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Oggi ho finito di giocare a... la mia piccola recensione

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da f5f9, 29 Giugno 2014.

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  1. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Concordo, più horror, più longevo del primo. E colonne sonore più azzeccate.
     
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  2. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    Perché le valutazioni di “Lost Judgment” sono “estremamente positive”? Semplicemente perché è un vg assolutamente
    STUPENDO.
    Per carità, se lo analizziamo bene di pecche ce ne sono da vendere, il gameplay è spesso ripetitivo e anche trama spesso fa acqua.
    Però fa perfettamente il lavoro che dovrebbero fare tutti i videogiochi: appassiona dai titoli di testa ai credits finali, alla fine di ogni sessione si spegne il pc con rammarico e con la domanda: “maledizione devo smettere! ma chissà cos’altro si saranno inventati per sbrogliare la matassa?”.
    Sì, il gioco è fatto benissimo da tutti i punti di vista (tecnico, grafico, di gameplay ecc.) ma l’aspetto che forse più colpisce è quello narrativo.
    Come già nel primo gioco
    https://www.rpgitalia.net/forum/dis...-piccola-recensione.24391/page-78#post-531311
    la vicenda parte piano con un paio di episodi di moderata gravità e, apparentemente, del tutto estranei tra loro: in un prestigioso Liceo sono avvenuti alcuni casi di stupido di ai danni di studenti timidi.
    Poi: un dipendente pubblico (un anziano in pensione e con un passato irreprensibile) diventa all’improvviso un predatore sessuale e “importuna” una giovane madre di famiglia su un vagone della metro.
    Ma naturalmente nulla è come sembra.
    Da qui le vicende cominciano a compenetrarsi in un folle inviluppo e ad allargarsi fino a sfiorare i più alti vertici della malavita e delle istituzioni.
    I geniacci di Ryu Ga Gotoku riescono a inanellare sviluppi imprevedibili e clamorosi colpi di scena a ripetizione. Naturalmente, nell’ansia di spiazzare continuamente il giocatore, certi sviluppi danno un senso di improbabilità che, comunque finisce per essere più gradevole della prevedibilità.
    Alla fine si rinuncia volentieri allo spirito critico e si sta al gioco. Anche perché le atmosfere saltano vertiginosamente dal comico al drammatico, con un ritmo indiavolato tra momenti esilaranti e altri di intensa commozione.
    Chiariamo subito: non parliamo di un prodotto “artistico” o da “autore“, ma del frutto di una creatività irrefrenabile e di uno straordinario (e spudorato) mestiere che non rinuncia agli espedienti più bassi pur di colpire al cuore.
    Come per il precedente capitolo non c’è tregua tra scazzottate, esplorazione e sotto giochi. Questa volta è però presente un assai maggior numero di sub, quasi sempre azzeccate e divertenti e la galleria dei personaggi è ancora più ricca.
    Recitazione, animazioni, ambienti e sonoro sono sempre al top. Chi scrive ha, di nuovo, preferito il doppiaggio giapponese a quello in inglese.
    La main richiede almeno una ventina di ore per essere completata, ma tra sub, sotto giochi, collezionismo compulsivo ecc., l’impegno di tempo andrebbe moltiplicato almeno per tre (o quattro).
    Trovandomi in lutto per aver finito il gioco volevo procedere all’espansione, questa:

    ma leggo che è un prodotto un po’ monco.
    Infatti è successo che l’Agenzia che cura gli interssi di Takuya Kimura, l’attore che interpreta il protagonista Yagami, ha fatto causa a SEGA perché contraria al porting di questi giochi su PC (chissà perché?).
    Quindi il terzo capitolo è stato ridotto a un’espansione di cui è protagonista Kaito, il braccio destro di Yagami e dura pochissime ore.
    Aspetto comunque che scenda un po’ di prezzo per prenderlo, la Saga di “Judgment” già mi manca e non so quando troverò un altro gioco in grado di avvincermi così.
     
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  3. Mesenzio

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    Anche a me è piaciuto molto, ma ho trovato la parte di mezzo un po' noiosa e che interrompeva il ritmo. Non avevo notato il DLC, ho sempre preferito Kaito a Yagami, mi sa che lo prendo.
     
