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Oggi ho finito di giocare a... la mia piccola recensione

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da f5f9, 29 Giugno 2014.

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  1. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    ho finito “the sinking city” e, come minacciato, vi racconto le mie impressioni
    in primis: il gioco non è affatto male, ma non è certamente per tutti
    il verbo lovecraftiano scorre forte nei pixel del gioco, gli appassionati dello scrittore pazzo potranno trarne grosse soddisfazioni
    - vediamo di cosa tratta il gioco:
    il detective charles reed è un reduce di guerra (siamo, giustamente, negli anni ’20), è fuori come un balcone perché afflitto da incubi “acquatici”, spaventosi e ricorrenti e per i quali parrebbe non esistere cura
    qualcuno gli ha detto che potrebbe trovare un guaritore nella cittadina di oakmont che però è stata recentemente toccata da strani eventi
    il personaggio sembra uscito da un tipico noir hard boiled d’epoca, è stropicciato e scazzato, vistosamente sofferente, ma non ha perso l’acume necessario al suo mestiere
    infatti frogwares, fino a ieri, si era dedicata ad avventure grafiche old style con sherlock holmes e, anche questa volta, il focus del gameplay è l’investigazione
    però con un grosso salto: la struttura è free roaming e sono presenti sequenze action, con, in più, un pizzico di quella crescita del personaggio che è ormai il pegno che tutti i giochi devono pagare agli rpg
    intendiamoci: qui free roaming non significa esplorazione fine a se stessa, in realtà la citta è abbastanza grande ma non ha molto senso andare in esplorazione visto che sia la main che le sub portano a girarla tutta e gli npc, a parte quelli coinvolti nelle storie, sono solo figurette fantasmatiche
    c’è da dire che la città è ricostruita splendidamente, con quartieri ricchi e degradati, alcuni edifici imponenti, un grosso porto, le scenografie bizzarramente grandiose non mancano
    tornando a bomba e a quanto pare, in concomitanza di una catastrofe che ha travolto la vicina innsmouth (!), anche oakmont ha subito una tremenda inondazione che non si è mai del tutto ritirata, infatti certi quartieri restano transitabili solo tramite piccole barche a motore
    le case ancora semi sommerse sono parzialmente ricoperte da orride incrostazioni marine e infestate da alghe marce, chi cade in acqua finisce rapidamente spolpato da anguille molto, ma molto, aggressive
    in questo (non) romantico quadretto, il nostro incontra praticamente solo personaggi che riescono a essere ben più fuori di testa di lui
    tutti sono inesorabilmente brutti e con gli occhi sporgenti (!), le donne sono veri scorfani e sulla pelle di molti uomini, al posto dell’”onor del viso”, paiono spuntare piccole scaglie…praticamente è un clima da post apocalisse liquida e salmastra
    l’atmosfera corretta, come avrete capito, c’è tutta e non aggiungo altro per non incorrere in spoiler
    - tecnicamente e graficamente:
    il gioco sembra vecchio di almeno dieci anni, però mancano giustamente i colori accesi e i toni sono tutti spenti, bruni e verdastri
    - recitazione, in inglese, nella norma e così anche sonoro e musiche
