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Dragon Age – Il Trono usurpato 2015-04-22T13:40:56+00:00

Nell’anno 8:96 dell’Era Benedetta il Ferelden è sottomesso al tirannico dominio Orlesiano di Re Meghren, fantoccio scelto dall’Imperatore per curare i suoi interessi nella regione. La popolazione locale è discriminata, considerata inferiore e per questo sottoposta ad ogni genere di oppressione.
Esiste tuttavia un movimento sovversivo guidato dalla Regina Ribelle, erede legittima al trono del Ferelden. Durante il viaggio verso un incontro segreto di alcuni Bann disposti ad unirsi alla causa della rivolta, il suo seguito subisce un’imboscata ordita grazie al tradimento di Bann Cerlic. Ferita a morte, incarica suo figlio Maric di raccogliere il suo fardello e condurre il Ferelden verso la libertà.

Maric fugge nei boschi inseguito dagli orlesiani. Ormai circondato e destinato alla cattura, viene salvato da Loghain Mac Tir. Egli è figlio del leader di un altro gruppo di ribelli, Gareth, indipendente dalla corona legittima e composto per lo più da gente comune le cui vite sono state distrutte dalla furia orlesiana.
L’inseguimento di Maric intanto prosegue: involontariamente il giovane attira sul campo dei ribelli le forze dei conquistatori. Gareth, scoperta la vera identità di Maric, sacrifica sé stesso affidando a Loghain il compito di scortare il sovrano nelle Selve Korkari.
Loghain nutre un certo disprezzo per Maric: in lui vede la nobiltà decadente e accomodante verso gli invasori, disposta a dimenticare il popolo di cui responsabile per non perdere i privilegi derivanti dal proprio rango. Maric inoltre sembra non possedere alcun talento bellico e l’insicurezza derivante dalla giovane età traspare in ogni sua azione. Si sente inadatto al ruolo di sovrano e l’ombra carismatica della madre costituisce un peso troppo grande da sopportare

Nelle Selve avviene l’incontro tra i due e Flemeth. Temuta strega al centro di numerosissime leggende, rivela a Maric alcuni eventi del suo futuro, mettendolo in guardia da Loghain:  sarà suo amico e compagno eppure sempre il tradimento lo seguirà.
Una volta fuori dalla Selve i due giovani ritrovano  i ribelli e grazie ad un astuto piano di Loghain salvano gran parte della loro armata dall’assalto degli orlesiani. Maric incontra Rowan Guerrin, sua promessa sposa scelta per lui durante l’infanzia.

Trascorrono quindi tre anni: il trio formato da Rowan, Loghain e Maric viaggia per il Ferelden in cerca di alleati. La Chiesa e il Circolo dei Maghi rifiutano, preferendo il supporto agli orlesiani e la neutralità. Ottengono però l’alleanza di Byron Howe, arle di Amaranthine.
Loghain si dimostra un condottiero implacabile, scalando la gerarchia dei ribelli e diventandone un simbolo. Conquistando la città di Gwaren ottengono la prima vera vittoria. Byron Howe nel frattempo perde la vita ma un elfa sua serva, Katriel, giunge in città con informazioni importanti per la ribellione: da lì ad una settimana un galeone giungerà con le paghe per gli ufficiali orlesiani. Rubarne il carico e affondare il vascello rappresenterebbe una vittoria importante ed inoltre le nuove risorse permetterebbero ai ribelli di aumentare le forze del proprio esercito.

In realtà si tratta di una trappola ordita da Severan, mago di corte di Re Meghren per stroncare la ribellione. Katriel è inoltre una spia al servizio del tiranno ma ben presto finisce per innamorarsi di Maric. L’attacco all’approdo del galeone si rivela una disfatta per i ribelli ma Katriel si pente, consente a Maric di sfuggire ad un agguato e fuggono insieme a Rowan e Loghain nelle Vie Profonde.
Durante il viaggio sottoterra, Maric rinviene una spada di osso di drago, osserva la corruzione portata dai Prole Oscura comprendendone la minaccia se ridestati e ottiene l’aiuto della Legione dei Morti nella lotta contro l’usurpatore. Scopre però la vera identità di Katriel e qui si compie una prima parte del suo destino. Si avvera una delle profezie di Flemeth: Maric uccide Katriel per il suo tradimento. L’atto ha però le sue conseguenze: il profondo amore che nutriva nei confronti dell’elfa lo porta ad odiarsi e fargli comprendere come le azioni di un sovrano debbano a volte scontrarsi con la propria coscienza. Loghain cambia opinione sul ragazzo al quale guarda ora con ammirazione sebbene continui a nutrire verso di lui un atteggiamento protettivo e di superiorità.

In superficie intanto la notizia della presunta scomparsa di Maric si ritorce contro Re Meghren: il Ferelden si solleva e i ranghi dei ribelli si ingrossano. L’Imperatore Florian è invocato dal cugino Meghren perché presti il suo aiuto ma le suppliche non vengono accolte. Maric intanto fa il suo ritorno, assume il comando dei ribelli e mette a morte molti nobili responsabili dell’assassinio della madre. La sua ferocia e il suo carisma lo consacrano come un sovrano agli occhi degli insorti.

Durante la battaglia del fiume Dane l’occupazione orlesiana giunge al suo epilogo. Qui i ribelli ottengono una grande vittoria grazie al genio militare di Loghain. Maric affronta e uccide il mago Severan accusandolo di esser responsabile della morte di Katriel a causa dei suoi intrighi. Ottenuto il supporto della Chiesa e dei Maghi, ora disposti ad ascoltare il nuovo potente sovrano, Maric assume il titolo di Re sposando Lady Rowan. Ha inizio l’Era del Drago dopo che una di queste creature viene avvistata in seguito alla vittoria dei ribelli.

La storia si conclude con Cailan, figlio dodicenne di Maric e Rowan intento ad ascoltare il racconto delle gesta del padre da parte di una sacerdotessa della Chiesa .

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