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Discussione in 'Videogiochi' iniziata da Varil, 20 Aprile 2022.

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  1. Vitbull88

    Vitbull88 Scienziato pazzo

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    Comunque, la tipa che dice che gli uomini sono più pericolosi degli orsi per le donne perché ogni anno gli uomini uccidono 2000 donne (o giù di lì), mentre gli orsi solo 3 o 4, il giorno in cui si perde nel bosco e mentre fugge aggredita da un orso trova una jeep con cui fuggire, la ignora perché ogni anno le auto uccidono decine di migliaia di donne?
     
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  2. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Numeri sparati così non hanno alcun significato, se non li metti nel contesto più ampio del numero totale di incontri ravvicinati con un uomo/orso. Queste sono nozioni di probabilità statistica elementari. Veramente, queste sono persone ignorantissime nonché senza logica. Che è ancora peggio.
     
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  3. MOB2

    MOB2 Profetessa Skaragg

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    Piccolo spunto di riflessione "politico". Non intendo scatenare uno scontro tra opinioni contrapposte, poiché credo che la divisione faccia il gioco di chi intende gestire a piacimento l'intera umanità a livello mondiale. Chiederei solo, a chi vuole, di esprimere pacatamente la propria opinione, partendo dalle riflessioni presentate in questo video. Personalmente mi trovo d'accordo in pieno.

     
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  4. Gorex

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    Il voto in prima istanza non è nè un diritto nè un dovere ma una conquista.

    Il voto è uno strumento in mano al popolo, può essere usato per eleggere letteralmente chiunque e dare potere a qualunque istanza.
    In una società come la nostra in cui il sistema economico-finanziario ha ottenuto una forma di potere tale da permettergli di erodere in maniera sempre più incisiva il potere politico e sostituirsi ad esso, rinunciare allo strumento del voto equivale ad indebolire il potere popolare e favorire processi di governo unilaterali di natura tecnica.

    Non ha senso rinunciare al voto per votare con il portafogli quando è possibile fare entrambe le cose.

    E no, la frase fatta del "nessuno mi rappresenta" non ha senso perchè esiste sempre il meno peggio verso cui indirizzarsi a costo di votare piccoli partiti emergenti.

    Il voto non basta, siamo d'accordo, è assurdo pensare che la politica si esaurisca nell'atto del voto. La politica è anche cultura, arte, consumo responsabile, giornalismo e tanto altro ancora.

    Sicuramente i partiti hanno perso il peso politico di un tempo, bisogna prenderne atto, ma non è gettando il bambino con l'acqua sporca che risolveremo alcunchè.
     
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  5. gyj

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    Il potere popolare ha ancora senso quando è abilmente pilotato tramite algoritmi e strategie di marketing basate sulla profilazione via social ? Ha ancora senso quando il voto di tutti ha lo stesso valore ? Furbi, intelligenti, profittatori, idioti, creduloni, ignoranti, scienziati, calciatori, neghittosi, patrioti, dipendenti pubblici, militari... valgono comunque 1.

    Le elezioni servono per legittimare il potere centrale, per delegittimarlo servirebbe una presa di coscienza e un impegno politico in prima persona. Ma i voti arriverebbero comunque per quel che basta al potere centrale, questo perchè il partito dello stato, ossia chi trae vantaggi personali dalla collettività, andrà sempre e comunque a votare. Il governo potrà sempre contare sui voti derivanti dalle mancette elettorali. E questo, unito al fatto che ormai la politica è diventato un sistema di obbedienza cieca ai dettami europei, dimostra quanto inutile sia diventato anche esprimere la propria preferenza politica in elezioni sovra comunali.

    Personalmente annullerò la mia scheda, come faccio da decenni. In modo che il mio voto non diventi strumento per alcuno e in modo da non macchiarmi di complicità con qualsiasi governante.

    Il futuro è scritto e porterà a una inevitabile guerra, un confronto tra blocchi di potere monolitici e basati sul controllo TOTALE (o quasi) delle popolazioni. Ciò che si sta osservando in Ucraina è solo un assaggio delle future guerre, combattute ipertecnologicemente a base di droni, e verso le quali nessuna nazione occidentale è minimamente preparata.

    Invidio chi va coscientemente a votare, significa che ha ancora il potere di sognare.
     