    ma francamente, visto l’assunto, qui avrei preferito effetti e suoni più platealmente caricati e invasivi
    - combat e animazioni sono a livelli elementari e denunciano il fatto che frogware si è occupata, fino a ieri, solo di avventure grafiche
    oltre tutto i mostricciattoli sono di tre o quattro tipi in tutto ma, fortunatamente gli scontri sono una componente molto secondaria, inevitabili solo nei casi in cui gli indizi sono in case infestate
    in definitiva: interesseranno solo chi vuole raccogliere più punti esperienza
    - salvataggi: quattro o cinque automatici più tre soli slot per quelli manuali
    ma bisogna stare attenti a cosa si ricarica in caso di morte o interruzione del gioco, visto che alla ripresa viene attivato automaticamente l’ultimo col rischio di trovarsi tutte le armi scariche mentre i mostricciattoli sono respawnati
    - enigmi:
    quando si capiscono le meccaniche si constata che non ce ne sono di veramente ostici
    in realtà, per lo più, si tratta di decifrare le indicazioni riportate nei documenti che si raccolgono in giro
    di solito è molto immediato, ma ci sono casi in cui è necessario confrontare le informazioni col contenuto degli archivi del municipio, del giornale locale, dell’ ospedale ecc.
    e qui le cose diventano un tantino noiose perché, a volte, non si capisce da che parte cominciare e andare per tentativi inceppa il flusso narrativo
    il tutto è aggravato da una traduzione dei sub che pare fatta con google translate…tant’è vero che confesso: in tre o quattro circostanze sono andato a cercare la soluzione in rete ma, a onor del vero, sono stati pochissimi casi contro molte decine di altri perfettamente e immediatamente decifrabili con soddisfazione
    - soggetto e sceneggiatura:
    un aspetto che invece è innegabilmente curato è quello narrativo, la main è lunga, articolata, ricca di colpi di scena e ci sono finali multipli
    ma niente paura, anche se nel corso del gioco si dovranno compiere alcune scelte, con un opportuno salvataggio sarà possibile vederli tutti
    i dettagli macabri e morbosi non mancano, ma sono sempre e giustamente appena sfiorati, come imponeva il bigottismo imperante all’epoca in cui viveva il grande scrittore pazzo
    N.B.: tanta tensione e tanto gore, ma paura vera praticamente mai
    vale anche la pena di affrontare la maggior parte delle numerose sub visto che alcune sono molto valide
    ma sono incorso anche in alcune di una banalità disarmante, tipo quella (la prima che si trova) che consiste miseramente nel cercare alcuni oggetti sparsi in varie abitazioni della città
    il guaio è che, a inizio gioco, si possiede solo una pistoletta e i viaggi rapidi non sono ancora attivabili
    inoltre le case sono tutte perfettamente identiche e ripetute perfino negli arredi e nei dettagli….
    e con questo ho già detto troppo, ripeto: il gioco mi ha veramente avvinto e divertito, addirittura mi ha spinto al completismo, quindi mi sento di consigliarlo vivamente agli estimatori di lovecraft visto che, se fosse stato realizzato con più mezzi, avrebbe potuto essere la sua espressione definitiva
    lo sconsiglio invece agli amanti dei giochi frenetici e a chi detesta gli enigmi
     
