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Come la Finlandia ha creato la scuola migliore al mondo

Discussione in 'Lo scannatoio' iniziata da Maurilliano, 9 Aprile 2021.

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  1. Maurilliano

    Maurilliano Sopravvissuto al mare LiberaPay Supporter

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    bè, capisco le posizioni e i punti di vista di entrambi...
    ma in italia, non stiamo vivendo esattamente un Rinascimento 2.0 in questo momento
    o forse mi sfugge qualcosa
    :emoji_angry: mi fanno schifo questi finlandesi, io ho 43anni e queste cose ci pensa mammmà
    parere
     
  2. Argenti

    Argenti Supporter

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    Tua mamma sa suonare? Che bravaa:p
    Non c'è il rinascimento?! Non c'è il rinascimentoOO ! Ma stiamo scherzando e Leonardo su RAI 1 che cos'è?
    E Bin Sal man? E il nuovo nome di finmeccanica? Ee ee non ti dice nulla Watson!?:emoji_thinking:
     
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  3. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    Intanto bisognerebbe capire che cosa intendi tu per "hanno vinto loro"
    Poi dicevo che era meglio non impegolarmi nella questione perché bisognerebbe prendere il tutto dall'inizio, e sai, potrebbe diventare pesante.
    La questione vaccini non ci vede in una bella posizione non soltanto per colpa nostra, la stessa difficoltà la avrebbero tutti se tutti avressero le nostre problematiche ad avere i vaccini. Poi la questione Astrazeneca ha fatto fare una grandissima pessima figura a tutti.
    All'inizio si diceva della germania che non avevano tutte queste difficoltà perché loro avevano molte più terapie intensive delle nsotre, ma poi con la seconda ondata anche loro hanno preso una bella tranvata sui denti, nonostante tutto... Anche i modelli vichindi sembravano meglio di noi, ma anche loro, alla fine, si sono dovuti arrendere all'evidenza che il virus non guarda in faccia nessuno e se non utilizzi i sistemi di distanziamento sociale, mascherine e lockdown pure loro se la sarebbero vista ancora più brutta di noi.

    Io non so cosa tu intendi per vincere, ma mi pare che qui stiamo tutti messi molto male.
    Ci sarebbe poi da dire una cosuccia, uccia uccia: io non sono no vax no mask e complottista, ma sentire che l'inghilterra da oltre mille morti al giorno (cosa che noi ci siamo passati con la prima ondata soltanto, loro con la terza) di punto in bianco sono a morti 0 beh, a me la cosa puzza. Così come puzzava che all'inzio sembravamo solo noi gli appestati d'europa.

    Vogliamo poi parlare dell'America? Non so, hanno vinto pure loro?
    Ripeto, io non sono per niente d'accordo
     
  4. Argenti

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    Per vinto intendo meno morti crollo del PIL contenuto.
     
  5. Vitbull88

    Vitbull88 Scienziato pazzo

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    Per forza, quelli bravi fuggono quasi tutti! Per me il problema è dopo la scuola, non durante
     
  6. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    per esserci dei vinti e dei vincitori bisognerebbe che alla riga di partenza fossimo tutti allineati, se uno parte svantaggiato poi non ci si può lamentare che ha perso . Per quanto riguarda i morti dicono che molto dipende anche dall'inquinamento, quindi anche qui parlare di vinti e vincitori non mi pare appropriato.
    Poi non so, io resto della mia idea. Non che non si potesse fare meglio e di più, ma credo in tutta onestà che mettere d'accordo 60 milioni di teste non è possibile, c'è sempre chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, senza contare quelli che mettono zizzania per professione.
     
  7. Argenti

    Argenti Supporter

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    Cosa significa riga di partenza ? Il virus ha investito tutto il mondo e nello specifico l'Europa.
    La gran bretagna è partita male come nella seconda guerra mondiale guarda caso e adesso ne sta uscendo meglio di noi.
    Francia sta meglio di noi e ha tenuto le scuole più aperte di noi e avrà un crollo del PIL più contenuto di noi , Spagna la gente va a ballare.
    Germania ci mangia in testa come sempre.
    Se dipende anche dall'inquinamento vuol dire che siamo la nazione più inquinata d'Europa..
    Pure io all'inizio ho avuto la sensazione che per una buona volta l'Italia ne fosse uscita bene, se non da prima della classe, almeno da nazione efficiente e responsabile ma poi..
    Dai Kara le cose stanno cosi, abbiamo affrontato bene la prima ondata , dopo di che sbrago totale.
    Disorganizzazione e cialtronerie miste.
     