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  6. Gorex

    Gorex Livello 1

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    Il popolo da sempre è "pilotato" o per meglio dire influenzato in quanto maggioranza. Le minoranze governano le maggioranze e non il contrario. Tramite le elezioni, però, la maggioranza può far sentire il suo peso eleggendo alcune minoranze che la rappresentano in modo tale da non limitarsi a subire unincamente le minoranze di nominati non eletti. Religioni, aziende, giornali ecc, da sempre influenzano l'opinione pubblica e tentano di "pilotarla". Quando arriverà il giorno in cui nessuno voterà più, chi possiede il maggior potere economico-politico, non avrà più nemmeno il bisogno di tentare di pilotare l'opinione pubblica perchè avrà occupato totalmente le istituzioni.

    La quintessenza della democrazia parlamentare e delle libere elezioni consiste proprio nel dare a tutti la possibilità di avere, allo stesso modo, un mezzo per essere rappresentati e tutelati. Qualunque cittadino ha il diritto di votare per tentare di avere in parlamento almeno un politico che possa rappresentare e tutelare i suoi interessi. Le elezioni, la democrazia parlamentare, servono a dare confini e regole all'agone politico cossichè ogni membro di ogni classe sociale possa, in maniera non violenta e costruttiva, difendere i propri interessi e partecipare in maniera costruittva alla vita politica della nazione. Non è facile ottenere questo risultato nella pratica ma almeno in teoria questo è l'obbiettivo.

    Il potere centrale cosa sarebbe? Il potere non ha bisogno di elezioni per legittimarsi. Il potere si incarna sostanzialmente nei privati proprietari dei mezzi di produzione e distribuzione di beni e servizi. I consigli di amministrazione non sono composte da eletti ma da nominati. Delegittimare il sistema politico democratico significa delegare ai tecnici la gestione politica della nazione. I dettami europei acquistano sempre più forza proprio perchè manca un' energica espressione politica popolare che non deve esprimersi unicamente tramite il voto, ma che di certo non può prescindere da esso.

    Annullare la scheda è una scelta migliore rispetto al non voto, senza dubbio. Resto dell'idea però che questo purismo ideologico qualunquista sia fine a sè stesso. E' impossibile occuparsi di politica senza sporcarsi le mani, da sempre.

    Non ho capito, cosa c'entra tutto questo con la questione voto si/no?
    L'unico fatto sicuro, in politica, è che non c'è nulla di sicuro.

    Chi vota ha la possibilità di far pendere anche se di poco l'ago della bilancia a suo favore mentre chi non vota ha la possibilità di crogiolarsi nella propria presunta superiorita morale mentre subisce le decisioni prese da altri.
     
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  7. hyperionx

    hyperionx Designer of Mr Stud

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    Astenersi dal voto è solo una questione etica o morale. Non ha nessun impatto con la *legge elettorale attuale, che ricordo non è un referendum, ma ha valore solo il voto legalmente valido. Ciò implica che potrebbero esercitare il potere anche se eletti con il 10%. ma teoricamente anche con 1 solo voto valido.

    Legittimazione popolare ed internazionale di un governo e disobbedienza:

    Se pensate che la classe politica attuale si faccia qualche scrupolo a non esercitare il mandato elettorale di una piccola minoranza, beh siete in errore. La dimostrazione l`abbiamo già avuta nei governi precedenti e con la situazione attuale la volontà popolare che è mutevole, non è un riflesso del governo. Di fatto sono in grado di tradire qualsiasi mandato elettorale il nanosecondo dopo essere eletti. (vedi Gigino d`arabia).
    Disobbedire direte voi, se non c`è una maggioranza di popolo che legittima un governo, si può essere in diritto richiedere la non applicazione della legge? uhm. Vi ci vedo tutti a disobbedire e fare picchetti, ma alla prima manganellata su di voi ed i vostri figli, non vi vedo più.

    Chi controlla il controllore?
    Chi legalmente dovrebbe dire: ehi siccome il popolo non ha votato per il 60%, quindi voi governo non avete il diritto di esercitare il mandato per conto di una minoranza!?* E` più facile che ciò abbia un impatto all`estero, su credibilità e affidabilità. (vedi: La von del wurstel, quando arriva in Cina ci mandano l`inserviente del comune di una città a riceverla , spesso usando i canali "turismo")

    Per astenersi servirebbe un dissenso sopra l`85% minimo, ciò implica una rivoluzione. Ma noi siamo l`Italia.