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  2. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    e rieccomi con le mie recensioncine king size, questa volta è per:
    Blade runner (Westwood Studios – 1997)
    https://www.gog.com/game/blade_runner
    Il gioco si ispira aI mitico film di Ridley Scott del 1982, a sua volta tratto da un romanzo del solito Philip K. Dick (“Il cacciatore di androidi” aka “Gli androidi sognano pecore elettriche?”).
    Il film credo che lo conosciamo tutti, è quello straordinario triller fantascientifico che tanto ha fatto per lo sdoganamento del genere anche presso la critica più paludata.
    Il gioco è quanto di più mitico e con una sua aura “maudit”: quando uscì pochi pc avevano un hard disk abbastanza capiente da reggerne l’installazione completa e, presto, i nuovi sistemi operativi smisero di farlo girare.
    Quindi questa nuova uscita, consentita dal mai abbastanza lodato Scumm, ha creato una grande agitazione tra noi giocatori un po’ agèe.
    E rigiocarlo prova che la sua fama era assolutamente meritata. Le atmosfere, gli ambienti, i personaggi sono semplicemente perfetti. La trama è parallela a quella del film, dal quale ruba anche alcuni personaggi e alla quale non ha niente da invidiare.
    Questa volta il cacciatore di androidi si chiama Ray McCoy e anche lui è a caccia di un paio di “lavori in pelle” forse responsabili di una bizzarra strage. Il nostro dovrà girare vorticosamente una metropoli tanto tecnologica quanto degradata e pullulante di sciroccati e viziosi. L’investigazione è quanto di più complesso e arrovellato (da noir hard boiled) e il tutto è ulteriormente complicato da un ingorgo di ramificazioni narrative che modificano profondamente sia lo svolgimento che il finale. Praticamente il gioco è un antesignano di quelli di Cage con un numero di variabili non certo minore.
    Anche i dialoghi sono straordinari e svelano la loro vetustà solo per il fatto di essere politicamente scorretti a un livello impensabile per l’attuale bigottismo. I temi del razzismo e dell’inclusione sono trattati con grande profondità e durezza. “Detroit: become human” gli è vistosamente debitore, ma qui i "cattivi” possono esserlo tutti.
    Anche i Fallout hanno pesanti debiti con Blade runner, soprattutto Fallout 4 che, in fondo, si limita a sostituire il termine “androide” con “sintetico”, ma si fonda anche lui sulle crisi di identità derivanti dai ricordi artificiali.
    Una particolare nota di merito va anche al sonoro che è letteralmente strepitoso. Le musiche sono quelle del film e l’unica variante di rilievo è la cover della famosa “One more time, love” che qui ci viene restituita da una voce femminile che pare canti dietro a un megafono:
    Il sapore di questa versione è ancora più vintage e le sue sonorità anni ’40 ancora più stridenti visto che risuonano in un ambiente così futuribile. E’ mia convinzione che proprio questo brano abbia suggerito l’analoga contaminazione sonora che renderà così tipici i vg dei Fallout.
    Nota: anche il primo Fallout è del 1997 ma il film è di quindici anni prima.
    Ma tutte le musiche del grande Vangelis colpiscono duro. Senza essere troppo invadenti sottolineano e circondano con le loro raffinatissime sonorità elettroniche. Il tema finale continua a elargire brividi:
    lo conoscerete senz’altro visto che viene ancora spesso usato come accompagnamento di innumerevoli filmati televisivi.
    Nell’edizione GOG possiamo, inoltre, usufruire dell’ottimo doppiaggio in italiano che era stato eseguito dagli stessi doppiatori del film.
    Tutto meraviglioso? Quasi.
    Innanzitutto sui monitor attuali la definizione bassissima penso sia difficilmente sopportabile anche per i fan più sfegatati della pixel art. Peccato. Ma per chi scrive, dopo pochi minuti, la trama ha preso il sopravvento e il problema è scomparso.
    L’altro aspetto critico è quello della difficoltà.
    Tremenda.
    Non ci sono veri e propri enigmi ma gli indizi su come proseguire nell’indagine sono sempre praticamente assenti. Quindi si finisce per girare smarriti e senza meta per la città.
    Pochi potranno evitare di ricorrere a qualche walktrougth ma, anche seguendolo pedissequamente, è possibile che gli eventi successivi non coincidano. Infatti, per variare la trama, basta seguire un diverso ordine all’interno dei dialoghi o nella sequenza delle visite ai luoghi.
    La buona notizia è che, pur con la pappa fatta, i neuroni vanno comunque un po’ stimolati.
    Mi ha entusiasmato, ma lo consiglierei solo a chi predilige la narrazione, ama le sfide intellettuali veramente severe e non prova alcun interesse per la grafica di ultima generazione.
     
