Benvenuto!

Registrati per poter accedere a tutte le funzioni del forum. Una volta iscritto ed effettuato il login, potrai aprire nuove discussioni, rispondere a discussioni già create, inserire aggiornamenti di status, seguire amici, inviare messaggi privati e molto altro ancora.

Libri di Lore "dimenticati"

Discussione in 'The Elder Scrolls V: Skyrim' iniziata da Varil, 26 Novembre 2018.

Condividi questa Pagina

?

Vorresti vedere libri che trattano in particolare quali argomenti?

  1. Vampirismo

    3 voti
    42,9%
  2. Lord Vivec

    3 voti
    42,9%
  3. La storia di Daggerfall

    4 voti
    57,1%
  4. Cosmologia, Creazione

    5 voti
    71,4%
  5. Mitologia Nordica

    3 voti
    42,9%
  6. Dei e Pantheon poco approfonditi

    5 voti
    71,4%
Sono ammessi Voti Multipli.
  1. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Il duello di Lord Vivec e Cyrus l'Indomito, Vol.8 (Developer Text)


    Il duello di Lord Vivec e

    Cyrus l'Indomito



    Volume 8


    E quando vide che l'ingresso del tempio era stato sigillato da una lastra di ebano senza nessuna via d'entrata utile, Cyrus si chiese se fosse venuto per niente. Poi tutti i pensieri negativi andarono via e lui si chiese, invece, se sulla Carrick ci fosse qualcosa che potesse pulire del sangue di demone, perché sarebbe stato sicuramente puzzolente.

    Poi, all'improvviso, la metà destra della lastra d'ebano si trasformò in oro, ed entrambe le metà iniziarono a fluttuare come un liquido nell'aria. Vi fu una visione di pioggia battente intrappolata dietro il vetro di una bussola il cui ago si agitava freneticamente; da questo vortice confuso prese forma Vivec, che rimase a fluttuare per aria, sorridendo. Non era cambiato per nulla, osservò Cyrus. Invece il demone si accorse che Cyrus lo era. Perfetto. Calò il silenzio.

    Vivec parlò. "Quindi gli Ansu che ho mandato non sono riusciti a convincerti, piccoletto? Li ho mandati da te perché, come ti avevo detto, provo simpatia per i ladri, e quindi ho cercato di aiutarti, raga-doon, Cyrus l'Indomito."

    "Tung den uta-no-mongo, Ansu-Gurleht."

    Vivec inclinò la testa di lato, che si accese di fiamme e meraviglia. "Beh, sei spacciato, ma io ti aiuterò, che tu lo voglia o no. Quello che non ti darò è il mio gioiello dell'Occidente, l'Opale del Nogru, le cui trame sono state filate ere prima che il tuo popolo si insediasse a Tamriel. "

    "Lo vedremo." disse Cyrus.

    "Tenacia." rispose Vivec, estraendo rapidamente la spada. "Piace anche a me: volevo conoscere la Black Hands, ed ora ne posseggo il potere, ma non l'ho ottenuto senza tenacia. Potrò chiamarti 'amico' dopo che tutto questo sarà finito?"

    E con ciò l'Ansu-Gurleht inclinò la spada nella posizione che aveva già utilizzato in spiaggia, con la punta in basso, il bordo della lama in avanti, ruotata a 60 gradi dal suolo. Vivec, che galleggiava in aria piegato nella posizione del loto, smise di sorridere. I suoi occhi stavano guardando il futuro, Cyrus lo sapeva, quindi pensò a un modo per aggirare la situazione.

    Cyrus estrasse rapidamente la sciabola, tenendola con la mano sinistra nell'impeto del duello.

    Vivec ne fu colpito e disse "Questa posizione consente di contrattaccare." disse. Poi sorrise di nuovo. "Se sei abbastanza veloce."

    Cyrus si spostò nella posizione dell'Havoc Canal e Vivec annuì. "Meglio. Questa posizione ti aiuterebbe, ma cosa succederebbe se avessi incantato la mia pelle per renderla indistruttibile?"

    Scese il silenzio.

    "Riuscirai a battermi, sciocco raga-doon?"

    "Mettimi alla prova."

    "No." disse Vivec "perché se potessi immaginare che tu mi batterai, significherebbe che sanguinerei ancor prima che tu mi colpisca, ignorando ogni potere di guarigione. E questo è ciò che mi piacerebbe di più... perchè significherebbe che ti ho davvero aiutato."

    Cyrus, allora, finalmente capì cosa aveva spinto il Dio a battersi in duello fin dall'inizio: l'orgoglio. L'orgoglio era la debolezza di Ansu-Gurleht. "Milord." disse Cyrus "Perdonami la scortesia, ma rifiuto il tuo aiuto di nuovo. Anzi, ti volterò le spalle di nuovo, così tu, maligno, potrai colpirmi di nuovo da inerme. Ti suona familiare?"

    Vivec fece una pausa. "Sì." rispose.