    Ma a noi popolo ciò cosa importa!? Le tasse le paghiamo, la benzina ed i beni di prima necessità aumentano di prezzo e tutto va di merda ugualmente.

    Astenersi senza formare un partito legalmente riconosciuto E.G il partito degli astensionisti, o equivalente gruppo di pressione che può presentarsi alle elezioni....non ha senso. E` preferibile votare "Giovanni Pizzardone l`ortolano".
     
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  8. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Io mi astengo non certo nell'illusione di poter cambiare lo status quo. Quello è impossibile. (Ecco anche perché la libertà di scelta è un'illusione).
    Io mi astengo perché, consapevole del fatto che lo status quo è deciso da altri e che fa schifo e andrà comunque sempre peggio, non me ne frega assolutamente nulla del partecipare a questo circo.
    Questo mondo è in rovina e andrà sempre più allo sfascio col passare degli anni. A me non importa nulla di cambiarlo (anche perché quelle sono favole per i giovani, che in quanto tali non sono ancora disillusi); il mio unico dovere è soltanto quello di sopravvivere come individuo. E questo è già difficilissimo, visto che la società è un mostruoso leviatano pronto a calpestarti e distruggerti non appena ne ha occasione.
    Quindi perché mai dovrei adoperarmi nel migliorare un qualcosa che è fondamentalmente mio nemico? Questo sistema fa schifo? Bene, che collassi su se stesso e si autodistrugga.
     
    Ultima modifica: 14 Maggio 2024
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  9. MOB2

    MOB2 Profetessa Skaragg

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    Personalmente mi sono convinto a lungo andare che la cosiddetta "democrazia" sia in realtà un'illusione, se non un vero e proprio inganno deliberato. Forse la democrazia aveva un senso ad Atene nel IV secolo A.C. (ma è la democrazia che ha mandato a morte Socrate, non i 30 tiranni o gli Spartani), e forse ce l'ha in Svizzera (ma ho dei dubbi, mi sembra un po' troppo folcloristica, giusto una facciata dietro alla quale stanno i denari che comandano realmente).

    Se andiamo in Corea del Nord, forse abbiamo l'impressione di essere in una "dittatura", e direi che ci sta. Qua da noi siamo tutti felici di avere la "libertà". Tra le tante libertà che i "valori" di chi ha il vero potere su di noi (che non sono i politici, i quali sono tutti solo dei servi, dei maggiordomi, dei lacché) ci permettono di esercitare, c'è pure questa del voto. Possiamo scegliere quale servo mandare a eseguire gli ordini.

    Non ho nessun dubbio che l'astensione non cambierà assolutamente nulla nella gestione del potere.

    O meglio, invece ho un'ipotesi.
    L'ipotesi è che un'astensione seria potrebbe semplicemente far vedere che "il re è nudo", e che in realtà questa nostra è (e forse lo è sempre stata) una dittatura, anche se con la maschera falsa e ingannevole di una libertà che in realtà è inesistente.

    La libertà di scegliere quale servo dovrà procedere al nostro massacro, che tipo di insetti mangeremo, il colore delle calze, il modello della macchina elettrica che ci esploderà nel garage, il tipo di sesso variopinto che potremo cambiare a giorni alterni, quali alberi abbattere per primi sostituendoli con pannelli solari che alla prima grandinata diventeranno inservibili, di mettere al femminile tutti i nomi (ma nei giorni dispari invece si userà la shva), e tutte le stronzate annesse e connesse (scusate il francesismo).

    Lo so, l'astensione non risolve nulla a livello concreto. Ma è un messaggio morale, psicologico, filosofico, spirituale. E' un tentativo di far riflettere chi ha sempre creduto di vivere nel mondo migliore possibile, di fare breccia nella sua dissonanza cognitiva e di stimolarlo a pensare e agire diversamente.

    Non serve? Neppure Socrate è servito a governare Atene. I politici dell'epoca lo hanno gettato via, come uno scarto. Ma ora Socrate è immortale e conosciuto da tutto il mondo, influenzando il pensiero e il ragionamento degli uomini, mentre loro sono polvere.
     
