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  • BioWare sta “capendo cosa fare” con Dragon Age 4

BioWare sta “capendo cosa fare” con Dragon Age 4

In un’intervista a GameInformer riguardo al nuovo titolo Anthem, Casey Hudson di BioWare ha rivelato che la maggior parte delle persone dello studio sono impegnate con quest’ultimo, ma che parte di loro è anche impegnata a “capire come sarà il prossimo Dragon Age”.

Interrogato riguardo a Mass Effect, l’altro grande IP BioWare, Hudson risponde che essendoci molto affezionato, l’intenzione è quella di lavorarci di nuovo ad un certo punto.

Non molte informazioni alla fine, se non che un qualche Dragon Age è almeno sicuramente in lavorazione, mentre il futuro di Mass Effect sembra decisamente più nebuloso.

2018-06-18T13:27:04+00:00

Autore:

Giocatore sin dai tempi in cui a stupire era la grafica di Alone in the Dark, tra un videogioco e l’altro si occupa delle recensioni su RPG Italia. Quando non gioca per piacere trova il modo di farlo per lavoro, insegnando storia del design con Assassin’s Creed II e cercando scuse accademiche per usare videogiochi un po’ ovunque, dagli ospedali alle università.

16 Commenti

  1. baarzo 11 giugno 2018, 0:08
    Mesenzio

    "capire come sarà il prossimo Dragon Age".

    magari tornare ad un DA:O e abbandonare l'open

  2. f5f9 11 giugno 2018, 14:48
    baarzo

    magari tornare ad un DA:O e abbandonare l'open

    assolutamente this

  3. Myriamel 11 giugno 2018, 21:52
    baarzo

    magari tornare ad un DA:O e abbandonare l'open

    Quotone. Possono anche tenere aree grandi ed esplorabili (e magari avere, oltre alle zone rurali o "selvagge", anche una grande città come Minrathous), ma basta con le macroaree open world e vuote.
    E, per favore, che rimettano gli attributi e tolgano la limitazione del numero di abilità attive.

  4. f5f9 12 giugno 2018, 14:44

    adesso è ormai chiaro che con l'open world non sono tra i più bravi…

  5. LordEdward 14 giugno 2018, 13:28

    Quello che conta secondo me è la sinossi della trama, in DAO e anche in DAII essa ti portava a fare determinate scelte difficili mettendo in crisi la morale di ogni giocatore. In DAI, eccezion fatta per il DLC finale, raramente mi sono sentito in pena riguardo ad una mia decisione oppure affrontando una conseguenza negativa.

  6. f5f9 14 giugno 2018, 16:31
    LordEdward

    Quello che conta secondo me è la sinossi della trama, in DAO e anche in DAII essa ti portava a fare determinate scelte difficili mettendo in crisi la morale di ogni giocatore. In DAI, eccezion fatta per il DLC finale, raramente mi sono sentito in pena riguardo ad una mia decisione oppure affrontando una conseguenza negativa.


    soprattutto il famigerato DAII aveva una trama proprio intrigante, bella anche la cornice
    peccato per il riciclo delle locazioni e, soprattutto, per il combat vomitevole (LO SPAWN DEI NEMICI! [​IMG] ), se avessero avuto tempo c'erano le premesse per bissare e forse superare il successo del primo

  7. Myriamel 14 giugno 2018, 19:56
    f5f9

    peccato per il riciclo delle locazioni e, soprattutto, per il combat vomitevole (LO SPAWN DEI NEMICI! [​IMG] ), se avessero avuto tempo c'erano le premesse per bissare e forse superare il successo del primo

    Esattamente, i due problemi madornali di DA2 (a cui si aggiunge un cattivo bilanciamento). Io ero arrivata a farmi un headcanon per cui Varric narrando la storia non si perdeva nelle descrizioni e si limitava a dire che erano "apparsi" dei nemici. [​IMG] A volte penso che gli sviluppatori abbiano trovato l'espediente del narratore proprio per giustificare certi scempi del gameplay.
    DAI ha riportato la varietà delle aree di DAO, spero che DA4 riesca a riportarne anche le meccaniche RPG più profonde (e magari anche l'originalità della trama di DA2).

