soldi inutilmente.
    Ora mi aspetta una missione ancor più difficile: finire Final Fantasy XV.
     
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  9. gyj

    gyj Livello 1

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    Ho finito Stasis 2 Bone Totem. Credo che dormire sarà un problema, d'ora in avanti... Ora che faccio ? I miei programmi prevedevano l'ultima partita a Morrowind della mia esistenza, ma un certa configurazione e un assemblaggio meno riuscito hanno scombinato tutto, non che questo sia un male, bene inteso, ogni evento ha risvolti positivi se si va a vedere, però ora si pone un bel dilemma: come impiegare il tempo a disposizione ? Come disse un grande saggio: la risposta è nel forum. Il Forum ha sempre una risposta a tutto.
     
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  10. Varil

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    Il pacchetto di Morrowind è in dirittura d'arrivo in questo mese, molto probabilmente :p
     
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  11. alaris

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    Avevo appena letto il post di gyj e volevo consigliargli il tuo pacchetto ma poi ho deciso che fosse meglio che ha consigliarlo sia il suo insuperabile autore e dopo due minuti ecco fatto!
     
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  12. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Anche @pony08 è stato fondamentale alla realizzazione del pacchetto, altrimenti avremmo avuto un mischione di dialoghi in inglese e in italiano. Infatti una volta completato, posterò l'elenco delle varie modifiche e aggiunte apportate con tanto di riconoscimenti ai vari autori delle traduzioni, tra cui me medesimo in alcuni casi lol
     
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  13. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Berseria non l'ho ancora provato, ma Final Fantasy XV mi è piaciuto molto più di Zestiria ad esempio.
     
  14. Shaun

    Shaun Livello 1

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    Zestiria non l'ho provato, Berseria è stato il mio primo Tales Of. Però complice un'offerta invitante su Fanatical ho già comprato Tales of Arise.

    Final Fantasy XV l'avevo abbandonato a metà sostanzialmente per 3 motivi:
    - Non mi aggradano il protagonista e i comprimari (a proposito del discorso su Berseria)
    - Le eccessive lungaggini: una su tutte i viaggi in auto non skippabili.
    - I problemi di stuttering

    Però è un periodo in cui sono in vena di jrpg quindi ne approfitto per provare a giocarlo daccapo.
     
  15. alaris

    alaris Supporter

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    Assolutamente si è un pacchetto fantastico:emoji_trophy: fatto da professionisti e curato in maniera maniacale, complimenti a tutti!
     
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  16. f a b i o

    f a b i o Healer

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    atmosfera sembra ottima, ma mi sa solo in eng e sto periodo ho poca voglia di sbattermi.
    Tanta tensione, direzione artistica da premiare, comunque..
     
  17. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Ma allora giocati Symphonia!
     
  18. gyj

    gyj Livello 1

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    No, è sottotitolato in italiano, e ci sono anche rimandi alla Sardegna e al suo formaggio vivente
     
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  19. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    :( no, mi rifiuto di incoraggiare ubizozz nella sua crescente tendenza a doppiar i vg in più lingue e sempre meno in italiano
    luridi maiali :emoji_rage: e questa malvagità, per fortuna, gli sta portando male :emoji_imp:
    da fanatico dei Brotherhood ce l'ho in wish da quando è uscito...
    :emoji_rage: altro gioco che non comprerò mai visto che è doppiato in più lingue ma non in ita
    sì, sono moooolto permaloso con queste cose :emoji_grimacing:
    e invece io ho finito:
    Evil West