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  10. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Totalmente d'accordo
     
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  11. hyperionx

    hyperionx Designer of Mr Stud

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    Capisco, di fatto sta collassando il sistema occidente e il mondo è pieno di guerre....puoi esercitare il tuo diritto al non voto, ma rimani comunque un contributore netto, politicamente attivo, dal momento che ti alzi la mattina e scegli un calzino piuttosto di un altro. In sostanza se il mondo va così , tu come tutti noi , hai dato il tuo contributo indiretto. Fuggire dal votare ha ben poca importanza se poi compri o sostieni finanziariamente tramite , beni ,serivizi , beneficenza una società di cui il maggiore azionista è il capo di governo che insieme ai suoi amici rende il mondo un posto di merda.

    Non hai scampo, sei solo stanco e deluso Varil. :)
    --- MODIFICA ---
    Tutto ciò è corretto e giusto, ed è figlio della nostra cultura. Giustizia e Correttezza tse.

    Finchè potrai permetterti di avere questi pensieri.

    Abbiamo ancora la pancia troppo piena e dio ce ne scampi, ma potrebbe arrivare una caduta vera e inaspettata. Allora a quel punto si farà la rivoluzione.
     
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  12. Gorex

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    Se la democrazia è solo un illusione per quale motivo non votare dovrebbe avere un qualsiasi effetto?

    Forse abbiamo l'impressione?
    Con tanto di "dittatura" tra virgolette.
    Diosanto, mi fai cadere le braccia per non scriver di peggio.



    Nessun diritto è stato regalato, ce li siamo guadagnati tutti nei secoli versando sangue e lacrime.
    Stai pur certo che se lo permetteremo ci toglieranno il diritto al voto e tanto altro ancora.

    Chi ha sempre creduto di vivere nel mondo migliore possibile (ammesso e non concesso che dopo il 2008 ci sia ancora gente che in buona fede crede a questo assunto) semplicemente continuerà a farlo. E' illogico sperare di stimolare un cambiamento tramite il non-voto. Se si vuole realmente veicolare un messaggio politico allora bisogna organizzare una movimento politico e fare militanza attiva.

    Scusami ma qui si rasenta il ridicolo, vorresti veramente paragonarti a Socrate?
    Socrate era un intellettuale d'eccelenza, il suo pensiero politico e filosofico era di grande influenza e lui ha deciso di seguire la via del martirio per una questione d'onore.

    Evitiamo di fare parallelismi assurdi per cortesia.
     
  13. Varil

    Varil Galactic Guy

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    E cosa cambierebbe? Concretamente parlando.
    Cadrebbe solo la patina della menzogna della "democrazia". A livello pratico non cambierebbe nulla, o quasi.
    Anzi, cambierebbe in meglio. Perché a quel punto il popolo si sveglierebbe e inizierebbe una rivoluzione, o una resistenza. I partigiani e il conseguimento della repubblica non si ebbero proprio in conseguenza della dittatura fascista?
    Ma oggi chi governa (non i politici) sa che i cambiamenti per essere accettati dalla società devono essere graduali, quasi impercettibili, piuttosto che repentini e drammatici. Ecco perché il voto non ve lo toglierebbero mai.
    "Se votare servisse davvero a cambiare qualcosa, non ve lo farebbero fare".
    E concludo con un altro detto, credo sia anglofilo, che recita "per bollire un rospo nella pentola, devi farlo a fuoco lento, perché se lo metti subito in acqua bollente, quello salta via, ma se alzi il fuoco lentamente, si lascerá cuocere e morirà lentamente e inconsapevolmente".
    A buon intenditore...
    --- MODIFICA ---
    Beh, certo, ma come ho già detto io non ho obiettivi velleitari di migliorare il mondo. La mia priorità, nonché unico dovere, è provvedere alla mia sopravvivenza e al mio benessere (e quelli dei miei pochi cari). E se la sopravvivenza e il benessere passano anche dal dare i soldi ad una multinazionale che eticamente è peggiore dell'Isis, rifiutarmi moralmente di fruirne non ha senso per me. Poi, certo, uno nel suo piccolo cerca di supportare quegli enti o imprese che ritiene migliori per il mondo, ma c'è un equilibrio tra benessere individuale e velleità di ricerca del "bene superiore" e questo equilibrio non deve mai andare a danneggiare il primo.
    Altrimenti, se non credete funzioni così, donate tutti i vostri risparmi ad enti benefici e andate a vivere sotto un ponte.
     
