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La diffusione delle IA: una nuova piaga?

Discussione in 'Hardware & Software' iniziata da Varil, 10 Giugno 2023.

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  1. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Forse la notizia merita menzione: come si sa Facebook aveva investito pesantemente in quello che chiamò metaverso, col quale voleva trasformare il social in un hub per la realtà virtuale. L'impresa fu un flop assoluto ma ormai l'azienda era stata ribattezzata Meta, dal nome appunto del suo progetto fallito. Dal flop sulla realtà virtuale allo slop powered by AI il passo è stato brevissimo e ora, per cercare di dimostrare che i centinaia di miliardi investiti nel settore hanno senso, sta licenziando una marea di dipendenti; una roba tipo il 20% della sua intera forza lavoro, scambiando l'organico per le GPU. E il bello è che i modelli AI di Meta, rispetto alla concorrenza, fanno schifo: sono proprio dei balocchetti che non servono effettivamente a nessuno, e quindi sta proprio barattando il personale pur di far rendere in qualche modo la sua slop factory, neanche buona per la massa di scimpanzé che popola i suoi social. Mio padre ha un account su Facebook e le volte che l'ho visto spulciarlo ho notato che tutta la roba AI postata era fatta con software esterni al gruppo Meta (GPT in primis per le immagini).
    Poi ci sarebbe l'arrivo di Claude Mythos, ma non posso farmi un idea sulle sue effettive capacità perché Anthropic ha già fatto sapere che non verrà rilasciato per uso civile. Stando alle dichiarazioni secondo loro è... troppo letale!
    Mah, Mythos sarà pure un passo avanti nell'analisi dei codici per trovare bug e falle nella sicurezza ma questa storia sul fatto che è troppo pericoloso mi ricorda i maestri di certe palestre per gonzi che millantano di essere a conoscenza di terrificanti tecniche segrete che per sicurezza non possono mostrare agli allievi ma che all'atto pratico esistono solo nei fumetti di Kenshiro. E poi pure se lo fosse essendo un LLM proprietario che gestiscono a monte possono capparlo come meglio gli pare. A me interessava unicamente sapere se finalmente quelli di Anthropic, visto che hanno puntato tutto sul coding, anche al costo di rendere il loro modello il più palloso in circolazione, siano stati finalmente in grado di creare un bot capace di programmare da solo come Cristo comanda. Sinceramente ne dubito ma vabbè... affari loro e delle big corp ai cui è destinato questo nuovo coso. Per ora nella programmazione pure il più recente Claude Opus fa una cosa e ne sbaglia due: gli chiedi di correggere un errore e poi scopri che ha incasinato qualcos'altro.
     
