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Death Stranding

Discussione in 'Videogiochi' iniziata da Matteum Primo, 14 Giugno 2016.

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  1. baarzo

    baarzo Livello 2

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    devi solo sapere che per godertelo appieno devi essere online
     
  2. Fixx1983

    Fixx1983 FenixTM

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    Credo che abbiamo letto recensioni estremamente diverse. Io ho letto di qualcosa che, a discapito dei proclami di Kojima, non innova nulla, di un titolo con un gameplay mediocre (questo lo dicono tutte le recensioni, anche quella da 9+), con una parte finale estremamente tirata per le lunghe e con una quantità spropositata di backtracking.

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  3. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    niente che mi turbi particolarmente
    d'altra parte è già partita la caccia al Koijma, visto che è uno che ha avuto troppo successo
    ho letto anch'io recensioni dal tiepido al negativo, ma era roba di pischelli che si lamentavano perché si spara meno che in un COD :emoji_confused:
    poi vediamo, come sempre una cosa sono le aspettative, un'altra è la prova sul campo
    ne riparleremo
     
  4. Lupercalex

    Lupercalex Chaotic Good

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  5. MOB2

    MOB2 Profetessa Skaragg

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    Penso che aspetterò la pubblicazione per il PC nel 2020, ma devo confessare che il concetto di "riunire ciò che è diviso" mi attira immensamente, come mi piace moltissimo anche questo "multiplayer asincrono" con la reciproca collaborazione tra giocatori, il lasciare tracce, aiuti, suggerimenti per chi può venire dopo.

    In qualche modo mi fa pensare ai messaggi dei "precedenti sopravvissuti" in Ark: Survival Evolved, anch'essi lasciati a volte in posizioni impensabili come testimonianza e aiuto nel comprendere meglio il mondo in cui ci si viene a trovare. La mia è un'opinione personale, però "magari esistesse anche in Ark un multiplayer dove invece che distruggersi a vicenda ci si preoccupasse di aiutarsi reciprocamente, lasciando strutture, risorse, suggerimenti, a chi può capitare di lì, e così via..."
     
  6. Lupercalex

    Lupercalex Chaotic Good

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    Guarda ě una meccanica stupenda, io ne rimasi colpito scoprendola giocando i vari Souls, che credo siano stati i primi a introdurla; ti senti parte di un qualcosa di grande ed ě magnifica come cosa.
     
  7. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    me lo sto assaporando molto lentamente, sono solo al terzo capitolo (di quindici) e vorrei non finisse mai
    spero solo che non si sgonfi alla fine....
    considerazioni sparse cercando di evitare spoiler pesanti:
    1) koijma, nella sua infinita presunzione, ha preso lo stereotipo più odiato nei vg, ossia il fattorinaggio, e l'ha eletto a essenza del gioco
    la cosa incredibile è che è riuscito a renderlo interessante e avvincente! come ha fatto?
    in primo luogo conferendogli una fortissima e trasparentissima valenza simbolica: viaggio, meta lontana, ostacoli, peso sulle spalle che, insieme alle asperità del terreno, minano l'equilibrio, smarrimento, nemici, fatica, cocciutaggine, ostacoli insormontabili ma a volte superabili tramite ingegno e forza di volontà ecc. ecc.
    in secondo luogo con una cura tecnica mai vista: a seconda del peso e delle dimensioni del carico, spesso è facile sbandare e cadere, rovinando la merce e fallendo la consegna, la conformazione del terreno (piano, roccioso, scivoloso ecc.) influisce fortissimamente sull'incedere e un'infinita altra serie di sottili implementazioni rendono il tutto talmente credibile che il povero giocatore arriva alla meta come Sam, stremato e con le ossa rotte
    insomma una fisica di complessità e realismo mai visti
    2) un equilibrato mix di tecnologia occidentale ed esasperata teatralità orientale che rende le cutscene estremamente emozionanti ed evita il ridicolo (a volte per un pelo visti gli eccessi)
    3) mai vista una serie di personaggi così carismatici
    4) visivamente (raccomando il 4k anche se dicono che in hd è altrettanto stupendo) è meglio degli attuali blockbuster, regia magistrale, montaggio tremendamente energico, inquadrature vertiginose, fotorealismo, recitazioni al top
    molti hanno bocciato il gioco in quanto "statico e noioso", ma se fosse tutto così a me andrebbe benissimo anche perché, a normale, richiede un po' di impegno e molta freddezza pur essendo sostanzialmente "facile"
    tra l'altro c'è una specie di salvataggio rapido: basta imporre a Sam di riposare un po'
    comandi e menù talmente enormi e variati da far venire l'emicrania
    penso di non svelare niente se dico che i primi due capitoli sono, in realtà, dei tutorial, niente armi e, al massimo, ho tirato qualche pugno, ma nei capitoli successivi arriva' più azione, più avversari, armi, mezzi di trasporto
    spero non lo sviliscano trasformandolo in un qualunque action
    vedremo
     