    Ultima modifica: 14 Maggio 2024
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  14. alaris

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    Varil persona saggia...quoto al cento per cento...
     
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  15. MOB2

    MOB2 Profetessa Skaragg

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    Perché che sia un'illusione è una mia personale convinzione, ma se votassi oltre ad essere incoerente con me stesso, confermando nella visuale di tutti che invece illusione non è, non darei nessun contributo costruttivo nel mostrare a tutti "che "il re è nudo", e che in realtà questa nostra è (e forse lo è sempre stata) una dittatura, anche se con la maschera falsa e ingannevole di una libertà che in realtà è inesistente."

    In sostanza, a mio parere sarebbe da sfatare il mito che oggi esista realmente una vera democrazia (nel significato originario di "governo del popolo"), mito che si continua ad alimentare continuando a votare, come anche a parteciparvi in altri modi. Non votare non porterebbe a un cambiamento nel modo di esercitare il potere, ma toglierebbe l'illusione che votare conti qualcosa.

    Basta menzogne, alla fine. Che il potere avesse il coraggio (che non ha) di ammettere esplicitamente che questa è una dittatura, e nient'altro che una dittatura. Un'astensione seria e importante (non casuale e minimale) potrebbe costringere il potere a uscire allo scoperto, rivelando la sua vera natura criminale e dittatoriale.

    Perché secondo te è unanime il giudizio sulla Corea del Nord come dittatura? A me non sembra, ma per paradosso (anche ironico se vuoi), si potrebbe confrontare le dinamiche del potere che vi si svolgono (compresa la comunicazione, i mass media, le costrizioni, i controlli, i limiti agli spostamenti, e così via, come anche si può notare in Cina per esempio) rispetto alle dinamiche nei nostri paesi, e francamente non noto differenze macroscopiche, a parte una molto maggiore ipocrisia e menzogna dalle nostre parti.

    Là i media presentano il loro mondo come il paradiso e gli altri come l'inferno.
    Qui mi sembra che sia lo stesso. O no?

    A mio parere ci hanno già tolto moltissimo, considerato che la Costituzione è ormai diventata quasi carta igienica, ma se anche ci togliessero il "diritto di voto", sarebbe la rivelazione finale che sono solo dei dittatori criminali (non i politici, quelli sono solo dei servi).

    Non è detto che la gente si svegli, molti vivono benissimo sotto le dittature, come si è visto anche nella nostra storia, ma forse qualcuno in più uscirà dall'illusione.

    Il solito ragionamento che riduce tutto a politica. Per molti la vita intera, compresa quella individuale e personale, deve per forza rientrare nelle categorie della politica. Io credo che sia molto più importante un risveglio personale dei singoli individui, al di là del sistema di potere esistente. Inoltre non credo che viste le premesse del potere attuale, che ha una base mondialista e finanziaria, qualunque forza "politica" si muova abbia la minima speranza di modificare alcunché. Quelle che vedo in giro attualmente, quelle che sembrano fare anche una timida opposizione, si rivelano nei fatti per lo più come dei gatekeeper, creati ad arte per canalizzare il dissenso e controllarlo, salvo poi tradirlo alla prima occasione (da noi i 5* sono un esempio, ma potrei parlare di Syriza in Grecia, al tempo della distruzione della Grecia, con un tradimento miserabile e indegno della volontà e delle scelte del popolo)

    Io non mi paragono a Socrate, ma lo prendo ad esempio come una persona che, pur avendo partecipato attivamente alla vita pubblica di Atene (ha combattuto contro gli Spartani nella Guerra del Peloponneso, ha votato NO contro la condanna a morte degli strateghi ateniesi dopo la battaglia delle Arginuse, in aperta opposizione alla maggioranza), alla fine è stato costretto al martirio da un potere che non era dittatoriale ma dichiaratamente "democratico".

