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Libri di Lore "dimenticati"

Discussione in 'The Elder Scrolls V: Skyrim' iniziata da Varil, 26 Novembre 2018.

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  1. Vampirismo

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  2. Lord Vivec

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  3. La storia di Daggerfall

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  4. Cosmologia, Creazione

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  5. Mitologia Nordica

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  6. Dei e Pantheon poco approfonditi

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  1. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Le Sette Battaglie dell'Aldudagga
    Antichi racconti umoristici e semi-storici dei Nord

    Terza Battaglia


    "La Balena delle Nevi e l'Uccello di Terra"


    Questi erano i giorni di Reddotter, che superava suo padre nel mordere gli scudi...
    [E fu così che] avvenne una cosa strana: Alduin il Divoratore di Mondi, che dorme tra i [kalpa], fece un sogno inquietante, si svegliò leggermente, ma non abbastanza da portare la rovina, e, con le palpebre pesanti, tornò all'[età dell'attesa]. Ma prima sbadigliò leggermente, cosa che non aveva mai fatto. Fu così che nacque la Toppa di Terra Che Non Raccoglie Neve.

    Ora, questo luogo non si trova su nessuna mappa di Skyrim, e non perché noi Nord siamo scadenti nella nostra cartografia (abbiamo attraversato la Cappa delle Lacrime, dopo tutto, e segnatone i passaggi, che anche i Diavoli dell'est usano ancora)... ma piuttosto perché, vedete, è una cosa che non dovrebbe esistere, una piccola distruzione del mondo che è più un intoppo che un'intenzione, e così la Toppa di Terra si sposta, il che una volta causava ogni sorta di problemi (e tutti conoscono quella storia) fino a quando Fjork Barba-fino-ai-Piedi della Montagna Gola non usò un [incantesimo vocale] per contenerne i salti, principalmente verso ovest.

    (Il che a volte causa comunque problemi ai contadini del Reach, hahaha).

    Ad ogni modo, dopo molti anni, e come tutte le cose, alcuni animali decisero che preferivano vivere in un posto in particolare a scapito di tutti gli altri posti, e alcuni scelsero la Toppa di Terra, e questi furono degli uccelli. (Chi può dire perché gli uccelli fanno ciò che fanno?) Non sappiamo da dove vennero, ma vennero e sempre, sempre riuscirono a trovare la Toppa di Terra e a costruirvi le loro dimore, scavando in profondità nella sua morbida terra, dove fecero i loro nidi... (Questo non è il normale comportamento degli uccelli, lo so, ma chi può dire perché gli uccelli fanno ciò che fanno?). Il tutto [solo] per poi alzarsi, uscire e volare di nuovo quando la Toppa di Terra scompariva, per andare a cercarla di nuovo. (Ecco perché quando si vede un uccello di terra che vola verso nord ci si gira verso sud).

    Un giorno accadde una delle cose più stupide di sempre: la Toppa di Terra finì nel cielo! Proprio sopra una catena montuosa! (Nessuno ricorda esattamente dove, ma successe). Gli uccelli di terra vi si diressero comunque e cominciarono a scavare i loro nidi nella terra sospesa in aria, solo per poi precipitare costernati prima di rimettersi a volare verso su e intorno alla Toppa di Terra [per riprovarci]. Ben presto si accorsero che non riuscivano a costruire i loro nidi (e si potrebbe pensare che qualcosa che non ha senso, come una grande distesa di terra nel cielo, sia riconosciuto come insensato anche da animali che non hanno senso, come gli uccelli, ma tant'è) e cominciarono a cinguettare tutti insieme in un terribile e irritante lamento.

    Quindi, ovviamente, attirarono le balene delle nevi.

    Le balene delle nevi sono presenti a Skyrim fin dal [ritorno dell'Uomo], vivono in cima alle montagne più alte, cantano con toni magici, saltano di vetta in nuvola e viceversa, spargendo la loro neve di gioia dai propri buchi di sfiato in un trionfo simile ad una tromba. Le cacciavamo, i nostri migliori scalatori sfidavano le rocce e le lastre di ghiaccio, portando con sé corde e lance uncinate. Avevano molta carne, queste balene, e grasso, e fluidi che fornivano vernice e acqua di rose per le nostre donne. I primi cacciatori non ebbero fortuna; i getti di neve di gioia [dalle balene in alto] scendevano dalle nuvole e rendevano gli uomini sciocchi. Ridevano come bambini felici, alcuni si solleticavano a tal punto da rotolare giù per il pendio della montagna in ampie cadute - il che generava solo altre risate - o iniziavano a darsi pacche sulle spalle o ad abbracciarsi in stile maschile per riaffermare i loro affetti e il loro cameratismo; in sostanza, la neve della gioia entrava nelle loro teste e dimenticavano quello che stavano facendo. Alla fine, Huggert il Grinzoso Illeggibile, uno dei nostri Uomini Intelligenti, si assicurò che i cacciatori si ricordassero di colpirsi l'un l'altro di tanto in tanto, o di fare battute oscene sulle rispettive mogli o madri o figli non ancora promettenti, e di rubare e nascondere le scarpe dei loro compagni, e di foderare i bordi dei loro scudi con il wasabi in modo che, quando li mordevano, potessero ignorare tutta la felicità in preda al bruciore del naso e al soffocamento della gola. Tutte queste misure non servirono a nulla, perché la potenza della gioia delle balene delle nevi permase [non ostacolata da alcun tentativo di rabbia] e la sua polvere inevitabilmente riduceva i nostri cacciatori di nuovo a bambini sghignazzanti che, quando si vedevano in quello stato di furia di guerra, si mettevano a ridere e scherzare ancora di più.

    Lezione imparata. Lasciammo in pace le balene delle nevi.

    Gli uccelli di terra, tuttavia, nel loro fastidioso rammarico attuale, tutti quei trilli e chak chak chak, portarono un branco di balene delle nevi su e fuori dalle cime delle montagne, alla ricerca del motivo del trambusto. Furono sorprese come tutti di trovare una piana di terra sospesa nel cielo, con uccelli di terra che svolazzavano intorno ad essa in preda ad una disperazione isterica.

