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TOPIC UFFICIALE King's Bounty 2

Discussione in 'RPG World' iniziata da Mesenzio, 16 Agosto 2019.

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  1. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    1C Entertainment ha annunciato King's Bounty 2, il nuovo capitolo dell'acclamata serie fantasy di strategici a turni con elementi RPG.



    Il nuovo capitolo espanderà la sezione ruolistica, con tre eroi tra cui scegliere ognuno con una propria storia e caratteristiche che saranno influenzate dalle scelte che faremo durante il gioco, così come lo saranno i rapporti che avremo con i PNG.

    King's Bounty 2 uscirà nel 2020 con sottotitoli in italiano.
     
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  2. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    Bene, ora ho finalmente una ragione per giocare l'intera saga che ho acquistato qualche annetto fa in blocco, ma che è ancora lì nella mia libreria completamente "illibata".
     
  3. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    avevo fatto solo il primo (che era in ita pubblicato da FX) e l'avevo trovato tanto meraviglioso quanto impegnativo
     
  4. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    E' il fatto che sia un total-open-world a frenarmi un po' dal cominciarlo. [​IMG][​IMG][​IMG][​IMG]:emoji_confused:
     
  5. PRobbia

    PRobbia Bardo Mancato LiberaPay Supporter

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    Mi potreste spiegare un po' com'è questa serie? Nel senso quanto e strategico e quanto è GDR?
     
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  6. Metallo

    Metallo Saprofago LiberaPay Supporter

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    Io invece ho giocato ad Armored Princess una decina di anni fa, sempre pubblicato da FX.

    In quello che ho giocato io i combattimenti erano a turni con la classica griglia dove spostare i soldati che potevi reclutare in alcuni edifici presenti nella mappa o ricevevi come ricompensa alla fine di certi scontri. Le unità dello stesso tipo venivano raggruppate in un unica armata che occupava una casella della griglia, quindi nel campo di battaglia vedevi un solo soldato ma il numerino sotto mostrava il numero delle unità.
    Nella mappa del mondo di gioco potevi spostare il personaggio e la sua armata e interagire con edifici ed npc ed attaccare le armate nemiche. Una volta completato l'obiettivo della mappa ne sbloccavi un'altra e proseguivi la storia che non ricordo proprio per niente.
    Per quanto riguarda il lato rpg mi pare che si trattasse di salire di livello e scegliere delle abilità da usare durante i combattimenti. Il personaggio non combatteva in campo con i soldati ma durante il proprio turno si potevano usare le abilità sia per fare danni che per fare da supporto.
    Insomma era un continuo combattere i nemici sulla griglia di combattimento e potenziare sempre di più l'armata. Per me stava diventando una droga. :p
     
  7. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    L'ho provato oggi pomeriggio per un paio d'ore e così d'acchito mi verrebbe da dire che è più uno strategico che non un RPG.
     
  8. Metallo

    Metallo Saprofago LiberaPay Supporter

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    Sì, infatti le uniche caratteristiche da RPG sono quelle legate alla crescita del personaggio e dalla scelta delle abilità. Non ricordo bene, può darsi ci fossero anche equipaggiamento e consumabili. Ma per quanto riguarda storia, npc, scelte e conseguenze mi pare nulla.
     
  9. PRobbia

    PRobbia Bardo Mancato LiberaPay Supporter

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    Grazie a tutti, per il momento mi sa che passo!
     
  10. Mazisky

    Mazisky Livello 1

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    Armored princess è stato uno dei miei giochi preferiti in assoluto sui quali ho speso centinaia di ore.

    Speriamo bene! Hanno abbandonato lo stile fiabesco per uno più serio, non so se sia un bene o un male, vedremo.

    Cmq si, i precedenti erano più strategici che rpg, più affini agli amanti di cose come Xcom piuttosto che rpg classici, anche se alcuni elementi tipici degli rpg ci sono: inventario, equipaggiamento, ablità e crescita del personaggio, livelli dei nemici, npcs con quest.
     
  11. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    Io ho deciso di continuarlo, visto che le prime ore mi erano piaciute abbastanza.
     