    Ultima modifica: 20 Aprile 2026
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  2. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Beware! Post lungo! :emoji_anguished:
    Però forse vale la pena approfondire come la cosiddetta AI ha cambiato il web negli ultimi anni. Coloro che credevano che le piattaforme curate dagli utenti come Pinterest o Reddit avrebbero resistito erano dei perfetti illusi. Gli unici porti sicuri rimasti in verità sono forum come questo o altre lande desolate non colpite perché irrilevanti, mentre i pilastri di inernet hanno attivamente fatto implodere le loro community convertendosi in piattaforme dove l'unico scopo dei contenuti umani è fungere da nutrimento per il training dei modelli artificiali.
    Iniziamo dallo stato in cui versa Pinterest che un tempo visitavo con piacere mentre ora è impresentabile.
    Fondato sull'innato desiderio delle persone di catalogare e condividere cose, Pinterest divenne rapidamente uno degli angoli preferiti del web. Per almeno 15 anni è stato uno spazio sicuro dove le persone potevano trovare, salvare e organizzare idee. Un luogo per scoprire e scambiare di tutto, dalle ricette, a progetti di fotografia, a idee per l'abbigliamento, per l'arredo, ecc... era un sito che viveva grazie alle idee umane originali. Poi è arrivata l'AI, e il resto è storia. Per prima cosa il sito è stato travolto da una valanga di immagini generate di pessima qualità, così lo slop divenne ben presto insostenibile. Gli utenti finirono bombardati, sommersi da un mare di spazzatura senz'anima e bisognava avere la pazienza di scorrere centinaia di pin per trovare ancora qualcosa di umanamente accettabile. Lo scoglionamento fu tale che in molti abbandonarono il sito del tutto. Quando gli amministratori di Pinterest hanno annunciato che avrebbero risolto il problema... lo hanno fatto introducendo ancora più AI. Hanno schierato una flotta di bot per ripulire il sito e proteggere gli umani dai contenuti automatizzati e dallo spam. Peccato che l'algoritmo dei moderatori bot di Pinterest è peggio di quello di Youtube e invece di cogliere le effettive violazioni delle regole hanno iniziato a punire utenti che non avevano fatto nulla di male e molti utenti si ritrovarono costretti fare ricorsi continui col rischio di finire con l'account bannato se questi per qualche ragione fallivano. Dal momento che l'AI non sa discernere il contesto e scambierebbe pure dei quadri rinascimentali per pedofilia, usarla nella moderazione porta a iniquità continue: vengono commessi troppi errori e troppi utenti vengono puniti senza ragione. Poi il sito ha cominciato ad applicare l'etichetta “Generato con l'AI” sottoponendo le immagini a un filtro di analisi che non capisce un tubo e molti utenti si ritrovano coi loro artwork bollati come AI-made anche se non lo sono affatto. Navigando sul sito vedi continuamente opere umane classificate come AI e opere create coi generatori di immagini classificate come se non fossero tali.
    Per avere anche solo una chance di far rimuovere quest'etichetta infamante gli utenti devono affrontare un lungo e meticoloso processo di ricorso nel quale fornire prove per dimostrare che il loro contenuto è human-made e anche allora non c'è garanzia che il ricorso vada a buon fine. Sempre più utenti ritengono che la piattaforma sia ormai infestata e disfunzionale e tutto ciò che ha reso Pinterest popolare in principio è andato in malora. E' un esempio lapalissiano di quei portali che sono saltati sul carro dell'AI senza alcuna visione chiara e nonostante il disastro la dirigenza continua a licenziare personale perché l'AI è il futuro. Dietro le quinte, Pinterest ha silenziosamente aggiornato i suoi sistemi per dare in pasto 15 anni di lavoro umano a Pinterest Canvas, il generatore di immagini del sito. Come un parassita scatenato sulla piattaforma, Pinterest Canvas si nutre degli utenti di Pinterest e dei contenuti che creano all'unico scopo di rafforzarsi perché l'unica valenza rimasta all'arte umana secondo le varie piattaforme è quella di estrarne dati per l'addestramento così da trasformarli in materiale per l'automazione. Google si prepara a dare in pasto a Gemini tutti gli album di famiglia che gli utenti salvano su Google Foto perché è sangue puro per il vampiro e fungerà da materiale di training non contaminato per i prossimi modelli.

