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Magia del sangue 2016-11-27T11:24:36+00:00

La Magia del Sangue è una particolare branca delle arti magiche che utilizza il potere insito nel sangue per alimentare gli incantesimi. Nella serie dei videogiochi di Dragon Age, la Magia del Sangue è una delle tante specializzazioni dei Maghi in Dragon Age: Origins, Dragon Age: Origins: Awakening e Dragon Age II.

Tale pratica ebbe inizio quando i Magisters dell’Impero eseguirono un rituale oscuro tramite il potere del sangue. La Magia del Sangue è stata pertanto la prima forma di magia nel Thedas. Secondo la leggenda, tale specializzazione venne insegnata per la prima volta all’Arconte Thalsian,  il quale divenne successivamente il fondatore dell’Impero
Tevinter. Gli insegnamenti vennero perpetrati dal vecchio Dio Dumat, il Drago del silenzio. In cambio di questo dono oscuro Thalsian promise di accettare Dumat come suo Dio e rendergli i tributi dovuti alla carica riconosciutagli. Pertanto il culto degli Dei Anziani prese posto come religione ufficiale del nuovo Impero. Gli storici hanno dato luogo a diverse diatribe circa tale argomento. In molti ritengono che i Maghi dell’Impero possono avere effettivamente imparato tale magia dagli Elfi di Arlathan. Tale teoria è avvalorata dalla tesi che enunciava la presunta immortalità in tempi remoti degli antichi Elfi. Un’ulteriore teoria abbastanza interessante riguarda la possibilità che Thalsian o un altro mago abbiano concluso un patto con un Demone.
Qualunque siano le origini della Magia del Sangue, essa venne utilizzata dai magisters dell’Impero Tevinter per governare l’intero Thedas. Le testimonianze raccontano di come i Magister usassero il proprio potere per forzare la propria gente alla schiavitù. Secondo la Chiesa il suo uso sconsiderato portò all’oscuramento della Città D’oro, alla creazione della Prole Oscura e la venuta del primo Flagello.
NELL’ODIERNA THEDAS
Nel mondo contemporaneo, la Magia del Sangue viene descritta come una delle tipologie più sinistre di magia. Gli sforzi della Chiesa e dell’Ordine dei Templari ne hanno sradicato la pratica per innumerevoli anni, ma solamente al di fuori dell’Impero Tevinter.
La Magia del Sangue è oramai divenuta talmente rara in tutto il Thedas che generalmente può essere imparata solamente contattando un Demone, con il rischio di diventare un’abominazione. Anche se l’uso della Magia del Sangue non può essere intrinsecamente malvagio, la Chiesa ne riconosce i pericoli derivanti dal suo utilizzo e ne vieta l’uso come parte della sua dottrina formale.
I maghi che utilizzano la Magia del Sangue vengono etichettati come Maleficar e cacciati dall’Ordine dei Templari data la pericolosità dello loro azioni. Quando i maghi attingono dal loro stesso sangue le energie necessarie per il sostentamento del proprio potere, sono costretti comunque a ricavarne altro per mezzo dell’evocazione di Demoni. L’uso stesso della Magia del sangue è rischioso poichè permette al Velo di essere completamente aperto consentendo ai Demoni di materializzarsi presso il mondo fisico.
La Chiesa si è spinta al di là, spesso, del buonsenso comune giungendo a vietare gli studi anatomici pur di contrastare l’uso della Magia del Sangue. Questa ossessiva paura, seppur lecita, ha consentito l’inasprimento delle pene per qualsiasi tipologia di eretico portando alla creazione dell’istituzione denominata
INCANTESIMI E POTERI
La Magia del Sangue è anzitutto la pratica che permette ad un mago di usare il proprio sangue come fonte per lanciare gli incantesimi. Questa energia vitale può essere fornita pertanto o dal mago stesso o da vittime sacrificali. Come tale, l’uso della Magia del Sangue permette spesso ad un mago di lanciare incantesimi che sarebbero invece ben oltre le sue capacità e quelle di qualsiasi altro Mago. I maestri dell’antico Impero erano noti per possedere molti schiavi con il solo scopo di usarli come vittime sacrificali per l’evocazione degli incantesimi.
Mentre il Lyrium può essere utilizzato per inviare le menti dei maghi nell’Oblio, la Magia del Sangue può essere utilizzata per entrare nelle menti altrui mentre costoro dormono. Ivi si trova il cuore di una delle abilità più potenti e pericolosi della Magia del Sangue: influenzare e prendere il controllo delle azioni altrui. La litania di Adralla è l’unico mezzo efficiente contro il controllo mentale e può essere utilizzato solo come misura di prevenzione.
La magia dei Maleficar può essere utilizzata anche per evocare Demoni nel nostro mondo corporeo, i quali si manifestano fisicamente tramite il corpo posseduto di un vivo o un morto. La possessione Demoniaca del vivente produce Abomini, mentre la possessione di un cadavere produce i cosiddetti morti viventi, delle creature la cui forza e abilità dipendono dalla potenza del demone che le possiede (non è ancora chiaro se possono o no essere posseduti i Nani e altri esseri resistenti alla Magia). Spesso però , i Demoni uccidono la persona che impossessano e non si curano affatto del Mago che li ha evocati. I più potenti Magister che regnarono all’apice dell’antico Impero erano anche in grado di usare la Magia del Sangue per attraversare fisicamente il velo per poter entrare nell’Oblio, evento che richiedeva il sacrificio di innumerevoli schiavi e di oltre due terzi di Lyrium dell’intera scorta Imperiale (una cosa che non era mai stata compiuta prima).
Secondo varie dottrine, sia antiche che odierne, la Magia del Sangue detiene la chiave di incredibili ed inimmaginabili poteri e segreti oramai perduti.
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