  8. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    riga di partenza sta a significare che se tu parti che hai il culo coperto puoi affrontare anche gli inverni più rigidi, se il culo coperto non ce l'hai farai la fame. E questo un po' è quello che è successo all'italia partendo svantaggiata. Certo, sempre per colpa dell'italia stessa eh (magari non solo), però che l'italia era già messa male prima ancora della pandemia rispetto alle altre potenze europee non è mica un mistero. Di conseguenza affrontare questa bufera per noi è stato parecchio destabilizzante.
    Questo in parte è imputabile a quello detto sopra, in altra parte è imputabile a quello che ho detto ancora più sopra, che c'era e c'è ancora chi mette zizzania per professione. Lo schifo che hanno fatto da inizio pandemia, i politici contrari al governo, è da voltastomaco. Poi la folla, la gente comune, non sa più a chi credere, le istituzioni vanno a farsi benedire perdendo credibilità e devono per forza di cose cedere da qualche parte per non creare dissapori e malumori più grossi, per non rischiare conflitti gravi. Poi però un bel giorno il burattinaio ha tirato i fili e renzi si è alzato, perché anche un po' claudicante (dopo che gli avevano spezzato qualche osso) il governo reggeva.
    Però, ripeto, è politica e in quanto tale da i discorsi lunghissimi e articolati, polemiche a non finire e convinzioni che, per lo più resteranno le stesse di partenza. Preferirei finirla qui
     
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  9. Argenti

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    Ma questa non è una tua opinione questi sono i fatti che sono accaduti.
    Chi non lo vuole ammettere fa parte di quel grande gruppo che diceva che il virus era clinicamente morto.
    Un personaggio da commedia all'italiana che riesce a trovare sempre la scusa per un puttaniere, che vuole evitare processi.
    È la storia ridicola e da volta stomaco del'Italia anni 2000
    Ma la colpa gentile amica, non è più di tanto dei politici che soffiavano sul fuoco, ma del peggior sistema mediatico d'occidente.
     
  10. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    Come se fosse solo il sistema mediatico che non va in italia... Berlusconi è ancora vivo e vegeto, nonostante tutte le volte che è stato in ospedale questo periodo, e detta ancora legge ai governi.
    Se a te questo pare normale. Adesso un "amico" dei Benetton vuole comprare autostrade, offrendo un miliarduccio in più. Se a te questo pare normale. Hanno fatto cadere un governo per colpa della TAV, che è ormai assodato non essere utile. Se a te questo pare normale. Potremmo andare avanti ad oltranza. E queste non sono opinioni.
    Poi, l'opinione mia, è che i governi Conte se avessero potuto governare da soli sarebbe stato meglio, ma secondo me tanto schifo non hanno fatto neppure accompagnati a certa gentaglia.
     
  11. Argenti

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    Il governo non è caduto per il TAV ma per 2 motivi.
    Impedire a Conte di gestire il recovery plan.
    E per la riforma della GIUSTIZIA.
    Che è lo stesso tema per cui l'uomo ruspa felpato, ha fatto cadere il Conte1.
    Ma insisto, il problema principale è l'informazione, parte tutto da li.
     
  12. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    Mi riferivo al Conte 1. Al tempo non c'era la pandemia e neppure il RP.
    Il Conte 1 è caduto con la scusa del TAV, ma la motivazione è molto più semplice: riscuotere i consensi e andare al voto, questo vedeva dentro la sua testa il felpa.
    Poi arrivò anche la riforma della giustizia e tutti ne ebbero paura, come nei migliori film horror.
    L'informazione ha sicuremente del suo, e anche un bella fetta, ma gli intrighi, i complotti (questi si che ci sono in politica) hanno il resto.
    In ogni caso viviamo in un paese che, chiamarlo vergognoso per come tratta queste questioni è dire poco. La manipolazione c'è a livello mediatico e a livelli più sottili che la gente comune neppure ce la fa a concepire.
     