    "Porca miseria", disse una di loro, "non ho mai visto una cosa così stupida". E così le balene delle nevi si crogiolarono insieme, e alcune, spinte dalla pietà, spruzzarono grandi raffiche di gioia agli uccelli di terra per rimuovere la loro nenia. Ma così come la Toppa di Terra era stata mal-incantata per non raccogliere neve, anche gli uccelli che l'avevano ereditata ne erano immuni. Il piumoso piagnisteo non si placò.

    Una delle balene delle nevi, un giovane toro a cui erano cresciute solo da poco le chiazze, saltò di vetta in nuvola e viceversa, roteando in modo che entrambi i suoi occhi potessero vedere questa empia confusione di cose. Sbuffò e osservò: "Ciò che vediamo qui, miei parenti, è senza dubbio l'opera insalubre di Dagon".

    A questo punto, uno degli uccelli di terra, una giovane fanciulla, sentendo questa dichiarazione, cessò il suo orribile lamento, volò verso il grande occhio del toro e disse: "Che cos'è questa storia del Signore dei Tumulti e degli Sconvolgimenti, che è conosciuto in lungo e in largo come l'imbroglione di tutte le cose di questo mondo, e il cui tradimento arriva fino ai figli e alle figlie di Tava?" (Tava è un dio pagano. Degli uccelli, nientemeno.) Ma la balena toro si tuffò nel precipizio ricoperto di ghiaccio della montagna più vicina, ignorandola. Tuttavia, poiché il ghiaccio è più duro della neve, l'ampio ventaglio della sua coda rimase fuori per un secondo più del normale e, privata di una risposta, la fanciulla uccello di terra si tuffò giù e lo afferrò con il becco. Ed è così che seguì la balena delle nevi [nell'Oblivion].

    Gli Uomini Intelligenti dicono che i regni [dell'Oblivion] sono molti, anche se alcuni [limitano] questo numero a sedici. E non c'è nessuno che possa contare le infinite vie che intercorrono tra un regno e un altro, perché cambiano e lo fanno spesso, poiché sono capricciose per natura come i demoni che le percorrono o le governano. Ciononostante, c'è un filo che porta a Coldharbour, che è la provincia di Molag Bal, e la maggior parte delle bestie ghiacciate l'ha toccato o percorso almeno una volta, anche solo in un incubo, ed è forse grazie a questo e alla volontà degli dei che il toro balena delle nevi navigò attraverso il vuoto che si trovava al di là del mondo reale, mentre la fanciulla uccello di terra dietro di lui stringeva forte il becco e chiudeva gli occhi alle visioni del male che la circondavano.

    [Fu così che] il giovane toro si diresse verso la corte ghiacciata del Re dello Stupro, sfondando la fontana stessa del cortile di Bal, mandando in frantumi le lascive sculture di ghiaccio che la decoravano nella più fredda delle lussurie. E prima che i soldati potessero difendersi dalla balena delle nevi, un suono squillante attraversò la corte e la ricoprì di una nebbia di gioia che li fece ridere tutti, e fu orribile da sentire. A questo suono Molag Bal si degnò di alzarsi dal trono e di entrare nel cortile, per affrontare l'audacia del toro delle nubi del nord. "E tu cosa ca**o vuoi?", chiese.

    Il toro guardò il Principe, fece un inchino come gli avevano insegnato le mucche più anziane e iniziò a dire: "Potente Leone della Sera, Volgare e Basso, Custode di Coldharbour sin dalla caduta di Lyg, Distruttore dei Cuori degli Uomini, sono venuto a...", ma fu interrotto dal cinguettio e dall'implacabile ammonimento del suo viaggiatore clandestino, che aveva lasciato la coda e volava direttamente in faccia al Principe. La rabbiosa invettiva della fanciulla uccello di terra è [troppo atroce e sgradevole] per essere ripetuta in questa sede, ma più o meno recita così: "Uno dei tuoi fo****i parenti ha evidentemente fo****o la nostra fo****a Toppa di Terra, che è l'unico fo****o luogo in cui la mia gente può costruire i suoi fo****i nidi e, dato che sta fluttuando nel fo****o cielo, questo è fo*****mente impossibile ora, vedi, e quindi non possiamo deporre le fo****e uova in questa stagione a causa di una fo****a calamità così innaturale e quindi siamo stati costretti a piangere e fo*****mente lamentarci, ca***ne che non sei altro!".

    Al che la balena delle nevi asserì che era la verità, aggiungendo solo: "Il che, ovviamente, è dannatamente fastidioso per il resto di noi lassù".

    Il Re dello Stupro fece una pausa. Erano eoni che nessuno gli parlava in questo modo, e non era mai stato un uccello, tra l'altro. Bal pensò per un attimo e alla fine aggrottò le sopracciglia, facendo spallucce. "Beh, prima di tutto, che cos'è una c***o di Toppa di Terra?".

    E a turno la balena delle nevi e l'uccello di terra raccontarono la storia e i suoi dettagli, e nella sua magnificenza Molag Bal seppe che questo era davvero il lavoro onirico di Mehrunes Dagon, suo fratello di rasoi, l'unico Principe che osava disturbare il sonno del divoratore di draghi, Alduin. Ma anche se la lealtà tra i sovrani [dell'Oblivion] è tenue, Bal non vide alcun vantaggio nel disturbare le usanze del fratello e lo disse ai suoi visitatori, aggiungendo la minaccia di una terribile condanna su di loro se non fossero tornati indietro immediatamente e senza ulteriori insulti. L'uccello di terra rimase insoddisfatto e (ricordate che gli uccelli sono creature senza senso) cominciò a beccare furiosamente la testa del Principe, rimproverando lui e tutti i suoi simili e le malefatte che combinavano.

    Forse la balena delle nevi interpretò questa follia come coraggio, o forse ammirò il fatto che la fanciulla uccello di terra fosse giunta senza preavviso nei regni dei dannati, o forse era un misto delle due cose con un pizzico della simpatia che tutti gli esseri volanti condividono l'uno per l'altro, ma il toro sapeva che, a questo punto, amava la fanciulla uccello di terra sboccata, impura e imprudente con tutto il suo considerevole cuore. Prima che il Re dello Stupro potesse sfracellarla, fece di nuovo risuonare il cortile con la polvere della gioia, sperando di mandare Molag Bal in un handicap di beatitudine, in modo che entrambi potessero fuggire.

