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Qunari 2016-11-27T11:24:39+00:00
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    Qunari

QunI Qunari (letteralmente “gente del Qun”) sono la razza cornuta che abita principalmente il Thedas settentrionale, composto politicamente dalle seguenti nazioni: l’isola di Par Vollen, Seheron e l’insediamento di Kont-Aar nel nord di Rivain.

I Qunari vengono avvistati molto raramente nel Thedas, ad eccezione di alcuni mercenari di alta classe (ad esempio i Kadan-Fe). Questi ultimi tuttavia sono molto più comuni nelle Free Marches. Qunari è anche un termine che può riferirsi ad un membro di qualsiasi altra razza che aderisce agli insegnamenti del Qun: Umani, Elfi e anche i Nani possono diventare in tal modo Qunari.

Coloro tuttavia che abbandonano il Qun non vengono più considerati dei Qunari, diventando a tutti gli effetti dei “Vashoth” (o Grigi), anche se questi reietti preferiscono esser appostrofati con il nome Tal-Vashoth ( i veri Grigi). La maggior parte dei Tal-Vashoth sono ex soldati che diventano successivamente dei mercenari.

ASPETTO

I Qunari sono più alti nonché più robusti degli Umani comuni, possiedono inoltre la pelle dal colore metallico (altre tonalità note sono bronzo, oro e argento ). La maggior parte di ambo i sessi sono dotati di corna, anche se alcuni ne sono sprovvisti. Le corna stesse non hanno alcuna terminazione nervosa e non provocano molto dolore se vengono rimosse, come ad esempio i capelli e le unghie umane. Una volta tagliate, le corna non ricrescono.

I SENZA CORNA

I Qunari senza corna sono una variazione genetica rara, simile alla colorazione rossa dei capelli Umani. Quelli nati senza corna vengono considerati speciali e nella società Qunari ricoprono ruoli molto prestigiosi come ad esempio quello di Ben-Hassrath o Inviato (equivalente a quello di ambasciatore) presso le altre razze.

Sten, possibile compagno del/della Custode, rientra in questa categoria.

Culturalmente i Qunari associano i senza corna con “l’essere imponenti e paurosi” e a causa di ciò i Tal-Vashoth (come Armaas) decidono spesso di rimuovere le proprie corna. Allo stesso modo, i Saarebas (i maghi Qunari) subiscono la rimozione delle corna per avvertire gli altri della propria pericolosità.

STORIA

I Qunari sono giunti recentemente nel Thedas, per mezzo di alcune navi da guerra all’incirca tre secoli fa. Provengono da una terra orientale sconosciuta bagnata dal mare del Nord.

Il primo contatto con la loro civiltà avvenne durante la Storm Age (Era della tempesta).

Un tempo furono fonte di grande pericolo per l’intero Thedas, giungendo quasi alla conquista dell’intero continente. Tuttavia a causa di diverse Marcie Sacre persero la maggior parte dei propri territori. I Qunari attualmente mantengono uno stretto controllo su Par Vollen, con un occhio di riguardo verso Seheron. Governano anche Kont-Aar (nord di Rivain) e Qundalon (costa a nord delle Anderfels).

Sono coinvolti tuttora in una guerra di lunga durata per il dominio del Nord contro l’Impero Tevinter.

CRONOLOGIA

(Anno 06:30, Era dell’Acciaio: i Qunari giungono nel Thedas in seguito alla traversata dell’ oceano del Nord e dalla terra di Par Vollen che conquistano rapidamente, anche se la notizia non raggiunge il continente).

(Anno 06:32, Era dell’Acciaio: le navi da guerra Qunari raggiungono in massa Seheron e il Nord Rivain. Comincia così la prima guerra Qunari che durerà per la maggior parte del secolo).

(Dall’Anno 6:42, Era dell’Acciaio: i Qunari hanno conquistato gran parte dell’Impero Tevinter, di Rivain e Antiva, e si apprestano ad invadere le Free Marches. Solamente Minrathous, nel Nord, rimane assediata ma non ancora conquistata).

(Dall’anno 6:85, Era dell’Acciaio: massive ribellioni nel Tevinter riescono a liberare l’Impero, e le linee Qunari iniziano a sgretolarsi).