    La mia è una valutazione personale, ma considero la condanna a morte di Socrate come la pietra tombale sul mito della democrazia come il miglior sistema di governo. Se poi vuoi altri esempi, potrei citarti il dialogo dei Meli raccontato da Tucidide, in cui gli Ateniesi "democratici" rivelano tutta la loro arroganza criminale verso gli abitanti dell'isola di Melo, che erano neutrali durante la guerra.
     
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  16. Gorex

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    Cadrebbe solo la patina della menzogna dici?
    Quindi secondo te il diritto sancito dalla Costituzione ed assicurato dalle istituzioni democratiche che ti permette di scrivere in tutta libertà ciò che pensi sarebbe una menzogna?
    Non cambierebbe nulla dici?
    Secondo me ti farebbe bene chiedere come si vive in un paese in cui è assente la "menzogna della democrazia" a chi è scappato dalle dittature. In Italia di rifugiati ne abbiamo parecchi, ascolta le loro storie, scoprirai che belle esperienze han fatto nei paesi in cui non c'è libertà e democrazia.

    Io dico che non vi rendete conto di quanto siamo fortunati ad essere nati in una democrazia semplicemente perchè non avete mai avuto il dispiacere di sperimentare la dittatura.


    Se non fosse stato per l'invasione angloamericana il fascismo non sarebbe caduto.
    In Cina, in Russia ed in Corea del nord la dittatura và avanti da decenni e se aspettiamo che avvenga un cambio di regime spontaneo stiamo freschi. I partigiani poi, seguendo la tua logica, sarebbero i colpevoli dello stato attuale di cose, del sistema fondato sulla
    "menzogna democratica", trovo assurdo il fatto che tu li citi come esempio a cui ispirarsi viste le tue posizioni politiche.

    A prescindere da tutto lascia che ti dica una cosa: Solo chi non ha mai avuto il dispiacere di vivere una guerra può augurarsi che ne scoppi una nel suo paese. A questo proposito rinnovo l'invito a confrontarsi con quei rifugiati che sono fuggiti dalle loro nazioni anche a causa della guerra.


    Il voto non ce lo toglierebbero mai?
    Io quando parlo di diritto di voto parlo di libere elezioni con tutto ciò che ne consegue, ossia il diritto a fare opposizione e cambiare il timoniere in parlamento. Con il diritto di voto puoi far cagare sangue dalla paura i padroni se sei ben organizzato. Prendi ad esempio la storia recente del ns paese, ai tempi del PCI pur di non far vincere le elezioni ai comunisti son stati organizzati i peggio complotti con tanto di stragi. Se votare non serve a nulla allora perchè darsi tanta pena per impedire ad una fazione di vincere le elezioni? 40 anni di governo DC ininterroto parlano chiaro. Le frasi fatte sono aria fritta.
     
  17. Varil

    Varil Galactic Guy

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    Io non ho una posizione politica.
    Chiarisco però un paio di cose, perché altrimenti mi si mettono in bocca cose che non ho detto: non faccio né apologia della dittatura né della guerra. Ho solo sottolineato le grottesche ipocrisie del nostro sistema politico occidentale.
    Certo, io posso contestare e ho libertà di parola. Fantastico, per carità. Ma in cosa si esaurisce questa mia libertà di parola, se comunque non è possibile cambiare lo status quo?
    Capisci il paradosso? La libertà di espressione nei nostri Paesi è un contentino, si esaurisce nella satira e nelle critiche, che però sono fini a sé stesse. Specchietti per le allodole, come anche il voto. Panem et circenses per il popolo becero e inconsapevole.
    Le decisioni che contano davvero le prenderà sempre l'1%, coloro che, possedendo la stramaggioranza degli asset finanziari del mondo occidentale, fanno il bello e il cattivo tempo, essendo superpotenze sovra-governative (ti risulta ad esempio che vi fu un referendum per l'introduzione dell'euro in Italia, che devastò la nostra florida economia irreversibilmente?).
    Non è una democrazia quella occidentale, perchè il divario economico (e per estensione di potere) tra l'1% e il resto dei comuni mortali è incompatibile con il concetto stesso di democrazia.
    Impariamo a chiamarla per quello che effettivamente è: oligarchia.
    Poi siete liberi di vivere nelle vostre illusioni.
     