  8. baarzo 15 giugno 2018, 11:31

    Se sarà DA4 probabilmente non vestiremo più i panni dell'inquisitore, se sarà DAI 2 allora sì. Bisogna vedere cosa decideranno, forse questa volta ci consentiranno di continuare la storia di uno dei nostri eroi

  9. alym 16 giugno 2018, 19:11
    baarzo

    Se sarà DA4 probabilmente non vestiremo più i panni dell'inquisitore, se sarà DAI 2 allora sì. Bisogna vedere cosa decideranno, forse questa volta ci consentiranno di continuare la storia di uno dei nostri eroi

    Onestamente mi farebbe abbastanza impressione continuare con un personaggio del passato , preferisco di gran lunga un nuovo eroe

  10. Maurilliano 18 giugno 2018, 13:42
    alym

    Onestamente mi farebbe abbastanza impressione continuare con un personaggio del passato , preferisco di gran lunga un nuovo eroe

    ma poi francamente, "L'Inquisitore" nun se po proprio sentì!!! :emoji_disappointed:
    neanche con uno sforzo di immaginazione

  11. alym 18 giugno 2018, 14:26
    Maurilliano

    ma poi francamente, "L'Inquisitore" nun se po proprio sentì!!! :emoji_disappointed:
    neanche con uno sforzo di immaginazione

    E lasciamolo andare sto Inquisitore :emoji_grinning:

  12. Spido 18 giugno 2018, 16:21

    Io spero un ritorno vecchio stile.. No open world, lcoation ben fatte…ma sopratuttto: Un GDR profondo e complesso.
    Secondo me ripartire da DAO come "modello di gioco"…
    solo che il problema di tutte le IP è che la priorità è fare business e non accontentare il gamer affezionato..ma cercare di vendere il maggior numero di copie…
    vedremo…
    IO CI CREDO 🙂

  13. Maurilliano 18 giugno 2018, 17:39
    Spido

    IO CI CREDO 🙂

    e fai male
    questi per il mercato videoludico non sono i tempi della speranza
    da mooolti anni è in atto una rivoluzione 'silenziosa', che purtroppo in pochi hanno fin qui denunciato,
    mentre la maggior parte, si limita ad accettare e tollerare (l'ho scritto anche da un altra parte, 'il principio della rana e l'acqua calda')
    http://www.eticamente.net/58655/il-principio-della-rana-bollita-di-noam-chomsky.html
    con la massificazione del videogaming è stata applicata una delle grandi terribili regole del mercato, l'adeguamento forzato ai trend: open world, grafica spaccamascella, modalità on-line/multiplayer e più in generale sistemi di gameplay che vanno oltre le logiche di 'genere'
    inserite a 'forza' anche in titoli o brand, che per loro stessa natura non avrebbero mai avuto una necessità di farlo
    una forzatura, questa, che ha ben pochi precedenti, anche se paragonata ad altri ambiti commerciali, fuori dal contesto videogaming

    :emoji_neutral_face: parere mio

  14. Spido 18 giugno 2018, 18:39

    Ho scritto un post dedicato a questo 2 settimane fa…proprio sul Bliss Point, ti consiglio di leggerlo e ci terrei ad avere il tuo punto di vista 🙂
    Ma da video giocatore voglio sperarci 🙂

  15. Maurilliano 18 giugno 2018, 20:54
    Spido

    Ho scritto un post dedicato a questo 2 settimane fa…proprio sul Bliss Point, ti consiglio di leggerlo e ci terrei ad avere il tuo punto di vista 🙂

    volentieri, ma dove? puoi linkarmerlo? :emoji_confused:

  16. Spido 18 giugno 2018, 20:57

    Ecco qua 🙂 https://www.rpgitalia.net/forum/discussioni/bliss-point-mistico-come-un-punto-g.30946/
    MI piace intavolare discussioni costruttive con voi…anche perchè siete tutti giocatori intelligenti … RARITA' IN QUESTI ANNI …
    E qui mi trovo a casa con voi 🙂

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