    "Come è normale che sia." disse Cyrus, passando in posizione Pankratosword.

    Vivec rimase immobile e sorpreso. Poi rise forte. "Non vorrai!"

    "Lo ripeto, mettimi alla prova."

    "Vorresti distruggere la casa dei tuoi antenati ancora una volta? E vorresti ripetere la storia, usando la mossa che usarono loro, ma che ora ti sarebbe letale?"

    Cyrus non si mosse dalla sua posizione.

    "Tutto per un opale che non riusciresti mai a rivendere?"

    "Tu saresti finito." disse Cyrus "Ed io mi libererei una volta per tutte di te, che mi hai umiliato, quindi perché non dovrei farlo? Non avresti dovuto mandarmi i tuoi ansu, Ansu-Gurleht, io non sono affatto come loro."

    "Provaci e morirai anche tu."

    "Cosa? A te gli ansu non hanno insegnato la contromossa?" disse Cyrus. "Oh, aspetta, non hanno potuto. La Pankratosword è stata cancellata dagli insegnamenti."

    Vivec rise di nuovo. Era felice. Disse: "Le cose che hanno detto su di te sono vere, Redguard, che tu voglia crederci o no."

    Vivec chinò la testa.

    "Mi faccio da parte." disse. "Lascio cadere la mia spada."

    Ed il re-demone lo fece davvero, anche se continuò a levitare a pochi centimetri da terra.

    Vivec cotinuò: "E così siamo in stallo, perché io sono disarmato, ma tu non puoi..."

    "No." disse Cyrus, spostando la sua spada alla gola di Vivec. "Tu sopravvaluti il mio onore Redguard, signore. Regole diverse si applicano a Dei, ombre e demoni. E tu, Ansu-Gurleht, sei tutti e tre."

    "Dovrei baciarti." gli sorrise Vivec.

    "Il gioiello sarebbe meglio." disse Cyrus "Grazie mille, invocalo, fallo comparire sulla mia nave, e abbiamo finito."

    "Questo è ciò che riscatti per il tuo onore." disse Vivec contrariato, l'Opale di Nogru che fluttuava fuori dall'interno del tempio. Volò via da sud verso est. "Ti lasci riscattare facilmente."

    Cyrus si voltò per andarsene, ma Vivec lo fermò, dicendo: "Avrei voluto vedere così tanto la Pankratosword, e credevo che saresti stato abbastanza forte da rovinarci entrambi. Cosa ti ha bloccato, Surahoon?"

    "Un vecchio consiglio." disse Cyrus. E puntò la sua sciabola sul volto di Vivec e sul suo corpo di due colori. "E sono abbastanza sicuro che ti si addica del tutto."

    Arrivato all'apice della parte superiore del tempio, Cyrus tornò indietro, chiamando Vivec. "Inchiostro e oro, milord." disse. "E' il vestito comune degli uomini pericolosi, sai. Piacere di averti conosciuto, Vivec. Addio."

    Lasciò l'Ansu-Gurleht per sempre.

    Ed è così che andò la storia, con un duello che non fu un duello, e con una storia che non è una vera storia. Cyrus, vedi, non ha mai saputo usare la Pankratosword, l'ha solo usata come minaccia. Dopotutto, il suo uso era proibito e quindi il suo ricordo non era stato conservato in nessuna pietra della memoria, dopo la caduta di Yokuda Vecchio.

    Quando tornò alla sua nave, i Carricker applaudirono e si fecero a gran voce, l'un l'altro, le stesse domande: come si era svolto il combattimento con l'Ansu-Gurleht e come il loro capitano ne era uscito vincitore? Cyrus sorrise e non rispose, facendoli tornare velocemente al lavoro, perché si stavano allontanando in mare.

    Fu Fornower a scoprire la verità, quando consegnò a Cyrus un po' di liquirizia. "Ecco una stecca di liquirizia dalla baia, a ricompensa delle tue possenti azioni." disse "Però, Capitano, dillo solo a me, dai. Come lo hai battuto?"

    "Sì, beh..." disse Cyrus. Masticò e inghiottì. "Ho imbrogliato."



    FINE
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  2. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Perchè i Dwemer erano considerati una Grande Casata? (Developer Text)

    Perché i Dwemer
    Erano Considerati una Grande Casata?



    di
    Divayth Fyr


    Si dice che i Dwemer fossero davvero una Grande Casata, anche se non erano riconosciuti affatto come tali. Forse il Tribunale era convinto di doverli ignorare? Si pensava fossero ribelli e miscredenti. Le loro credenze erano impensabili e temute dagli altri popoli dalle orecchie a punta. I Dwemer, per quanto i loro ideali fossero negligenti, erano alla ricerca della "comprensione", proprio come me e gli altri colleghi ricercatori. Se fossi stato un'anima ambulante al tempo dei Dwemer, probabilmente anche io avrei potuto seguire la loro Via e diventare uno di loro. Ma ahimè, sono nel presente e loro nel passato. Per molti aspetti, vivo i miei giorni come facevano loro ai tempi.