    "Ho ho ho", ruggì Molag Bal, sorridendo, anche se non di gioia. Il suo aspetto divenne così feroce che persino la fanciulla uccello di terra smise di beccare la sua testa e volò dietro la mole della balena delle nevi per lo spavento improvviso. Il principe di Coldharbour parlò: "Sciocca balenottera delle nevi, non sai che non c'è gioia per me? Che molto tempo fa ho rinunciato a queste cose per migliorare la mia rabbia? E pur riconoscendo l'amore tra creature non simili, ho costruito un baluardo contro la sua gioia e...".

    "Aspetta aspetta aspetta," lo interruppe l'uccello di terra. "Che cos'è tutta questa storia dell'amore tra creature diverse?" E se una balena delle nevi potesse arrossire, [questo è sicuramente ciò che] fece ora il toro. Persino Molag Bal fu colto di sorpresa, perché era sicuro nel suo cuore che qualsiasi fanciulla che avesse seguito un uomo all'inferno lo avrebbe fatto solo in segno di amore. Da parte sua, l'uccello di terra lasciò il suo nascondiglio e volò di nuovo in faccia al principe demone.

    "Eh?" disse lui, sbattendo le palpebre. "Voi due non siete una cosa sola?"

    "Io sono un UCCELLO DI TERRA, genio," rispose, "E lui è una c***o di BALENA DELLE NEVI, capito? Qui non si tratta di amore, si tratta di non essere in grado di deporre uova in un tratto fluttuante di terra, e si tratta di tuo fratello che è un completo stronzo che deve sistemare le cose. Altrimenti..."
    Al che il Re dello Stupro si limitò ad alzare un opulento sopracciglio.

    La balena delle nevi si schiarì la gola [sul serio]. "Altrimenti..." iniziò, insicuro di sé. "... altrimenti riunirò tutti i miei parenti," e in questo trovò il coraggio, "Tutti loro, fino all'ultima mucca appena nata, da tutte le cime delle montagne di Skyrim, e dalle nuvole sopra di essa, e da ogni spiazzo di neve che c'è in quella terra, e la lasceremo. Per sempre."

    Il che fu una cosa che confuse Molag Bal, un Principe del Malgoverno, il cui odio era come un mantice nel ventre, e che da tempo aveva tenuto sotto chiave il suo diletto verso qualsiasi forma di gioia. E persino l'uccello di terra distolse lo sguardo da lui per guardare il toro, e anche lei semplicemente non capì.

    Bal disse: "E a me cosa importerebbe?"

    Ora i soldati del Principe di Coldharbour si erano scrollati di dosso le loro risate, avevano ripreso le picche, ricordavano le loro posizioni e la loro viltà, e circondavano la fontana che il toro aveva usato come porta di accesso. E lo sfiatatoio della balena delle nevi era vuoto, lasciandola indifesa al loro avvicinarsi, e forse si poteva leggerlo nei suoi occhi, perché Molag Bal iniziò a sorridere maliziosamente, e l'uccello di terra deglutì per la paura.

    "Ti importa", disse il toro, "Possente Leone della Sera, Volgare e Vile, Custode di Coldharbour dalla caduta di Lyg, Distruttore dei Cuori degli Uomini... ti importa perché la mia razza porta gioia al mondo di sopra, il quale non ha ancora rinunciato ad una tale cosa capace di placare la sua rabbia, e il quale accoglie amore, felicità e allegria... tanto quanto teme l'arrivo della rovina, o il colore del tradimento, o le visite dei demoni. Questi ultimi sono gli strumenti [dell'Oblivion] e la tua linfa vitale, ed è solo attraverso la gioia, che gli strumenti del tuo dubbioso impiego ti sono più dolci, eppure non sono nulla se inflitti a coloro che non conoscono altro che disperazione in primo luogo. Ti importa, Lord Bal, perché come puoi distruggere i cuori degli uomini quando quei cuori sono già vuoti?"

    E, con ciò, la balena delle nevi sprofondò nella fontana da cui era venuta, ma lasciò fuoriuscire l'ampia pinna caudale per un secondo più lungo del normale. E l'uccello di terra la prese nel becco.

    Quando tornarono a Skyrim, sbucando dalla neve zenitale, la balena delle nevi e l'uccello di terra incontrarono solo silenzio. I loro simili se n'erano andati, entrambe le specie, e con loro il canto e la cacofonia dei lamenti degli uccelli. Ma la fanciulla percepì la spinta della Toppa di Terra nei suoi sensi, e sentì che era verso sud, e in basso, e capì che le cose erano state più o meno rimesse a posto. Lasciò andare la coda del toro e volò verso il suo occhio. "Ha funzionato", disse, "Bal ha fatto ragionare suo fratello, il Dagon. Lo sento nel petto."

    "Suppongo di sì", disse il toro, "E sento la mia mandria saltare da questa parte, attraverso le cime delle montagne e il blu." E forse quando seppe che il toro balena delle nevi se ne sarebbe presto andato e avrebbe raggiunto la sua famiglia, e forse perché lui le aveva mostrato un coraggio diverso dal suo ma altrettanto potente, o forse era un misto delle due cose con un pizzico dell'affetto che tutte le creature volanti condividono l'una per l'altra, ma l'uccello di terra sapeva che, a questo punto, amava la nobile, ingombrante e ridicola balena delle nevi con tutto il suo piccolo cuore.

    "Dove vivo io la neve non può accumularsi", disse a voce bassissima. Al che il toro annuì e disse: "E poi c'è, naturalmente, la differenza di dimensioni". E a quel punto sorrisero, si allontanarono in volo l'uno dall'altra e furono accolti dai loro simili con canti di lode.

    (Ed è per questo che quando vedete un uccello di terra dirigersi a nord vi fermate... e guardate il cielo prima di voltarvi verso sud. A volte, se siete fortunati, potete vederlo: il toro delle nuvole del nord, che la cerca, la fanciulla cara a Tava, una divinità pagana che, di tanto in tanto, a malincuore ammettiamo che non sia poi così male.)
     