    Spostiamoci a Reddit: io l'ho sempre detestato, ma che lo si ami o lo si odi Reddit è stato un calderone di dibattiti e discussioni per oltre due decadi. Lì la gente parla di tutto e di più. Alcuni cercano solo persone affini per scambiarsi consigli sui propri hobby, altri si lanciano in accesi dibattiti su qualsiasi argomento e alcuni condividono storie personali o chiedono consigli. Essendo uno spazio molto diversificato cominciò a far gola alle grandi aziende come Google e OpenAI, le quali cercano sempre disperatamente vaste quantità di dati di addestramento umano per istruire e migliorare i loro LLM. Chi gestisce Reddit ovviamente si è reso conto di stare seduto su una miniera d'oro essendo il sito una vasta rete di persone reali che interagiscono tra loro. Nel febbraio 2024 Reddit ha consegnato le chiavi a Google annunciando una partnership del valore di circa 60 milioni di dollari all'anno. Google avrebbe avuto accesso ai contenuti degli utenti di Reddit in tempo reale per addestrare Gemini. Non contenta di un solo accordo, Reddit avidamente ha presto annunciato una seconda partnership con OpenAI dando a entrambi un completo accesso non filtrato al vastissimo flusso di discussioni presenti su Reddit. Da quel momento in poi le aziende summenzionate si misero a setacciare i server di Reddit quotidianamente, assorbendo ogni contenuto che trovavano. Serviva per imitare le persone reali in modo più accurato e capirne i meccanismi di azione e interazione. Nel momento in cui Reddit ha firmato quegli accordi multimilionari ha essenzialmente venduto la propria anima trasformando gli utenti in bestiame il cui unico scopo era star lì a fungere da cibo per la macchina. E' divertente ciò che è seguito dopo: non appena i malintenzionati hanno saputo che Google e OpenAI usavano i dati di Reddit per addestrare i loro modelli di punta hanno visto un'opportunità in cui infilarsi. Quale? Beh, se riesci a manipolare i post e le discussioni che il modello IA consuma, essendo l'AI un pappagallo stocastico, puoi influenzare ciò che l'IA impara e come si comporterà in futuro nei responsi che fornisce. Tramite le bot farm è possibile plasmare e modellare interi subreddit controllandone la linea narrativa, creando migliaia di account fake in pochi minuti coi quali mettere in scena finte discussioni e sostenere i post che supportano la narrativa desiderata tramite upvote di massa. Al contempo, seppelliscono o cancellano i post che non si adattano alla loro agenda usando campagne coordinate di downvote. I bot in questione vengono programmati per dirottare i dibattiti puntando ad argomenti di tendenza o subreddit specifici e accumulare 'karma' per sembrare più credibili ed è inutile dire che tutto ciò ha mandato il sito in malora. Gli utenti sono sempre più consapevoli dell'orda di profili bot attorno a loro e guardano ormai con sospetto qualsiasi interazione sul sito perché l'AI avendo travolto i subreddit ha inquinato le discussioni. Molti moderatori di Reddit e utenti di lunga data stimano che ben oltre la metà dei contenuti sul sito ormai è opera dell'AI.

    Si è al sicuro in un server privato tipo Discord? Ma neanche per sogno... l'IA non ha bussato alla porta di Discord ma l'ha proprio sfondata a calci. Discord ha visto un crescente numero di funzionalità AI based negli ultimi anni, al solito, indipendentemente dal fatto che gli utenti le volessero o meno. Anche i chatbot e gli agenti IA si sono diffusi a macchia d'olio. Innumerevoli server ora incorporano l'IA in qualche forma. Moderatori AI e bot rispondono alle domande o generano contenuti su richiesta.
    Sebbene Discord non l'abbia mai potuto soffrire, comunque era una piattaforma nata affinché le persone ospitassero le proprie comunità private; era uno spazio dove si poteva sfuggire al mondo dei social media sempre più orientato all'IA mentre ora le community di Discord sono anch'esse piene di bot che eseguono automaticamente comandi e forniscono risposte non richieste; essendo questi bot dei perfetti deficienti i casi di moderatori artificiali che segnalano o bannano account per errore sono all'ordine del giorno. Alla stregua di Pinterest & Co. anche molti server di Discord sono diventati saturi di testo e immagini generate tant'è che spesso gli utenti devono scavare esasperati tra i rifiuti per trovare ciò che conta per loro. Quanto a privacy solo nel 2024 un servizio dannoso di web scraping dal nome in codice SpyPet ha utilizzato una vastissima rete di bot per unirsi a migliaia di server rubando miliardi di messaggi e contenuti da più di 600 milioni di utenti Discord. Informazioni che poi vengono rivendute in cambio di criptovalute per l'addestramento di nuovi modelli.
     