(Dall’anno 07:23, Era della Tempesta: i Qunari vengono respinti fino a Seheron e a Rivain, ma essi sono ancora ben trincerati. La battaglia del mare di Nocen viene descritta come il più grande scontro navale nella storia e si conclude con un nulla di fatto. Grandi perdite ambo le parti. Comincia così una situazione di stallo).

(Dall’Anno 7:25 al 7:85, Era dellaTempesta: nuove Marce Sacre vengono ripetutamente organizzate sia dalla Chiesa Imperiale (per poter riconquistare Seheron e la città orientale di Qarinus) che dalla Chiesa di Tevinter (per poter riprendere Rivain). Si verificano in tutto tre Marce Sacre.

(Anno 07.52, Era della Tempesta: durante la seconda Marcia Sacra della Chiesa, i Qunari riconquistano gran parte di Antiva).

(Anno 07.56, Era della Tempesta: durante la terza Marcia Sacra, una grande forza Qunari assedia le Free Marches, vicino alla città di Ostwick. Cercano di tagliare le linee di rifornimento per le truppe del Thedas, aggredendo Rivain: fallito il loro attacco su Starkhaven, Kirkwall cade successivamente grazie ad un audace attacco notturno per mezzo di un pesante uso della magia dei Saarebas (maghi Qunari).

(Anno 07:60, Era della Tempesta: le forze Orlesiane guidate da Ser Michel Lafaille mettono fine all’occupazione Qunari su Kirkwall).

(Anno 07:84, Era della Tempesta: alla fine della terza Marcia Sacra, i Qunari vengono respinti indietro fino alla città di Kont-Aar nel nord Rivain e a Par Vollen. Con l’accordo di Llomerryn viene dichiarata la pace con la maggior parte delle terre Umane e le forze Qunari (ad eccezione del Tevinter). Permangono solamente piccole schermaglie tra il Tevinter e i pochi Qunari rimasti mentre il resto di loro muove verso Par Vollen).

(Anno 8:55 dell’Era Beata: il territorio Qunari di Seheron che appartiene al Tevinter viene facilmente conquistato nel giro di 3 anni. Diversi tentativi di attaccare le terre del Tevinter vengono respinti).

(Anno 9:31, Era del Drago: poche centinaia di Qunari guidati dall’Arishok arrivano a Kirkwall dopo essere naufragati per colpa di una tempesta).

(Anno 9:34, Era del Drago: Dopo una serie di provocazioni, i Qunari lanciano un attacco in larga scala a Kirkwall, ma vengono poi allontanati da un profugo del Ferelden di nome Hawke, nominato dopo quel gesto Campione di Kirkwall).

Il QUN

Il Qun è la filosofia-religione dei Qunari. Il credodel Qun domina ogni momento della vita dei Qunari. Persino la struttura del governo viene dettata da esso.

Il Qun dona ad ogni Qunari un posto ben definito all’interno della società: sia come soldato (parte del corpo), come artigiano (parte della mente) o come un sacerdote (parte dell’anima). Tutti i seguaci del Qun vengono considerati pagani dalla Chiesa, tutti i convertiti sono considerati Eretici, traditori dei loro insegnamenti e soggetti alla persecuzione.

SOCIETÀ E CULTURA

Lo stemma utilizzato per rappresentare il popolo dei Qunari è un triangolo che simboleggia il Triumvirato del Qun: Corpo, Mente e Anima.

Il “Corpo” è legato con la figura dell’Arishok (che rappresenta le forze militare), la “Mente” con l’Arigena (che rappresenta la parte artigianale) e l’ Anima con l’Ariqun (che rappresenta la parte sacerdotale). È questo Triumvirato che governa tutta la società Qunari, per mezzo dei tre leader ad esso associati.

L’Arishok (sempre maschio) conduce gli eserciti, l’Arigena (sempre femmina) guida gli artigiani e l’Ariqun (sempre maschio) si occupa del sacerdozio.

Tutti e tre sono la testa dei loro rispettivi “sentieri” e lavorano all’unisono per completare l’intera società Qunari.

Il Dovere è un concetto fondamentale nella cultura Qunari, in quanto la società viene vista come un unica entità vivente, il cui benessere è responsabilità di tutti. Ogni persona è come una goccia di sangue nelle vene dell’essere e tutti devono fare non ciò che è meglio per loro stessi bensì ciò che è meglio per la creatura (il Qun).