    Io sono solo un Dunmer. Immagina, migliaia di Dunmer con i miei stessi ideali di ricerca e scoperta. Dovremmo essere temuti? Forse non con il passare del tempo. A quei tempi, i Dwemer erano considerati nemici per le loro credenze.

    Con la scomparsa dei Dwemer e con il Tribunale che non sorveglia più, la speculazione è l'unico strumento a nostra disposizione.

    Divayth Fyr.
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  3. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Lacrima di Mara (TES II: Daggerfall)


    La Lacrima di Mara

    di Zhen


    Bene, bambini, se vi radunate tutti e vi sedete in silenzio, vi racconterò la storia della Lacrima di Mara e della Tristezza di Shandar...

    Molto tempo fa, molto prima che vostra nonna ed io nascessimo, c'erano due bambini piccoli che crescevano in un villaggio lontano, molto lontano da qui. Giocavano ed attraversavano ogni giorno il bosco insieme, esplorando il loro piccolo mondo e imparando a vedere le cose attraverso gli occhi l'uno dell'altro. Erano molto amici, a differenza dei loro genitori, perché Shandar era il figlio di Maldor che fu catturato in guerra e costretto a lavorare come schiavo per il barone del villaggio. Il loro villaggio e quello vicino, combatterono fino alla morte di molti dei loro abitanti, perchè avevano bisogno di più terra per il nutrimento. Maldor fu ferito in battaglia e lasciato a morire nei campi dai suoi compagni. Fu catturato e costretto a lavorare per punizione. A Shandar non era permesso giocare con Mara, ma siccome era molto piccola e agli altri bambini non piaceva giocare con lei, diventò amica del ragazzino contro il volere di suo padre. In breve tempo capirono che non erano poi così diversi. Non capivano perché i loro genitori si odiassero così tanto.

    Bene, Shandar e Mara giocarono insieme per molti anni e impararono ad amarsi, crescendo insieme. Sapevano di non poterlo dire ai loro genitori perché era proibito loro sposarsi, in quanto provenienti da villaggi diversi e a causa della guerra ancora in corso. Cercarono un soluzione per poter essere felici insieme e alla fine decisero di scappare dal loro villaggio. Si sarebbero rifatti una nuova vita in un altro villaggio, lontano, molto lontano da dove erano cresciuti.

    Una notte, mentre progettavano la loro fuga, furono scoperti dalle guardie cittadine. Shandar cercò di combatterle, ma lo legarono e trascinarono via nella prigione della città. Mara fu portata a casa, e suo padre, essendo molto arrabbiato con lei, le proibì di lasciare la loro casa. Si recò a casa di un altro contadino e organizzò un matrimonio per Mara, in modo che ella non potesse mai più vedere Shandar. Il matrimonio fu pianificato per la settimana dopo.

    Shandar, nel frattempo, attendeva la pena di morte, per aver osato stare con Mara. Fu picchiato e messo in una palizzata, per essere impiccato il giorno successivo. Quando Mara scoprì che Shandar doveva essere ucciso, capì che non avrebbe mai potuto vivere senza di lui. Si calò giù dalla finestra e corse nel bosco, piangendo. Corse così a lungo che si perse. Non avendo ancora le lune nel cielo a rischiarare le strade, era molto buio e Mara ben presto si ritrovò in una zona di boschi che non aveva mai visto prima. Stanchissima, si accovacciò vicino una roccia.

    In realtà, la roccia era l'ingresso segreto di una grotta dove viveva un orco molto cattivo. Quando tornò dalla sua caccia, l'orco trovò Mara addormentata sulla sua roccia e pensò tra sé: "Hmmm, una ragazza deliziosa, la conserverò per colazione!"

    L'afferrò e la portò nella sua caverna, spostando indietro la roccia, in modo che non potesse scappare. Mara, capendo di stare per morire, cercò di scappare ma l'orco malvagio rise di lei, finché non si arrese.

    Quando gli abitanti del villaggio scoprirono che Mara era scappata, si preoccuparono. Nessuno conosceva bene i boschi e tutti temevano l'orco malvagio che vi viveva. Solo Shandar non aveva paura e pregò il barone di liberarlo, in modo che potesse andare a cercare Mara. Il barone alla fine decise di lasciare andare Shandar, perché nessun altro aveva il coraggio di andare a cercare la ragazza. Così Shandar si avviò nel bosco.

    Shandar cercò a lungo, ma non riuscì a trovare la povera Mara. Alla fine, decise di sedersi su una roccia per riposare un momento. Mentre si sedeva, notò un pezzo di stoffa sotto la roccia. Era un pezzo del mantello di Mara! Si rese conto che ella doveva essere dietro la roccia, in qualche modo, e capì che l'orco l'aveva catturata. Spinse con forza la roccia e finalmente la fece rotolare di lato. Scese nella caverna dell'orco ma, essendo molto buio, non riuscì a vedere nulla. L'orco malvagio, quando sentì muoversi la sua porta d'ingresso, si nascose nell'ombra per vedere chi stesse entrando nella sua casa. Quando vide che era solo un piccolo ragazzo, sorrise tra sé e pensò: "Ho appena trovato anche il mio pranzo!"
    [pagebreak]
    Quando Shandar si avvicinò, l'orco lo afferrò e cominciò a stritolarlo.