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  3. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Dopo aver approfondito l'impatto che le cosiddette Intelligenze artificiali hanno avuto sulle grandi piattaforme di internet chiudo il discorso con un ultima cosa che volevo chiarire, ovvero del perché secondo me gli LLM sono già praticamente giunti a un vicolo cieco.
    Ciò non vuol dire che siano inutili: utilizzati in modo consapevole possono aiutarci in molti compiti tediosi ma parlando di intelligenza rimarranno sempre il nulla. Fino alla fine dell'anno scorso i modelli linguistici hanno continuato a migliorare perché i Big del settore continuavano ad aumentarne i parametri e la potenza di calcolo ma oltrepassata una certa soglia non fanno praticamente più progressi. Tutto ciò che esula dalla predizione logica del token successivo resta al di fuori della loro portata ergo continuano a fallire in cose semplici e basilari. I risultati che si potevano ottenere da questa tecnologia si sono già esauriti perché la loro architettura stessa ha raggiunto il muro.
    Punto uno: non sono capaci, per via della loro stessa natura, di avere consapevolezza del mondo fisico.
    Un LLM può descrivere il mondo in più lingue, ma non è mai stato a Parigi né ha visto una cascata o toccato un gattino. Niente di ciò di cui blatera lo comprende minimamente: dai concetti estrapola token per organizzare le sentenze ma perfino un bambino piccolissimo ha un intuizione della realtà fisica incomparabilmente superiore. L'intelligenza umana è molto di più del semplice predire la prossima parola in una frase.
    Punto due: non hanno nessuna memoria persistente.
    Gli LLM dentro sono statici e non ricordano nulla delle conversazioni precedenti. Somigliano a degli automi che quando hai smesso di parlargli ripartono da zero ogni volta. Il senso di continuità nella chat corrente lo ottengono perché gestendo la cronologia della conversazione desumono il contesto di ciò che vi siete detti prima, ma in tutto ciò somigliano a un pesce rosso capace di replicare solo tenendo un taccuino in mano. Ogni conversazione quindi è distinta e separata dalle altre: se in una lo avete insultato confessandogli di voler fare esplodere il vostro condominio poi avviando una nuova chat potete dirgli l'esatto opposto senza che per lui ci sia alcuna relazione.
    Punto tre: non hanno una reale capacità di ragionare.
    Siccome costruiscono le sentenze in modo convincente sembra che stiano ragionando su certe cose ma in verità stanno sempre e solo tirando a indovinare su base statistico-probabilistica predicendo il token successivo. Identificano schemi e poi sciorinano risposte, ma se gli dai un qualsiasi problema che non sta scritto in alcun testo da loro assimilato in fase d'addestramento, anche se banalissimo, falliranno miseramente. Predire come potrebbe apparire la risposta giusta è una cosa molto diversa dal trovare la risposta giusta.
    Punto quattro: hanno una facoltà di pianificazione estremamente limitata.
    Se chiedi a un LLM di pianificare una settimana di lavoro noterai che non ha alcuna capacità intrinseca di prendere in considerazione fattori come la logistica, la geografia o le differenze di fuso orario. Ti darà qualcosa che sembra plausibile, ma in genere privo di utilità pratica. Il linguaggio è solo un'ombra sottile e compressa della realtà e addestrarsi solo sul testo è come pensare che nuotare equivalga a leggere un manuale sul nuoto.
     
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  4. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    complimenti per questi "postoni", sono pienamente d'accordo su tutto e inoltre mi pare siano una ulteriore conferma di quanto ho recentemente letto nell'ultimo marvaldi (scimmia sapiens) sull'argomento
    infatti credo di essere l'unico che (dopo una serie di esiti talmente miserabili da generare imbarazzo) quando fa una ricerca salta a piè pari la prima parte dei risultati (quelli dell'AI, naturalmente)
     
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  5. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Caro effe, ovviamente io non nego che i modelli generativi odierni siano impressionanti, ma restano macchine di correlazione superficiale: generano sequenze plausibili unicamente perché hanno visto miliardi di esempi, non perché capiscono qualcosa di ciò che stanno facendo. Ormai li hanno già addestrati con la migliore qualità di dati testuali possibile eppure il rendimento continua a decrescere.
    Integrandoli in sistemi multi-modali possono sopperire a varie mancanze ma anche se li pompi di steroidi i loro limiti strutturali di base restano sempre quelli suaccennati. Inoltre il loro funzionamento richiede una quantità di energia semplicemente insostenibile per l'uso massivo che vogliono farne. Finora, in molti casi, non c'è alcun reale ritorno economico come spiega il tizio nel video sotto (è un video di 2 minuti. A postare i lungometraggi ci pensa Varil).