La società Qunari è basata sull’apprendimento, così come nella forza militare. Pochi parlano la lingua comune utilizzata dai Theodesiani e ancora meno individui la parlano correttamente.

I Qunari non possiedono la nozione di identità personale pertanto utilizzano dei veri e propri Titoli piuttosto che i nomi comuni. Tale pratica vale sia per identificarsi che per presentarsi.

 

I nomi infatti sono un insieme di informazioni genealogiche utilizzate dai Tamassran per la registrazione. Il Nome personale di un Qunari non corrisponde alla definizione datagli dagli Umani. Si tratta piuttosto di un numero identificativo usato per il mantenimento della “sicurezza sociale.”

I Qunari non possiedono nella propria cultura l’usanza del matrimonio così come quella del più tipico fidanzamento. In questo modo non sono a conoscenza nemmeno dei propri parenti. I Qunari di solito non associano l’accoppiamento con l’amore. Hanno invece un forte senso dell’ amicizia.

Non viene sprecata alcuna risorsa, persone comprese. Le Tamassran esercitano una grande influenza nella società Qunari ed essendo principalmente questo un ruolo femminile (come lo sono tutte le attività amministrative) ciò potrebbe portare un estraneo a credere che la società Qunari sia prevalentemente femminile.

I Qunari però, non considerano tutto il governo allo stesso modo. Il cervello si può dire che governa il corpo, ma così fa anche il cuore, i polmoni, lo stomaco. Tutti sono parte di qualcosa di più grande.

Le Tamassran allevano i bambini, danno loro un’educazione generale per poi in seguito valutarli.
Ai Qunari vengono ufficialmente assegnati dei ruoli all’età di 12 anni, le Tamassran gli fanno effettuare delle prove, ma nessuno di questi test richiede la capacità di saper scrivere.

I Qunari credono che i due generi sessuali possiedano ciascuno determinate qualità da preferire a seconda degli impieghi da svolgere. Ad esempio: non importa quanto un maschio sia bravo nell’amministrazione, egli non sarà mai abbastanza bravo quanto una donna. Pertanto verrebbe considerato inefficiente il suo impiego in un ruolo dove la donna sarebbe ben più capace.

I Qunari vengono allevati per una moltitudine di ruoli specifici attraverso un lungo lasso di tempo. Tuttavia, l’allevamento non determina il compito futuro di un Qunari.

Se un Qunari è stato allevato per essere un soldato ma risulta essere più un intellettuale le Tamassran lo faranno entrare nel sacerdozio, alla ricerca di nuove tecnologie. Oppure nel Ben-Hassrath (la polizia della popolazione) a seconda di quali ruoli debbano essere riempiti da qualcuno con i loro specifici tratti.

Un cadavere viene considerato un guscio insignificante che non è più l’individuo che era una volta e quindi non gli è garantito alcun trattamento speciale, piuttosto i morti vengono smaltiti tramite sistemi il più possibile pratici ed indolori.

ECONOMIA

Il Qunari rifiuta la proprietà privata. Inoltre, non possiedono alcuna valuta né si impegnano direttamente nei baratti: essi non comprano o vendono oggetti gli uni con gli altri. I “Mercanti” nelle città Qunari hanno il compito di assicurarsi che i beni siano distribuiti in modo appropriato.

L’efficienza è la preoccupazione principale dell’economia dei Qunari. Lavorando costantemente per poter migliorare i metodi di produzione tramite la ricerca tecnologica, non disdegnano l’adozione delle metodologie dei popoli conquistati e delle vicine culture.

ANTAAM

L’Antaam è l’esercito Qunari guidato dall’Arishok. L’esercito Qunari rappresenta gli occhi, le orecchie, le gambe, le braccia e le mani della Creatura (il Qun) ed è tutto ciò di cui un membro della comunità necessita per poter interagire con il mondo esterno. Infatti la maggior parte dei Qunari incontrati dai Theodesiani sono membri dell’esercito.

Il Beresaad è il nome della divisione militare Qunari alla quale Sten appartiene: stando alle parole di Sten, il Beresaad serve il Qun come avanguardia del popolo Qunari.

A tutti i Qunari viene dato uno strumento che indica il loro ruolo nella società. Per i soldati, si tratta di una particolare tipologia di arma. Questo oggetti sono tenuti in grande considerazione e dopo la morte del proprietario, i Qunari possono prendere l’oggetto incustodito per poter onorare i singoli caduti.