  12. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    Effettivamente qualcosa di RPG c'è: diverse quest possono essere risolte in vari modi, dando quindi al giocatore l'opzione di scegliere da che parte schierarsi di volta in volta. Anche le opzioni di dialogo alle volte danno la possibilità di adottare un atteggiamento cordiale piuttosto che aggressivo o magari anche pavido. L'unico problema è che queste scelte influenzano solo in modo marginale il mondo di gioco e dunque spesso e volentieri si finisce semplicemente per scegliere l'opzione che garantisce ricompense migliori!

    Ma il problema vero di questo gioco è un altro, ovvero che è un autentica droga dalla quale è impossibile staccarsi!!
     
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  13. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Tredici anni fa, la mai abbastanza compianta FX Interactive pubblicò in Italia King's Bounty: The Legend, uno strategico fantasy con visuale isometrica ed elementi di ruolo.
    Il gioco vantava un comparto tecnico/grafico eccellente, una formidabile varietà di ambienti e avversari e un combattimento molto stimolante e impegnativo. Era molto bello ma non perfetto: trama non particolarmente ispirata, dialoghi un po’ “poveri”, alcune parti decisamente sbilanciate fino al rischio frustrazione. Ma riusciva comunque a incollare al monitor e ottenne un lusinghiero e meritato successo di pubblico e di critica.
    Nota: il gioco è tutt’ora acquistabile su Steam.

    [caption id="attachment_162201" align="aligncenter" width="460"][​IMG] Un'immagine di King's Bounty Legend (2008).[/caption]
    Il gioco faceva risorgere una serie degli anni ’90 creata da Jon Van Caneghem, più celebrato come autore della ben più nota Saga Might and Magic.
    King's Bounty: The Legend era stato sviluppato da tal Katauri Interactive, un SH russa che ne produsse anche alcune espansioni prima di scomparire nelle nebbie nel 2013.
    Ormai si dava per scontato che quel brand, malgrado l'altissimo potenziale, fosse sepolto nell'oblio, quindi l’annuncio di un nuovo episodio su Steam, in uscita il 24 agosto 2021, ha scatenato entusiasmo e aspettative.

    [caption id="attachment_162194" align="aligncenter" width="940"][​IMG] Concept art di King's Bounty II.[/caption]
    King's Bounty II è, questa volta, direttamente sviluppato e pubblicato da 1C Company, grosso gruppo di editori e sviluppatori russi che già aveva finanziato il capitolo del 2008 e le sue espansioni.
    Ma cosa dobbiamo aspettarci questa volta?
    Noi di RPG Italia abbiamo avuto il privilegio di giocare una versione di prova che ci ha permesso di dare una prima valutazione anche se, purtroppo, limitata ai primi capitoli del gioco.
    La prima impressione, tra molte luci e qualche ombra è che si tratti di un vero e proprio “giocone”, ricco di contenuti, vasto e realizzato con mezzi adeguati.
    La maggior parte del gioco è in 3D con visuale in terza persona. In questa modalità la trama viene portata avanti, si reperiscono sub, si interagisce con gli NPC, si esplora, si commercia ecc..
    Nella modalità "Avventura" i conflitti sono solo verbali.
    Rispetto ai precedenti episodi gli elementi di ruolo parrebbero molto più presenti. Con estrema frequenza verremo posti si fronte a scelte che incideranno profondamente sulla narrazione.
    Una decisa componente ruolistica è già presente all’inizio nella scelta del personaggio.
    Potremo optare per un Guerriero, o una Maga, o una Paladina. Immediatamente dopo potremo assegnare i primi cinque Talenti.
    Un’ulteriore felice caratteristica è relativa ai quattro “Ideali” (Ordine, Anarchia, Potere, Astuzia) dai quali dipendono i Talenti che sceglieremo di sviluppare, così determinando l’orientamento del personaggio e modificando il suo percorso.
    Per questa prova noi abbiamo adottato Katarine e la scelta si è rivelata quanto mai azzeccata.
    La fanciulla si è rivelata non solo avvenente ma estremamente tosta, intelligente e dotata di una lingua acuminata come uno stiletto. Tanto arrogante quanto (paradossalmente) simpatica e fascinosa.
    Gli sviluppatori affermano che il gioco varierà molto a seconda della scelta dell’Eroe e che ogni possibile protagonista avrà una storia personale diversa da quella degli altri due. Questo potrebbe favorire una eventuale rigiocabilità.