    Ultima modifica: 15 Maggio 2024
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  18. Gorex

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    Mi dimostri, con argomentazioni fattuali e riscontrabili, che viviamo in dittatura?
    Mi dimostri, con argomentazioni fattuali e riscontrabili, che la strategia del non-voto ha avuto ed ha una qualsivoglia efficacia?

    Senza porre riferimenti pratici si finisce con l'essere vaghi al punto tale da non esprimere nulla di concreto.

    CI sei o ci fai?
    Secondo te non è unanime il giudizio sulla Corea dei Kim come dittatura?
    Ti rendi conto delle asinate che scrivi?
    Non noti grosse differenze tra l'Italia e la Corea del nord?
    Ma vai a ramengo!

    A tutto c'è un limite, non ho intezione di perdere tempo su questo argomento.


    No, la gente non si "sveglierà" se smetteremo di votare e no, non ci toglieranno il diritto di voto se il popolo smetterà di votare.
    Semplicemente il potere politico parlamentare perderà ancor più valore e noi saremo ancor più deboli di fronte allo strapotere dei padroni. Le rivoluzioni, poi, sono dettate dalla fame e non dagli ideali o dalle "rivelazioni finali".

    Non sono io che riduco tutto alla politica, sei tu che fai antipolitica e che quindi pensi che si possano scavalcare i meccanismi politici che inevitabilmente regolano la vita sociale di una nazione sviluppata. Il tuo vagheggiare, sempre in maniera generica ed imprecisa, in merito a presunti risvegli individuali ti pone al di fuori della realtà delle cose. Il riferimento a Socrate è assurdo dato che tra la nostra società/modello di democrazia e quello vigente ai tempi di Socrate c'è un abisso incolmabile.
     
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  19. Varil

    Varil Galactic Guy

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    @Gorex capisco che siano argomenti delicati, però cerchiamo di non attaccare chi non la pensa come noi, e mi riferisco ai tuoi toni particolarmente accesi nei confronti di @MOB2.
    Detto questo, io mi ritiro temporaneamente dalla discussione, visto che sta prendendo un po' troppa animosità e non voglio in alcun modo alimentarla.
     
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  20. Gorex

    Gorex Livello 1

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    Siamo noi i primi responasabili dell'inefficacia del nostro (in)agire politico.
    Se fossimo in grado di organizzarci e di far valere il peso del nostro numero anche solo contestando il potere in maniera sistematica con atti concreti (voto a partiti di rottura, sciopero, manifestazione di piazza, boicotaggio ecc ) potremmo fare tantissimo. Fermo restando che la soluzione finale a tutti i problemi non è cosa di questo mondo. Dato che non può esistere una democrazia economica entro i limiti prefissati dal modello economico capitalista dobbiamo far valere tutto il nostro potenziale peso politico per cercare di riequilibrare per quanto possibile l'ago della bilancia. Uno di questi metodi è l'opposizione esercitabile tramite il voto. Non è la soluzione a tutti problemi ma è uno strumento nelle nostre mani. A costo di risultare controverso permettetemi di ricordarvi che Hitler raggiunse il potere tramite le elezioni, nonostante non avesse ottenuto la maggioranza nè dei voti nè dei seggi! Anche l'introduzione dell'Euro è stato possibile perchè sono stati votati dal popolo dei politici che erano favorevoli a determinate politiche monetarie.

    A questo punto si potrebbe e dovrebbe discutere del perchè gli italiani non riescono più a fare opposizione, ad organizzarsi in un partito/movimento credibile ed efficace nell'opporsi allo strapotere dei padroni. Sarebbe un lunghissimo discorso, ed io voglio qui solo accennare le mie idee al riguardo. Personalmente temo che l'anticultura del consumo/spettacolo abbia devastato le menti al punto tale da mercificare ed alienare in modo pressochè totale la vita dei cittadini-consumatori facendo anche un uso capillare delle moderne tecnologie di comunicazione. Nulla è estraneo alle logiche di mercato, tutto è merce, inclusa la vita stessa nei suoi aspetti più intimi e privati. E' difficilissimo provare a proporre un'alternativa, una deviazione, perchè i padroni sono riusciti a creare un legame di dipendenza patologico tra il consumatore e le dinamiche sociali ed economiche vigenti.