TECNOLOGIA

I Qunari sono tecnologicamente più avanzati rispetto alle culture native Theodesiane. La città capitale di Qunandar è famosa per i propri acquedotti e le grandi cupole che sovrastano la città.
Sono inoltre, i detentori di una polvere esplosiva (“Gaatlok”) piuttosto efficace rispetto alle controparti realizzate dai Nani basate sul Lyrium.

La sua formula è un segreto che viene strettamente custodito. I cannoni Qunari e le corazzate (o “fortezze galleggianti” – navi in legno massicce) hanno permesso loro di passare per tutto il Thedas settentrionale e di avanzare verso il Tevinter in appena dieci anni dal loro arrivo nel continente.

Le nazioni alleate si affidavano al Circolo dei Maghi per contrastare i loro cannoni e alla “Felicisima Armada” (un’organizzazione di pirati) per contrastare la loro flotta.

MAGIA

I Qunari chiamano i propri maghi “Saarebas” (termine che significa “una cosa pericolosa”).
Ogni Qunari crede che i Maghi siano incapaci di controllare se stessi, e ad ogni Saarebas viene affidato un “Arvaarad” (tradotto con l’espressione “colui che trattiene il male”). Per poter svolgere il proprio compito, l’Arvaarad possiede un’asta di comando.

Mentre alcuni scritti narrano della pietà e dell’onore dei Qunari, i Sarebbas vengono invece dipinti come dei veri e propri strumenti difettosi i quali minacciano le persone poste intorno a loro.

Un Saarebas è pensato per essere parte di un Arvaraad, allo stesso modo in cui una spada è vista come la parte estensiva di un guerriero. I Saarebas vengono trattati poco meglio dei cani: sono bloccati e hanno un collare, le loro bocche sono cucite e le loro lingue tagliate per impedire loro di parlare e corrompere gli altri.

La pena per aver lasciato la loro karataam è la morte, presumendo che essi siano stati corrotti dai Demoni.

In mancanza di un’adeguata formazione, i Saarebas sono meno potenti dei Maghi del Circolo. Ciò non esclude il loro coinvolgimento nella prima e nella seconda invasione di Kirkwall da parte dei Qunari.

ESTRANEI E CONVERTITI

I Qunari si rivolgono agli estranei chiamandoli “Bas” (“cosa”) e li considerano esseri sfortunati che, tuttavia, hanno un notevole potenziale per crescere nella loro persona se la saggezza del Qun viene loro impartita.

La condizione migliore a cui un estraneo può puntare tra i Qunari è quella di essere considerato un Basalit-an (“una cosa onorevole”). Si tratta di un nemico degno, uno con cui si può negoziare con una certa misura, pur se ancora un Bas.

I Qunari guardano alle altre nazioni con inferiorità e li chiamano “Kabethari” (tradotto “quelli semplici”) che stanno per essere conquistati e “illuminati”, ovvero convertiti al Qun.

Nelle aree appena sottomesse, le famiglie vengono demolite e i bambini strappati via dai loro genitori e cresciuti come bambini Qunari, mentre gli adulti vengono inviati agli accampamenti di “apprendimento” (lavoro) per la rieducazione eseguita da una particolare istituzione conosciuta come Ben-Hassrath.

Coloro che non oppongono resistenza alla rieducazione ottengono la possibilità di raggiungere nel tempo un elevata considerazione tra i Qunari.

Chi invece rifiuta di collaborare viene visto come una malattia da curare. Infatti quelli che resistono vengono presi e mandati nei Viddathlok, cioè dei templi dedicati alla guarigione. Quel che succede in seguito non è abbastanza chiaro, ma è noto che i Qunari usino una sostanza chiamata Qamek per trasformarli in lavoratori senza senno costretti a vivere in schiavitù.

Alcuni riescono a tornare anche se cambiati in modo profondo, qualcuno invece muore di stanchezza o di fame e altri possono venire uccisi.
Quando i Qunari sono stati respinti durante le Sacre Marce, le Chiese hanno provato ad epurarli con la spada, uccidendo i convertiti Qunari e seppellendoli in fosse comuni.
In particolare nel Rivain, nei campi Nocen e Marnus Pell nel Tevinter. Questi atti vengono ufficialmente negati fin da allora.

 

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