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  8. Lucapardi

    Lucapardi Rinunciatario

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    A leggere le recensioni negative, mi chiedo cosa abbia giocato la gente. "Walking simulator", "Sarebbe stato meglio come film"... sono all'episodio 3 e le ore volano. Un gioco d'autore con un messaggio e un gameplay profondo che lo supporta.
    Dalle review pre-lancio mi aspettavo una cosa ancora più lenta e catartica, e invece è un gioco fino al midollo. Con ritmi unici e diversi, che sicuramente non sono per il pubblico mainstream, ma non mi aspettavo questa reazione dai giocatori.
    Spero solo che sia la solita caciara su internet e che non si rifletta su vendite e awards, perché un gioco del genere si merita tutto il successo che trova, nel panorama AAA attuale.

    Per il gioco in sé la penso più o meno come f5f9. Unica pecca, anche a difficoltà massima è un po' troppo facile. Che è un peccato, perché svilisce tutto il messaggio e le meccaniche sulla cooperazione. Ma finendo l'episodio 3 un po' di botte le ho prese, quindi spero che la cosa migliori.
    (Also le mini cutscene per ogni minchia di azione e i 5 menù di inventario che potevano benissimo essere uno solo :emoji_weary:)
     
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  9. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    kojima è un "genio compreso", il tipo che che automaticamente suscita invidia, in più si crede "chissà chi"
    l'ulteriore aggravante è che lo è :emoji_yum:
    sono al capitolo quinto e resto sempre più attonito per la massa di contenuti del gioco: la definirei addirittura eccessiva
    ogni componente (plot, lore, ambienti, items, personaggi ecc.) è curata con una maniacalità mai vista e questo spiega in parte anche la complessità dei menù
    così come le animazioni: Sam dispone di una incredibile ricchezza di movimenti e di azioni possibili, quindi i tasti del pad sono in numero largamente insufficiente e bisogna fare un po' i pianisti per le combo
    spesso con gli stessi tasti si possono compiere molte azioni diverse, quindi cambiano funzione a seconda dell'ambiente e degli oggetti lì presenti
    non solo: spesso assumono funzioni diverse a seconda che la pressione sia fuggevole o prolungata, confesso che la padronanza l'ho cominciata ad avere solo al secondo capito inoltrato (ma adesso mi dà un senso di onnipotenza)
    lore e plot, che all'inizio sembrano scombiccherati, molto lentamente assumono una loro logica interna con la continua aggiunta di tessere in un grandioso mosaico complessivo
    è necessario seguire attentamente i dialoghi (senza farsi troppo distrarre dai virtuosismi registici) e leggere tutte le mail e tutte le "interviste", progressivamente assumono un senso anche i passaggi più "onirici"
    in più io non ho mai molto apprezzato il crafting, ma questa volta certe "cose da costruire"mi hanno generato dipendenza
    e mi dà grandi soddisfazioni perfino il fantomatico "multiplayer asincrono"
    cerco di spiegarmi senza spoiler: comincio un'opera ma poi mi devo allontanare per la cronica mancanza di materiali
    mentre cerco affannosamente, il gioco mi avvisa che uno sconosciuto dall'altra parte del mondo ha apprezzato il mio operato e sta dando il suo aiuto per il completamento
    quale migliore trovata per un gioco il cui focus non è la rissa ma la comunicazione e la solidarietà?
    sì, se non si sgonfia in seguito, la battaglia per il mio personale goty sarà durissssima! (l'altro concorrente, naturalmente, resta days gone)
    questo, per quanto riguarda i vg, resterà per me un anno veramente memorabile :emoji_thumbsup:
     
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  10. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    buona recensione, centrata:
    http://vitadigitale.corriere.it/201...-recensione-dellultimo-gioco-di-hideo-kojima/
    per esempio, questo passaggio inquadra bene la situazione:
    nota 1: detroit è poi arrivato su pc nello store epic
    nota 2: sono al capitolo 6 e gli scontri sono stati rarissimi e non molto interessanti
    capisco perché molti lo trovano noioso ( per me invece è un sogno che si avvera)
     
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  11. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    LOL!
    :emoji_nerd: guarda guarda cosa sta per uscire!

    :emoji_grin: (N.B.: notate il nome dell'autore!)
     