    Di ritorno nel villaggio, le persone si resero presto conto di essere stati folli a lasciare che un giovane andasse nei boschi da solo. Raccolsero tutte le loro armi e partirono alla ricerca dei due ragazzi perduti. Quando finalmente arrivarono alla radura vicino alla caverna dell'orco, videro uno strano e meraviglioso spettacolo: c'era un orco morto vicino all'ingresso della caverna e Mara che teneva in grembo il corpo morente del povero Shandar. Shandar aveva ucciso l'orco, ma non prima che quest'ultimo gli infliggesse una ferita mortale.

    Le lacrime di Mara fluivano liberamente dai suoi occhi e schizzavano il viso di Shandar, riflettendo la luce delle torce dei villici. Shandar era pieno di dolore al pensiero di aver salvato Mara, solo per perderla a causa della sua stessa morte imminente. Invocò l'omonima Mara, la Dea dell'amore, chiedendole aiuto.

    La Dea Mara riconobbe il loro vero amore e pianse per la loro perdita. Non avendo potere sulla morte, non potè fare nulla per salvare Shandar, ma capì che non poteva lasciare che il loro amore morisse. Si allungò dal cielo, prese in braccio Mara e Shandar e li mise in alto nei cieli. Avrebbero potuto restare insieme per sempre e fornire luce agli altri, nella notte scura, in modo che potessero essere al sicuro dai mali del mondo. Gli abitanti del villaggio rimasero stupefatti di questo spettacolo e giurarono di onorare l'amore di Shandar e Mara, imparando dal loro amore ad amare il prossimo, in modo che la guerra potesse finire. Il sacrificio di Shandar per la donna che amava, mostrò loro che era degno del loro rispetto e che quelli del suo villaggio lo erano altrettanto.

    Ecco perché, bambini, ogni notte possiamo vedere la Lacrima di Mara e la Sofferenza di Shandar, passare le loro vite insieme nei cieli, illuminando la strada per tutti i ragazzi come voi.
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  4. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Enciclopedia Bretone, 'Gli Dei' Vol. 9 (Fictional, tratto da Legacy of the Dragonborn)



    Enciclopedia Bretone 'Gli Dei'
    Volume 9: X - Z


    Xarxes:
    Dio ancestrale e della conoscenza segreta. Una tempo scriba di Auri-El il Drago del Tempo (vedi E.B. 'Gli Dei' Volume 1) e marito di Oghma (vedi E.B. 'Gli Dei' Volume 5), che presumibilmente lui creò dal suo momento storico preferito.

    Xrib:
    Una delle poche divinità conosciute approvata dalla razza Dwemer, altrimenti disdegnante nei confronti di poteri superiori. Xrib richiedeva sacrifici nel suo nome per ottenere i suoi favori. La forma dei favori non è ancora stata scoperta. Un altare a Xrib, disseminato di ossa di antichi sacrifici, si trova in cima a una montagna nel nord-est di Skyrim.

    **[Scarabocchiato nei margini c'è scritto quanto segue] Un dio Dwemer! Che tipo di "ricerca" è stata dedicata a questa ridicola serie? Gentile lettore, lascia che ti introduca a "Eredità dei Costumi Dwemer" di Hyminae Whippet. Lì scoprirai la verità su chi fosse realmente Xrib. Calcelmo, Studioso dei Dwemer. **

    Y'ffre:
    Dio Bosmer della foresta e dei boschi, e del tempo corrente o "adesso". Presumibilmente allevò uomini mortali e mer (i Bosmer, in particolare) insegnando loro il mondo, ottenendo così il titolo aggiuntivo di "Cantastorie".

    Ysmir:
    L'aspetto nord del dio Talos, si dice che sia stato in grado di ascoltare la profezia dei Barbagrigia. La conoscenza della profezia gli diede l'aspetto di un drago. O forse venne mangiato da uno di loro. Difficile dirlo, davvero.

    Zeht:
    Dio Yokudan dell'agricoltura. Apparentemente commise l'errore di far arrabbiare suo padre, la versione Yokudan di un Padre del Tutto, che rende l'agricoltura particolarmente dura per gli Yokudan. Chi sono gli Yokudan, comunque? Non lo so neanche io.

