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Dragon Age – La Chiamata 2016-11-27T11:24:55+00:00

Durante il regno di Re Maric, precisamente undici anni dopo la sua incoronazione coincidente con la fine dell’Era Benedetta e l’inizio dell’Era del Drago, la corte di Denerim riceve la prima visita da parte dei Custodi Grigi dopo oltre 200 anni. In passato un re fereldiano aveva bandito l’ordine perché accusato di aver cospirato contro di lui in un tentato ma fallito colpo di stato.

Ora, consapevole della minaccia dei Prole Oscura in seguito alla sua discesa nelle Vie Profonde durante gli eventi di “Dragon Age – Il trono usurpato“, Maric ritira l’ordine di esilio e concede ad una delegazione di Custodi di parlare in sua presenza.

Le notizie portate da questo gruppo di guerrieri non sono confortanti: Bregan, fratello del loro comandate Genevieve, si è inoltrato nelle Vie Profonde in seguito alla Chiamata ed è stato catturato dai Prole Oscura. Stranamente ancora in vita, potrebbe rivelare la posizione di alcuni Dei Antichi, la cui corruzione darebbe inizio ad un nuovo Flagello. A comandare questo gruppo di Prole Oscura sarebbe un esemplare sinora sconosciuto all’ordine e noto come l’Architetto. A differenza del resto della sua razza sarebbe in grado non solo di parlare ma anche di agire consapevolmente in accordo con il suo fine intelletto.
Genevieve è sicura che sua fratello sia ancora in vita grazie ad una serie di visioni condivise. Nel gruppo di Custodi al suo seguito vi è Duncan, un giovane ladro fresco di reclutamento. A lui si aggiungono  Fiona, una maga elfa originaria di Orlais; Julien, un possente guerriero; Kell, secondo in comando rispetto a Genevieve e Nicolas, Custode stretto amico di Julien.

I Custodi hanno chiesto di parlare con Maric perché lui solo è a conoscenza di un passaggio per accedere alle Vie Profonde. Il Re se ne era servito per sfuggire alla cattura da parte degli Orlesiani anni prima. Maric sorprende Loghain e tutta la corte: non solo accetta di indicare il passaggio ma accompagnerà personalmente i Custodi nel loro viaggio nell’oscurità. Gli anni di governo pesano sulle spalle di Maric e, stanco delle sue responsabilità e provato dalla morte della moglie Rowan avvenuta due anni prima, vuole incontrare il suo destino. E’ inoltre memore della profezia fattagli da Flemeth durante la sua fuga nelle Selve Korcari anni prima: un Flagello si abbatterà entro pochi anni sul Ferelden ma egli non avrebbe potuto assistervi. Ha quindi inizio il viaggio della compagnia.

Nelle Vie Profonde intanto Bregan conosce l’Architetto e viene e scoprire la sua missione: liberare i Prole Oscura dall’irresistibile richiamo degli Dei Antichi e porre fine ai Flagelli una volta per tutte.  Ciò faciliterà la pace tra umani e Prole Oscura ma richiederà il pagamento di un prezzo enorme: la corruzione portata dalle creature demoniache dovrà diffondersi a tutti gli umani, trasformando i più forti di loro da sopravvivere a questa Unione in Custodi Grigi.
Bregan è sempre più disturbato dalla corruzione dei Prole Oscura. La sua immunità, acquisita anni prima bevendo il loro sangue è ormai svanita e perciò egli aveva intrapreso il rituale della Chiamata: i Custodi Grigi consapevoli che il loro tempo è finalmente giunto, si incamminano solitari verso le Vie Profonde in cerca della morte e della liberazione dal richiamo della corruzione. In realtà il rito è stato concepito per nascondere la degenerazione dei Custodi in esemplari di Prole Oscura senzienti. Bregan appoggia quindi il piano dell’Architetto e accetta di collaborare con lui. In seguito si scoprirà il Prole Oscura ha anche altri alleati tra gli umani: tra tutti il Primo Incantatore del Circolo dei Maghi, Remille.