    L’ho giocato sulla Play in quanto gentilmente fornitomi da PS Plus. In realtà l’avevo già adocchiato su Steam e l’avevo individuato come un’ottima cura palliativa per “giocare” (nell’accezione più infantile del termine) a cervello spento e come disintossicazione dopo altri giochi di grande spessore.
    Così è stato, anzi: Evil West si è rivelato divertimento puro allo stato nascente, una tremenda tamarrata costruita però con perizia e grande cura. Il tutto è improntato a “guardate che stiamo scherzando!”. Perfino i risvolti più drammatici della vicenda passano leggeri senza provocare soverchie tristezze.
    Le contaminazioni cui è sottoposto anche il genere western sono ormai un genere fatto e finito. Qui il nostro Eroe non ha a che fare con gli alieni ma con i vampiri. Quindi tutta la paccottiglia del genere horror è meticolosamente sfruttata in ogni pixel del gioco, ivi compresi: dungeon, chiese sconsacrate, ghiacciai, selve oscure, villaggi spettrali ecc.. Ma c’è di tutto e di più, compresi i saloon con le donnine e qualche tocco Steampunk che fa sempre fine e non impegna.
    Molte scene si svolgono però tra rocce tipo Grand Canyon dove tutto è calcinato da un sole iracondo che ferisce gli occhi con una sparatissima palette dei colori particolarmente indovinata.
    Insomma: è tutto un roboante miscuglio in cui il kitsch la fa da padrone, lo scopo è quello di divertire e meravigliare continuamente. Non sempre l’obiettivo viene centrato perché, malgrado gli sforzi, qualche situazione e qualche scontro sanno di copia/incolla, ma niente di particolarmente grave e che possa intaccare il divertimento.
    La storia c’è (e non ne anticipiamo naturalmente nulla) e non è niente di particolarmente innovativo, la struttura è a corridoio ma è perfettamente funzionale alle intenzioni del gioco e regala un buon collante agli scontri.
    Questi si svolgono sempre in arene, opportunamente chiuse per impedirci di sfuggirli, e sono quanto di più frenetico e confusionario si possa desiderare. Bisogna riconoscere lo sforzo per costruire avversari variati e non troppo già visti. In realtà anche qui c’è un divertente “pasticcio” tra vampiri tradizionali, diavolacci gotici, simil zombie, guerrieri pellerossa, normali banditi, licantropi, vegetali assassini (striscianti o volanti) ecc. ecc.. L’AI non brilla particolarmente ma in quel caos fa abbastanza bene il suo dovere, il comportamento e il grado di pericolosità dei vari tipi di nemici si intuisce presto e, sfruttando all’estremo l’ormai classica “capriola”, si gode di una temporanea invulnerabilità che con un po’ di pazienza consente di rigenerare la salute.
    Il ché è di grade aiuto, ma anche a “Normale” gli scontri con boss e mini boss diventano sempre più ardui e pure in modalità “Storia” la vittoria al primo colpo è giustamente tutt’altro che scontata.
    Il ventaglio degli strumenti di offesa non è molto ampio ma gli effetti di ogni arma (o similari) può essere incrementata nel corso del gioco e guadagnare varie nuove funzioni. A questo scopo servono sia i Punti Esperienza che i “verdoni”, ossia sacchi di dollari rintracciabili in vari punti, spesso nascosti, degli scenari: una vera manna per gli accumulatori compulsivi.
    Teoricamente, qua e là, sono presenti anche alcuni enigmi ambientali, ma la loro semplicità è tale da farli passare quasi inosservati.
    Un altro pregio, questa volta raro, è che il gioco non è minimamente inquinato da tentazioni wake, gronda di un amabile turpiloquio e si preoccupa solo di intrattenere e sorprendere i giocatori con colpi di scena roboanti (questi ultimi, però, sono talvolta un po’ telefonati).
    Tutto riuscito? Quasi.
    I sottotitoli in italiano non sono privi di svarioni e la versione per PS5 provata da chi scrive soffre di imperdonabili rallentamenti e di stuttering del tutto ingiustificati, la resa grafica infatti è più che accettabile ma tutt’altro che allineata agli standard odierni.
    Inoltre, in tutte le piattaforme, è presente ancor oggi un grave bug non ancora risolto relativo alla perdita dei salvataggi. Può quindi capitare di perdere più ore di gioco e dover rifare interi capitoli. In realtà il problema è risolvibile richiamando il menù principale, si apre una finestra che avvisa che l’ultimo salvataggio risale a magari 3 o più ore precedenti (!). In realtà, così facendo, il gioco ricorderà il successivo checkpoint, ma è una soluzione che si finisce per scoprire sulla propria pelle.
    In definitiva: Evil West è l’ideale per chi cerca di riposare le meningi con qualche ora giocosa e rilassante, non resterà negli annali ma è un prodotto onesto che regala esattamente quello che promette (e non è poco!).
     
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  20. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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    Oggi ho finito di giocare a ... Baldur's Gate 3. Ebbene sì, seppure un po' in ritardo, ho finalmente completato la mia prima campagna al GDR di Larian.
    Ammetto che ero un poco scettica verso quest'opera: pur riconoscendo la bravura dei Larian, ho sempre avuto difficoltà a "farmi catturare" dai loro giochi, e spesso mi fermavo dopo poche ore, sopraffatta da troppe cose da fare/eventi e poche direzioni su cosa/come/dove andare (vero, Divinity: Original Sin 2?). Ma seppur mantenendo un po' questa struttura "dispersiva", la confusione è decisamente ridotta in Baldur's Gate 3 (almeno nei primi due atti del gioco).

    Premetto che, anche se Baldur's Gate 2 è stato il mio biglietto d'entrata nel mondo RPG, non sono troppo affezionata alla serie, dato che ho giocato molto di più a Neverwinter Nights, ed in seguito a SW: Knights of the old Republic e Dragon Age:Origins. E a quest'ultimo Baldur's Gate 3 mi ha riportato con la mente più che agli altri giochi con lo stesso nome.
    Personaggi ben studiati e caratterizzati (alcuni con più sfaccettature di altri, ma tutti a modo loro adorabili) sono il pezzo forte di Baldur's Gate 3, assieme alle varie possibilità di azione e modi di risolvere situazioni. Era da tanto tempo che non trovano così tante soluzioni pacifiche in un RPG ed è stata veramente una grossa ventata di freschezza. Ho adorato in particolare il mago Gale (romance designata per questa prima run), Astarion e Karlack, questi tre praticamente parte fissa del mio gruppo con la mia Warlock mezzadrow. E se da una parte vedevo qualche pararellismo con Dragon Age (uhm...mago "esplosivo" che ama i gatti e un elfo con capelli bianchi e segni sul corpo lasciati dal suo schiavista da cui è scappato...uhm...) dall'altra vedo una grossa libertà d'azione che rendono ogni partita potenzialmente differente, anche solo lasciandosi andare al "tiro di dado".

    Il combattimento è forse la cosa (a parte i compagni) che mi è piaciuta di più: adoro il combattimento a turni, studiare le tattiche senza doversi affidare ad una IA che mediamente è un scimmia che balla e pure male quando non stai controllando i tuoi personaggi (certo, gli NPC/alleati in Baldur's Gate 3 hanno 1 di istinto di sopravvivenza ed è la cosa più irritante del gioco, ma almeno la squadra è soggetta solo alla MIA mancanza di intelligenza tattica)
    Ho riscontrato non pochi glitch e bug durante la mia run, in particolare nell'atto 3, che ho trovato piacevole, ma molto confusionario rispetto ai primi due atti. Dispersivo, e forse un po' tanto "pieno", anche se credo di aver perso di vista parecchia roba.

    Ho già in corso una seconda run con elfa bardo, e non credo mi fermerò tanto presto di giocare a questo gioco.
     
    Ultima modifica: 9 Febbraio 2024
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