  12. f5f9

    f5f9 si sta stirando Ex staff

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    Vi avevo minacciato e mo' metto la mia recensioncinona, penitenziate!
    O fuggite finché siete in tempo, segue insostenibile wottone :
    Finito. Devo ancora riprendermi dagli innumerevoli traumi che mi ha provocato. Ma descriverlo senza spoilerare è un’impresa epica.
    Chiarisco subito che per me è Il Capolavoro, ma sono anche il primo a capire i più lo odieranno e lo criticheranno aspramente. Tertium non datur.
    Perché?
    Perché Koijma, nella sua (giustificatissima) presunzione, si è vistosamente voluto prendere la rivincita sulle imposizioni del precedente publisher e ha lanciato una sfida all’ultimo sangue contro il mondo, contro il mercato e un po’ anche contro i players. Quindi ha dato fondo a tutta la sua tumultuosa creatività per demolire e/o esaltare tutti gli stereotipi dei videogame facendosi forte dei suoi capricci da divo.
    E, in effetti, a volte perfino io ho trovato un po’ irritante tutta questa autoreferenzialità.
    Seguono mie considerazioni personali:
    - Genere: innanzitutto è praticamente impossibile incasellare il gioco in un genere specifico e chiamarlo “action post apocalittico” è decisamente riduttivo. Come è inadeguato definirlo “film interattivo”.
    Cerco di spiegarmi meglio: il successo delle sue opere precedenti era soprattutto dovuto al gunplay e allo sthealth, ossia al gameplay più consolidato, ma questa volta si spara pochissimo, anzi: uccidere umani viventi può avere conseguenze devastanti con, addirittura, il rischio di game over (già in fase iniziale verrà spiegato il perché).
    - Gameplay: il fulcro dell’azione è il fattorinaggio, una sfida, non completamente vinta, al tipo di azione più odiata di sempre nei vg. Non si può neanche parlare di walking simulator perché le parti giocate costano fatica. Non ci sono enigmi.
    - Plot: è quanto di più arruffato e contorto possa concepire una mente malata giapponese (!), seguirlo costa un po’ di fatica in quanto richiede una grande attenzione ai dialoghi e anche lunghe letture. Ma decifrarlo dà grandi soddisfazioni visto che si riescono a spiegare i tanti ma (quasi sempre) apparenti plot hole.
    Qualche dubbio rimane, ma è giustificato dal fatto che la confezione così “autoriale” è fittamente infarcita da visioni oniriche (e da incubo) che scaturiscono tumultuose dalla pazzia del nostro Koijma e la cui razionalizzazione risulta, a volte, un po’ faticosa e posticcia.
    Comunque è tutto un delirio di simbolismi, metafore, filosofismi, massimi sistemi, manierismi occidentaleggianti, teatralità Kabuki, misticismi, tradizioni religiose, new age, citazioni filmiche, videoludiche e letterarie (perfino dantesche!)…….e così via, a comporre un greve e raffinatissimo pastiche.
    - Salvataggi: basta far riposare Sam per un attimo per salvare automaticamente la partita (ma sono possibili anche i salvataggi liberi). Ovviamente questa operazione non è consentita in presenza di nemici terreni e non.
    - Online: è spesso molto utile in quanto consente di utilizzare strutture costruite da altri senza ridurre le risorse nel proprio inventario. D’altra parte la sua natura “asincrona” consente di ignorarlo del tutto. Ma a volte si è contenti di mettere un like a un ponte o a una provvidenziale tettoia per esprimere gratitudine a chi, inconsapevolmente, ci ha aiutato a superare un ostacolo particolarmente ostico.
    Qui il principale messaggio del gioco (mettere le persone in comunicazione farle collaborare) esce forte e chiaro. Naturalmente non manca l’arringa contro le scelleratezze di un antico presidente degli USA che amava erigere muri per dividere i popoli.
    - Personaggi: rappresentano forse il meglio del gioco. E’ una galleria di forti personalità quanto mai carismatiche e complesse, interpretate da un cast stellare che dà il meglio di sé.
    Sam è Norman Reedus, noto soprattutto per la serie TV “The walking dead”. E’ roccioso e tanto bruttino, ma vomita magnetismo animale anche se, durante tutta la sua performance, si sforza di non assumere alcuna espressione. Così l’unico sorriso che accenna in una fase avanzata del gioco risulta del tutto incongruo e stonato.
    Lea Seydoux mortifica un po’ la sua bellezza da Bond girl ma travolge con un fascino pieno di segreti. Il suo personaggio ha uno strano nome, che non rivelo, e che lei sostiene non conforme alla sua natura, ma forse non è proprio così (è uno dei tanti giochi di specchi).
