piattaforma: Xbox 360
genere: Simulazione Action
sito ufficiale: http://hawxgame.us.ubi.com/
sviluppatore: Camelot Software Planning
distributore: Leader
publisher: Ubisoft
numero giocatori: 16
data di uscita: 26-09-2008
Se n’era parlato a lungo e, finalmente, agli Ubidays di Parigi Tom Clancy’s Hawx, degli studi rumeni di Ubisoft, ha fatto il suo esordio addirittura in forma giocabile e, va detto, davvero avanzata con una build su Xbox 360 stabile e convincente, che dovrebbe rispecchiare anche lo stato dei lavori sia su PC che su PlayStation 3. Le tematiche care allo scrittore finiscono in uno shooter ambientato nel 2012, quando un ex pilota dell’aviazione degli Stati Uniti si arruola in una agenzia privata a caccia di contratti in tutto il mondo. E da lì partono tutta una serie di missioni attraverso 17 locazioni diverse, per un totale di circa 13 ore di gioco, anche in cooperativa a quattro giocatori, e 50 modelli di aerei pilotabili. Tutti i più avveniristici, ma basati su vere e proprie licenze dei principali costruttori mondiali. L’idea del team non era solo quella di inserirsi in un filone tanto famoso negli anni, ma era quella di innovare ed introdurre diverse idee interessanti.
Dammi una mano!
L’idea alla base di Hawx è quella di mettere a disposizione del giocatore due tipi diversi di “guida” di un aereo, una assistita e una no. Non si tratta di un modello di guida arcade ed uno simulativo, ma di due impostazioni diverse tra le quali cambiare durante anche una stessa missione e a seconda degli obiettivi da realizzare. Con la guida assistita, l’inquadratura è subito dietro all’aereo, ed entra in funzione un sistema di mira piuttosto semplificato che indica gli obiettivi di terra e in aria e, soprattutto, una serie di aiuti per determinare tra i vari bersagli quali devono essere colpiti prima di altri e quali assegnati alla squadra di piloti che ci affianca e che potremo comandare alla stregua del team di soldati di un Ghost Recon. Ovviamente, anche pilotare sarà più semplice, dato che non si potrà finire in stallo e precipitare di conseguenza, e dato che i movimenti eseguibili saranno più limitati.
Con la modalità non assistita, invece, la visuale passa in terza persona con la telecamera che si allontana moltissimo dall’aereo, permettendoci di compiere le acrobazie più incredibili (con la possibilità, però di finire in stallo), soprattutto nei casi in cui ci si stia per schiantare contro un grattacielo o una montagna. Dopo poco tempo col pad in mano, passare dall’una all’altra diventa assolutamente intuitivo, per quanto il concetto sia davvero nuovo a questo tipo di giochi.
Il cuore del gameplay saranno le missioni di caccia nei cieli, Dogfight, ritenute le più spettacolari ed esaltanti, anche se la storia porterà il giocatore in locazioni, le più diverse. Dalle montagne, all’oceano, dal sole alla pioggia, attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi, come il Sud America, con una versione di Rio de Janeiro su cui abbiamo potuto volare liberamente, con tanto di statua di Cristo a fare la guardia da uno dei promontori più famosi del mondo. Le mappe sono state ricostruite usando i dati satellitari del sistema GOI, con i quali sono state disegnate mappe di 100km quadrati ciascuna, in modo che il giocatore possa volare liberamente senza mai imbattersi in muri invisibili di sorta.
Ubisoft Romania
Hawx è in sviluppo da più di tre anni, e il motore che lo muove è stato interamente costruito da zero dagli studi di Ubisoft Romania. Oltre al dettaglio e alla qualità delle mappe, ottenute con il sistema satellitare di cui sopra, a stupire è il numero di elementi poligonali che arricchiscono il panorama con un risultato che si lascia abbondantemente alle spalle il pur recente Ace Combat 6. La downtown di Rio de Janeiro è piena di grattacieli e il motore non faceva una piega a mostrarli, anche con l’HDR che illuminava le carlinghe e le nuvole che soffici si aprivano al passaggio del nostro jet. L’esordio di Tom Clancy nei cieli è sicuramente da seguire con attenzione, soprattutto per le novità che introduce e l’immediatezza con cui sembra riuscirci. Non sarebbe male constatare che un genere tanto popolare negli anni 90, riuscisse a tornare agli antichi fasti con un prodotto realmente all’altezza.




lo postato qui visto che parla della versione provata su xbox 360.
fonte:multiplayer.it