    [caption id="attachment_162224" align="aligncenter" width="940"][​IMG] Nel palazzo del Re non hanno badato a spese.[/caption]
    Abbiamo provato a fare una breve verifica col Guerriero (Aivar) e, in effetti, alcuni dettagli cambiano un po'. L'impressione è che, con questo personaggio, il gioco sia notevolmente meno ostico.
    Però è decisamente meno divertente guidare un bisteccone che ha meno personalità di una patata bollita (e scondita).
    La continuità col passato è invece garantita dall’impostazione degli scontri: piccoli eserciti si misurano in arene chiuse spostandosi su caselle esagonali ed agendo rigorosamente a turni.
    Come nei precedenti capitoli, il primo impatto col combattimento, complesso e strategico, può risultare destabilizzante e generare frustrazione.
    In realtà, prestando attenzione alle istruzioni che si possono fare apparire sullo schermo e con un po’ di allenamento, impossessarsi delle meccaniche diventa possibile. Ben presto, per esempio, ci renderemo conto di quanto le caratteristiche morfologiche del sito possano influire sull’esito della battaglia. Quindi qualsiasi azione andrà programmata attentamente anche tenendo conto dell’ambiente.
    Per quanto il personaggio sia stato cresciuto correttamente, gli scontri resteranno sempre impegnativi. Infatti la capacità di assoldare e scegliere truppe (ossia le “carni da cannone”) efficienti e in quantità adeguata dipende da vari parametri e, soprattutto, dai fondi.
    I quali non bastano mai.
    Dopo le battaglie solitamente ci ritroveremo con pochi superstiti e ricreare un esercito è estremamente costoso. Il denaro necessario si raccoglie vincendo scontri, trovando beni nascosti (spesso negli angoli più improbabili della mappa), risolvendo sub, vendendo il “ciarpame” trovato in giro.
    In più, pur disponendo del danaro sufficiente, capita spesso di incorrere nell’impossibilità di assoldare truppe scelte.
    Ci troveremo a gestire le armate più bislacche ed eterogenee: umani (banditi, soldati, arcieri, ecc.), animali (leoni, aquile, grossi cani, ecc.), mostri assortiti (non morti, vispi scheletri, ectoplasmi, troll, ecc.).
    Fortunatamente i campi di battaglia vengono segnalati sulla mappa ed evidenziati nel gioco. A questo punto è possibile ottenere una schermata informativa in cui sono visualizzati entrambi gli schieramenti e le loro caratteristiche. Ciò rende possibile valutare se affrontare l’evento o battere in ritirata in attesa di condizioni più favorevoli.
    Visto che i salvataggi sono del tutto liberi si potrà ricaricarne uno precedente stante che, dopo ogni sconfitta, il nostro esercito sarà stato completamente annichilito. Ma anche in caso di vincita ci troveremo con ranghi fortemente ridotti.
    Un problema è che certi luoghi da raggiungere per proseguire nella main e nelle sub sono bloccati da forze nemiche soverchianti. Quindi rimarremo bloccati fino a quando non riusciremo a sbaragliarle. Questo costringe, in pratica, ad affannarsi per accumulare ricchezze e guadagnare punti esperienza con qualsiasi mezzo.