    Anche Lindsay Wagner interpreta un personaggio estremamente complesso, contorto e (almeno) doppio. Esordisce come la settantenne che è oggi ma riappare anche nel fulgore della sua bellezza ai tempi in cui era famosa come la “Donna Bionica”. Credo che qualsiasi attrice ucciderebbe per ottenere una parte così. Tra l’altro ci regala alcune delle citazioni archeo-cinematografiche più sfiziose del gioco (“Tenebre” di Argento e “Boccaccio 70” di Fellini).
    Gulliermo del Toro è il regista che, con “La forma dell’acqua”, si è beccato un Leone d’oro a Venezia e ben quattro Oscar. Qui interpreta uno scienziato dall’aria un po’ viscida (forse ambiguo e calcolatore, forse amico…).
    E’ presumibile che abbia attivamente collaborato allo straordinario livello registico del gioco, magari anche riordinando qua e là i deliri visionari di Koijma.
    Nota: a un certo punto il suo personaggio dice di aver trovato un antico dvd con un vecchio film che (guarda un po’) si chiama proprio “La forma dell’acqua”. Dichiara anche (guarda un po’) che gli è piaciuto molto e consiglia a Sam di recuperarlo(!):
    Koijma non perde occasione per esibire la sua vocazione al trollaggio.
    - Mads Mikkelsen, il principale antagonista, fornisce la migliore prestazione attoriale non solo nel gioco ma (credo) della sua carriera. Anche qui l’ambiguità la fa da padrona: non sarà mica che il vilain è, in realtà, il vero buono? O è un pazzo assassino fuori di testa? Anche se non si tratta propriamente di un film, date un buon numero di Oscar a quest’uomo.
    Qui mi fermo, sia per tagliare un po’, sia perché il rischio spoiler è in agguato, ma la galleria di personaggi sorprendenti (soprattutto un coprotagonista che non parla mai…) e magistralmente interpretati continuerebbe ancora.
    - A proposito di spoiler: penso che sia invece utile informare che le parti filmate sono particolarmente concentrate nel primo, secondo, tredicesimo e quattordicesimo capitolo. Qui i pezzi del puzzle vanno (quasi) tutti a posto. Ma attenzione a non perdere neanche una battuta di dialogo.
    C’è poi un quindicesimo capitolo, credo virtualmente infinito, in cui vengono azzerati gli eventi dei due precedenti e in cui si possono recuperare le sub saltate, ricavare ulteriori informazioni e documenti per completare la conoscenza di lore, eventi e background dei personaggi.
    Gli amanti del crafting potranno anche sbizzarrirsi con un po’ più di tranquillità nelle operazione di recupero del territorio.
    - Mezzi di trasporto: si trovano piuttosto presto ma, a causa del pessimo modello di guida, sono stati l’oggetto delle prime e più feroci critiche al gioco. Naturalmente si tratta di uno sporco espediente di gameplay per non semplificare eccessivamente i viaggi che devono, comunque, risultare ardui e faticosi (fisicamente e metaforicamente).
    - Grafica: tecnicamente siamo a livelli stratosferici, i molti filmati sono veramente grande cinema e le parti giocate denunciano cura e ricchezza stupefacenti. I viaggi sono certamente ripetitivi, ma gli scenari variano e spuntano continuamente gadget che cambiano gli approcci.
    - Tecnica e animazioni: al top. Il nostro Sam è fisicamente molto forte ma certamente non è un agile atleta, però corsa, camminata e arrampicate sono estremamente realistiche. Ma quello che più mi ha sorpreso è come è stata implementata la gravità: al crescere del carico è sempre più difficile mantenere la posizione eretta ed evitare cadute rovinose. Formidabili le interazioni con le asperità del terreno, che è sempre assai accidentato. E’ sempre necessario guardare dove di mettono i piedi, anche un piccolo sasso può far perdere l’equilibrio facendo cadere a terra il carico compromettendone l’integrità.
    - Audio: suoni ed effetti ambientali sono forse i migliori mai sentito in un vg.
    Amen.
    Volendo è inoltre possibile, nei lunghi viaggi, ascoltare una ricca playlist di brani originali sempre molto suggestivi e carezzevoli.
    Il doppiaggio italiano è, una volta tanto, ineccepibile. Non raggiunge i vertici espressivi di quello di “Days gone”, ma le voci sono tutte perfette per i personaggi e la recitazione è sempre “appropriata”.
    In definitiva: avrete certo percepito il mio entusiasmo per il titolo, ma non fatevi influenzare, chi ama un gameplay più “tradizionale” lo disinstallerà rabbiosamente prima del terzo capitolo, è un gioco che riserva continue sorprese ma anche sequenze che ai più potrebbero risultare indigeste. C’è anche chi diventerà impaziente (e non senza qualche ragione) durante le lunghissime sezioni non interattive.
    Ripeto, o si rimane stregati o si rifiuta con rabbia, a voi il rischio!
     
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