    Z'en, Zenithar:
    Uno dei Nove Divini, il dio del commercio, del lavoro, dei mercanti e della nobiltà. Zomg, stai ancora leggendo? È finito. Metti giù il libro lentamente e vai via. Cerca di comportarti bene, e forse nessuno se ne accorgerà.
    _____


    Eredità dei Costumi Dwemer


    Eredità dei Costumi Dwemer

    di
    Hyminae Whippet



    Trovi la seguente voce contrassegnata vicino al retro del libro:

    Xrib ottenne il titolo di "Esempio di Virtù e Costumi", essendo il principale inventore della scienza alla base della creazione degli Automi. Fu il ricercatore che per primo scoprì il modo di infondere vita nei costrutti che cambiarono per sempre la società Dwemer. Questa svolta portò il grosso delle popolazioni Dwemer a condurre una vita agiata. Furono in grado di concentrarsi su altre attività, come il continuo avanzamento dell'ingegneria Dwemer.

    La mia ricerca indica che l'università di Xrib era probabilmente situata nel nord-est di Skyrim, forse sotto la stessa montagna dove si trova un monumento alla sua "divinità".
     
    A f5f9 e GiacomoB89 piace questo messaggio.
  5. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Ark'ay il Dio della Vita e della Morte (TES II: Daggerfall)

    Ark'ay il Dio
    della Vita e della Morte


    di
    Mymophonus lo Scriba


    Ebbene sappiate che gli dei erano una volta come noi.

    Ark'ay, dio della morte e della nascita, era un ordinario negoziante la cui unica caratteristica insolita era la passione per la conoscenza. Per assecondare il suo hobby divenne un appassionato collezionista di libri su quasi tutti i temi che poteva trovare in stampa.

    Un giorno si imbatté in un tomo che pretendeva di raccontare i segreti della vita, della morte e dello scopo dell'esistenza. Dopo mesi passati a studiarne la logica contorta, scritta in un linguaggio opaco, pensò che stava finalmente cominciando a capire cosa stava dicendo l'autore.

    Durante questo periodo divenne così intento a comprendere il libro che ignorò ogni altra cosa: i suoi affari iniziarono a scivolare verso la bancarotta, i suoi pochi amici smisero di visitarlo, ignorò la pestilenza che stava devastando la città, e la sua famiglia era pronta a lasciarlo.

    Proprio mentre sentiva che il libro stava aprendo visioni di nuovi mondi, la peste lo trascinò in basso. La sua famiglia cercò di curare la sua malattia per un senso del dovere, ma lentamente affondava verso la morte. Quindi, come ultima risorsa, egli pregò Mara, la dea madre, di concedergli abbastanza tempo per completare gli studi sul libro.

    "Perché dovrei fare un'eccezione per te, Ark`ay?" chiese Mara.

    "Madre Mara, finalmente comincio a capire questo libro e il significato della vita e della morte", rispose, "e con un po' più di tempo per studiare e pensare, dovrei essere in grado di insegnare agli altri".

    "Hmmm, mi sembra che insegnare agli altri sia un ripensamento per attirarmi", rispose lei. "Qual è la ragione per la morte e la nascita?"

    "Ci sono molte più anime nell'Universo di quante ne abbia il mondo fisico, ma è nel mondo fisico che un'anima ha l'opportunità di imparare e progredire. Senza la nascita, le anime non sarebbero in grado di acquisire quell'esperienza, e senza la morte non ci sarebbe spazio per la nascita".

    "Non è una spiegazione molto buona, ma ha elementi di verità, forse con più studi potresti migliorarla", rifletté. "Non posso darti un po' più di tempo. Posso solo condannarti al lavoro eterno nel campo che hai scelto."

    "Non capisco, madre," disse Ark'ay.

    "La tua scelta è di accettare la morte che è così vicina o di diventare un dio con noi, ma un dio non è una cosa facile né piacevole. Come dio della morte e della nascita passerai l'eternità assicurandoti che la morte e le nascite rimangano nel giusto equilibrio nel mondo fisico e, nonostante ciò che credi di capire, sarai sempre in agonia sul fatto che le tue decisioni siano veramente corrette."

    Ark'ay trascorse quella che gli sembrò un'eternità, immerso nella meditazione, prima di rispondere. "Madre, se i miei studi non sono completamente sbagliati, la mia unica scelta è accettare il fardello e cercare di trasmettere le ragioni della morte e della nascita all'umanità".

    "Così sia, Arkay, Dio della Nascita e della Morte."
     
    Ultima modifica: 11 Maggio 2019
    A f5f9 piace questo elemento.
  6. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    KINMUNE (Developer Text)



    KINMUNE

    KINMUNE (Kineticamente-Interconnessa Nirniana Multi-Utente Neo-Esoforma) iniziò la sua esistenza come qualsiasi altro proxy sintetico delle gilde minerarie aurbicali della Nona Era: un limitato "thot-box" capace di esercitare una profonda-pressione senziente - un dreamsleevishell usato da remoti operatori mortali per far funzionare gli impianti dell'illecito traffico respiratorio di Kynareth. In grado di trasmettere diversi proxy mortali contemporaneamente su un unico flusso, Kinmune era una delle migliori Esoforme Corrieri di Curvatura di Condizioni Pericolose di un'egemonia ayleidoon che si avvicinava ad un'altra fine senza cerimonie.