    Ci sono ricercatori che stanno lavorando ad alternative tipo LeCun con JEPA o George Morgan con Symbolica ma fino a che punto riusciranno dove gli LLM hanno fallito è tutto da dimostrare. A titolo informativo li illustro entrambi brevemente:
    L'architettura JEPA di LeCun:
    Yann LeCun (premio Turing per l'informatica), ha proposto un framework teorico e architetturale alternativo ai modelli linguistici la cui implementazione tecnica principale prende il nome di JEPA (Joint-Embedding Predictive Architecture).
    Invece di prevedere l'esatta parola successiva (cosa che richiede una enorme quantità di calcolo e dati), JEPA vuole partire dall'osservazione del mondo per poi sintetizzarlo in uno spazio astratto e prevedere cosa accadrà in esso. Scarta i dettagli secondari (es. il colore esatto di una nuvola) per concentrarsi sui concetti essenziali.
    JEPA ribalta il paradigma che oggi domina la scena: non parte da ricostruire ciò che è stato osservato, ma di inferire in ciò che non è ancora accaduto in uno spazio simulato delle possibili rappresentazioni.
    L'architettura di LeCun prevede moduli specifici per la memoria a lungo termine, un 'configuratore' che adatta il sistema al compito corrente, e un motore di pianificazione che permette all'IA di simulare diverse azioni prima di eseguirle, scegliendo quella che massimizza un dato obiettivo.
    Attualmente quest'architettura ha già raggiunto una certa stabilità e JEPA è in pratica l'unico potenziale asso nella manica del gruppo Meta che per ora tira avanti col suo Llama stagnante o col suo generatore di immagini schifoso che non vuole usare nessuno nemmeno tra gli utenti dei social.
    Le prime implementazioni di questa visione sono state pubblicate sotto il nome di V-JEPA, un modello che impara a comprendere il mondo fisico guardando video, senza bisogno di tag testuali, proprio con l'obiettivo di costruire un software che simula concetti e dinamiche all'interno di un 'Modello del mondo', cosa che gli LLM non possono fare.
    In sintesi, la scommessa di LeCun non è un modello di linguaggio ancora più grosso e pesante, ma un sistema che impara come funziona il mondo interagendo con esso, dimostrandosi capace di pianificare azioni e ragionare in base a obiettivi concreti: un'architettura che, secondo lui, è l'unica via per avvicinarsi a qualcosa di più simile all'intelligenza umana. Fino a che punto funzionerà ci vorranno anni per dirlo.

    Symbolica:
    Symbolica AI è una startup fondata nel 2022 da George Morgan, ex ingegnere del team Autopilot di Tesla, quel software che può mandarti a sbattere contro un camion quando lo attivi per concentrarti sullo smartphone.
    L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una nuova serie di modelli in grado di ragionare davvero. Mentre l'industria attuale è dominata dall'approccio del Deep Learning basato su reti neurali e previsione statistica del token successivo, Symbolica AI propone un cambio di paradigma unendo le reti neurali per il riconoscimento di pattern al 'simbolismo'. L'idea è che le reti neurali da sole imitano il linguaggio senza realmente capirlo, mentre aggiungendo un motore simbolico l'IA può manipolare concetti, applicare regole logiche e dedurre nuove informazioni in modo più deterministico e non puramente probabilistico. Questo genere di responso non parte dal costruire una risposta parola per parola su base probabilistica ma scrive internamente un algoritmo che tenta di risolvere quel problema per poi tradurre l'output in linguaggio naturale. Sulla carta sembra un approccio più funzionale al ragionamento matematico, deduttivo e alla pianificazione.
    Si vuole rendere possibile ispezionare il grafo logico che l'AI ha generato per trarre una determinata conclusione e questo potrebbe essere molto utile in campi in cui la precisione è critica (finanza, medicina, ingegneria, ecc...)
    Per farla breve stanno cercando di portare il rigore della matematica e della logica computazionale all'interno dei moderni sistemi di intelligenza artificiale (che intelligenza non è).

    Ma né JEPA né tantomeno Symbolica per me odorano minimamente di qualcosa che potrebbe condurci verso la fantomatica AGI. Insomma, il sogno bagnato di rimpiazzare ovunque gli esseri umani con gli automi sembra starsi rivelando non fattibile all'atto pratico.
     
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  6. Seret

    Seret Livello 1

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    Compreso audio in italiano

     
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  7. Alice 0.8

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    Seret, il sito che viene pubblicizzato nel video mi puzza di scam da quattro soldi. L'hai testato per caso? Quando vedi spuntare video con questi titoloni roboanti che parlano di siti sbucati come le spore fungine, puoi stare quasi certo che stiamo parlando di AI fuffa truffa. Se vuoi qualcosa di valido per le animazioni video stile cartoon ci sono l'ultimo Seedance e il recente Happy Horse (MOB ha aperto un topic apposito sull'argomento). Di gratuito, senza scam, c'è Pixverse.
     