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  4. f5f9

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    :emoji_astonished:
    dici quella più "investigativa"?
    mah! da fanatico di mistery e noir io mi sono divertito dall'inizio alla fine, digerendo anche qualche "improbabilità" messa lì per fare l'ennesimo colpo di teatro ;)
     
  5. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Ma a me gli Yakuza piacciono proprio per queste. Se la trama ha un senso e il malvagio di turno non è in realtà il gemello perduto del padre del protagonista che era anche l'assassino del suo nonno ma in realtà ha fatto la chirurgia plastica ed in effetti il capo della polizia che tutti pensavamo essere piuttosto il nipote del capo della Yakuza, non mi sento soddisfatto.
     
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  6. f5f9

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    STRALOL! (e concordo) :emoji_laughing:
     
  7. baarzo

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    Ho finito Black Gyser, voto a caldo visto il team di sviluppo ridottissimo 7,5, alcune cose sono un po' legnose, soprattutto nella gestione dell'inventario, le classi sono un un po' noiose, non si percepisce l'idea di crescita ne tanto meno le differenze tra una classe e l'altra. Il mago e chierico si differenziano perchè i chierici usano le armature ed hanno magie prettamente da chierico ma possono usare tutte le pergamene dei maghi e i maghi possono imparare le magie curative e quindi possono diventare dei chierici... anche tra guerriero e ranger non si percepisce molto le differenze forse la gestione delle classi è proprio la parte più debole del gioco.

    anche le statistiche non si capisce bene come influenzano le abilità, alla fine equipaggiavo le armi e oggetti più costosi

    Interessante la gestione dell'avidità che penso posso portare a finire il gioco in modo totalmente diverso da come l'ho finito io, credo proprio cambino i boss finali. Ci sono anche scelte molto drastiche da prendere nella main che penso cambino di molto la storia.

    Alcune idee nel gioco sono molto interessanti come ad esempio la coesione del gruppo che aumenta le stat in battaglia se si usano spesso gli stessi companions e se sono abbastanza diversificati, non capisco se dal punto di vista di classe o allineamenti vari. Comunque anche il concetto di gruppo sale di livello con vari bonus poi da assegnare.

    Gli scontri sono quasi totalmente "automatici" da un certo punto in poi tranne alcuni ogni tanto che diventano ostici e ti colgono impreparato. Lo scontro finale l'ho superato dopo 3 tentativi, bello tosto ma una volta capito come gestirlo e filato via liscio.

    Missione secondarie oltre una manciata da fattorino le altre sono belle eterogenee e con idee interessanti (ho viaggiato nel tempo ad un certo punto per risolvere delle missioni nel presente ad esempio), inoltre sono concentrate soprattutto nei primi 2 atti poi nel terzo ce ne qualcuna che non richiede molto backtracking e spesso si risolvono nelle nuove aree esplorate, il che aiuta nel goderti la main nel finale.
    Le missioni dei compagni sono meno avvincenti, alcune si concludono nel secondo atto ad esempio.

    l'ho finito in 46 ore, giocando spesso e volentieri per finirlo prima di partire :D
     
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  8. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    grazie della race, l'ho in programma non immediatamente ma comunque presto
     