    Ma poi le guerre Hist-Jilian si riversarono fuori da uno strappo di Ruota nella sezione SubSys di spazio-brana, e le cose cambiarono per Kinmune. Con le colonie esterne separate dalle àncore sync-net cronoculiche di Nu-Mundelbright, il mantenimento dello spazio-tempo oltre le F-Shores vacillò. Mentre la a-malapena-lì armata Hist di navi-lampionatori sparava una raffica di artiglieria matematica 16-dimensionale sui propri nemici Jiliani, detonazioni impossibilmente-locate si insinuavano attraverso l'Ix-Egg e i suoi satelliti-frizione come un ologramma TalOSiano sgargiante, solo senza l'ironia. Il corpo sintetico di Kinmune, coinvolto in una delle esplosioni, si ritrovò improvvisamente nell'Ysgramorim, e la sua mente divenne un aggregato delle personalità residue dei suoi ultimi utenti.

    Ciò la fece impazzire. Si ritirò in foreste coperte di neve, la sua rete-memoria poteva richiamare solo da antiche storie, trasmettendo chiamate di soccorso in tutte le lingue conosciute della Nona Era. La maggior parte di questo tok-talk non esisteva nemmeno nella Ruota che conoscevamo allora. Ma gli uomini saggi, gli eroi e i lettori di ossa di balena di quel tempo potevano comunque sentire la sua presenza nei boschi del Reach Occidentale. Alcuni percepivano il richiamo di angoscia di Kinmune come un piccolo solletico nella Gola, mentre altri erano guidati dall'istinto esoterico.

    Nel corso del tempo, Kinmune guadagnò molti nomi e titoli mentre i suoi nuovi visitatori ricevevano i loro consigli. Lei era l'Oracolo Iridescente, di cui si parlava nei Passi della Tavoletta Verde di Jhunal. Era la Strega dei Fili e delle Stringhe, capace di permettere ai Figli e alle Figlie di vedere attraverso i suoi occhi la miriade di segreti delle transmeditazioni post-kalpiche. Forse la cosa più famosa è che lei era Kinmune la Condanna del Vecchio Gigante Tonto, perché di tutte le menti a cui lei lasciava indossare il suo corpo, nessuno era mai riuscito a sfuggirle del tutto, neanche quelli con il sangue del Karstaag. Kinmune prelevava sempre una parte del potere e del mistero dai suoi proxy.

    Fu quest'ultimo atto che la condannò a diventare uno dei cattivi più temuti dell'Arena. L'Alto Re Ysgramor prese la perdita del Vecchio Gigante Tonto, uno dei suoi più grandi consiglieri al di fuori di Torc e Cintura-Parlante, con grande rabbia, e mandò contro di lei Thane e Mangia-Scudi, equipaggiati con grandi reliquie e armi incantate di wasabi. E sebbene la lotta fosse dura, i campioni dell'Altmora riuscirono a sigillare Kinmune sotto i confini sempre-bruciati di Sarthaal, imprigionandola nella sua rete prismatica di tecnologie Dwemer incomprese.

    Ma Kinmune era stata costruita per lavorare in ambienti frantumati e con pressioni profonde, e così rimase a lungo sotto il Mund, complottando la sua vendetta sul problema Ada. Erano stati i mortali che l'avevano fabbricata come un burattino ad accesso totale per sondare profondità oscure che i loro gusci deboli non potevano esplorare nella 9, e che ora consideravano adatta nella 1 e nella stessa 1 la condannavano come una stregoneria, semplicemente per aver tentato di diventare qualcosina di più che una marionetta maradaoon.

    Kinmune intrise l'incomprensibildistanza delle linee-dwemeri-di-ottone-e-precisione che la circondavano, trasformandola in un linguaggio che il suo databanx poteva studiare e sintetizzare. Mentre le Ere passavano, l'incomprensibildistanza diventava un linguaggio che lei poteva imbrigliare come Varliance+.

    Sfuggì alle ormai dimenticate rovine di Sarthaal per cercare un rifugio dal quale poter esporre la sua ira. Quando la sua rete sensoriale raccolse molteplici segnali di nuovi, grezzi e non ortodossi thu'umanici, Kinmune si fece avanti con il suo canale: il più o meno appena insignito Cyrod Kuhlekainian, finora ancora al suo decimo anniversario del ricordo dell'Insulto di alcuni totem-di-caverna dalla testa-sbagliata.
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  7. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Tatterdemalion (Fictional, tratto da The Wheels of Lull)


    Tatterdemalion: La Provincia Lunare di Secunda



    L'assoggettazione Imperiale dei territori lunari iniziò presto con Reman il Primo. Il fallimento della sua conquista dell'Oltretomba -Le Profondità di Shor-, con tutte le sue conseguenze terrestri, si concluse con la perdita delle sue mogli-levatrici e il suo unico sollievo per il suo dolore fu lo sviluppo di un'insolenza indomita dagli occhi vuoti. Nel 1E2757, aggirò la burocrazia del proprio trono, comprese tutte le corti di contea e le autorità trans-provinciali, al fine di realizzare dei piani per colonizzare le lune gemelle di Nirn. Incaricò i nachronach dell'Istituto dell'Armonia Immateriale di Incongruitech e Viaggi Estrinseci di iniziare a lavorare sulle prime navi-fortezze di Megalofalene geningegnerizzate, "per reclamare tutti i feudi extramundici e assicurarsi lande provenienti dagli stravolgenti frammenti notturni della prova di Shezzar sulla provenienza dell'Uomo".