    [caption id="attachment_162225" align="aligncenter" width="940"][​IMG] Gli edifici spettacolari non mancano.[/caption]
    Per quanto visto finora la scrittura pare di buon livello. Molti dialoghi risultano interessanti, la galleria dei PNG è sufficientemente variata e ben caratterizzata, la qualità delle sub è altalenante, ma difficilmente si risolve in semplici operazioni di fattorinaggio e uccisione. Anzi, di solito, da assunti apparentemente molto banali, nascono sviluppi imprevedibili.
    Anche la main, pur nell’abbondanza di clichè medioeval/fantasy, pare intrigante ed articolata e ci aspettiamo altre sorprese visto che, dopo un buon numero di ore di gioco, non abbiamo ancora incontrato molti dei mostri e dei personaggi apparsi nei trailer.
    All’inizio ci muoviamo in una mappa di dimensioni ristrette ma, completato il tutorial, ci ritroviamo in una nuova area assai più estesa che richiederà certamente molto tempo per essere esplorata tutta. Anche perché molti settori non sono subito raggiungibili a causa di blocchi imposti da nemici di livello troppo alto.
    L’incipit è il più classico possibile: da sei mesi la nostra eroina è incarcerata nella prigione di Crucis per motivi non specificati. In seguito, fortunatamente, dialoghi, documenti e vari flashback faranno luce sul pregresso.
    Comunque la nostra bella Maga viene improvvisamente convocata dal Guardiano Valbert a seguito di un apparentemente inspiegabile ordine del Re. Così si ritrova in semi libertà nel cortile di Forte Crucis.
    Intuiremo subito che è meglio attardarsi un po’ per esplorare l’edificio e intervistare tutti i PNG interattivi che riusciremo a trovare. Purtroppo i primi mercanti che la nostra maga incontrerà si rifiuteranno sdegnosamente di parlarle, ma in alcuni locali potrà raccogliere beni, leggere libri e targhe utili approfondire il lore e fare dimestichezza con i comandi.
    Naturalmente non anticiperemo altro se non l'ovvio: sul ridente Regno di Antara incombe la solita, immancabile, prevedibilissima catastrofe (che qui viene banalmente chiamata “Sciagura”). Provate a indovinare a chi toccherà l'arduo compito di fermare le Forze del Male?
    Un aspetto che, inizialmente, lascia un po’ sconcertati è il brusco cambio di visuale e di gameplay tra le normali fasi narrative ed esplorative e quelle belliche, ossia quando la normale visuale da RPG d'azione in terza persona diventa bruscamente isometrica in arene chiuse.
    In realtà era quasi così anche nei primi King’s Bounty ma, almeno, la visuale non cambiava. Inoltre la maggior parte dei combattimenti avveniva a seguito di incontri più o meno casuali. Qui invece si viene preavvertiti in tutti i modi possibili.
    Chi scrive ha inizialmente faticato a padroneggiare le necessarie strategie anche perché il gioco vuole essere impegnativo come nel “buon tempo andato”. Ma così facendo si sente particolarmente bruciante l’assenza dei bei “manualoni” di una volta.
    In realtà il gioco è prodigo di suggerimenti (attivabili mediante la semplice pressione di un tasto), ma manca almeno un codex da consultare per rinfrescarsi la memoria su tutto quanto si è appreso sul lore e sulle strategie durante le fugaci informazioni date nel lungo tutorial.
    Normalmente ci si muove a piedi ma si dispone anche di un cavallo e si può contare sul viaggio rapido tra obelischi disposti abbastanza strategicamente sulla mappa.

    [caption id="attachment_162223" align="aligncenter" width="940"][​IMG] Conviene sempre esplorare ogni angolo degli scenari.[/caption]
    La realizzazione tecnica è più che dignitosa ma non possiamo dire che la grafica sia ai livelli dei più recenti tripla A. Infatti, per ora, non è stato annunciato lo sbarco del gioco sulle consoles di nuova generazione.
    Il livello di dettaglio è quello che potevamo sognare dieci o quindici anni fa, ma la buona notizia è che il gioco viaggerà bene anche su macchine non di ultima generazione e che i caricamenti sono straordinariamente rapidi.
    Tuttavia “artisticamente” è stato fatto un ottimo lavoro e molti scenari riescono comunque a lasciarci a bocca aperta.
    I suoni ambientali sono nella norma come ormai d'abitudine, le musiche sono piacevoli e “corrette”, buono il doppiaggio in inglese. Accettabili i sottotitoli italiani pur se abbiamo trovato alcuni refusi.
    Infine: un discorso a parte merita l’attuale stato dell’arte del comparto tecnico. Durante la prova i problemi non sono mancati, a partire dal più classico del CTD. Abbiamo incontrato problemi anche nelle collisioni (Katarine talvolta si pianta negli scenari imponendo la ricarica dell’ultimo salvataggio) e anche il cavallo andrà certamente messo a punto.
    A onor del vero gli sviluppatori, concedendoci questo amuse bouche, avevano fortemente sottolineato che questa versione è ampiamente preliminare e che stanno lavorando giorno e notte a una grossa patch correttiva che verrà applicata al gioco il giorno stesso del rilascio.
    Siamo portati a credergli: i limiti e i termini draconiani che hanno imposto come condizione per usufruire della demo non paiono dettati da insicurezza ma dalla convinzione di avere ancora molti assi in mano da mettere poi sul tavolo in momenti strategicamente (!) studiati.
    Ora non ci resta che attendere questa fatidica data del 24 agosto 2021 per sciogliere i tanti nodi narrativi e godere degli auspicati mirabolanti sviluppi che la storia promette.
    La nostra esperienza, infatti, è stata malinconicamente interrotta all’improvviso da una tragica finestra che annunciava malinconicamente il "Termine della demo".
     