  9. Alice 0.8

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    Per gli amanti degli strategici stealth in stile Commando ho fatto da cavia provando Shadow Gambit, il nuovo gioco dei Mimimi. Pare sarà anche l'ultimo dal momento che sbaraccano perché il mondo è andato in malora da un pezzo e non riescono più a sostenere i costi di produzione.
    La critica ne sta parlando molto bene ma onestamente, e lo dico da subito, è il loro peggior gioco e lungi dall'esserne il canto del cigno.
    Per chi conosce Shadow Tactics le meccaniche son sempre quelle. Stavolta impersoniamo una ciurma di stupidissimi pirati zombi dotati di abilità particolarmente fantasiose che permettono tattiche inedite rispetto a quelle viste in passato: teletrasporti, cannoni sparacadaveri, cespugli di copertura che si possono far spuntare ovunque e altri superpoteri. Avrei preferito che il tutto fosse più coi piedi per terra: dai personaggi, ai loro talenti, all'ambientazione che è a mio avviso il punto più debole.
    Non voglio parlare del lore perché è una roba imbarazzante e dovrete essere pronti a sorbirvi una quantità di cretinate difficili da reggere. I protagonisti come ho accennato prima sono dei pirati zombi a caccia di tesori che lottano contro degli zeloti caratterizzati nel modo più vuoto, stereotipato e insulso possibile. L'ambientazione sono dei Caraibi fantasy che strizzano l'occhio a "Monkey Island" ma il paragone finisce qui. Ciò che si percepisce fin da subito è la mancanza di un contesto: tutto si svolge in un mondo assai generico, neanche fosse un non-luogo a tema che pertanto coinvolge ben poco. Avessero optato per una classica storia di bucanieri alla Salgari, pure con una trama assai banale, ne sarebbe potuto venir fuori qualcosa di dignitoso, dotato di uno sfondo storico nel quale inserire una vicenda. Che poi è quello che avevano fatto i Mimimi nei giochi precedenti: in Shadow Tactics avevamo l'esotico Giappone del periodo Edo mentre in Desperados 3 un bel Far West degli anni '70 del 1800. Tutta la narrazione di Shadow Gambit invece è fuffara e campata per aria al punto da averla trovata fastidiosa ai limiti del sopportabile.
    Il numero totale dei personaggi è più numeroso dei loro precedenti giochi ma la quantità non è esaltante quand'è tutto scritto male: i personaggi di Shadow Tactics e Desperados 3 avevano profondità e dimensione. Avevano conflitti, aspirazioni, emozioni, un passato caratteristico alle spalle, umorismo e prospettive diverse e coinvolgenti. La scrittura e i personaggi erano sufficientemente solidi. I personaggi di Shadow Gambit possono essere tutti riassunti con "etnia/accento più una caratteristica monomaniacale". C'è ad esempio uno chef-scheletro ninja giapponese dove un dialogo dopo l'altro, riga dopo riga, parlerà solo di cibo. Un cacciatore di tesori che, indovinate un po'... parlerà solo di tesori. Un aristocratico demente che parlerà solo di fumare tabacco e scrivere le sue memorie. Oppure abbiamo un carpentiere-zombi navale scozzese che offre ben 5 tristissime side-quest basate sulla produzione di sapone per pulire la nave... roba da suicidio (ma tutte le side-quest a bordo della nave sono improponibili). Persino il personaggio "principale", Afia, non ha nulla che vada oltre il "sono un pirata e sono qui per il tesoro", il che purtroppo riflette la profondità dolorosamente scarsa della storia nel suo complesso: siete pirati (morti), prendete il tesoro. Yarr! Fine.
    Passando al design dei livelli: per cambiare si è cercato di proporre uno schema più aperto, nel senso che in varie occasioni potrete scegliere quale scenario giocare prima di un altro ma gli obiettivi sono comunque predeterminati e di conseguenza non cambia nulla rispetto a fornire un ordine prestabilito. I livelli son tutte isole tropicali, alcune anche abbastanza grandi, ma il numero complessivo è piuttosto basso e vengono riciclate costantemente per missioni multiple (con variazioni minime anche nella disposizione dei nemici) così ben presto ci si ritroverà a giocare costantemente all'interno delle stesse mappe, il che non è troppo esaltante. Nel design sono carine ma non hanno alcunché di iconico o particolarmente memorabile.
    Tagliando corto per vendere di più anche i Mimimi hanno intrapreso un approccio assai più casual e il risultato è un gioco dal retrogusto troppo generico, poco ispirato, che pur non essendo da buttare per via delle splendide meccaniche manca fortemente di identità e carisma. Se volete farci un pensiero aspettate un bello sconto.
     
    Ultima modifica: 25 Settembre 2023
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  10. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    In questo periodo ho voluto provare alcuni cosiddetti giochi tripla A. Sarà presente dell'ironia per chi non mi conosce. Quindi questo post è contrassegnato con bollino giallo.

    Dishonored 1: il primo ad atmosfera è rimasto insuperato perché l'Unreal Engine 3 era migliore sia del 4 che del 5 e soprattutto aveva il giusto compromesso tra resa grafica e requisiti hardware con un sistema di illuminazione molto buono.