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  3. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons

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    "tutti sono inesorabilmente brutti e con gli occhi sporgenti (!), le donne sono veri scorfani e sulla pelle di molti uomini, al posto dell’”onor del viso”, paiono spuntare piccole scaglie…" La Maschera di Innsmouth. :) <3
     
    Ultima modifica: 27 Gennaio 2020
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  4. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    E qui casca l'asino. Io mi sono incartato verso la fine e non l'ho più ripreso, destino comune a molte (la maggior parte a dire il vero) delle avventure.
     
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  5. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    this, ribadisco che dal monitor, certe volte, mi arrivava la puzza di pesce :)
    a quei tempi non ero riuscito a finirlo
    questa volta mi sono incartato anch'io un paio di volte ma anche perché, da scemo, seguivo pedissequamente le guide come se ci fosse uno svolgimento solo
    per esempio (non è un gran spoiler):
    a un certo punto finisco nel quartiere dei teatri, la guida mi diceva di andare el cabaret dove avrei dovuto trovare un tale
    invece, nella mia partita, dovevo andare prima nel locale degli spogliarelli che è di fronte
    c'era già andato ma non riuscivo a far niente perché mi bloccavano e invece c'era un "trucco" per proseguire
    così sono andato prima lì e mi si è sbloccato anche l'altro locale
    idem per certi personaggi che non riuscivo a incontrare, mi succedeva perché, nella mia partita, non erano replicanti (o umani) come in quella di chi aveva scritto la guida
    una faticaccia ma ne è veramente valsa la pena, il mio finale è stato comunque ricchissimo di pathos, ci vorrebbe veramente bel un remake col motore (e l'accessibilità) di detroit: become human
     
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  6. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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    Un paio di serate tra amiche ha portato al completamento di The Order:1886. E che dire...sono molto combattuta. Il gioco ha pregi (enormi) e difetti (non enormi, ma evidenti).

    Partiamo dal punto forte: la grafica. Uno spettacolo. I miei occhi stavano impazzendo da quanto questo gioco sia bello esteticamente: il design è una roba stupenda, se poi aggiungiamo il mio amore per lo steampunk, è il mio paradiso su gioco. La fisica di corpi e roba che si rompe è fantastica.

    Secondo punto a favore: mondo e personaggi: tutti ben caratterizzati (e Nicola Tesla è il fornitore di armi più puccioso e adorabile dai tempi di Leonardo Da Vinci su Assassin's Creed 2) e francamente in questa ambientazione dove Van Hellsing incontra Underworld in salsa Arturiana, ma con tutti i riferimenti possibili all'epoca Vittoriana (manca solo uno Sherlock Holmes vagante e ci son tutti i classici) io vado in brodo di giuggiole.

    Punti a sfavore: gameplay. Nulla di nuovo, qui. Un Uncharted con però poche arrampicate e troppi. Quick time event. Troppi. Per carità, il gameplay fa il suo lavoro e le fasi shooter hanno anche idee carine con le armi steampunk (la Termite è stato il mio fucilazzo-lanciagranate preferito) e con enigmi e minigiochi semplici ma carini. Manca però la vera e propria parte di esplorazione, con capitoli completamente composti da cutscene, che per quanto belle e fondamentali ai fini della trama, fanno sentire il gioco davvero frettoloso. E data la brevità dal titolo, non è difficile. Anche i collezionabili sono a dir poco scarni.

    Altro punto a sfavore: trama e personaggi. Sì, perchè sono sia un pro che un contro: se da una parte sono adorabili (Lafaiette, Tesla e pure quella linguaccia di Isabelle sono adorabili a modo loro, e Lafaiette e Isabelle hanno due evoluzioni comprensibili alla trama, seppur opposte), dall'altra il gioco li soffoca con una trama fatta muovere troppo in fretta, senza pause tra un capitolo/avventura e l'altra. I background dei personaggi (protagonista compreso) sono a malapena accennati, lasciando molto all'interpretazione/intuito dello spettatore (io ammetto di non aver ancora capito come ha fatto un francese ad entrare a far parte della Tavola Rotonda AmazzaMostri. E questo succede in game!).

    Insomma, ottimo se fosse stato un film, ma come videogioco manca qualcosa. Di solito non sono per i flashback, ma in questo caso, avrebbero davvero aiutato per comprendere meglio motivazioni, intrecci e lore.