  13. Argenti

    Argenti Supporter

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    È proprio questo il punto se l'informazione facesse il suo dovere i felpaman i machiavelli di rignano e varie, non avrebbero scampo.
    Perchè sarebbero puntellati e messi al muro dai cani da guardia del popolo, cioè l'informazione.
    Con una informazione decente nemmeno si azzarderebbero a fare certe cose, perchè saprebbero di venirne sputtanati e uscirne comunque male.
    E invece i giornali finto progressisti Desinistra, durante il Conte 1 tifavano per Salvini, salvo poi fare gli indignados per i migranti e le ONG.
    È tutto molto lineare ed evidente.
    Il problema come hai detto è che le masse anche istruite e parlo di dottori architetti avvocati ecc, non se ne accorgono.
    Ma entrano nel girone delle tifoserie ,non capendo che sono loro i pesci nell'acquario.
    Il banco vince sempre, stava solo per perdere se non fosse riuscito ad acciuffare i soldini del recovery.
    Mo vediamo cosa ci narrerà domani REPORT.
     
  14. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    dai rumors, scintille
     
  15. bruco

    bruco Ex staff Ex staff

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    Dico la mia, basata su esperienze dirette e personali:

    L'università italiana è di altissimo livello, ottima a formare ricercatori.
    Il problema è che il mondo del lavoro non ha bisogno solo di ricercatori, scienziati nerd e pozzi di scienza.

    Il mondo del lavoro ha bisogno soprattutto (parafrasando il commento di un utente precedente, tra l'altro ricercatore) di persone che sappiano calcolare un integrale. E niente più. Raggiungere requisiti inferiori permette di finire gli studi prima, in pari con gli esami (cosa che da noi è una cosa fuori dalla norma), da cui consegue un ingresso nel mondo del lavoro più precoce rispetto a quanto accade in Italia: lo studente di un paese estero comincia a guadagnare prima, esce di casa a ventanni e non a quaranta, e ciò che non impara sui banchi di scuola lo impara sul lavoro.
    Mentre da noi un ragazzo di 21 anni sta ancora lottando per mettersi in pari con gli esami del secondo anno, all'estero tutti i ragazzi di 21 anni si sono laureati, lavorano e hanno uno stipendio.

    Il concetto fondamentale che guida la didattica italiana è quello di fare un testone immenso ai propri studenti in modo tale che qualsiasi problema che la vita gli presenta risulti, a confronto, di facile risoluzione.

    Innanzitutto non capisco la necessità di creare mostri del sapere: sono sempre stato un bravo studente ma di indole pragmatica, non è necessario conoscere tutti i meandri teorici e gli aspetti più pindarici della meccanica razionale per essere un ingegnere che sa fare bene il proprio lavoro.

    In secondo luogo la didattica si focalizza troppo sulla teoria, lo studente è talmente immerso nei libri che perde contatto con quella che è la reltà, soprattutto quella mediocre legata alla quotidianità della maggior parte dei lavori. Questo è il motivo per cui i ricercatori italiani, in generale, sbaragliano la concorrenza delle università estere: perché la didattica dell'università italiana è espressamente finalizzata a formare ricercatori. Ma nel mondo c'è bisogno soprattutto di lavoratori "normali", e in media il mercato del lavoro assorbe un ricercatore ogni dieci lavoratori "normali".

    All'estero si è molto più coscienti del fatto che è la massa a portare avanti tutta la baracca, non la singola mente geniale.
    E di conseguenza quell'istruzione di massa cerca di eliminare la mediocrità e di creare una classe che, nella media, è capace di far funzionare benissimo le cose.

    Detto in una frase: la nostra università è troppo sbilanciata nel formare geni e poco adatta a formare una classe lavorativa che sia collettivamente produttiva.

    Infine, l'arte di arrangiarsi è un qualcosa che non fa riferimento alla nostra didattica ma più profondamente alla nostra cultura.
    Tra l'altro è un'espressione che nelle altre lingue è completamente intraducibile e che io sappia non trova nessun corrispettivo.
    Semplicemente perché negli altri paesi non c'è bisogno di arrangiarsi.

    E anche se quello che scrivo può essere contestato, è indubbio che ad ogni modo deve esserci una spiegazione per il fatto che i paesi esteri, nonostante gli studi più brevi e più superficiali, riescano ad avere PIL maggiori del nostro.
     