    Ho trovato magnifica l'ambientazione steampunk e la libertà creativa che il gioco offre nel perseguire gli obiettivi delle missioni e la possibilità addirittura di completare l'intera storia senza uccidere nessuno (anche se ovviamente non è il traguardo più semplice a cui ambire). Molto belli i superpoteri che però sono eccessivi, in particolare il teletrasporto che banalizza un po' l'esperienza stealth e in generale il giocatore per uno stealth game è troppo potente. Comunque promosso e spero che i fan del gioco daranno il nome del protagonista ai loro figli.

    Dishonored 2: è un gran bel sequel e con mia sorpresa sono riuscita a farlo girare decentemente sulla mia GeForce GT 730 che tutti mi dicono fa schifo ma in realtà è la migliore scheda video perché consuma al massimo 38W e se avessi invece un PC da gaming verrebbe a pesarmi troppo sulla bolletta. Volendo spingermi oltre mi verrebbe da dire che i PC di fascia alta non sono ecosostenibili e andrebbero vietati ma oggi sono buona e lascio perdere.

    La scelta iniziale tra i due personaggi disponibili l'ho trovata superflua dal momento che la storia è uguale ed entrambi usano le stesse linee di dialogo con differenze molto blande. Ottima l'idea di poter giocare senza i superpoteri che però rende quasi impossibile farlo tutto stealth.

    Death of the Outsider: è bello pure ma molto breve. Praticamente un DLC per Dishonored 2 venduto come gioco standalone. Pochi livelli tra cui uno utilizzato due volte e un altro riciclato dal gioco base.

    Bioshock Infinite: Narrativamente parte bene ma si perde strada facendo non appena comincia con le infinite dimensioni parallele e i viaggi nel tempo in una insulsa sbrodolata senza capo né coda peggio dell'ultimo Dottor Strange. Il gameplay? Quello di uno shooter mediocre dove si passa il 90% del tempo a sparare a nemici cretini e il rimanente a compiere azioni lineari e forzate. L'idea di Elizabeth era molto ambiziosa e interessante. Un NPC co-protagonista dall'indole autonoma col quale instaurare uno stratificato legame interpersonale. Peccato che la cosa sia riuscita solo molto parzialmente per due ragioni in particolare. Primo: la brutta storyline con conseguente sgradevole evoluzione del character che me ne ha fatto progressivamente disaffezionare. Secondo: un gameplay fatto di costanti sparatorie che svilisce Elizabeth relegandola al ruolo di mascotte la quale sembra esistere principalmente in funzione di passarti caricatori e pozioni che fa spuntare dal nulla.

    In conclusione bocciato in barba ai voti ultrapositivi che ha ricevuto. Ringrazio lo stesso Ken Levine perché mi ha fatto passare definitivamente la voglia di giocare a uno shooter per il resto dei miei giorni e ciò è senz'altro un bene.

    State of Decay 1: Meglio di quanto mi aspettassi. Lo definirei una sorta di GTA dei poveri in un contesto alla The Walking Dead. Il che è un idea favolosa ma più nel potenziale che nella realizzazione effettiva piena di limiti.

    Anzitutto ha una pessima ottimizzazione per PC che malgrado sia un gioco del 2013 ha requisiti hardware inspiegabilmente elevati e per farlo girare con la mia GT 730 ho dovuto settare risoluzione è grafica al minimo assoluto.
    Poi questo tipo di open world in sandbox sono spesso assai buggati e anche dopo secoli di aggiornamenti restano buggati in eterno. Mi è capitato varie volte di non capire dove si trovassero gli zombi dentro una casa perché erano sprofondati sotto il pavimento e anche nella guida dei veicoli possono accadere assurdità in termini di collisioni con le mesh.
    La mappa del mondo non è particolarmente vasta e ha un design abbastanza monotono inoltre è pieno di quest generiche e ripetitive che stufano presto ma il gioco ha il pregio di durare il giusto prima che esse vengano troppo a noia.
    Carino il crafting e buona la varietà di armi.