    Ultima modifica: 3 Luglio 2025
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  2. alaris

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    Anche questo mi sfugge...poi leggo attentamente
     
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  3. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Non c'è su Skyrim, o meglio, c'è nel mio pacchetto in quanto incluso in Legacy, ma è in inglese. L'ho tradotto solo ora.
     
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  4. alaris

    alaris Supporter

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    Ecco perchè...chiaramente quelli in inglese del tuo pacchetto non li ho proprio aperti...;)
     
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  5. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Morrowind, Provincia Imperiale (traduzione migliorata)

    Morrowind
    La Provincia Imperiale
    di Erramanwe di Sunhold

    Dopo la conquista di Hammerfell, le Legioni Imperiali si ammassarono lungo i confini nord-orientali di Cyrodiil e le flotte di invasione si prepararono a Skyrim.

    All'inizio, anche se le flotte e le Legioni Imperiali erano considerate da molti invincibili, la Casata Indoril e le caste sacerdotali del Tempio proposero di resistere fino alla morte. I Redoran e i Dres seguirono gli Indoril, con i Telvanni neutrali. Gli Hlaalu proposero un accordo.

    I cosiddetti "incidenti di confine" a Palude Nera avevano avuto esito inconcludente, ma in quel caso il terreno paludoso non aveva favorito il coordinamento della legione e della marina. Tuttavia, contro le legioni ammassate a ovest della Torre di Silgrad e di Kragenmoor e le legioni a ovest di Blacklight e Cormaris View, Morrowind aveva delle pietosamente piccole milizie, aiutate da piccole compagnie di mercenari Redoran e dalle unità di elite degli Ordinatori del Tempio e degli Armigeri. Altri problemi complicati erano i rifiuti degli Indoril, Dres, Hlaalu e Telvanni di proteggere il confine occidentale; gli Indoril e i Dres proposero, piuttosto che difendere il confine occidentale, di ritirarsi all'interno e combattere una guerriglia. Con gli Hlaalu che consigliavano una trattativa e i Telvanni che rimanevano neutrali, i Redoran affrontarono quindi la prospettiva di rimanere da soli contro l'Impero.

    La situazione cambiò radicalmente quando Vivec apparve in persona nella Città di Vivec per annunciare il suo negoziato di un trattato con l'Imperatore Tiber Septim, riorganizzando Morrowind come una provincia dell'Impero ma garantendo "tutti i diritti di fede e autogoverno". Il clero del Tempio, rimasto sconvolto in quanto apparentemente non era stato consultato, accolse l'annuncio in silenzio; gli Indoril giurarono che avrebbero resistito fino alla morte, con il supporto leale dei Dres, mentre i Redoran, grati per aver ottenuto una scusa per evitare di affrontare le legioni senza supporto, si unirono agli Hlaalu nell'accogliere l'accordo. I Telvanni, vedendo dove tirava il vento, si unirono agli Hlaalu e ai Redoran nel supportare il trattato.

    Niente si sa delle circostanze dell'incontro personale tra Septim e Vivec, o dove avvenne o i preliminari che dovevano aver preceduto il trattato. La ragione ufficiale di tale segretezza fu quella di proteggere le identità degli agenti coinvolti. Nell'Ovest, le speculazioni si incentrarono sul ruolo di Zurin Arctus nella mediazione dell'accordo; nell'Est, voci ipotizzano che Vivec offrì il Numidium a Tiber Septim per aiutarlo nella sua conquista degli Altmer e dell'Isola di Summerset, il tutto in cambio di concessioni significative atte a preservare l'autogoverno, le tradizioni delle Casate e le pratiche religiose di Morrowind.

    Il Lord Alto Consigliere del Gran Consiglio, un Indoril, rifiutò di accettare il trattato, e rifiutò di abdicare. Fu assassinato e rimpiazzato da un Hlaalu. La Casata Hlaalu colse questa opportunità per risolvere delle vecchie dispute con la Casata Indoril e così un certo numero di consigli locali cambiò di mano con dei violenti colpi di stato. Venne sparso più sangue in questi conflitti tra Casate che contro le Legioni Imperiali, durante la transizione di Morrowind da nazione indipendente a Provincia dell'Impero.

    I generali delle legioni temevano all'idea di invadere Morrowind. I Dunmer erano largamente conosciuti come gli avversari più terribili e fanatici, ispirati dal loro Tempio e dalle tradizioni dei loro clan. I generali non avevano afferrato la debolezza politica di Morrowind, cosa che l'Imperatore Tiber Septim riconobbe e sfruttò. Allo stesso tempo, considerate le tragiche depopolazioni e distruzioni patite dalle altre province conquistate da Septim e la rapida ed efficiente assimilazione di Morrowind nel sistema di leggi ed economico Imperiale, con un impatto relativamente piccolo sulle classi sociali basse o alte dei cittadini di Morrowind, il Tribunale merita del credito nell'aver riconosciuto l'inutilità della difesa di Morrowind e la possibilità di guadagnare concessioni importanti al tavolo delle trattative essendo i primi a proporre la pace.

    In contrasto, molti nobili Indoril scelsero di suicidarsi piuttosto che sottomettersi all'Impero, con il risultato che la Casata fu significativamente indebolita durante il periodo di transizione, causando la sua perdita di influenza e potere rispetto alla Casata Hlaalu, la cui influenza e il cui potere stavano crescendo grazie agli accordi entusiastici con l'Impero.
    Le caste sacerdotali del Tempio limitarono la perdita della propria reputazione in modo migliore, rimanendo lontane dagli scontri politici e ottenendo la simpatia delle genti concentrandosi sul loro benessere economico, culturale e spirituale.
     
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  6. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Breve Storia di Morrowind (traduzione migliorata)
    di Jeanette Sitte

    [dall'Introduzione]

    Condotti dal leggendario profeta Veloth, gli antenati dei Dunmer, esuli dalla cultura Altmer dell'attuale Isola di Summerset, arrivarono nella regione di Morrowind. Nei tempi più antichi, i Dunmer venivano perseguitati o dominati dai predoni del mare Nordici. Quando le tribù disorganizzate dei Dunmer si consolidarono nei clan predecessori delle Grandi Casate, riuscirono a scacciare gli oppressori Nordici e resistettero con successo alle incursioni successive.

