Sempre nell'intento di ravvivare un pò il forum e postare del materiale, che, magari, può servire per dare qualche spunto alle giocate in Pbf vorrei mettere una mia giocata attuale in una city virtuale. Non si tratta di qualcosa di eroico o fenomenale, ma solo della giocata che descrive il lavoro di un artigiano per fare una sella da guerra. La giocata non è ancora completata, quindi posterò soltanto le parti che sono già state effettuate, modificando via via il messaggio.
Giorno 1)
Prese le misure del garrese e della schiena dei cavalli, a Liam non mancava che mettersi a lavorare sulle due selle rimanenti. Armeggiando per il laboratorio infatti, la settimana prima aveva avuto una fortuna a dir poco sfacciata. Tra i lavori di suo padre aveva trovato proprio una sella da guerra, di foggia Morkiana, già pronta, completa di pettorali e groppiere, che con ogni probabilità era rimasta nel loro piccolo magazzino, non ritirata dal commissionante.
Il primo giorno sarebbe partito quasi completamente per acquistare i pezzi che gli sarebbero serviti, e che, non era in grado di costruirsi da solo. Per la prima sella era stato fortunato, ma adesso il tavolone su cui era solito appoggiare tutti i vari pezzi era desolatamente vuoto. In mattinata sarebbe passato da alcuni maniscalchi del mercato, e dal carpentiere a sud della città, per comprare tutto il necessario.
Facendo un rapido riassunto Liam prende una piccola pergamena che teneva in un malmesso scrittoio, che lui e suo padre avevano in casa."Vediamo...mi serviranno le anime per le due selle, anelli per i pettorali e le groppiere, rivetti a caldo, fibbie da due pollici e da un pollice...mi dimenticavo! i riscontri e porta-staffali ma quelli non dovrebbero essere un problema...poi vediamo..." mentre fa mente locale, Liam borbotta a voce bassa con aria accigliata.
Il ragazzo inizia a scrutare gli scaffali nei quali sono contenuti le crete con i grassi e le bottiglie d’olio da lucidatura, facendo un rapido, ma preciso, riscontro di ciò che avrebbe dovuto ricomprare. Dopo qualche istante con un certo sollievo parlottando tra se e se "Meno male, ci dovrebbe essere tutto!".Guardando la lista e facendo il calcolo di ciò che avrebbe speso, Liam ha un piccolo sussulto..."speriamo di non fare danni o queste selle diventeranno una spesa più che un guadagno...", infilatosi il mantello, esce di casa con due sacchi di iuta per andare a prendere il necessario in città.
[Una finito il suo inventario Liam esce di casa per avviarsi verso il Mercato]
La fasitdiosa pioggia che era iniziata la mattina non aveva cessato per un attimo. Liam, quindi, nel suo andare per bancarelle era riuscito ad inzupparsi completamente, fortunatamente aveva finito e la vista della piccola casetta nella quale viveva con il padre parve un miraggio. Entrato di fretta Liam lasciò i sacchi e si infilò una camicia logora e vecchia ma, almeno, asciutta. Poi desideroso di iniziare il suo lavoro si ricarica i sacchi in spalla e si avvia per le scale.
Alla fine era tornato quasi al calar del sole, sbuffando, mentre affannosamente trascina i pesanti sacchi giù per le strette scale che portano nel seminterrato-laboratorio, Liam capisce che non ci sarebbe stato tempo di far nient'altro se non stendere le pelli sui telai e iniziare a tagliarle con calma e precisione.
Una volta tirato fuori tutti i finimenti acquistati liam stende le pelli sul bancone da lavoro. Come era abituato a fare si immagina la pelle come animata, mentre il crepitare delle braci nella stanza superiore e i passi lenti di suo padre in bottega sono gli unici rumori che arrivano nel laboratorio.Dalla pezza della schiena e dei fianchi, ricaverà il cuoio per il quartiere della sella, la parte più esposta.Le coperture dell'arcione e della paletta come quella dell'anima di legno, invece, le avrebbe ricavate dalla groppa e dal petto che fornivano il cuoio più forte e robusto.Le zampe infine sarebbero diventate attacchi per gli anelli, fibbie e le parti superiori della groppiera.