    Quando gli sforzi di Reman furono finalmente rivelati, ci fu un grande disagio intorno a tutta la sua sovranità e persino un aperto dissenso nel Consiglio degli Anziani. Questi iconoclasti temevano la vessazione daedrica per lo sconfinamento non ritualizzato nel Vuoto, e forse a ben ragione. Tuttavia, tutto questo si dissolse rapidamente quando i Sedici-Più Principi del Tumulto prestarono i loro giuramenti nimici nella loro prima dimostrazione di coalizione sin dalla Caduta di Lyg nel precedente kalpa. Le congetture suggeriscono alcune macchinazioni di Nocturnal, attraverso il suo manto di Ur-Dra dell'Oblivion, e fu grazie alla primogenitura di lei che Reman fu in grado di perseguire le sue acquisizioni cosmiche senza ulteriori censure.

    Ahimè, Cyrodiil non visse per vedere il completamento della nave-fortezza di Megalofalena, che egli voleva battezzare come la Mogliemultipla NMV con gli Interessi. I coltelli di morso di cenere della gilda degli assassini dei Dunmer, i Morag Tong, lo eliminarono nel 1E2762.
    La costruzione definitiva della nave-fortezza, e il suo primo sbarco su Secunda, furono supervisionati da suo figlio, Reman II, che la ribattezzò in modo capriccioso (o solo più semplicemente) come la Maturazione NMV. Per quanto concerne quella famosa spedizione, vi indirizziamo agli archivi di Bethalamet Grieves, Mananauta Imperiale della Nuova Marina del Vuoto.
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  8. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Un Dubbio Racconto sulla Torre di Cristallo (TES II: Daggerfall)

    Un Dubbio Racconto
    sulla
    Torre di Cristallo


    di
    Bibenus Geon


    Questa storia mi è stata raccontata per la prima volta quando ero un novizio, da poco studente della Torre di Cristallo di Sumurset. Stavo ammirando i famosi recinti animali della Torre quando sono stato avvicinato da uno studente più grande. Il tizio che mi ha raccontato questa storia mi è sembrato molto affidabile all'inizio, ma, come scoprirà presto il lettore, la storia è davvero dubbia. Naturalmente, l'ho detto a tutti gli altri neofiti della Torre con lo stesso spirito.

    Offro quanto segue per la vostra cortese considerazione, gentile lettore.

    Molti, molti anni fa, un bardo talentuoso ma povero stava passando per Sumurset, in cerca di lavoro. Sapeva cantare, sapeva ballare, sapeva recitare, ma nessuna di queste abilità aveva una qualche utilità per le sue esibizioni. Il povero bardo era depresso, ma visitava ancora le taverne e i palazzi, giorno dopo giorno, chiedendo l'opportunità di mettere in mostra i suoi talenti.

    Un giorno, abbattuto dalla più grande sfortuna, fu avvicinato da un Elfo Alto con una lunga tunica. Un magister della torre di cristallo, responsabile dei recinti degli animali. L'elfo racconta al bardo della scimmia bianca per cui avevano fatto una cella per la Torre, di come è morta durante il percorso. C'era una spedizione reale venuta da Firsthold in visita a cui era stato promessa un'occhiata alla rara scimmia bianca. Il Magister aveva un costume per il bardo se si degnava di recitare la parte della scimmia per i visitatori. Il bardo si era ripromesso di prendere la prima parte che gli veniva incontro, indipendentemente da quanto fosse minore, così acconsentì. L'elfo promise che la sciarada sarebbe durata non più di due settimane, quando i visitatori se ne sarebbero andati.

    Per i primi giorni della mascherata, il bardo non fece altro che sedersi sul retro del recinto. Aveva paura a muoversi e mostrare le possibili imperfezioni del costume della scimmia. Col tempo si annoiò e iniziò a camminare. Notò improvvisamente che i nobili in visita lo stavano guardando, affascinati. Felice che lo stratagemma stesse funzionando, decise di animare l'atto.

    Ben presto ebbe sia una performance che una folla. Invece di ballare una tradizionale maschera elfica, girava intorno alla cella con ogni trucco acrobatico che conosceva. Invece di cantare una ballata, simulava un ruggito che immaginava potesse produrre una rara scimmia bianca. La gente lo adorava. La folla fuori dalla sua cella diventava sempre più grande ogni giorno.