    L'antico culto degli antenati delle tribù, nel tempo, fu rimpiazzato dalla teocrazia monolitica del Tempio del Tribunale e i Dunmer crebbero in una grande nazione chiamata Resdayn. Resdayn fu l'ultima provincia a sottomettersi a Tiber Septim. Alla stregua di Palude Nera, si dimostrò inespugnabile e fu pacificamente annessa all'Impero da un trattato, come la provincia di Morrowind.

    Quasi quattro secoli dopo la venuta delle Legioni Imperiali, Morrowind è ancora occupata dalle legioni, con un Re Imperiale rappresentativo, anche se l'Impero ha lasciato la maggior parte delle funzioni del governo locale tradizionale al Consiglio Dominante delle Cinque Grandi Casate...

    [sul Distretto di Vvardenfell]

    Nel 3E 414, il territorio di Vvardenfell, prima una riserva del Tempio sotto la protezione dell'Impero, fu riorganizzato come un Distretto Provinciale Imperiale. Il territorio era prima mantenuto come una riserva amministrata dal Tempio secondo il Trattato dell'Armistizio e, salvo pochi insediamenti delle Grandi Casate approvati dall'ordine religioso, era disabitato e sottosviluppato. Ma quando il bando vecchio di secoli del Tempio sul commercio e sugli insediamenti fu revocato dal Re di Morrowind, un flusso di coloni Imperiali e Dunmer delle Grandi Casate giunse sul posto, ampliando i vecchi insediamenti e costruendone di nuovi.

    La nuova area fu suddivisa in quattro Distretti: Redoran, Hlaalu, Telvanni e del Tempio, ognuno amministrato separatamente dai Consigli delle Casate locali o dai sacerdoti del Tempio, sotto la supervisione e il consenso del Duca Dren e del Consiglio Distrettuale di Ebonheart. Nei Distretti delle Casate, la legge locale divenne un ibrido tra quella delle Casate e quella Imperiale, e imposta dalle guardie delle Casate e da quelle della Legione, con la legge del Tempio e dell'Impero amministrate, nel Distretto del Tempio, dagli Ordinatori. Il Tempio fu ancora riconosciuto come la religione maggioritaria, ma il culto dei Nove Divini fu supportato dalle legioni e incoraggiato dalle missioni del culto imperiale.

    Il Distretto del Tempio incorporò la città di Vivec, la fortezza di Ghostgate, i siti sacri e profani (incluse le zone sotto l'influsso della Blight e all'interno della Ghostfence) e tutte le regioni selvagge e disabitate della provincia. In pratica, questo Distretto assimilò tutte le parti di Vvardenfell non assegnate ai Distretti Redoran, Hlaalu o Telvanni. Il Tempio si è opposto ostinatamente a qualsiasi insediamento nei suoi territori ed ha avuto un grande successo.

    La Casata Hlaalu, insieme ai coloni Imperiali, iniziò un'imponente campagna di sviluppo e insediamento. Nelle decadi successive alla riorganizzazione, le regioni di Balmora e delle Isole Ascadiane sono cresciute a ritmo costante. Caldera e Pelagiad sono insediamenti completamente nuovi e tutti i forti della legione sono stati ampliati per contenere delle guarnigioni più numerose.

    La Casata Telvanni, normalmente conservativa e isolazionista, è stata sorprendentemente aggressiva nell'espansione oltre i suoi tradizionali villaggi costruiti attorno alle torri. Ignorando le proteste delle altre Casate, del Tempio, del Duca e del Consiglio Distrettuale, i pionieri Telvanni si sono espansi nelle regioni selvagge riservate al Distretto del Tempio. Ufficialmente, il Consiglio Telvanni disapprova la fondazione di questi insediamenti ribelli, ma tutti sanno che ad appoggiarli sono proprio i signori-maghi Telvanni.

    Sotto la pressione del Tempio, la conservativa Casata Redoran ha fermamente represso l'espansione nel suo Distretto. Come risultato, la Casata Redoran e il Tempio sono ora a rischio di emarginazione politica ed economica a causa degli interessi espansionistici più aggressivi di Hlaalu e Telvanni.

    L'amministrazione Imperiale affronta molte sfide nel distretto di Vvardenfell, ma le più difficili sono le rivalità tra le Grandi Casate, l'animosità dei nativi delle Ashland, i conflitti interni al Tempio e la Blight della Montagna Rossa. Gli scontri tra gli interessi delle Grandi Casate, del Tempio e dell'Impero per controllare le risorse di Vvardenfell potrebbero sfociare in qualsiasi momento in una grande guerra. I nativi delle Ashland razziano gli insediamenti, saccheggiano le carovane e uccidono i forestieri nelle loro terre desolate. Il Tempio ha tentato senza successo di mettere a tacere le critiche di chi propugna una riforma delle sue caste sacerdotali.

    Ma il problema più grave è rappresentato dalle piaghe e dalle creature malate prodotte dalle tempeste di Blight provenienti dalla Montagna Rossa. Vvardenfell e tutta Morrowind sono state minacciate a lungo dalla malvagità leggendaria di Dagoth Ur e dalla sua stirpe di vampiri della cenere che abitano nella Montagna Rossa. Per secoli, il Tempio ha contenuto questa minaccia dentro la Ghostfence, ma recentemente la sua volontà e le sue risorse sono vacillate e la minaccia dalla Montagna Rossa è cresciuta di dimensioni e intensità. Se la Ghostfence dovesse cedere e le orde di mostri affetti dalla Blight dovessero spargersi nei paesi e nei villaggi di Vvardenfell, l'Impero potrebbe non avere altra scelta che evacuare il distretto di Vvardenfell abbandonandolo alla malattia e alla corruzione.
     
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  7. alaris

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    Grande anche le traduzioni migliorate!
     
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  8. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Giardini Pensili
    di Wasten Coridale

    [Questo libro, a una prima occhiata, sembra sia stato scritto in Dwemer e poi tradotto in Aldmeris. Solo alcuni frammenti dell'Aldmeris sono leggibili, ma potrebbero essere sufficienti a un linguista per tradurre frammenti di altri libri Dwemer.]