I Custodi Grigi e Maric si avventurano nelle Vie Profonde sino a trovare Bregan e l’Architetto confrontandosi prima con gli orrori di questo mondo sotterraneo. Il gruppo patisce numerose ferite e la perdita di Nicolas e Julien, il primo ucciso da un Alto Drago mentre il secondo sceglie consapevolmente di rimanere nell’Oblio in seguito al tranello di un demone per vivere un’infinita illusione in compagnia del suo amato. Alcuni amuleti dati ai Custodi dal Circolo dei Magi permettono loro di non essere percepiti dai Prole Oscura ma allo stesso tempo hanno accelerato il processo di corruzione dei loro corpi, causato dal rituale dell’Unione. Solo Duncan, protetto da un pugnale rubato al Primo Incantatore Remille durante la sosta nella torre del Circolo, ne resta immune. Il gruppo subisce un’imboscata dei Prole Oscura rischiano di rimanere ucciso ma l’Architetto intercede per loro e fa in modo che vengano risparmiati.
Sofferenti a causa della corruzione e ormai mentalmente disturbati, Genevieve e la Sorella Silente Utha scelgono di unirsi a Bregan nel piano di distruggere gli Dei Antichi, sebbene i veri scopi dell’Architetto non siano stati loro rivelati.

I rimanenti Custodi e Marci riescono a fuggire. Solo Duncan, Fiona e Maric riescono a raggiungere nuovamente la superficie, in seguito al sacrificio di Kell e del suo mastino Hafter. La loro fuga è breve: l’Architetto ha comunicato la loro posizione a Remille e ora il trio è fatto prigioniero e portato alla Torre del Circolo.
Qui incontrano nuovamente l’Architetto, Bregan, Utha e Genevieve. Si scopre che l’Architetto ha stretto un accordo con Remille, offrendogli la conoscenza della magia dei Prole Oscura per proteggere la gente di Orlais dalla corruzione e Maric prigioniero per l’Imperatore Orlesiano, ansioso di vendicare la perdita del Ferelden patita durante la rivolta di undici anni prima. In cambio il Circolo avrebbe contribuito alla diffusione della corruzione in superficie.

I piani dell’Architetto sono frustrati dall’arrivo di Loghain e il suo esercito per salvare Maric mentre Bregan e Genevieve rinunciano al piano dei Prole Oscura. Nello scontro finale perdono entrambi la vita assieme al traditore Remille ma l’Architetto e Utha riescono a fuggire.

Fiona e Duncan tornano alla fortezza dei Custodi di Weisshaupt. Fiona si riprende dalla corruzione accelerata causata dall’amuleto di Remille e pensa di essere la prima Custode ad essere probabilmente libera dalle necessità della Chiamata. Duncan e Fiona fanno quindi ritorno nel Ferelden. Duncan assume il titolo di comandante in seconda dei Custodi nella regione, il cui accesso non è più loro proibito dopo più di 200 anni di divieto grazie alla decisione di Re Maric.
In realtà Fiona ha fatto ritorno per rivedere Maric. I due erano diventati amanti durante il viaggio nelle Vie Profonde. Fiona ha dato alla luce un bambino, figlio illegittimo del Re e, come tutti i figli nati da una coppia mista di uomini ed elfi, è totalmente umano. Fiona affida il bambino a Maric perché sia cresciuto ignorando il suo retaggio elfico e fa ritorno a Weisshaupt per guidare la ricerca dell’Architetto. Ducan, ora comandante-Custode del Ferelden, sceglie di vegliare sul bambino in segreto e assicurarsi che sia al sicuro. Il bambino crescerà prendendo il nome di Alistair e seguirà il Custode del Ferelden durante i combattimenti del Quinto Flagello.

 

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