Rimanevano fuori quasi tutti i finimenti di taglio lungo, come il Sottopancia, la groppiera stessa, gli staffali e non per ultimo la pelle per il cuscino da fissare sull'anima una volta rivestita."Bene...mi serviranno due pelli per ogni sella, olio animale per l'ingrassatura, rivetti a caldo e cera di lannone". Probabilmente sarebbero rimasti solo gli scarti che avrebbe comunque potuto utilizzare per altri piccoli lavoretti, ma non importava.Osservando attentamente le pelli conciate nota con piacere che l'essiccatura era andata bene, sembrava che fossero di una discreta qualità, non avevano segni di ferite, cicatrici residue o tracce di malattie..evidentemente il cacciatore sapeva il fatto suo e i conciatori non avevano vanificato quel buon lavoro.
Prima di cominciare il giovane artigiano si infila un grembiule ormai logoro, forse un tempo di color chiaro, ma che, con il passare degli anni, aveva assunto una tonalità marrone nero tipica della pelle appena lucidata. Preso un legaccio dalla tasca destra si lega in una coda stretta i lunghi capelli castano scuro per evitare fastidi durante il taglio.Scostandosi dalla pelle per un minuto, Liam prende da un tavolinetto lì accanto le azzimatrici, ne controlla il filo facendo scorrere delicatamente la punta dell'indice sulla lama,sfiorandola appena. Una piccola pellicina, nonostante il contatto quasi inesistente si era alzata...>.
Ormai il taglio non era più un problema per lui, le mani del ragazzo scorrevano velocemente, la sinistra teneva teso il cuoio puntellato sul telaio mentre la destra faceva scorrere rapidamente le grosse e affilate cesoie lungo linee dritte e precise.Ogni volta che un lembo di pelle della dimensione giusta veniva staccato Liam risistemava il tutto sul telaio e poi passava alla lunetta.Questo era un passaggio facile ma importante. Si faceva scorrere e roteare la pelle su di una lama smussata a forma di mezzaluna rovesciata, da cui l'attrezzo prendeva il nome, che era fissata su un telaio verticale, allo scopo di conferirgli maggiore morbidezza.Ripetendo questo procedimento per ogni pezza o striscia che tagliava.
Il tempo fuori stava cominciando a peggiorare. La pioggia che era caduta tutto il giorno stava diventando un brutto temporale che distrasse leggermente Liam. Accorgendosi che lo stomaco inizia a gorgogliare si rende conto che forse era già sera, ma prima di smettere voleva finire di ingrassare le parti che aveva tagliato.Voltandosi, si dirige verso la scaffalatura che custodiva alcuni tamponi a forma di Mezza sfera ricoperti con un panno, con una mano ne prende un paio, mentre con l'altra raccoglie delle crete, chiuse da un coperchio e fissate con dello spago messo a croce, che contenevano olio di merluzzo.I pellettieri si facevano passare quel liquido dal porto, come scarto di lavorazione, ma pochi sapevano che si trattava di un ottimo mezzo per l'ingrassatura del cuoio, forse meglio di altri oli più blasonati come quello di sebo.
Portato tutto al tavolo vicino ai telai, Liam, inizia ad intingere con delicatezza i tamponi facendoli poi sgocciolare con cura prima di iniziare a frizionare il cuoio per fargli assorbire ben bene la mistura.
Pezza dopo pezza Liam in poco più di un'ora aveva raggiunto il suo scopo, almeno quello che si era prefissato per la giornata.Posate le pelli su dei cavalletti orizzontali e, assicuratori che fossero ben stesi per evitare rigature o chiazze, il giovane ripone ordinatamente tutti i tamponi e le ciotole sulla scaffalatura, si leva il grembiule buttandolo con aria stanca su una sedia, avviandosi lungo le scale che lo portavano in casa. Per oggi non avrebbe potuto fare altro, le pelli dovevano prendere l'ingrassatura prima di poter essere lavorate il giorno seguente.
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Ditemi quello che ne pensate...senza remore mi raccomando! non vi risparmiate nelle critiche, servono sopratutto a me!
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e scusate per l'uso dei tempi, ma la descrizione in quella city è in tempo reale!