    ... guida Altmer-Estrial condotto con piedi-infuocati per il centro della città dove giacciono i giardini quadrangolari...
    ...chiese alle fondamenta e alle catene e ai vessilli i nomi dei loro luoghi...
    ...perché non usarono suoni solidi per insegnare la fuga dalle Ossa della Terra o le spensero con fiamme congelate...
    ....la parola che avrò scritto una volta, questa "arte" di cui i nostri cugini minori parlano con la loro ignoranza ammirevole...
    ...ma né le parole né l'esperienza chiariscono l'essenza degli strani e terribili modi di violare le regole transitorie dei nostri antenati.

    [La traduzione termina con un commento in Dwemer, scritto da un'altra mano, che riesci a interpretare.]
    "Riponete i vostri ardenti globi affilati, Nbthld. Il vostro Aldmeris è scritto con parole corrette, ma esse non possono essere adeguatamente misinterpretate".
     
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  9. Varil

    Varil Galactic Guy

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    La Preparazione dei Corpi


    Volume Uno:
    L'Acquisizione del Corpo


    Finché le Arti della Necromanzia saranno illegali nella provincia di Morrowind, pochi cittadini dell'Impero potranno essere illuminati dalla nostra Arte. Di conseguenza, l'acquisizione di corpi per gli esperimenti è attualmente abbastanza complicata.
    A Cyrodiil, alcuni Necromanti che hanno servito l'Impero sono stati ricompensati con il permesso di utilizzare legalmente i corpi di criminali e traditori per i propri esperimenti. Ciò permette loro di ottenere sempre corpi freschi che, in molti casi, sono anche giovani e forti.

    A Morrowind, il bandimento della Necromanzia rende tale pratica impossibile, se non attraverso la fortunata istituzione della schiavitù. Mentre il Tempio investigherà sui segni più evidenti di Necromanzia, come ad esempio il dissacramento di tombe, la pratica di un attento e discreto Necromante su qualche schiavo potrà passare relativamente inosservata. Del resto, non è una cosa inconsueta che uno schiavo fugga dal proprio padrone e sparisca senza lasciare tracce.

    Trovare corpi appropriati nelle Black Marsh è quasi impossibile per via del rapido decadimento a cui sono soggetti. Ci sono anche malattie, tribù Argoniane, e altre difficoltà di vario genere. A quanto ne so solo i Necromanti Sload operano con successo nelle Black Marsh, e in ogni caso stanno sempre nei pressi delle coste.

    Mentre le foreste di Elsweyr pongono molti degli stessi problemi delle Black Marsh, i deserti preservano i corpi per centinaia di anni in un modo che richiede ben poca preparazione. I Khajiit delle tribù del deserto sono spesso seppelliti sotto ad un semplice cumulo di pietre, e ciò facilita di non poco il recupero dei loro corpi. I Khajiit mostrano ben poco interesse per le tombe dissacrate. Si dice che nel Porto di Senchal, si possa comprare qualsiasi cosa. E ciò comprende anche corpi freschi.

    Nonostante alcuni Bosmer seguano i rituali di Arkay bruciando i corpi dei morti, i Bosmer più primitivi tendono a praticare il cannibalismo sui propri nemici, riducendo di fatto la disponibilità di cadaveri. Come ci si potrebbe aspettare da un popolo così retrogrado, i Bosmer mostrano un'intolleranza verso la Necromanzia che va ben oltre la ragione. Molti Necromanti che praticano le proprie Arti a Valenwood divengono addirittura "tutt'uno con gli alberi".

    L'Isola di Summerset è il luogo peggiore per molti motivi. Alcuni Altmer che nascono nelle più nobili ed erudite famiglie hanno attualmente il permesso di studiare la morte senza costrizioni. I loro studi, tuttavia, sembrano essere focalizzati sulla ricerca di vie per estendere la propria vita e non sulla vera pratica dell'Arte. Un Necromante di qualsiasi altra razza che venisse catturato nell'Isola di Summerset non può aspettarsi che la peggiore punizione possibile.

    Ad Hammerfell, dove gli adoratori di Arkay sono più forti, la morte è il soggetto prediletto dalla Legge di Arkay. Ci sono eccezioni dopo grandi battaglie o in remote aree dove i morti vengono rianimati da qualche intrigante sacerdote. Fortunatamente, le pericolose terre e creature dei deserti e montagne di Hammerfell rendono più facile il recupero di corpi, anche se spesso sono in condizioni precarie e richiedono una speciale preparazione.

    La recente formazione di Orsinium rappresenta un'opportunità unica. Come ben sapete, i corpi degli Orchi sono tra i più ricercati per via della resistenza della pelle e per la robustezza delle ossa. Se Re Gortwog ci presterà attenzione, noi potremo offrire i servizi della nostra Arte a difesa della sua giovane nazione chiedendo in cambio solo i corpi degli orchi morti. Un accordo di beneficio reciproco che penso sarà accettato dagli Orchi. A questo scopo, una nostra delegazione è stata inviata ad Orsinium, anche se non ho ancora sentito nulla riguardo ai progressi dei negoziati.

    Nella mia nativa Alta Roccia, le tradizioni risalenti ai re stregoni e ai cavalieri nomadi impongono la cremazione dei morti. Ciò è praticato quasi ovunque in tutto il Nord, tranne che in certe zone dove sono presenti alcuni cimiteri. Ci sono, tuttavia, molti corpi che possono essere facilmente recuperati dai campi di battaglia della Guerra di Betony e dei tempi immorali che seguirono. Alcune voci affermano persino che Re Gothryd di Daggerfall potrebbe istituire la pratica Imperiale di donazione di corpi di criminali ai Necromanti come un deterrente per i banditi e pirati che minacciano Iliac Bay.

    A Skyrim, il clima freddo e i territori isolati permettono ad alcuni Necromanti di operare liberamente. Tuttavia, la disponibilità di corpi è piuttosto limitata, anche quando molti Nordici muoiono sui campi di battaglia. Nonostante il freddo aiuti a conservare i corpi, infatti, ciò rende molto difficile trovarli. Molte ricerche sono state effettuate sull'individuazione di corpi, ma purtroppo senza successo e con l'unico risultato di demotivare i Necromanti di Skyrim.