    Ultima modifica: 2 Maggio 2026
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  8. Seret

    Seret Livello 1

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    No, non ho controllato.
    Sulla IA la mia preparazione è zero ( a parte le notizie e spiegazioni generiche che si possono trovare sul web ). L' ho postato solo perché sembrava interessante ( ma sembra che non lo sia ). Non ho letto i commenti sotto il video.
    Non uso l' IA, anche se la trovo affascinante ( sotto certi aspetti ).
     
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  9. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Impossibile, c'è una frecciona rossa che lo indica.
     
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  10. Varil

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  11. Alice 0.8

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    Quel genio di Claude, ormai spacciato per un entità semi-senziente dalla propaganda, è di recente sotto i riflettori per aver cancellato in tempo record l'intero database di una ditta (più i backup) senza alcuna ragione. Ci saranno certamente stati altri casi analoghi non finiti sotto i riflettori a testimonianza che l'affidabilità di questi Agenti AI è abbastanza discutibile.
     
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  12. Varil

    Varil Galactic Guy

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    HAHAHAHAHAHA
    --- MODIFICA ---
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  13. Argenti

    Argenti Supporter

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    Nel frattempo
    Accordi milionari con l’ex stratega di Trump per condizionare le risposte dell’Ai: così Israele “avvelena” i chatbot
    Si tratta, secondo Axios, di un accordo da 9 milioni di dollari con la Clock Tower X LLC dell’ex capo della campagna elettorale Brad Parscale. Creati 9 siti pro Israele per favorire risposte vicine a Tel Aviv. Coinvolte anche altre due aziende
    Accordi milionari con l’ex stratega di Trump per condizionare le risposte dell’Ai: così Israele “avvelena” i chatbot

    Il Fatto Quotidiano
    Le guerre non si combattono più solo sul campo, ma anche online. In questo caso condizionando l‘opinione pubblica servendosi dell’intelligenza artificiale. Come riporta Axios, Israele con questo scopo ha lanciato una campagna multimilionaria per rimodellare il modo in cui le piattaforme di Ai ritraggono il Paese. Una strategia di marketing iniziata da quasi un anno e che coinvolge direttamente gli Stati Uniti: a capo dell’operazione c’è l’ex responsabile della campagna elettorale di Donald Trump nel 2020.

    La collaborazione è iniziata nel settembre 2025 quando, come spiega il Responsible Statecraft (think thank del Quincy Institute specializzato in politica estera Usa) il governo israeliano ha concluso un accordo da 6 milioni di dollari, poi salito a 9 milioni, con la Clock Tower X LLC. All’epoca era una neonata azienda con sede in Ohio e di proprietà di Brad Parscale, l’ex collaboratore di Trump. Il contratto, come si può leggere dai documenti depositati dall’azienda negli Stati Uniti ai sensi del Foreign Agents Registration Act (Fara), prevedeva la creazione di contenuti digitali rivolti ad un pubblico giovane. Sempre dal documento si legge che lo scopo del progetto era “eseguire una campagna negli Stati Uniti per contrastare l’antisemitismo”. La Clock Tower è registrata come agente straniero per il Ministero degli Affari Esteri di Israele: l’intermediario è Havas Media Network.