    Brevemente sui due DLC: Lifeline è una schifezza mentre Breakdown usa la stessa mappa del gioco base, non ha una trama, va avanti all'infinito ed è composto solo di quest generiche da ripetere all'infinito ma a molti è piaciuto proprio per questo e ciò spiega perché l'umanità è condannata e gli zombi hanno vinto.

    Merita la sufficienza per l'idea di base ma in mano a un team più capace poteva venirne fuori un mezzo-capolavoro.

    Per ora chiudo e torno nel mondo degli indie. :emoji_pray:
     
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  11. baarzo

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    Io ho una PC da gaming con una 3060Ti e acceso per una media settimanale di 10h al giorno (se non di più) e non pago molto di luce, le ultime 3 bollette 0€, 0€, 78€ (non sappiamo perchè abbiamo pagato 0 euro ma va bhè)
     
  12. Argenti

    Argenti Supporter

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    Mia cara ma la tua scheda effettivamente è agghiacciante.
    Non è in grado nemmeno di far girare Rome 2 decentemente.
    Io sono molto più ecosostenibile con il Ryzen 5 3400g con la VEGA 11 integrata.
    Faccio girare AC Origins praticamente quasi senza compromessi sui 30 fps di media.
    Mi gira Red dead redemption 2 ad Alto con uno scaling a 900p
    State of Decay 2 pure con settaggi alti. sui 30fps e oltre.(1080p)
    Certo se uno ceca i 60 allora deve scendere con i settaggi e pure con la risoluzione.
    Elex che è ottimizzato cor Q , settato tutto la massimo, tranne la nebbia mi pare,messa su alto.
    E il solito Ambient occlusion a medio che è un mattone.
    Batman 3 con tutto al massimo sto sui 30 praticamente la VEGA 11 ti fa giocare come su una console.
    Tipo PS4

    I consumi nemmeno li considero visto che va con il processore.
     
    Ultima modifica: 13 Ottobre 2023
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  13. Mesenzio

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    Eh beh, è uno sparatutto. Anzi, a me sono venuti a noia gli sparatutto dove non si spara e basta!
     
  14. Vitbull88

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    Concordo! Non ci sono piu'
     
  15. PRobbia

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    Ci sono i così detti "boomer shooter", oppure i nuovi Shadow Warrior... secondo me anche il rozzo Necromunda è divertente.
     
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  16. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Magari è perché l'ho provato poco, ma subito il primo aveva meccaniche furtive ecc. che non erano come i vecchi. Mi sono sbagliato? Perché come idea mi piacciono molto.
     
  17. PRobbia

    PRobbia Bardo Mancato LiberaPay Supporter

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    meccaniche furtive? mi sa che ti confondi con un altro gioco, gli Shadow Warrior funzionano un po' come Serious Sam con i nemici che arrivano ad orda.;)
     
  18. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Hahaha!
    Purtroppo non avevo soldi per un PC nuovo e ne ho preso uno usato andando molto al risparmio. Comunque a parte la farsa sui consumi le mie esigenze sono abbastanza basse e alla fine gli indie e i giochi sviluppati con Unity fino ad ora mi hanno girato decentemente. Chiaramente i Cyberpunk 2077 me li posso scordare ma non è grave. Se riesco a metter da parte qualche soldo farò un upgrade ma al momento questo è l'ultimo dei miei pensieri.
     
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  19. Argenti

    Argenti Supporter

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    Cyberpunk anche io lo salto a piè pari.
    In genere le robe con RT pesante...
    Ma mi gira pure AC Odissey per dire, magari con qualche compromesso.
    L'unico che mi costringe al downscaling è Shadow of War perchè cmq richiede almeno 30fps fissi (ottimizzato malissimo)
    La 730 l'avevo su un PC muletto la ricordo terrificante.
     
  20. Shaun

    Shaun Livello 1

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    Con la gt 740 sono andato avanti per ben sei anni sul mio indistruttibile notebook Asus. Però c'è da considerare che ho sempre giocato a titoli con qualche annetto sulle spalle.
    Per dire, il gioco più nuovo che ho finito quest'anno è stato Bordelands 3.
    Ecco perchè viaggio ancora sulla mia 970 del 2016 :D
     
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2023
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