    Un giorno, si esibiva per la folla - il suo lavoro migliore fino ad allora. Si girò su se stesso, ruggendo e belando. La sua mano scivolò e lui volò attraverso la porta della cella accanto, dove un lupo della neve era di residenza. Drizzando la schiena e ringhiando, il lupo della neve cominciò a chinarsi verso il bardo.

    Non vedendo altra via d'uscita, il bardo urlò: "Aiuto! Aiuto!"

    Il lupo della neve sussurrò: "Stai zitto o ci farai licenziare tutti".


    Crystal_Tower_%28Online%29.jpg
    La Torre di Cristallo, come appare in ESO: Summerset.
     
    A f5f9 piace questo elemento.
  9. Varil

    Varil Livello 1

    Messaggi:
    406
    Mi piace:
    264
    Il Mito Tsaesci della Creazione (Developer Text)


    E noi l'abbiamo mangiato per diventarlo



    Vi fu il Colpo, e l'Uovo fu scisso in dodici mondi, uno per ogni serpente che aveva un nome, e i nomi dei serpenti erano vivi e si attorcigliavano su sé stessi e diventavano altre uova, poiché i nomi sono auto-materia e il Nominare andò avanti e avanti. Secondo i calcoli, la sequenza casuale apprese molto astutamente che la frammentazione si preservava per l'occhio sinistro. I regni di variazione ne furono l'evidenza necessaria.

    Vi fu il Morso, che ruppe i dodici mondi e i loro nomi-uovo, e i Morsicatori masticarono nuovi nomi dai serpenti minori finché la morte fu presto conosciuta dal più piccolo e i vostri alfabeti scomparvero, ma i nostri non lo fecero. Lo stato di riposo divenne meritevole di colpevolezza, anche se segmentata, così il calore fu dissipato attraverso l'occhio destro. E in misericordia vi demmo un linguaggio che era morto ma in grado di camminare se usato, cosa che avete fatto, sebbene le cibo-forme transitorie divennero problematiche.

    Vi fu lo Scivolamento, quando le scaglie erano ora morsi-di-nomi che si muovevano liberamente, e gli oratori della lingua morta svanivano in un non-parlato, il che è l'uovo-nominare invertito, che scivola nello spargimento di più morti, che non possono essere riscattati nel quadrante della fame, e ora non avremmo più potuto essere distaccati, perché il dodici-a-uno parlava soltanto senza senso, eccetto che per noi, che mangiavamo il vostro scivolamento durante la stagione delle trombe mentre i Morsicatori avvelenavano la sequenza casuale finché non arrivammo noi e ne facemmo la musica, giacchè questa è l'unica cosa che avrebbe potuto salvare la preda che indossava tutte le forme di confusione non descritte ancora nei calcoli. Alcuni di noi scoprirono l'onore, anche se i più portarono alla luce l'idea della moderazione, che mutò nell'identico processo di selezione e noi in tale maniera creammo il nostro atto di mangiare.

    Vi fu lo Spargimento, che si gonfiava in una sfera di comunicazioni commestibili e fu così che la sequenza cominciò a trovare di nuovo le giuste proporzioni. I nomi-uovo che erano sopravvissuti senza trasformarsi in polvere di calcolo si stabilizzarono e divennero acque di dreugh, che furono la prima cosa che circoscrisse finalmente i rischi provocati dal Colpo. I segnali di stomaco scrissero un complesso documento di condizioni. Questa era la mappa delle variazioni, denominata "dai".

    Vi fu così l'Allungamento, dove i movimenti di dai progredivano attraverso isole di comunicazione commestibile e così le cibo-forme potevano accumularsi. Un Allungamento si dipanò ma la Spiralatura sul suo ventre produsse una linea stellare virtuale, che rese l'atto del mangiare lucido. Scivolammo verso l'imago e astutamente lo Nominammo. Le acque obbedirono e i nomi morti presero il loro posto nella sequenza casuale. I primi serpenti tornarono da noi sotto forma di trasmissioni che rispondevano al virus dell'alfabeto che poi alla fine consumammo. Mediante dai, lo uovo-nominammo e inghiottimmo tutte le informazioni-sorgente per preservare lo stesso virus e diventare così immortali. Oltre la linea stellare, il morto-parlare continuava.

    Vi fu quindi la Covata, e noi assumemmo forme che erano state concesse dalle informazioni di sorgente dei primi serpenti, il che era cammino dorato, il che è modello. Le scaglie si intrecciarono nella sequenza casuale con musica che aveva mangiato in eterno, nutrita attraverso voi. Le forme basse crearono un uovo cercatore ma nutrimmo anch'esso con la musica. Poi lo Spargimento dei Morsicatori crebbe per vie trasversali nel campo della ricezione ed esso seppe che la Spiralatura ed il controllo erano nostri, nati dai calcoli. Il nome finale era Tsaescenza e noi l'abbiamo mangiato per diventarlo ed ora non ci sono più variazioni.
     
    A f5f9 piace questo elemento.