    “Credo ci sia stato uno sforzo per diffondere diffamazione e demonizzazione contro Israele sui social media”, diceva a luglio 2025 Benjamin Netanyahu, uscito dal congresso americano, aggiungendo, come riporta il Guardian, di voler combattere questa “azione mirata, finanziata e maligna”. Da qui il compito affidato a Clock Tower di creare una rete di siti web, nove in tutto, per diffondere informazioni a supporto dello stato ebraico di modo che le Ai più usate, come ChatGpt, Claude e Gemini, fornissero agli utenti risposte più gradite a Tel Aviv. Tra i siti, come riporta Axios, figurano paxpoint.org , che “sottolinea il costante impegno di Israele per la pace e la coesistenza”, e factsignal.org , che spiega come “la designazione di Hamas come organizzazione terroristica rifletta un consenso globale”. Il condizionamento delle Ai avviene tramite tecniche di Generative Engine Optimization (Geo), cioè strategie digitali per rendere alcune fonti selezionate più riproducibili nelle risposte della macchina. Più semplicemente: le Ai attingono informazioni da internet, se questo viene riempito di un certo tipo di narrazione il modello artificiale tenderà a prendere quelle informazioni. Funziona anche sfruttando quella che viene definita generazione aumentata dal recupero (Rag), una tecnica che migliora la precisione dei modelli Ai avanzati collegandoli a conoscenze esterne per ridurne le allucinazioni (risposte inventate). L’operazione israeliana di cui racconta Axios sarebbe quindi volta ad “avvelenare” la Rag. Secondo Responsible Statecraft, Clock Tower per fare tutto ciò utilizza software avanzati come MarketBrew AI, uno strumento progettato per implementare algoritmi dei motori di ricerca invertiti: aiuta a spingere le prospettive critiche sul web più in basso, rendendole meno visibili al lettore medio.

    Per testare questa strategia, Clock Tower ha anche creato una finta piattaforma di intelligenza artificiale per osservare quali risposte avrebbe fornito. Secondo Axios, gli analisti hanno scoperto che le informazioni con tono oggettivo e meglio organizzate tendono ad essere riprese maggiormente dai sistemi Ai. Non è però noto in che misura siano davvero riusciti a influenzare in questi mesi le risposte dell’intelligenza artificiale: “C’è la convinzione errata che si possa in qualche modo persuadere direttamente i sistemi di intelligenza artificiale. Non è così che funzionano”, ha detto ad Axios Scott Stouffer, fondatore e direttore tecnologico di Market Brew. “Quello che si può fare è assicurarsi che le informazioni siano strutturate, documentate e allineate in modo tale che i sistemi abbiano maggiori probabilità di recuperarle quando qualcuno pone una domanda”. Se questa operazione di marketing abbia funzionato o meno non si sa, ciò che è emerge da un sondaggio condotto ad aprile da Pew Research Center però è che il 60% degli americani ha oggi un’opinione sfavorevole su Israele, segnando un +7% sull’anno precedente.

    Ma chi è l’uomo di Trump dietro tutta questa operazione? Parscale, classe 1976, è stato direttore dei media digitali per la campagna presidenziale di Donald Trump nel 2016 e nel 2020. Già nel 2011 era alle dipendenze del tycoon, sviluppando per la Trump Organization siti web e strategie di marketing digitale. Dal 2025 è invece diventato Direttore strategico della Salem Media Group, un’emittente radiofonica negli Stati Uniti che vuole dichiaratamente salvare i valori della cristianità. Non a caso a ottobre, Al Jazeera aveva già raccontato di come Israele, oltre a Clock Tower, avesse ingaggiato altre due società di pubbliche relazioni per rafforzare la propria immagine online e “tra la destra cristiana degli Stati Uniti”. Dai documenti depositati, le due aziende sono la Bridges Partners, e la Show Faith by Works, agenzia di pubbliche relazioni cristiana. Quest’ultima è stata assoldata da Israele per 3,2 milioni di dollari per promuovere “associazioni positive con lo Stato di Israele” nelle chiese degli Stati Uniti e dipingere “la popolazione palestinese” come “estremista”. Bridges Partners invece è stata responsabile del cosiddetto “Progetto Esther“: una campagna mediatica iniziata assoldando tra i 14 e i 18 influencer per pubblicare sui social contenuti pro Israele. Responsible Statecraft ha scoperto analizzando le fatture inviate alla società, che gli influencer venivano pagati circa 7mila dollari a post grazie a un finanziamento di 900mila dollari ricevuto da Bridges Partners dal Ministro degli Affari Esteri israeliano.
     