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  14. Vitbull88

    Vitbull88 Scienziato pazzo

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    Bel pezzo, mi hai convinto!
     
  15. baarzo

    baarzo Supporter

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    non ci ho mai giocato. che differenze sostanziali ci sono con i might and magic? è una via di mezzo tra might and magic e mount & blade?
     
  16. Metallo

    Metallo Saprofago LiberaPay Supporter

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    Devo dire che ha incuriosito anche me, soprattutto per quanto riguarda il lato ruolistico che prima era praticamente assente.

    Dubito somigli a Mount&Blade. I vecchi titoli avevano i combattimenti a turni strutturati a griglia. Se avevi più unità dello stesso tipo avevi comunque una "pedina" che mostrava il numero delle unità. In base al danno subito dalla pedina moriva un determinato numero di unità diminuendo l'attacco e la salute della pedina stessa.
    Poi ogni tipo di armata aveva le sue caratteristiche come colpi dalla distanza, attacco ad area, poter sorvolare le pedine occupate, ecc...
    Sono curioso di capire come lo hanno strutturato in questo nuovo titolo visto che mi pare di aver capito che non è isometrico come prima.
     
  17. Lupercalex

    Lupercalex Spazzino di dungeons LiberaPay Supporter

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    Da amante della serie Age of Wonders (che però è meno gdr), non posso che esserne incuriosito.
     
  18. max13

    max13 Livello 1

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    le battaglie sono abbastanza simili, le differenze sono nella mappa strategica, in king's bounty non hai citta' tue da far crescere, e dove recluti le truppe, qui i soldati li recluti in giro nella mappa,
    in king's ci sono tantissime missioni secondarie, che sono quelle che ti fanno guadagnare i soldi per comprarti i soldati e ertefatti per potenziarti
    non ci sono eroi nemici che girano per la mappa, e tutti i nemici sono in numero fisso, non aumentano con il passare dei turni
    la campagna non e' divisa in missioni, inizi in una piccola zona e poi ne apri altre, ma per entrare in nuove zone devi affrontare eserciti enormi, quindi devi prima crearti un esercito adeguato
    e in king's non puoi spostare truppe al di fuori dell'esercito dell'eroe
    in definitiva sono 2 giochi simili su alcune cose, diversi su altre, ma entrambi molto belli, per chi ama gli strategici a turni
     
  19. Elfen Lied

    Elfen Lied Livello 1

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    Ho giocato tutta la saga originale (4 giochi + relative espansioni). L'avrei comprato comunque anche se fosse stato identico a quegli altri, figurarsi adesso con tutti questi nuovi elementi!
     
  20. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    come detto nell'articolo, la parte prevalente è in 3D con visuale in terza persona
    in questa modalità non si combatte ma si esplora, si parla, si commercia, si raccolgono ricchezze e sub (spesso con ramificazioni narrative) e si porta avanti la main
    quando si finisce in una battaglia, la telecamera zooma in visuale isometrica su un'arena a esagoni, proprio come negli episodi precedenti e, improvvisamente, il gioco diventa uno strategico a turni
    il tutto è molto, molto bello (ma un pochino schizofrenico)
    per avere un'idea più esatta basta andare a guardare la pagina steam dove hanno consentito screenshot e filmati

     
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