    Gli Sload sono i più famosi Necromanti, ma ben poco è conosciuto della loro nativa Thras. A Tamriel, gli Sload praticano la necromanzia solo su altre razze. Non è chiaro se ciò avvenga anche a Thras. Se è così, ciò spiegherebbe l'elevato numero di schiavi che sono acquistati a Tear dai mercanti Sload. E si spiegherebbero pure le voci riguardo a navi volanti Sload cariche di corpi provenienti da Senchal.

    Queste difficoltà spingono molti Necromanti a creare da sé i corpi necessari ai propri esperimenti. Anche se io preferisco lavorare con coloro che sono morti naturalmente, devo ammettere che talvolta gli espedienti più radicali sono indispensabili per lo studio della nostra Arte.

    Anche se le Arti della Necromanzia possono essere praticate su animali, tali esperimenti raramente producono risultati interessanti. L'abilità dei servi di seguire ordini sembra essere legata all'intelligenza che il soggetto dell'esperimento possedeva in vita. Mentre la rianimazione di corpi di uomini, elfi, o umanoidi bestiali può produrre utili servitori, rianimare i corpi di animali può dar vita a ottimi cani da guardia. Di solito, un animale rianimato è incapace di distinguere il suo padrone dal resto degli esseri viventi e, quindi, molti dilettanti dell'Arte Necromantica si sono ritrovati spesso a combattere contro ciò che avevano creato. Sapere di queste storie è sicuramente una lezione importante per voi.
     
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  10. f5f9

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    :emoji_nerd: ma dove li trovi?
     
  11. Varil

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    Giardini Pensili è un libro di Morrowind, n'wah che non sei altro! Puoi anche portarlo a Yagrum, l'ultimo Dwemer vivente e lui ti dirá che è in realtà un libro privo di importanza, una mera guida turistica, o qualcosa del genere. Smettila di giocare alla pleistescion e torna sulla retta via!
     
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  12. f5f9

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    :emoji_thinking:cioè...spiegami per favore....allora è proprio vero che
    il ceo di sony ti ha ciulato la ragazza? :emoji_scream_cat:
    nel frattempo: oltre un ventennio fa, su TES 2 ci avevo passato quasi mille ore...max payne, kotor e gothic 2 me li ero fatti due volte quasi di seguito...e spesso faccio ancora delle rimpatriate (vedi per esempio soul river e the thing)
    poi mi sono anche messo a cercare esperienze nuove (e mi sono trovato day's gone, gow, death stranding ecc.),
    inzomma: ammiro ancora perdutamente la penna d'oca ma mi piace anche scrivere con una buona tastiera (magari meccanica ;))
    e cerco di non farmi ingabbiare dalle ossessioni
     
  13. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Vedi che la play station fa male alla salute e anche alla memoria? Morrowind è TES 3, il 2 è Daggerfall :emoji_cry:
     
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  14. alaris

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    Finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di dirglielo...:emoji_smiling_imp:, grande Varil!
     
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  15. f5f9

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    :emoji_fearful: colpito e affondato
    upload_2025-8-30_18-48-46.jpeg
    comunque non è la play, magari!
    è l'anagrafe :emoji_older_man: :emoji_confounded: (e un po' la fretta)
     
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  16. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Il Flagello Leggendario

    "Non fino alla sera stessa in cui giunsero", egli rispose, e poi raccontò dei suoi rapporti con gli scagnozzi di Mehrunes Dagon, dicendo che per Mackkan sarebbe stato più facile fischiare sulle tracce del vento e addentrarsi in una missione suicida, piuttosto che affrontare i suoi ripugnanti simili. Allora Mackkan disse:

    "Bada alla tua sicurezza d'ora in poi,
    E tieni fede alle tue parti e al tuo orgoglio;
    O questa mia mazza, il Flagello di Malacath,
    Si abbatterà sicuramente sul tuo orecchio
    Tanto rapidamente quanto posso gridare "Uguaglianza",
    E anche se puoi vantare otto braccia,
    Tali protuberanze si abbatterebbero sul tuo stesso cranio,
    Tu che spezzi gli ululati dei morti."

    SPIEGAZIONE: la mazza in questione, benedetta da Malacath, la leggendaria arma di Mackkan, forgiata in ebano consacrato nelle Fonti del Fickledire, ha sempre rappresentato la sventura dell'Oscura Progenie e molti degli spiriti oscuri sono stati ricacciati nell'Oblivion con un singolo colpo di questo fiero difensore degli indifesi. Il Flagello adesso giace nell'armeria della Battlespire, pronto a combattere di nuovo in nome dell'Imperatore contro i Lord Daedrici.




    L'Annuncio della Caccia

    [Lo scritto nel libro sembra essere una trascrizione affrettata, forse da dettatura, o copiata da un'opera più lunga].

    L'annuncio della caccia

    Non lasciate che alcun uomo dica davanti a testimoni che la caccia non è stata annunciata, o che i riti non sono stati dichiarati, o gli antichi uffici osservati.

    Il Rituale della Preda Innocente, chiamato anche la Caccia Selvaggia, è un antico rito che attinge energia dai poderosi flussi di magicka che circondano questo regno. I creatori e i tempi dei rituali sono ormai da lungo tempo dimenticati, ma se celebrato in modo appropriato, il rito procura grande vigore e prestigio al cacciatore.

    Il rituale impegna gli onnipossenti cacciatori e i loro segugi maggiori e minori contro la misera e predestinata preda innocente, tradizionalmente lepre, come l'animale oggetto della caccia umana. In un istante il cacciatore viene trasportato dal dolce brivido e dalla gloria della sua potenza e del suo dominio sulla sua preda indifesa e, al tempo stesso, commosso dalla tragica, nobile e in definitiva futile condizione della lepre. Nella più elevata realizzazione estetica del rituale, il rapimento estatico dell'uccisione viene bilanciato dall'identificarsi da parte del cacciatore nella tristezza e nella disperazione della preda innocente. Non appena il corpo dell'innocente lepre viene fatto a pezzi, il cacciatore riflette sui tragici squilibri del potere e sulle crudeli ingiustizie del mondo.