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  16. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    è radicato nella nostra cultura che poi, inevitabilmente, va a finire anche nella didattica. Lo hai detto da solo:

    Ma, mi chiedo, le università sono sempre state così?
    No perché, se così non fosse, ma invece c'è stato un inizio ben preciso che ha portato a cambiare metodo di insegnamento, mi verrebbe da dire che forse hanno puntato a formare geni perché il mondo del lavoro era saturo rispetto a tutti gli studenti che sarebbero usciti dalle università
    Un po' quello che succede con la medicina, non c'è posto per tutti quelli che vorrebbero studiarla

    i miei sono solo pensieri in libertà, perché, come ho detto non ho fatto le scuole alte
     
  17. Maurilliano

    Maurilliano Sopravvissuto al mare LiberaPay Supporter

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    sono abbastanza d'accordo, perlopiù è la stessa mia esperienza
    o perlomeno di come l'ho percepita io
    ma quello che io trovo fastidioso, e cosa peggiore incomprensibile, è il fatto di vivere in un sistema, dove questa mediocrità...esce fuori dal suo contesto, dal suo target, anche ad alto ed altissimo livello, non solo per il mondo del lavoro (generis)
    i politici per esempio, non si confrontano più sugli argomenti (da un bel po' in effetti)
    se anche uno di loro avesse una buona idea...troverebbe comunque un ostacolo, da parte di alcuni o molti, solo per 'opportunità' politica
    • Signori colleghi del parlamento, buongiorno!
    • :emoji_anguished: eh, si buongiorno, eeee ma però...non sono d'accordo
    ma che ca**o, ma che ca**o
    sono una donna, ma non sono una santa, sono una mamma, ma non sono un genitore1
    tradotto in euro: ma si può sapere che diamine significa?
    • :emoji_rolling_eyes: Mauri: devo comprarmi una padella antiaderente!
    • :emoji_anguished: grande il mauri, l'ho sempre detto che era un bravo ragazzo....
    le tante, tantissime aziende pubbliche, anche molto importanti (alitalia & co.), gestite in modo grossolano e superficiale...da incasinare tutto
    veramente, io credo che un 14enne uscito dalla 3a media...difficilmente possa fare peggio
    personalmente non ho niente contro la mediocrità (io stesso ne faccio parte, in quanto metalmeccanico e proletario), ma questo solo se rimane nel suo umus
    purtroppo credo che il nostro sistema, sia culturale prima, e didattico poi, presti sempre il fianco a far si che il mediocre possa raggiungere contesti, dove la sua attitudine e competenza...dovrebbe precluderlo per definizione
    parere
     
    Ultima modifica: 15 Aprile 2021
  18. kara.bina

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    Si chiama corruzione, compravendita di favori, clientelismo
    e l'iltalia ne è maestra senza scomodare la scuola
     
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  19. Mesenzio

    Mesenzio Contemptor Deum Editore

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    Questo problema fondamentalmente risale al fatto che ora buttano tutto in università quando alcuni corsi sarebbero più adatti a scuole teniche di formazione.
    Aggiungici il fatto che fino a trent'anni fa in Italia la Laurea Magistrale era al tempo stesso il solo ed il più alto titolo di studio ottenibile e viene fuori questo casino.
    L'Università sì, vedi sopra. Il fatto è che ci andavano in tre gatti, l'educazione terziaria di massa risale solo a pochi decenni fa.
     
  20. kara.bina

    kara.bina Livello 1

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    allora ha ancora più senso: se ci andavano in pochi è naturale che puntavano ad avere delle eccellenze, e questo probabilmente ha funzionato perfettamente finché c'erano anche contesti lavorativi da riempire con tutti questi "geni", poi hanno dovuto perdurare per la motivazione opposta, ovvero la mancanza dei posti di lavoro, così si studiava di più, si stava più tempo a casa, ecc ecc.
    Quello che stona con questo ragionamento è perché alcune facoltà, come ingegneria per esempio, dai classici 5 anni di studio li hanno portati a tre (credo sia facoltativa questa cosa, puoi fare il percorso da tre anni o quello da 5), o forse invece non è affatto starana ma rafforzativa. Il percorso da 3 anni lo fa soprattutto chi sa già che andrà a lavorare e dove, gli altri sceglieranno quello da 5 con la speranza di trovarlo, se non qui all'estero