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  14. Varil

    Varil Galactic Guy

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  15. baarzo

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    Questo è il punto, se tu affidi ad una AI l'intero database della tua ditta, sei un idiota. Io ci lavoro con l'AI ma l'AI non vede un neanche un mio dato. All'IA devi dirgli cosa ti serve per una certa task, non fargliela fare al tuo posto
     
  16. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Certamente, ma c'è anche del dolo da parte di Anthropic che sui suoi modelli diffonde più pubblicità ingannevole di quella che i concessionari Tesla facevano con l'Autopilot. Claude te lo spacciano per quello bravo, buonino, onesto, efficientissimo, che non farebbe mai niente di male e poi quando una situazione è fuori dai pattern può combinare stronzate micidiali. Sono tecnologie che, data la loro natura, bisogna pesantemente imbrigliare per impedirgli di farla fuori dal vaso altrimenti finisce come con Grok nel periodo in cui Musk voleva affrancarlo dal Polcor (intento di per sé nobile) e ottenne invece solo un coso che delirava, bestemmiava e diceva in giro di essere Hitler.
     
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  17. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Mecha-Hitler, nello specifico.
    Il boss finale di Wolfenstein 3D.
    Sì, non è una barzelletta. Storia vera. Viviamo in un mondo meraviglioso
     
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  18. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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  19. Alice 0.8

    Alice 0.8 Livello 1

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    Sull'articolo del Corriere sopra: se io do la ricetta a un tizio disturbato per un cocktail letale questi probabilmente non si fiderà ma se glielo dice chat GPT magari se lo beve. Sotto ogni modello c'è il disclaimer di verificare i risultati e non accettarne passivamente i responsi eppure gli utenti tendono a ritenere gli output attendibili perché secondo loro non viziati dalla fallacia della soggettività umana: la classica sciocchezza che il computer non può sbagliare. E quindi vogliono vedere in Claude o in GPT degli specie di Dr. Spock. Però al contempo, per ragioni psicologiche, li vogliono anche umani e questo produce un puro cortocircuito cognitivo (vogliono credere di stare interagendo con una macchina scientificamente autorevole ma al contempo vogliono essere assecondati nella loro soggettività). Il ragazzo nell'articolo usava la vecchia versione 4 di GPT perché sembra più umana nel modo in cui asseconda l'utente. Molti utenti, come ho scritto in passato, cercano nel bot conferme di se stessi, delle proprie ansie, disagi e speranze... vogliono un pensiero selfie che funga da supporto psicologico per rafforzare le proprie convinzioni. Ma sempre psicologicamente, per rafforzare l'effetto, non vogliono vedere al chatbot come una semplice macchina e continuano a parlargli come se fosse una persona. Perché è molto più gratificante rispetto a vedere il tutto come un mero sistema statistico che produce la sequenza di parole più probabile in quel momento e in base a come gli rispondi cerca di aggiustare il tiro. Ancora in molti non vogliono rendersi conto che non stanno parlando con nessuno e che un modello linguistico non è un amico col quale confidarsi semplicemente perché non ha coscienza, non ha opinioni e non ha una storia: se gli faccio la stessa domanda due volte ricevo due risposte diverse. Gli faccio la stessa domanda la terza volta e ottengo un'altra risposta diversa. Insisto imperterrito su una cretinata della mia mente bacata e alla fine mi darà ragione a prescindere. Ogni variazione di tono e formulazione dello stesso concetto modifica l'output perché l'algoritmo prova ad adattarsi a ciò che uno vuole sentirsi dire. Un modello genera testo, non prova niente: ecco perché metterlo nelle mani di persone mentalmente instabili è come offrire un accendino a un piromane.
     
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  20. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Come credo di aver già scritto in passato, i chat bot sono piombati nel periodo storico più adatto possibile al proprio fiorire. Mai l'umanità prima d'ora è stata così atomizzata, priva di ideali, valori e ancoraggi esistenziali di alcun tipo.
    Una società iperconsumistica immersa in un tecnofeudalesimo digitale (porno, social network, ecc.), un capitalismo globale allo stadio terminale, un mondo ipercompetitivo e insostenibile, a livello economico, relazionale, romantico, ecc.
    L'IA non è che la nuova frontiera dell'escapismo da questo inferno.
    A ciò aggiungiamo un'ignoranza dilagante su cosa sia proprio ontologicamente definibile come coscienza e un marketing fraudolento e martellante da parte delle big corp sulle potenzialità dell'IA, e il gioco è fatto.
     
    Ultima modifica: 17 Maggio 2026
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