    Aggiungiamo un finale aperto che se non vedremo mai un sequel mi farà piangere il cuore per sempre, e siamo a posto.
    Sarebbe stupendo se qualcuno comprasse l'IP, facesse il sequel e ci aggiungesse il gameplay esplorativo che questo setting merita, ma ovviamente resta nei sogni.

    Che dire, gioco molto carino, con un setting molto interessante, decisamente da prendere in superofferta per la brevità e la rigiocabilità quasi nulla. Ma da provare.
     
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  7. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    ci ho pianto anch'io
    e sono d'accordo su tutto
    peccato, le ambientazioni steampunk sono tra le più rare, eppure potrebbero essere le più affascinanti e intriganti
    è vistoso che tutte le risorse le avevano spese sui piani narrativi, grafici e del lore (che trasudano genialità) e poi gli hanno cucito frettolosamente sopra uno dei peggiori gameplay mai visti
    peccato veramente
     
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  8. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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    Non capisco perchè i setting steampunk siano così bistrattati...:emoji_cry:

    Ora, amo lo shi-fi e il medieval fantasy, ma entrambi sono più che triti e ritriti...:emoji_rolling_eyes:
     
  9. alaris

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    Non mi stancherò mai del fantasy;)
     
  10. baarzo

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    Ho finito di giocare a Tower of Time grazie alla traduzione di Darth Vader, alfx e Metallo.

    Se devo dargli un voto complessivo gli darei un 7 ma il voto è molto soggettivo perchè il "tipo di gioco non è il mio genere", ma è comunque un bel gioco.

    Storia: secondo me è la parte meglio realizzata del gioco piena di colpi di scena uno dietro l'altro soprattutto negli ultimi livelli e capace di creare un interessante lore, anche se rimangono dei buchi nella storia, cosa che comunque è coerente con il tutto perchè il gioco è ambientato in un mondo fantasy 1000 anni dopo un mondo tecnologicamente avanzato come il nostro (si capisce?).

    Il gioco è story driven quindi dal punto RPG a poco anche se all'interno del gioco ci sono delle "scelte critiche" ma queste vanno ad influenzare solo le statistiche del PG e qualche ricompensa e in alcun modo la storia.

    c'è anche una sotto trama che però non viene conclusa (forse hanno in mente un secondo capitolo)

    Gameplay e CS: il gioco è diviso in fase esplorativa e fase di combattimento. L'esplorazione è un'altra cosa molto ben riuscita del gioco che di per se è un dungeon crawler (siamo dentro una torre) con ogni livello molto ben caratterizzato e con un ottimo design. Girare per la torre è divertente ed è piacevole anche per gli occhi perchè nonostante sia un gioco isometrico la componente 3D è ben sviluppata.

    I combattimenti non avvengono in mappa ma avvengono su scenari a parte e sono sostanzialmente combattimenti ad ondate (mi hanno stufato dopo poco :D e infatti da tipo il 7 livello ho abbassato al minimo la difficoltà per renderli i più corti possibile) con ogni tanto alcune varianti o combattimenti contro boss.

    I nostri PG non accumulano esperienza ma per farli avanzare di livello servono ori e progetti, ogni PG (7 in totale) ha delle abilità uniche e la potenza del PG è molto legata all'equip, sostanzialmente si è molto legati al grinding e al crafting in stile diablo per intenderci (altra cosa che a me non piace) ma non essendoci molti scontri (per fortuna tutti i combattimenti sono scriptati e non ci sono scontri casuali) il crafting ha più peso del grinding.

    Queste sono sommariamente le caratteristiche del gioco, purtroppo per me lo sviluppo dei PG in stile diablo e il tipo di combattimenti dopo un po' mi ha annoiato ma il voler andare avanti con la storia (ripeto ottima) mi ha spinto a finire il gioco (felice di averlo finito). Penso che a chi piace il genere e le sfide (credo che i combattimenti si godano a pieno a livelli difficili) sia un gioco da almeno 8-8,5 per gli altri consiglio di giocarlo in modalità facile è fare una speed run.

