di CARLO “CEM” MARINI

Piattaforma: PC
Sviluppatore: Troika Games
Distributore: Activision
Data di uscita: 19 novembre 2004
PEGI: 18+
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Esistono giochi “maledetti”: quelli che ci rigiocheresti una nuova partita anche subito, se solo non avessi lanciato il CD o DVD dalla finestra durante un attacco d’ira (o mentre eravate in berserk, tanto per restare in tema di GDR). Il gioco che mi appresto a recensire è proprio uno di questi: Vampire: The Masquerade – Bloodlines un gioco con le potenzialità per diventare un capolavoro, il capostipite di una saga di almeno altri sei titoli tutti di successo e uno dei franchise più amati e redditizi della storia dei videogames. Ma, come vedremo, qualcosa è andato storto e il gioco è quasi caduto nell’oblio destinato alle promesse non mantenute.



Jeanette Voerman: "Sono il nome scritto sulle porte dei bagni degli uomini. Sono il dito che scende lungo la schiena quando cala l'oscurità. Chiunque mi conosca vuole sollevarmi dalla mia tristezza, e la domanda è sempre la stessa: chi è quella ragazza?"



La Troika Games

Chi non ha mai sentito parlare della Interplay? I più giovani probabilmente. Comunque, nel 1997 tre membri della Interplay lasciarono la compagnia agli inizi dello sviluppo di Fallout 2 e l’anno successivo fondarono la Troika Games.
Questa software house non fu molto longeva e la sua produzione si distinse particolarmente per la cronica presenza di bug (basti pensare a “Il Tempio del Male Elementale”) abbinata a trame profonde e personaggi ben caratterizzati.
Una delle scelte che contribuì alla caduta della Troika fu porbabilmente l’idea di utilizzare, per lo sviluppo di Vampire: The Masquerade – Bloodlines, il costosissimo motore grafico Source Engine della Valve (quello di Half Life 2, per intenderci), rimasto comunque sotto-utilizzato. Inoltre i pesanti difetti di programmazione che contraddistinsero le creazioni della software house resero particolarmente difficile trovare degli investitori disposti a rischiare capitali per svilupparne i progetti.




Sangue e violenze sono all'ordine del giorno: questo mattatoio è la tana di un boss da eliminare.

Il background

Tratto dal gioco di ruolo cartaceo “Vampire: The Masquerade”, il videogioco ne riprende l’ambientazione e il background. Los Angeles 2004, i vampiri vivono tra noi; la leggenda narra che il primo vampiro della storia dell’umanità fosse stato Caino, punito da Dio per aver ucciso il fratello e condannato a nutrirsi di sangue umano. Da Caino quindi discendono tutti i vampiri moderni, divisi in almeno tredici fazioni (clan) principali molte delle quali appartenenti a una di due sette rivali:

Camarilla: la setta più potente, comprende almeno sette clan, ritiene che la forza dell’organizzazione risieda nel mantenimento della Masquerade, ossia lasciare gli umani all’oscuro della loro esistenza. La Camarilla è infiltrata in ogni ambito della società, dalle fogne ai piani alti della politica, il che le permette di insabbiare eventuali violazioni della masquerade.

Sabbath: comprende due clan; violenti e sanguinari, i Sabbath ritengono gli umani esseri inferiori, ignorano la masquarade e per questo sono in netto contrasto con la Camarilla.

Esistono altre fazione nel videogioco, anche se non sono considerate vere e proprie sette:

Gli anarchici: contestano i metodi e i giochi di potere della Camarilla ma rispettano la masquerade.

I Kuei-Jin: vampiri di origine asiatica, non discendono da Caino e posseggono misteriosi poteri.


La zona portuale: ampia e ben curata ma stranamente quasi disabitata.

Come già detto, il gioco è ambientato a Los Angeles, il nonstro personaggio ha appena ricevuto “l’abbraccio”, il particolare rituale che permette di trasformare le persone in vampiri (nel gioco non si fa un chiaro riferimento a come si svolga l’abbraccio, si sa solo che non basta essere morsi o bere il sangue di un vampiro per diventarlo) facendole perdere i ricordi della vita da umani. Appena risvegliati noi e il nostro\a partner che ci ha resi vampiri (infrangendo le regole della setta) veniamo attaccati e catturati dalla Camarilla. Dopo un breve processo sommario, il partner viene ucciso, e noi ci ritroveremo a lavorare per la Camarilla, senza memoria e senza un’adeguata formazione sulla vita da vampiro. Fortunatamente verrà in nostro aiuto l’anarchico Jack, che ci accompagnerà durante il prologo-tutorial del gioco.

La trama principale del gioco segue il recupero, per conto della Camarilla, di un sarcofago contenente i resti di un antico re assiro (vampiro). Sì, perché pare che bevendo il sangue di un altro vampiro, si possa acquisirne tutti i poteri e le conoscenze; per questo motivo il cadavere di un potente vampiro millenario potrebbe conferire immensi poteri.



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