    Quando ha inizio la caccia, i segugi minori si radunano davanti ai riflessi di cristallo verde della Cappella della Preda Innocente. All'interno della cappella, i cacciatori, i segugi maggiori e il maestro della caccia celebrano i riti di iniziazione e consacrazione dei cacciatori, della caccia e della preda innocente. Quindi il cacciatore esce dalla cappella, mostra la Lancia di Amara Pietà e recita gli Uffici della Caccia. Gli uffici descrivono le regole e le condizioni delle quattro fasi: la perlustrazione, la caccia, la chiamata e la vista dell'uccisione.

    Fase uno - la perlustrazione, in cui i segugi minori perlustrano il terreno per stanare la lepre.

    Fase due - la caccia, nella quale i segugi maggiori spingono la lepre davanti a loro.

    Fase tre - la chiamata, nella quale i segugi maggiori intrappolano la lepre e chiamano i cacciatori per l'uccisione.

    Fase quattro - la vista, in cui il cacciatore esegue l'uccisione con la Lancia di Amara Pietà rituale e invita il maestro della caccia a esaminare l'uccisione suonando la campana della città. Il maestro della caccia poi conferisce il premio al fiero cacciatore che ha impugnato la Lancia di Amara Pietà nel corso dell'uccisione e invita inoltre il fiero cacciatore a designare la prossima lepre per la caccia successiva (sebbene lo stesso fiero cacciatore non possa partecipare alla successiva caccia).

    Gli Uffici della Caccia, che i cacciatori, il maestro e i segugi hanno solennemente giurato di onorare, descrivono dettagliatamente le pratiche e le condizioni della caccia. Tali pratiche e condizioni, o Legge, precisano rigorosamente tutti i particolari della caccia, quanti segugi di ogni specie possano prendervi parte, come impugnare la Lancia di Amara Pietà e altro ancora. Inoltre, specificano che la lepre deve avere una reale possibilità di salvarsi dalla caccia, non importa quanto esigua. In pratica, questa condizione è stata definita come la disponibilità delle sei chiavi che, se riunite insieme nel Tempio dei Riti Daedrici, consentono alla lepre di essere teletrasportata lontano dalla caccia e in tal modo sfuggire al cacciatore e alla sua lancia. È inconcepibile, naturalmente, che la lepre possa effettivamente trovare le chiavi e fuggire, ma il cerimoniale deve essere osservato e interferire con le chiavi o defraudare la lepre di una reale possibilità di trovarle o utilizzarle è una disonorevole e imperdonabile violazione della Legge.

    Il rituale della caccia riconosce ai cacciatori protezione da ogni forma di azione offensiva, incluse le armi mortali e immortali, e le stregonerie di ogni scuola. I cacciatori vengono avvertiti, comunque, che il rituale non li protegge dalle possenti forze della propria lancia e ciò richiama attenzione contro l'uso sconsiderato della lancia nella mischia, nell'oscurità o in altre circostanze pericolose, poiché un solo tocco della Lancia di Amara Pietà significa morte certa e immediata per l'innocente lepre o il cacciatore.

    Il diritto di dichiarare una Caccia Selvaggia è in verità importante e solenne, poiché tutti, tranne gli alti signori daedra, sono vulnerabili ai potenti sortilegi della Lancia di Amara Pietà. La stessa lancia è quindi un'arma spaventosa ed è proibito spostarla dai terreni della caccia rituale.
     
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  17. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Figli del cielo


    I nord si considerano i figli del cielo e definiscono Skyrim, la Gola del Mondo, poiché è da lì che il cielo esalò sulla terra e li generò. Si considerano come eterni estranei e invasori e, perfino quando conquistano e governano altri popoli, non provano alcuna affinità con loro.

    Il respiro e la voce costituiscono l'essenza vitale dei nord. Quando sconfiggono dei nemici valorosi, prendono le loro lingue come trofei. Queste vengono intessute con delle funi e possono conservare formule magiche come incantesimi. Il potere di un nord può essere espresso chiaramente con un Urlo, simile al kiai di uno spadaccino akaviri. I più possenti dei loro guerrieri vengono chiamati "Lingue". Quando i nord attaccano una città, non fanno uso di macchine da assedio e nemmeno di cavalleria. I tongue si dispongono a cuneo di fronte alla porta maestra e prendono un ampio respiro. Quando il capo libera il kiai, le porte vengono spazzate via e i guerrieri armati di asce irrompono nella città. L'Urlo può essere usato per affilare le lame o per colpire i nemici. Effetti comuni sono l'Urlo che respinge un nemico, oppure il potere del comando. Un nord sufficientemente forte può instillare coraggio negli uomini con il suo Urlo di battaglia, oppure arrestare la carica di un guerriero con un ruggito. I più forti tra i nord possono chiamare specifici individui a centinaia di miglia di distanza, e possono spostarsi lanciando un Urlo, comparendo dove questo giunge.

    I più potenti tra i nord non possono nemmeno parlare senza causare distruzione. Devono andare in giro imbavagliati e comunicare attraverso un linguaggio gestuale o scrivendo rune.

    Quanto più verso nord ci si addentra nelle terre di Skyrim, tanto più potenti e primitivi divengono i nativi e tanto meno hanno bisogno di dimore e ripari. Il vento è un'essenza fondamentale per Skyrim e per i nord. Coloro che vivono nelle lontane distese desertiche, portano sempre con sé il vento.
     
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  18. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Questo tizio ha fatto un documentario lunghissimo in cui intervista i vari creatori storici di Morrowind. Tra i tanti, Ken Rolston (lead designer) e Micheal Kirkbride (writer, concept artist).
    Pazzesco lavoro.
     
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  19. alaris

    alaris Supporter

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  20. Varil

    Varil Galactic Guy

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    In descrizione c'è il minuto esatto di ogni intervista. Le più interessanti sicuramente sono quelle a Ken Rolston e Michael Kirkbride
     
    Ultima modifica: 16 Settembre 2025
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