    Scusate la confusione ma non sono mai stato un letterato, spero che si sia capito un po' tutto
     
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  11. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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    Ma deve essere sempre. Solo. Medieval. Fantasy? :emoji_weary:

    Cioè, draghi, spade e castelli piacciono anche a me, ma non esiste solo quell'ambientazione! The Order 1886 è a tutti gli effetti un fantasy alla Underworld ma con l'aggiunta dello steampunk, ed è questo che adoro.

    Il fantasy può essere mescolato a tutte le ambientazioni che si vuole, ma sento che (soprattutto i tripla A) abbiano paura ad uscire dai canoni tolkeniani. :emoji_sweat:

    Con il successo dei vari Sekiro, Bloodborne, Ni-ho, AC Odyssey, spero che le SH di avventure e RPG non souls like (che detesto) si decidano ad ampliare le tipologie di ambientazioni.
     
  12. PRobbia

    PRobbia Livello 1 Patreon Supporter

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    Io la penso asattamente come te ma se leggi in giro uno dei fattori che a portato al flop di Pillars of Eternity 2 è l'ambientazione che non è il solito fantasy medievale...poi capisci perché siamo sempre li a estrarre spade nella roccia..
     
  13. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons

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  14. WillowG

    WillowG Ombra Grigia Ex staff

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  15. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    idem
    e idem
    ma il primo dishonored l'avevo fatto e mi era piaciuto assai lo stesso (fosse stato in terza gli avrei dato un bel 9)
     
  16. alaris

    alaris Supporter

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    Concordo sono solo al primo livello ma ho anche io questa impressione sembrerebbe un bel gioco.
    La storia sta piacendo molto anche a me piena misteriosa quel tanto che basta per proseguire con voglia.
    Il combact non mi dispiace non è frenetico, almeno per adesso, come in Diablo che tu citavi in quanto mettendo in pausa diventa molto
    tattico...a me piace ma come dici tu è una questione di gusti personali.
    Verissimo e ad ogni passo scopri qualcosa di nuovo della storia e del background.
    Mi associo ai ringaziamenti...grazie ancora!
     
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  17. baarzo

    baarzo Livello 2

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    soprattutto riguardo l'esplorazione sei solo sulla punte dell'iceberg
     
  18. Metallo

    Metallo Saprofago

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    Recensione molto azzeccata. Io sarei più per un 8,5 invece, dato che il combat system e la personalizzazione degli eroi mi hanno preso tantissimo. Sembra un tower defense con i nemici che arrivano ad ondate e se può sembrare facile e monotono all'inizio in realtà ci sono momenti durante il combattimento che se si perde la concentrazione per un attimo la sconfitta è certa.
    Io avevo completato anche tutte le sfide facoltative per ottenere valanghe di frammenti e personalizzare al meglio il party.
    Per la storia, esplorazione, dialoghi e mondo di gioco hanno fatto un ottimo lavoro. Peccato che verso la fine il gioco mette troppa carne sul fuoco e sembra proprio che sia stato finito velocemente... ma niente di grave.
    Questi polacchi hanno del talento e Tower of Time ne è un esempio. Ora stanno sviluppando Dark Envoy che dovrebbe uscire entro l'anno. Tenetelo d'occhio.
     
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  19. baarzo

    baarzo Livello 2

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    Concordo il mio giudizio infatti è influenzato dai miei gusti sul CS e personalizzazione
     
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  20. Maurilliano

    Maurilliano DadoMani Patreon Supporter

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    fico Dark Envoy, anche se ho un po' perso l'attitudine a cimentarmi su questa tipologia di gioco
    questo grazie alle varie bethesda del cavolo, ma sopratutto grazie alla nostra bellissima e simpaticissima bioware
    https___specials-images.forbesimg.com_imageserve_1031855708_0x0.jpg
    ......arts, una ceppa di p**le :emoji_thumbsdown: