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Le razze di Tamriel 2017-04-26T22:02:06+00:00

Nord

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I Nord sono una razza di uomini biondi e di imponente statura, provenienti da Skyrim e noti per la loro incredibile resistenza al gelo e alle magie del freddo.
Sono una razza guerriera e operano come soldati e mercenari in tutta Tamriel.
Si prodigano continuamente per affinare le loro abilità marziali e superare i metodi tradizionali di Skyrim ed eccellono in ogni tipo di attività guerresca.
Prediligono i climi freddi, che gli ricordano la loro nativa Atmora e le loro capacità militari sono riconosciute da tutti i popoli confinanti.
I Nord sono naturalmente abili anche nella navigazione, il che li ha favoriti nelle attività di commercio nautico fin dalle prime migrazioni attraverso il mare dalla natia Atmora.
Molti di loro sono capitani o appartengono all’equipaggio delle flotte mercantili di molte regioni ed è facile incontrarli lungo tutte le coste di Tamriel.

Storia

Le frammentarie notizie sulle loro origini provengono da antiche registrazioni elfiche, non disponibili agli studiosi Imperiali, che fanno riferimento al continente noto come “Atmora” (il cui significato è “antico bosco”), il continente più settentrionale del mondo conosciuto: è probabile che il clima di Atmora sia stato, anche nell’antichità, glaciale come quello attuale di Skyrim, in quanto i suoi abitanti sono molto adatti a vivere in climi freddi.
Si dice che durante il periodo della migrazione, Atmora fu sede di una guerra civile lunga e sanguinosa e che, come risulta da fonti storiche, un uomo di nome Ysgramor radunò, da tutte le parti della provincia, coloro che volevano vivere in pace.
Costoro navigarono verso sud, fino a raggiungere Skyrim, la punta estrema del nord del continente di Tamriel, in un luogo noto come Hsaarik Head.
La nuova terra fu chiamata “Mereth”, in omaggio agli elfi Aldmer che popolavano il continente e che avevano colonizzatola la maggior parte di Tamriel nei millenni precedenti.
Gli elfi e gli uomini vissero in relativa pace e prosperità per lungo tempo, ma nei decenni le tensioni razziali tra le due specie crebbero gradualmente e presto iniziarono a esplodere conflitti.
Secondo le credenze più diffuse, Ysgramor creò il primo insediamento umano di Tamriel: in realtà egli e i suoi coloni furono semplicemente l’ultima di una lunga serie di emigrati da Atmora, infatti al suo arrivo il continente centrale era già quasi tutto popolato da indigeni umani e da Atmoriani.
Le origini dei conflitti non sono chiare, ma è noto che gli Aldmer rasero al suolo la capitale nordica Saarthal (presumibilmente in risposta a “bestemmie e provocazioni”), uccidendo tutti coloro che non riuscirono a fuggire, in quella che sarebbe rimasta nota come “la Notte delle Lacrime”.
Solo il re nordico Ysgramor e i suoi due figli riuscirono a sopravvivere alla carneficina e si ritirarono di nuovo ad Atmora. Non passò molto tempo prima che Ysgramor tornasse a Skyrim per esigere la sua vendetta, portando con sé i suoi famosi “cinquecento compagni”.
Al loro ritorno a Tamriel sterminarono meticolosamente gli Elfi locali e avviarono un processo per il quale la popolazione elfica di Skyrim sarebbe stata completamente eliminata.
Nell’anno 1E 241 il re Vrage the Gifted iniziò quel processo di espansione che oggi è conosciuto come la conquista di Skyrim e che culminò col Primo Impero dei Nord.
Nell’arco di cinquant’anni, Skyrim giunse a governare tutta la parte settentrionale di Tamriel, tra cui la maggior parte dell’attuale High Rock e l’intera Morrowind.
Alcuni ambiziosi leaders Nord consideravano come avversaria la regione di Cyrodiil, ma le montagne Jerall costituivano una barriera insormontabile e la parte settentrionale di Cyrodiil era troppo povera per rendere remunerativa una guerra d’invasione.
Nei secoli seguenti, le mire espansionistiche di Skyrim portarono a espansioni e contrazioni, vittorie e sconfitte.
L’Impero terminò nel 1E 415 con la morte del re Borgas, l’ultimo della discendenza di Ysgramor.
Quando il Consiglio Direttivo (o Moot) non fu in grado di trovare un accordo sulla nomina di Jarl Hanse Winterhold come nuovo re di Skyrim, esplose una guerra civile che lacerò l’Impero, il quale si ritirò da High Rock e da Morrowind, mentre Skyrim fu divisa in diversi regni indipendenti.
Si dovette attendere la seconda Era e il Secondo Impero di Man (sotto la dinastia Reman) perché Skyrim venisse riunificata sotto un governo unico.
Infine Skyrim fu annessa, in maniera relativamente pacifica, all’Impero di Tiber Septim, nonostante la Battaglia di Sancre Tor e altri scontri. Molti Nords trovarono occupazione nella Legione Imperiale, avendo Talos generalmente coltivato buoni rapporti con i Nords.
Nei secoli successivi la fondazione dell’Impero, Skyrim fu coinvolta in vari grandi conflitti: uno di questi fu la Guerra del Diamante Rosso, nella quale Skyrim si schierò con la regina Potema contro l’Impero.
La guerra civile lacerò l’Impero e furono necessari diciassette anni per giungere alla sconfitta di Potema.
Recentemente il regno di Skyrim ha avviato varie guerre per espandere il suo territorio: la guerra dei Bend’r-mahk ha notevolmente ampliato le terre considerate di Skyrim, consentendo ai Nord di avanzare fino a incorporare per molte miglia le parti orientali di High Rock e di Hammerfell.

Società e religione

Come si legge in Children of the Sky “I Nord si considerano i figli del cielo”: essi chiamano Skyrim “la gola del mondo”, perché è il luogo in cui il cielo si è unito alla terra e li ha creati.
Essi vedono se stessi come eterni stranieri e invasori e anche quando conquistano e governano un altro popolo, non provano con esso alcuna affinità.
Il respiro e la voce sono l’essenza vitale di un Nord: quando sconfiggono grandi nemici ne prendono le lingue come trofei. Queste vengono intessute come corde e sono ritenute in grado di contenere parole e incantesimi.
La potenza di un Nord può essere declinata in un messaggio, come il kiai (un grido di combattimento) di un spadaccino Akaviri. I più forti dei loro guerrieri vengono chiamati “lingue”.
Quando i Nords attaccano una città, non impiegano macchine d’assedio o la cavalleria: le Lingue assumono una formazione a cuneo di fronte all’ingresso, come a tracciare un respiro; quando il leader emette il suo kiai, le porte vengono spazzate via e gli uomini armati di ascia irrompono nella città.
Le grida sono usate per incitare gli spadaccini e per spaventare i nemici.
Un altro effetto del grido è quello di colpire il nemico alle spalle o di intimidirlo con la forza del comando: un forte Nord può infondere coraggio nei compagni con il suo grido di battaglia, o fermare, con un ruggito, un guerriero nemico che sta caricando.
Il più grande dei Nord può far udire il suo richiamo per centinaia di miglia e può muoversi usando un grido, materializzandosi dove questo arriva.
L’arte del “Thu-um” (una magia vocale) è ormai perduta e proibita: oltre agli studenti della screditata e chiusa Scuola di Thu’um della città imperiale, Tiber Septim è considerato l’ultimo uomo in grado di esercitare questo potere.

Il pantheon nordico

Come tutte le razze di Tamriel (Dunmer esclusi), la religione di Skyrim è focalizzata sugli Aedra e sul loro vecchio alleato Lorkhan.
L’Akatosh nordico è Alduin, un terribile drago famelico che presiede il ciclo di esistenza e divora l’universo a intervalli regolari per crearne uno successivo. La venuta è temuta da tutti i Nord religiosi ed egli è l’oggetto, agli occhi dei nordici, di un culto perverso da parte degli Altmer, che veneravano Auri-El.
In tempi più recenti si è constatato che la concezione tradizionale di Alduin non è in contraddizione col “Tempo del drago” dell’ Akatosh di Cyrodiil.
Kyne (Dea Nordica della Tempesta ) possiede attitudini guerriere assai più di Kynareth (Dea dell’Aria), amante della natura.
Anche se Mara è presente nel suo ruolo di dea madre, i Nord attribuiscono questo ruolo a Kyne.
Il capo del pantheon di Skyrim è Lorkhan, anche se i Nord riconoscono Shor come il re degli dei, il campione degli uomini nelle loro lotte contro gli elfi: egli è stato proditoriamente ucciso da un diavolo elfico, ma continua a elargire favori al suo popolo e a sostenere i suoi campioni immortali, come Ysmir, un altro membro del pantheon nordico.
Oggi, Ysmir è il nome con cui i Nord riconoscono la divinità di Talos.
Degno di nota è anche il fatto che alcuni Daedra, come Hermaeus Mora, si possono trovare nel pantheon nordico.
La tribù isolata conosciuto come “Skaal” segue una forma di fede diversa da quella dei fratelli sulla terraferma: essi venerano la natura invece che gli Dei tradizionali e  ritengono che alcune parti della natura, come venti, alberi e sole, siano stati dati loro dal Creatore.
Di conseguenza, i lupi e gli orsi sono particolarmente sacri alle piccole tribù.
Tutti gli aspetti della natura devono sempre essere in armonia, perché questo è ciò che conferisce agli Skaal i loro poteri sciamanici: questi poteri magici sono stati donati loro dal Creatore, una benevola divinità creatrice ma inconoscibile.
Ulteriori ricerche sulle loro tradizioni orali ha portato alla conclusione che il Creatore è la loro versione di Alduin.
Gli Skaals raccontano storie sull’”Avversario”, il nemico del genere umano, e sul suo luogotenente, l’”Uomo Avido”: come riportano altri racconti, l’”Uomo Avido” altro non è che una diversa reincarnazione del Lorkhan del pantheon nordico, ma, in questo caso, considerato come un demone.
In considerazione di ciò, l’avversario non è altro che il Padomay /Sithis del nord, che dà origine al Lorkhan dei elfici.
Infatti, da questo punto di vista, la fede degli Skaals è quasi il contrario del pantheon di Skyrim. Anche se non li adorano, gli Skaals sono anche a conoscenza dell’esistenza del Principi Daedrici.

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